postato il 29 Luglio 2011 | in "Economia, Giovani, Lavoro e imprese, Mezzogiorno, Politica"

Distanza surreale tra governo e Paese

Mentre la questione sociale esplode, si parla di processo lungo o breve, oppure di ministeri a Monza. E’ surreale la distanza fra governo e Paese.
Noi siamo pronti a lavorare anche nel mese di agosto su provvedimenti seri, nuove misure che allontanino le spettro di una crisi drammatica alla quale va data assolutamente risposta. Come opposizione responsabile l’Udc è d’accordo con il monito del presidente della Repubblica alla politica, perché contro la crisi serve coesione nazionale.
La convinzione di assumere rapide iniziative oggi è rafforzata da due notizie. La prima, i mercati che danno un segnale di sfiducia alla politica italiana. La seconda, il rapporto Svimez, che rende noto che al Sud 3 giovani laureati su 4 sono disoccupati.
Davanti a una crisi così drammatica, oggi è necessario dare una risposta.

Pier Ferdinando

2 Commenti

Commenti

  1. Solo Napolitano può schiodare degli scranni questi irresponsabili.


  2. In oltre sessant’anni di storia della repubblica mai la vergogna di noi italiani è stata a questi livelli, un governo che ci rende ridicoli agli occhi del mondo, un premier capace solo di riempire vignette e satire nei giornali e nei programmi televisivi esteri, nessuno ci da più fiducia, l’economia già fragile è aggravata dagli scandali e dal malgoverno del nostro premier preoccupato solo a salvare lui e la scorta alla sua famiglia, lui che di scorte se ne potrebbe pagare un infinità.
    Voi tutti dell’opposizione gridate, ne dite tante, ma tutto sembra irrimediabilmente fermo, io vi voglio credere, ma per favore fate qualcosa. Sono in totale disaccordo con voi quando qualcuno di voi dice di volersi alleare con il pdl nel dopo berlusconi, quelle persone sono una massa di irresponsabili per non dire di peggio, quando li ho visti in televisione tutti in fila per votare la legge sul prolungamento dei processi, mi sono sentita offesa, derubata di dignità e di onore.
    Mio nonno trent’anni fa, durante e dopo mani pulite e durante l’ascesa di berlusconi disse:”Verrà il giorno che ci rimpiangeremo il gobbetto”, eppure la scuola a mio nonno era finita in prima media e di politica non ne aveva mai capito niente, possibile che in Italia nessun politico con la sua cultura con la sua intelligenza abbia mai compreso che berlusconi ci avrebbe portato alla rovina.




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