postato il 31 Agosto 2012 | in "Economia, Politica"

Governo si concentri su famiglie e giovani

Dall’ultimo Consiglio dei ministri sono arrivate molte proposte interessanti, ma sarebbe illusorio pensare che si possano attuare tutte. Il governo, di concerto con il ministro dell’Economia, stabilisca due o tre priorita’ su cui impegnarsi da qui alla fine della legislatura: ci dobbiamo concentrare sulle famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese e sui giovani perché  i dati della disoccupazione giovanile non sono mai stati così gravi negli ultimi 10 anni.

Pier Ferdinando

8 Commenti

Commenti

  1. Buongiorno, presidente

    Finalmente, prima di pensare alle feste dei partiti (con quali soldi si pagano le feste dei partiti? quanto costano? comunque, beati voi che le feste potete ancora farle, perchè ormai nelle famiglie si risparmia anche su quelle di compleanno dei piccoli… ammesso che si possano fare!) dicevo, prima di pensare alle feste, lei gentilmente volge il pensiero ai giovani e alle famiglie. Era ora! perchè, malgado le premesse e le promesse, questo governo si ostina a dire che “da grandi statisti, stiamo pensando al futuro dei nostri figli!” Io penso che parlando dei “nostri” figli, intendano i loro figli; nel numero non sono compresi i nostri figli, infatti nulla è stato fatto per i giovani anonimi disoccupati, sottoccupati, cassintegrati, ecc.
    Oggi ne parla lei e li unisce alle famiglie che perdono ogni giorno di più il potere d’acquisto dei loro già miseri redditi.
    Le do una dritta, presidente! dica al governo dei tecnici di dimezzare i costi della politica (risuddividendo il resto in forma proporzionale!) e di devolvere l’altra metà alle imprese che assumono con contratti seri e non contratti burla, all’aumento delle entrate nelle famiglie con redditi al minimo storico, ecc. Le dico questo, se lei non ne è a conoscenza, perchè qualcuno si è preso la briga di contabilizzarli questi costi.

    http://www.publice.it/Stralci%20libro.pdf

    Se lei leggesse il documento che le allego e lo mostrasse in giro in parlamento, penso che tutti quanti voi non potreste che prendere atto dell’improponibile disparità di trattamento tra i comuni cittadini e voi e, perchè no?, anche mortificarvene!
    una citoyenne


  2. Buongiorno a tutti, così ora potrò dire di tutto e di più a tutti rimanendo, come pensa qualcuno, una persona educata e gentile. Basta con questo stucchevole populismo che è fine a se stesso e ad una sterile conversazione fra un sempre più limitato numero di persone in quanto, se qualcuno interviene per stigmatizzarlo, viene offeso sperando di zittirlo (in alcuni casi ciò è già avvenuto e questo è profondamente ingiusto e credo che la redazione ne sia responsabile in quanto tiene un atteggiamento troppo permissivo verso chi non rispetta le regole del blog). Come si può intervenire più volte al giorno sul blog di un leader di partito affermando perennemente che i politici sono tutti uguali, che pensano solo ai loro interessi ed a quelli delle loro famiglie, che i loro figli sono privilegiati, che dovrebbero vergognarsi di come usano i soldi dei cittadini, che non è stato fatto nulla per le famiglie ed per i cittadini dei ceti medio bassi, etc. e di questo tutti allo stesso modo dovrebbero vergognarsi, etc, etc. a secondo dell’ argomento giornaliero? Questi pochi censori rimasti a commentare sul blog, parlando quasi esclusivamente fra di loro, dovrebbero indicare, se fossero in buona fede, con chiarezza, senza giri di parole e frasi latine, greche o anglosassoni, quali sarebbero le alternative da seguire rispetto a quelle prospettate dal titolare del blog pesantemente criticate, quali programmi concreti si dovrebbero mettere in campo e a chi affidare il governo del Paese. E’ troppo facile e demagogico dire che i politici in generale non rappresentano i cittadini, bisogna anche dire da chi gli stessi cittadini sarebbe opportuno che vengano rappresentati. E’ del tutto falso affermare che i politici hanno tutti lo stesso scopo di vivere sulle spalle dei cittadini, si deve anche dire a chi invece gli stessi cittadini dovrebbero affidarsi. Casini ha lo stesso programma di Bossi? Ha la stessa strategia di Berlusconi? Ha le stesse idee di Bersani ? O di Vendola? No, non è affatto così. Casini dice che per il bene del Paese il prossimo governo deve proseguire nel solco tracciato dal governo Monti, possibilmente con l’ appoggio di tutte le forze politiche che lo sostengono attualmente e senza fare a meno di una personalità come quella dell’ attuale premier che viene rispettata e stimata in tutto il mondo. Sarà un’ idea sbagliata? Forse, ma è chiaramente diversa, anzi opposta, a quella di Maroni, di Di Pietro, di Berlusconi, di Vendola e di Bersani. Indichiamo a chi dovremmo noi cittadini dare fiducia. Viene sempre tirato in ballo in senso negativo il ritornello dei “professionisti della politica” ed invece proprio di politici più professionisti e preparati abbiamo bisogno per non andare a rotoli come stiamo facendo! De Gasperi non era un professionista della politica? Certo che lo era. Era un professionista onesto, preparato e appassionato della politica nel senso vero che ha questa parola, oggi tanto bistrattata: “amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano(Aristotele). Ed è per questo che è stato un grande statista ed è stato il protagonista indiscusso della rinascita dell’ Italia dal disastro della guerra. Oggi non ci sono a disposizione personaggi come De Gasperi? Bene, cerchiamo allora di affidarci a persone serie e preparate che gli somiglino almeno un po’: Monti al momento è quello che, per prestigio internazionale, serietà e preparazione, gli si avvicina di più. Decidere di fare a meno del suo contributo in un momento di crisi così profonda sarebbe proprio da irresponsabili. Vogliamo seguire le barzellette del comico Grillo? Le narrazioni di Vendola? Le spacconate dei fautori della Padania? Se non vanno bene neanche questi, allora chi? Proposte concrete, basta parole, parole, parole, parole, soltanto parole, parole fra voi. Cittadino.


  3. Buongiorno, presidente

    Se lei ritiene che io nel dimostrarmi alquanto (molto, per taluni) critica nei confronti di “tutti” coloro oggi siedono in parlamento ho leso l’onorabilità di qualcuno (lesa maestà?), può benissimo farmi scrivere da un suo rappresentante chiedendomi di non intervenire più nel suo blog, oppure può addirittura “oscurarmi”…. ho imparato a non piangere molto tempo fa e non inizierei certo adesso.
    Ma se lei ritiene che le mie idee, più o meno balorde, più o meno provocatorie, possano darle “il polso” di quello che la maggior parte del popolo italiano pensa, allora, forse, sarebbe il caso di lasciarmi continuare a “sproloquiare”. Lei sa bene, presidente, come stia crescendo esponenzialmente il numero dei cittadini stanchi che si dichiarano astensionisti e questo certo non fa bene alla politica… dalla stanchezza a passare all’idiosincrasia, all’insofferenza c’è solo un passo. Penso proprio che così non vada bene.
    Lei, con tutti i parlamentari che sostengono il governo dei tecnici, continua a dire a quale punto del baratro ci troveremmo se non ci fosse stato “l’uomo della provvidenza”, addirittura il cav., capo del governo precedente, si autodefinisce patriota, per avere dato le dimissioni ed avere consentito il salvamento dell’Italia; ma lei non pensa che i cittadini, poichè non hanno provato nè a continuare con quel governo, nè ad andare ad elezioni anticipate, ritengano che il parere di tutti voi possano essere paragonate a “pure illazioni”? Se un’esperienza non la si è provata, non si può certo dire che cosa sarebbe avvenuto, perchè rientrerebbe nel campo delle “ipotesi”.
    In fondo i cittadini stanno vedendo Monti peggio ancora di come avevano visto Prodi, con la differenza che Prodi fu bruciato da qual parlamento che lo doveva sostenere, dai “suoi amici”. Prodi premier fu colpito dal fuoco amico ed è per questo che io non voterò più nemmeno per quella sisnistra che lo sacrificò sull’altare dell’interesse di bottega.
    Lei, che parla di giovani e di famiglia, si sentirebbe la capacità di andare a dire al perdente posto, all’aspirante pensionata, all’esodato, al giovane in cerca di lavoro, come questo governo stia operando bene, che tutto è fatto per il bene futuro… di chi non è dato sapere. Mi pare che la cosa potrebbe risultare alquanto ardua, o sbaglio?
    Quindi, quando io me la prendo con “tutta” la classe politica, invitandola a guardarsi allo specchio, invitandola a mettere le mani in tasca per vedere quanti soldini ci si trovano rispetto a quello che può trovare un minatore del Sulcis, non credo di avere torto o di offendere qualcuno. Quando io dico che i cittadini/contribuenti italiani stanno retribuendo più che lautamente “tutta” una classe politica inefficiente, non credo di offendere qualcuno. Io non metto in dubbio che qualcuno possa essere più attivo di un altro (è sempre così in tutti i posti!), ma dico che quello che è efficiente, se è ben pagato dal cittadino/contribuente, ha il dovere di denunciare pubblicamente le inefficienze di chi si trastulla.
    Comunque, torno a ripetere, se lei crede di potermi accusare di “lesa maestà”, ha in mano tutte le carte per denunciarmi, per oscurarmi o per fare ciò che vuole. Io, torno a ripetere, non piangerò certo per questo. Ma se non ricevo un suo cenno in quest’ottica, mi riterrò “in dovere di continuare a fare il “grillo parlante”, continuando, nello stesso tempo, a ricevere le accuse che mi vengono mosse… poco male!
    Una citoyenne


  4. Parole, parole, parole, parole, soltanto parole, parole, per noi. Quale sia la via per rimediare a tutte le negatività che effettivamente esistono però QUALE E’? A cosa serve solo denunciare ciò che non va bene se non si indica come USCIRE DALLA CRISI? Se non si decide cosa fare e a chi AFFIDARE IL GOVERNO DEL PAESE? Se non si danno queste risposte, sono solo parole, parole…….Cittadino.


  5. @ cittadino:
    vuole propsote concrete?
    Eccoone una: si denuncino pubblicamente quei parlamentari nulla o poco facenti a cominciare da barbareschi e calearo.


  6. Ancora parole, parole, parole, parole, parole, soltanto parole, parole, per noi. Cittadino.


  7. Buongiorno, presidente

    Ecco il mio pensierino quasi quotidiano.
    Ha sentito i tg di ieri? ha letto i giornali degli ultimi giorni? tutti parlano di un’Italia in piena recessione, tutti parlano dei disoccupati che aumentano a vista d’occho, tutti parlano dell’autunno caldo che si potrebbe prospettare, tutti parlano dei rincari che si avranno e delle buste paghe sempre al palo… Di questo ha un lontano sentore? Ed è passato circa un anno da quando il presidente Monti si è insediato con il suo governo di tecnici, tra gli applausi di un grande numero di Italiani, io compresa, ancora creduloni sul programma che era stato enunciato.
    Di quel programma, il popolo ha visto solo il rigore ed oggi non saprebbe più come andare a fare la spesa. Quel programma, si è capito ora, somiglia tanto al programma del predecessore: aiutare chi ha già tanto e tartassare il popolo. Dobbiamo continuare così, come lei sostiene? Le ricordo che attualmente se aumentano i prezzi, come stanno aumentando, ma non si crea occupazione nè tantomeno aumentano proporzionalmente stipendi e pensioni, la spesa degli Italiani si ridurrà ulteriormente, mandando in fallimento il commercio e la produzione.
    E se questo governo avesse pensato ad una patrimoniale per i ricchi e i ricchissimi?
    E se questo governo, oltre a cercare gli scontrini fiscali non emessi, avesse fatto una seria lotta all’evasione fiscale, quella a sei e a sette zeri?
    E se questo governo, mettendo a tacere un parlamento autoreferenziale, si fosse ostinato a volerne ridurre le spese e i costi?
    E se questo governo, fin dal primo giorno del suo insediamento, avesse provveduto a fare un elenco dei beni alienabili dello stato?
    E se questo governo fin dal primo giorno avesse puntato il dito sulle varie fondazioni di banche, di partiti, ecc.?
    E se, e se, ….
    Niente di tutto questo è stato fatto, anzi forse vedremo ulteriormente peggiorare la nostra situazione e allora?
    Nel frattempo su Repubblica si legge di tutti quei “pezzi grossi” che non possono rinunciare ai loro lauti emolumenti dopo non aver fatto nulla o quasi negli incarichi che erano chiamati a coprire.
    Nel frattempo a lei e a tutti i suoi simpatizzanti inizia la festa del partito… buona festa, presidente!
    Una citoyenne


  8. La festa dell’ UDC sarà, come sempre, un momento di incontro fra migliaia di persone dotate, nella stragrande maggioranza, di buon senso, passione politica e con i piedi ben saldi a terra, a differenza di utopisti- populisti-tuttologhi che credono di cambiare il mondo usando l’ ironia, luoghi comuni e facilonerie varie. Per questo dalla festa dell’ UDC uscirà di certo una linea politica seria e adeguata alla gravissima situazione che stiamo vivendo che sarà una valida alternativa a quelle forze politiche che si stanno riorganizzando, purtroppo per noi, in maniera troppo somigliante a quella degli anni passati e che ci hanno portato in questa pesantissima situazione. Cittadino .




Twitter


Connect

Hai già cliccato su “Mi piace”?

Community

Login with Facebook:
Last visitors
Powered by Sociable!

ULTIME SEGNALAZIONI FACEBOOK

Facebook Fans

Twitter EstremoCentro

Ultimi commenti

  • PICINALI VITTORIO: Caro Casini. Allo stato esisterebbe quindi una DESTRA e un...
  • Lucia: Trovo che non ci sia stata troppa differenza tra sinistra e destra ma...
  • famoso salvatore: Cortesemente andate a salvare i dissidenti esteri , perchè...
  • GIANNA SERRA: mi piace ricordare il compianto GUAZZALOCA QUANDO PARLAVA DI...
  • Raffaele Reina: Complimenti sempre. Siamo cresciuti e cresciuti bene alle...
  • Pippo Bufardeci: E’ un’analisi perfetta. Lasciare ancora senza...
  • Pippo Bufardeci: Perfettamente in linea con la giusta strategia politica che...
  • Ezio Ordigoni: Credo che il Presidente Casini abbia delle ragioni
  • Lucia: Presidente lei è un ottimo intermediario e di mediazioni ne sa...
  • luigi addesa: Non c’è niente da fare quelli della prima repubblica sono...
udc tour