postato il 6 Ottobre 2012 | in "Famiglia, Politica"

Governo abbassi tasse su famiglie numerose

Spero Monti dia segnali da questa legislatura
Le famiglie italiane sono in grande difficolta’. Il governo Monti dia segnali concreti, a partire da questa legislatura, per l’allentamento della pressione fiscale sulle famiglie, a cominciare da quelle piu’ numerose.

Pier Ferdinando

9 Commenti

Commenti

  1. Buongiorno, presidente

    Mentre lei sollecita il governo Monti ad abbassare le tasse in questa legislatura che volge al termine (mi pare che Monti faccia orecchie da mercante!), altre formazioni, altri gruppi, altri movimenti stanno sbocciando.
    Secondo i miei detrattori, magari saranno tutti personaggi da operetta, o non credibili, o…

    http://www.ilfoglio.it/soloqui/15218

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/10/06/giannino-renzi-vince-primarie-pd-sosterremo/206635/

    Saranno rivali? saranno alleati (per qualcuno nutro dei dubbi)? A chi mi chiedeva a chi avrei rivolto la mia attenzione, oltre al M5S, c’è ben altro (mi aggrappo anch’io al benaltrismo) oggi in Italia.
    Una citoyenne


  2. Giulio Tremonti: super ministro per lunghi anni nella seconda repubblica, brindisi con acqua sacra alle fonti del Po con i grandi statisti padani, posizione antieuropea oggi insostenibile, tante chiacchiere e tanta responsabilità sulla situazione attuale! Tutti segnali negativi su un suo possibile contributo positivo per il superamento della crisi.
    Oscar Giannino: molti spunti e idee forti. Da verificarne la fattibilità e l’ efficacia sul campo: speriamo bene! Cittadino


  3. Prendo spunto dal commento della signora citoyenne, che a mio avviso solleva una questione politica molto seria e attuale.
    Dopo circa 20 anni di seconda repubblica penso sia pacifico affermare il fallimento dei progetti politici che hanno “governato” il nostro Paese. Sia i governi di centrodestra sia quelli di centrosinistra hanno dato pessima prova di sé, forse perché più impegnati a curare i rispettivi interessi di bottega piuttosto che occupati a governare il Paese.
    Piaccia o non piaccia ci siamo trovati sul ciglio del baratro e questo è un dato di fatto.
    Non so valutare dove saremmo oggi senza il governo Monti. Forse davvero saremmo messi molto peggio o forse no. Tuttavia bisogna riconoscere a Monti almeno il merito di averci restituito un po’ di credibilità internazionale e questo non è un dettaglio trascurabile.
    Ma fra pochi mesi il governo “tecnico” lascerà spazio ad un governo politico e il vero problema secondo me è un altro. Come dicevo all’inizio, la questione è che non c’è un vero ricambio della classe dirigente. I partiti, i volti e i nomi che circolano e appaiono sempre in ogni trasmissione e su ogni giornale, con poche eccezioni, sono sempre gli stessi.
    I nostri politici professionali non mollano la presa su poltrone e prebende.
    L’unico a cui ho sentito dire qualcosa di innovativo è proprio Casini, che ha un progetto politico in testa davvero nuovo e interessante.
    Resta da capire se riuscirà nell’intento. Personalmente gli auguro di sì. Ma in un Paese così individualista come l’Italia, in cui tutti si sentono in grado di allenare la nazionale di calcio meglio di Prandelli; tutti sanno governare l’Italia meglio di Monti; tutti (quelli che possono) si autoriducono le tasse perché lo Stato spreca; tutti si sentono autorizzati a fondare un partito per conto loro (e poi magari prendono lo zero virgola); non c’è spirito di appartenenza e ognuno critica tutti gli altri e vuole fare di testa propria; in una realtà come questa, è davvero difficile pensare realisticamente che questo progetto possa avere il successo sperato.

    Vedremo come andrà a finire.


  4. Buongiorno, sig. Gattestro

    Lei scrive:

    “I nostri politici professionali non mollano la presa su poltrone e prebende.”

    Ha ragione e a dimostrazione di quanto afferma le posto il seguente art. de “l’ansa”:

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/10/07/Pdl-scoppia-manifesto-mania_7592659.html

    Ma mi lasci pure dire che anche il presidente Casini, con Buttiglione e co. sono dei “politici professionali che non mollano la presa”.

    Lei continua:

    ” Ma in un Paese così individualista come l’Italia, in cui tutti si sentono in grado di allenare la nazionale di calcio meglio di Prandelli; tutti sanno governare l’Italia meglio di Monti;”

    Vero è che gli Italiani sono individualisti, ma ormai è meglio non farsi illusioni su questo luogo comune. Gli Italiani hanno imparato dagli apparati della seconda repubblica come sia facile arricchirsi alle spalle del prossimo: basta formare gruppi, sottogruppi, sottogruppi dei sottogruppi, ecc. per ricevere fondi dallo stato. E lo stato glieli dà. Ci sarà qualche magagna?

    Lei conclude scrivendo:

    “Vedremo come andrà a finire.”

    Io le rispondo che andrà a finire male, anzi malissimo.
    Con simpatia.
    Una citoyenne


  5. Buongiorno a lei signora citoyenne.
    Vorrei precisare un paio di punti che, per amor di sintesi, forse non ho sviluppato con sufficiente chiarezza nel mio precedente commento.

    So bene che il Presidente Casini e più in generale i quadri dirigenti dell’Udc vengono da lontano e possono essere a buon diritto annoverati tra i politici di professione. Tuttavia questo fatto di per sé, non è ai miei occhi necessariamente negativo. Io sono tra quelli che pensano che nella politica può anche esserci spazio per persone che ne fanno una ragione di vita, magari con passione, onestà e serietà.
    Perciò quando mi lamento che ormai da 20 anni non c’è ricambio, mi riferisco al fatto che nell’offerta politica di oggi non c’è in effetti nessuna novità in nessuno dei partiti storici di riferimento. I quadri dirigenti dei quali si sono per così dire sclerotizzati, nell’ormai insostenibile tentativo di mantenere dei privilegi individuali e delle posizioni di potere nelle mani sempre degli stessi personaggi. Mi permetta un esempio concreto: chi è il nuovo che avanza ? Renzi ? Con tutto il rispetto, lui è più vecchio di me (e di primavere sulle spalle ne ho già tante, molte più di lui, mi creda) e non esce affatto dalle logiche del partito di cui fa parte, nonostante le apparenze. In altre parole attualmente le leve del potere politico sono tutte in mano solo ai professionisti della politica, che non hanno nessuna voglia di fare un passo indietro.

    In questo senso dico e penso (posso anche sbagliarmi, per carità) che in questo momento tra i partiti storici solo l’Udc di Casini ha presentato un progetto innovativo e interessante. Se davvero l’Udc si aprirà alla società civile, al mondo delle imprese, alle rappresentanze del mondo del lavoro e più in generale a tutte quelle forze sane e vitali che animano la società di oggi, ebbene in questo caso si potrebbe realizzare un vero cambiamento positivo, che porterebbe nelle stanze dei bottoni un po’ di aria fresca e, chissà, forse anche un po’ di pulizia.

    Naturalmente sono consapevole che ci sono tanti “se” e molte difficoltà. Una di queste, e da questo punto di vista forse sono più pessimista di lei, è costituita dal fatto che ancora oggi mi appare più attuale che mai la celebre frase “abbiamo fatto l’Italia ora dobbiamo fare gli italiani”.
    Senza voler banalizzare un tema così delicato e complesso, se oggi ci troviamo con alcuni grossi guai come le mafie, la corruzione, gli sprechi, una delle più alte evasioni fiscali del mondo, è anche per questo: la diffusa assenza del senso di Stato, del senso di appartenenza ad un unico corpo sociale. Questo fenomeno ahimé è trasversale e “di massa”. Attraversa tutti i ceti sociali e tutte le appartenenze ideologiche e partitiche. Secondo me, la cronaca di questi ultimi anni lo dimostra ampiamente.

    Ma nonostante questo, sempre secondo me, non si deve abbandonare la speranza e con un pizzico di presunzione operare e adoperarsi con in mente la frase di Burke “perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione”.
    (Due citazioni in un solo commento. Prometto che in futuro sarò più parco nel citare frasi celebri).

    Con altrettanta simpatia


  6. Buongiorno, sig. gattestro

    Avevo capito che anche lei è un fan del presidente Casini, infatti lei sostiene che “L’unico a cui ho sentito dire qualcosa di innovativo è proprio Casini, che ha un progetto politico in testa davvero nuovo e interessante.”
    E’ giusto che sia così, è giusto che il presidente Casini abbia degli estimatori per il suo progetto politico che riguarda circa 60 milioni di cittadini.
    Io, personalmente, ritengo che il lasciar fare al governo Monti, ad occhi chiusi, tutte le riforme che sta portando avanti e che ancora porterà avanti, ivi compresa la riforma/distruzione della PA, sia un po’ demenziale, mi sa un po’ di fanatismo.
    Anche questa sorta di chiusura a chiunque enunci una teoria che non quadri con il suo pensiero politico, mi sembra alquanto anomala.
    Qui voglio usare un paradosso (lo sto precisando io stessa che è un paradosso!): questo rinchiudersi di Casini in una torre d’avorio, prendendo le dovute distanze da chi non la pensa come lui per cui risulterebbe essere “un puro”, mi ricorda tanto il “chi non è con me è contro di me” di Beppe Grillo.
    Vorrà il presidente Casini perdonare la mia blasfemia?
    Una citoyenne


  7. E’ demenziale lo stato di polizia e di controlli messo in piedi da questo governo. Passino le nuove tasse per tappare i buchi, però si doveva iniziare dal tagli dei costi della politica (120 miliardi) e degli sprechi dello Stato ad esempio abolendo le regioni a statuto speciale. Ma questo meccanismo del redditometro è una follia, oltrechè dannoso per la casse pubbliche.
    Chi ha soldi li nasconde, chi pensava di investire non lo fa più. Il settore della nautica ha perso oltre 3 miliardi di fatturato (20000 posti di lavoro). Le auto di lusso non si vendono più, ma poi scopriamo che vengono “affittate” esentasse. La abitazioni restano anni con il cartello vendesi perchè comprare un immobile significa ricevere la visita della G.di F. Quindi crollo di investimenti e perdita di migliaia di posti di lavoro. Ci sono ben altri strumenti per controllare chi, eventulmente, evade od elude. E’ poi mi chiedo quale sia il fatturato esentasse delle mafie, della prostituzione, del giro di malaffare e di droga. Forse li i conti non tornano e fanno dire che c’è una evasione paurosa. O si pensa davvero che sia il negozietto sotto casa o il tassista o il meccanico che non fa tutte le ricevute ad aver rovinato l’economia ??
    Occorre mettere in piedi una politica di fiducia per sperare che riparta ( o meglio che non croli del tutto) l’economia reale. Certo la recessione non è tutta colpa delle misure del Governo, la crisi è globale, molte cose andavano pure fatte, ma certe evidenti storture gettano molta benzina sul fuoco. Mi stupisco che questi soloni così intelligenti, non siano in grado di capirlo. Pretendere sempre di più da pochi in grado ancora di pagare, sia molto peggio che prendere il giusto ma da una platea ampia. La crisi genera altra crisi, è una spirale inevitabile, la Grecia insegna. Mi è capitati di andarci, un anno fa e la situazione non era ancora come ora. Eppure ad Atena non si accendono più le luci nelle strade. I negozi sono chiusi.I pochi aperti hanno la guardia armata, c’è accatonaggio ad ogni angolo e continui scippi. In giro ci sono decine di banchetti che vendono di tutto e probabilmente non pagano le tasse perchè a malapena sopravvivono. Molte abitazioni sono prive di luce elettrica e sono tornate alle candele sul tavolo. E da allora la situazione non fa che peggiorare grazie ale continue richieste di tagli della troika. Così il debito pubblico aumenta e la germania si arricchisce prestando soldi e salvando il proprio debito.
    Sono assolutamente convinto che occorra un cambiamento epocale di mentalità del CDA bocconiano. La sig.ra fornero non può venirci a dire che il precariato va bene e si può andare a lavorare anche all’estero, quando sua figlia (guarda caso) fa la prof. nella università del padre sotto casa. Si deve solo vergognare, dovrebbe provare a vivere per un anno con 1000 euro al mese, ma c’è pure chi sta molto peggio !!.


  8. Buongiorno a lei signora citoyennne,
    se le fa piacere mi può anche considerare un fan del presidente Casini. Non me ne offendo, anche se non mi sento tale: ormai da molto tempo non ho più l’età per infatuarmi di ideologie e/o personaggi famosi (e a dire il vero non sono mai stato fan di chicchessia, nemmeno quand’ero teenager). Sono solo un cittadino che, come ognuno di noi, in un generale panorama politico oggettivamente deprimente, cerca di trovare qualche spiraglio di luce.
    Da questo puto di vista mi limito a constatare che tra i partiti tradizionali solo l’Udc ha manifestato la volontà di aprirsi e rinnovarsi per davvero (e al momento non ho motivo di dubitarne).
    Certamente potranno esserci anche altre nuove offerte politiche, come quelle da lei segnalate, che seguirò con curiosità e interesse.

    Per quanto riguarda l’accettazione acritica e ad occhi chiusi di tutto l’operato del governo Monti in molti altri miei commenti (ma mi rendo giustamente conto che lei non è tenuta a leggere tutto ciò che scrivo) non ho risparmiato al Presidente Casini le critiche del caso.

    Infine, precisando che non sono e non voglio fare l’avvocato difensore di nessuno, mi limito ad osservare che ogni uomo politico che ho sentito parlare, Casini compreso, porta avanti con convinzione le proprie posizioni e può dare l’impressione del “nudo e puro”. Per nostra fortuna però poi c’è il vaglio elettorale, che rimette le cose a posto dando il giusto peso ad ogni vate politico.
    E se ci ridaranno la possibilità di esprimere la preferenza, questa mia ultima affermazione sarà ancora più vera 🙂

    Con immutata simpatia


  9. La balla dello spread e dei debiti sovrani ! Il vero scopo dei governi e principalmente della merkel è eliminare stato sociale (uscite), tagliare diritti (pensioni e lavoro) e significativamente ridurre salari e stipendi. Il motivo è semplice, con poco stato sociale più ricorso dei privati alle banche per il credito. Solo con stipendi sensibilmente più bassi le economia occidentali possono provare a reggere la concorrenza dei paesi emergenti (cina, india e est europa).
    Peccato che i conti vadano fatti alla fine. Il crollo verticale della economia e l’aumento assurdo della disoccupazione, accompagnato da un rastrellamento enorme di risorse sottratte alla spesa corrente e quindi alla ricchezz, il grave disagio sociale di una larga fetta di popolazione, porteranno danni incalcolabili, sino alla rivolta (che temo inevitabile).
    Si dice che l’Italia tiene bene anche in tempi di crisi. Vero, ci sono i risparmi delle famiglie a fare da ammortizzatore sociale. Ma di questo passo non dureranno molto, per i più (siamo solo all’inizio dell’era monti-fornero-casini). E’ ovvio che i ricchi ci sono e ci saranno, peccato che la distruzione del ceto medio con livelli di vita decenti per la maggioranza faticosamente raggiunti dal dopoguerra, sia ad un ottimo punto ……..
    P.S. Il governo con la manovra di ieri diminuisce di 1 punto l’irpef. Quindi chi arriva a mille euro di stipendio – pensione lorde al mese, avrà (forse) esattamente 100 euro in più da spendere (8 al mese – le sigarette). Peccato perà che aumenterà l’iva e verrano modificate le detrazioni, oltre a tutto il resto. Quindi quanti soldi in più conta di incassare il governo ?? E il prossimo anno gli altri 40 miliari di risparmi da dove potranno arrivare?. Sarà così per i prossimi 20 anni, l’impegno lo abbiamo già sottoscritto. 40 miliardi meno all’anno. Non so se qualcuno ne è capace, ma avete fatto due conti ????




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