postato il 22 febbraio 2010 da Redazione
di Daniele Coloca e Antonio Di Matteo
Quello del dissesto idrogeologico è un tema tristemente attuale nel nostro Paese, come testimoniano le frane che hanno colpito San Fratello e Maieratio.
E’ importante aprire uno spazio di riflessione sull’argomento e porsi alcune domande su quanto sta accadendo.
Si tratta di semplici eventi naturali o piuttosto di danni dovuti a una dissennata gestione del territorio? Quali gli interventi da mettere in atto? Quali le aree del Paese dove il rischio che si verifichino eventi di questo tipo è maggiore?
In questo post riflettiamo insieme sul tema attraverso gli articoli di Daniele Coloca e Antonio Di Matteo, che hanno fatto un’attenta analisi della situazione in due regioni del Mezzogiorno, la Calabria e la Basilicata. [Continua a leggere]
postato il 16 novembre 2009 da Redazione
Negli ultimi giorni il caso della nave dei veleni ha visto nuovi sviluppi: lo scorso 11 novembre la Camera ha approvato all’unanimità (con 490 voti) una mozione bipartisan sulle navi cariche di rifiuti tossici, con particolare riferimento a quella ritrovata a largo di Cetraro, nel Cosentino.
La mozione impegna tra l’altro il governo “a proseguire con il massimo impegno nell’attività di identificazione dei relitti sospetti e di verifica dell’eventuale esistenza di carichi nocivi per la salute pubblica o per l’ambiente, fornendo il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare delle risorse finanziarie e tecnologiche necessarie per far luce su questa gravissima vicenda“.
Legambiente, in prima fila nel richiedere ulteriori controlli e monitoraggi, è soddisfatta del risultato e sottolinea (tramite il vicepresidente Venneri) come si tratti di un problema non solo ambientale e che nella mozione e’ specificato che in questa vicenda sia, invece, il Governo nella sua totalità ad intervenire, mettendo in connessione i diversi ministeri e gli organismi internazionali.
In conclusione, per intervenire in questa vicenda non si può aspettare la prossima emergenza, conclude il parlamentare UDC Mauro Libè:
Quella della nave dei veleni è una vicenda non chiusa, al pari di tante altre questioni non chiare che interessano i nostri mari. Con le mozioni presentate dall’Udc chiediamo un impegno tanto al Governo quanto a noi stessi per dare certezze ai cittadini e tutelare tutte le attività economiche necessarie al rilancio del Sud e compromesse da questa torbida vicenda. È nostro dovere ridare un’aspettativa per il futuro a delle regioni che vivono in mezzo a mille difficoltà, tutelando in primo luogo la loro principale risorsa economica, il turismo. Che, è bene ricordarlo, è la sola attività non delocalizzabile. Questa mozione deve farci ben sperare: su un argomento che avrebbe potuto registrare divisioni per interessi di parte si è invece trovato un accordo per un impegno unitario. Dunque, dobbiamo dare nuove prospettive al Pese e la questione della tutela dei nostri mari non deve cadere nel dimenticatoio, per poi tornare a galla in occasione della prossima emergenza.
postato il 12 novembre 2009 da Redazione
Roghi di spazzatura, scuole chiuse. Immagini che portano la nostra mente indietro nel tempo, all’emergenza rifiuti in Campania. Ma che, purtroppo, sono cronaca di questi giorni. Siamo in Sicilia, per le strade di Bagheria e di altri 60 comuni del Palermitano ripiombati in una situazione di emergenza. Cumuli di spazzatura per le strade, roghi e repentino peggioramento della situazione igienico-sanitaria. [Continua a leggere]
postato il 2 novembre 2009 da Redazione
A largo di Cetraro non c’è la nave dei veleni, ma un piroscafo affondato durante la prima guerra mondiale.
Questi sono i risultati delle analisi svolte dal ministero dell’Ambiente e rese pubbliche lo scorso 30 ottobre.
L’annuncio è stato fatto in conferenza stampa dal ministro Prestigiacomo e dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il quale precisa che “le indagini hanno accertato che non ci sono elementi di radioattività né di inquinamento nel raggio di tre chilometri intorno alla nave”.
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postato il 26 ottobre 2009 da Redazione
“Basta veleni. Riprendiamoci la vita, vogliamo una Calabria pulita”. Sabato 24 ottobre si sono ritrovati in migliaia in piazza ad Amantea per manifestare contro la contaminazione dei veleni affondati nelle “navi a perdere” o sotterrati nelle valli dell’entroterra.
Cittadini, studenti, autorità locali, associazioni e organizzazioni ambientaliste hanno invaso il centro della cittadina tirrenica, divenuta il simbolo della lotta allo strapotere della criminalità organizzata, gridando la loro rabbia, la loro paura e il loro bisogno di verità sulla vicenda della cosiddetta ‘nave dei veleni’ che cela ancora troppi lati oscuri e che preoccupa per le paventate minacce sulla salute e l’economia di interi territori. [Continua a leggere]
postato il 26 ottobre 2009 da Redazione
“Riceviamo e pubblichiamo”
Vieni a ballare in Puglia…con la mascherina!
La Regione Puglia, tacco d’Italia, è considerata tra le Regioni più belle e ospitali della nazione. La si attraversa verticalmente, per “lungo”. Dal Gargano a Santa Maria di Leuca, passando dall’appennino dauno, alla Murgia barese, dal mar Jonio al mar Adriatico, dalla Magna Grecia alla Grecìa Salentina, dai Bizantini ai Messapi, Svevi…
Storia, arte, cultura, paesaggi stupendi, riserve naturali, mare e spiagge da fare invidia. Non si può quindi fare a meno di domandarsi come mai la Puglia non è considerata come merita. Facile, perché l’unico primato certificato è quello di essere fra le Regioni più inquinate d’Europa. La canzone di Caparezza, Vieni a ballare in Puglia, purtroppo rivela una realtà tragica, una Regione da bonificare in toto! [Continua a leggere]
postato il 24 ottobre 2009 da Redazione

Giace a meno di 500 metri di profondità, a circa 20 miglia dalla costa di Cetraro (Cosenza), esattamente come indicato da un pentito di mafia, Francesco Fonti: è una delle «navi dei veleni». Finalmente hanno trovato oggettivo riscontro le denunce portate avanti da anni da Legambiente e da importanti settimanali italiani.
È passato poco più di un mese dal ritrovamento della ‘Cunski’, una delle tre navi tossiche, indicate dall’ex «santista», affiliato alla cosca Romeo di San Luca, insieme alla ‘Yvonne A’ a largo di Maratea (Potenza) e alla ‘Voriais Sporadais’, a largo di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), ma secondo notizie di stampa, sarebbero oltre trenta le navi con le stive cariche di sostanze tossiche o radioattive mandate a picco sui fondali intorno alla Calabria tra gli anni ‘80 e’90. [Continua a leggere]
postato il 19 ottobre 2009 da Redazione

Giace a meno di 500 metri di profondità, a circa 20 miglia dalla costa di Cetraro (Cosenza), esattamente come indicato da un pentito di mafia, Francesco Fonti: è una delle «navi dei veleni». Finalmente hanno trovato oggettivo riscontro le denunce portate avanti da anni da Legambiente e da importanti settimanali italiani.
È passato poco più di un mese dal ritrovamento della ‘Cunski’, una delle tre navi tossiche, indicate dall’ex «santista», affiliato alla cosca Romeo di San Luca, insieme alla ‘Yvonne A’ a largo di Maratea (Potenza) e alla ‘Voriais Sporadais’, a largo di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), ma secondo notizie di stampa, sarebbero oltre trenta le navi con le stive cariche di sostanze tossiche o radioattive mandate a picco sui fondali intorno alla Calabria tra gli anni ‘80 e’90. [Continua a leggere]
postato il 28 settembre 2009 da Volontari
Giuseppe Piazzese ci scrive da Palermo per raccontarci una bella iniziativa di volontariato per l’ambiente.
Sempre più spesso, in città come Palermo, in cui le risorse degli Enti Locali sono sempre meno e i servizi lasciano molto a desiderare, i cittadini e le associazioni tentano di lanciare messaggi alla cittadinanza e alle Istituzioni.
La recente crisi dell’azienda che si occupa della raccolta rifiuti ha peggiorato notevolmente la qualità della vita di tanti cittadini. Basti pensare che durante il recente nubifragio, l’acqua lungo le strade portava con se sacchetti della spazzatura, scarpe, cartone a causa della mancata raccolta o della incuria della gente nel gettare i rifiuti a qualsiasi ora del giorno e in ogni luogo.
Ma è stata proprio questa crisi a farci comprendere che non possiamo aspettare che la burocrazia faccia il suo corso o che la politica da sola risolva il problema. [Continua a leggere]
postato il 25 settembre 2009 da Redazione
Se a livello mondiale si parla di clima e negli USA la green economy è argomento all’ordine del giorno, non va però dimenticato che l’ambiente è un tema cruciale anche nella vita quotidiana.
Ce lo ha ricordato anche la settimana della mobilità sostenibile, appena conclusa, e densa di attività a livello europeo per sensibilizzare su un tema davvero cruciale, soprattutto nelle grandi città.
Le iniziative, naturalmente, non si fermano, anzi. Proprio in queste ore, a Milano, si sta effettuando il censimento della mobilità ciclistica: tutti i varchi di ingresso al centro vengono presidiati da volontari che contano tutte le bici che passano. L’obiettivo è ovviamente quantificare il numero di cittadini e quindi supportare la richiesta di piste ciclabili. [Continua a leggere]