Se i modelli sono questi…

“Riceviamo e pubblichiamo” di Chiara Cudini.

Di fronte al crescente numero di scandali che coinvolgono la politica nasce spontanea una riflessione. Se si guarda l’intero sistema in cui la politica si inserisce, la società, si nota che la questione moralità colpisce molto altro, allo sport, al mondo dello spettacolo… praticamente tutte le organizzazioni sociali e le istituzioni in vista ad un certo punto danno motivo di parlare di sé.

Prendiamo quindi il recente “caso Belen”, coinvolta nell’inchiesta che ha fatto chiudere due famose discoteche di Milano, l’Hollywood e The Club, per spaccio di droga. La testimonianza di Belen Rodriguez (“Ho fatto uso di cocaina insieme a Francesca Lodo, a casa sua, solo due volte nei primi giorni di gennaio 2007”), insieme a quella di altre due donne, era stata raccolta nell’ambito dell’inchiesta “Vallettopoli” del 2007 e ha suscitato ora lo scandalo. A febbraio un parlamentare è risultato positivo al test antidroga a cui si sono sottoposti volontariamente 232 parlamentari. Nello stesso mese il famoso personaggio dello spettacolo Morgan dichiara: “Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi perché non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura”.

Questi sono esempi recenti del comportamento di alcune persone in vista, alle quali si richiede una certa attenzione nel condurre la loro vita, visto che vengono facilmente prese come esempi e modelli di riferimento specie dalle generazioni più giovani. Ma la lista di questi fatti potrebbe andare ben oltre.

Ora, bisogna riconoscere che l’“alta società” è fatta di uomini comuni, che non sono estranei a dubbi, a errori, a indecisioni, e che se agiscono in modo sbagliato spesso è perché loro ritenevano fosse quello giusto o più appropriato. Mi spiego. Ognuno nella vita di tutti i giorni ha davanti delle scelte, che vengono prese in base a ciò che uno ritiene il “bene” per se stesso e che alle volte può non essere il bene comune (es: per poter godere di una vita serena e senza problemi finanziari, scelgo di arricchirmi in tutti i modi, anche illegali). Altre volte capita che una persona agisca in un determinato modo pensando di fare del bene per una certa persona, in realtà finisce però per danneggiarla (es: la madre, iperprotettiva verso il figlio, non gli lascia i suoi spazi, le sue responsabilità e le sue libertà). Detto con le parole di Hegel, noto filosofo tedesco (1770-1831): “La coscienza che propone la legge del suo cuore avverte dunque la resistenza da parte di altri, perché essa contraddice alle leggi altrettanto singole del cuore loro” (Fenomenologia, vol.1).

Ammesso quindi che persone comuni, come noi, possono sbagliare, non si può comunque non stupirsi di fronte agli scandali che di giorno in giorno vengono sollevati: corruzione, droga, pedofilia, risse in parlamento e via dicendo. Infatti, resta il fatto che certi errori non danneggiano solo la reputazione di una persona, ma sono sbagli che si riflettono sulla massa. Come possiamo infatti noi “spettatori” reagire di fronte a tutto ciò? Molti saranno portati a pensare “se possono farlo loro, lo posso fare anche io”, prendendo a modello queste persone; altri perderanno ogni fiducia; altri ancora impareranno l’indifferenza per non procurarsi più tanti dispiaceri e delusioni, rifiutandosi quindi di andare a votare, di accendere la tv, di andare in Chiesa… di credere in qualcosa. Personalmente, penso che ogni mestiere, ogni ruolo abbia una sua importanza e comporti le sue responsabilità. Ad un medico viene richiesta la cura fisica, ma dovrebbe impegnarsi nel curare anche l’anima delle persone sofferenti.

Ad una maestra viene richiesta una buona preparazione, ma sarebbe bene che sapesse rapportarsi in modo costruttivo con i bambini. Ad un politico vengono richieste delle capacità nel gestire lo Stato, ma si sa che prima di tutto dovrebbe occuparsi delle persone. Ad una showgirl e alle persone molto seguite in tv viene richiesto un buon spettacolo, ma dovrebbero stare attente anche al messaggio che trasmettono. In generale, ognuno, indipendentemente dal ruolo che riveste all’interno della società, nella sua vita dovrebbe mantenere una visione generale, tenendo presente di non essere solo ma di vivere circondato da persone con le quali deve convivere, crescere, rapportarsi. Dalle quali riceve qualcosa e alle quali magari offre qualcosa (non mi riferisco all’aspetto materiale).

Ritornando ad Hegel, la soluzione all’antitesi che nasce dalla contrapposizione fra i vari progetti di ogni individuo di realizzare il proprio ideale di vero e di bene, sembra essere proprio quella di uscire dalla propria individualità, giungendo alla consapevolezza di far parte di un’universalità e conferendo quindi alla legge il compito di indicare il vero e il bene universali, riconoscendo a ciascuno tanta libertà quanta questi è disposto a riconoscerne agli altri. Egli era quindi convinto che per una rigenerazione politica, fosse necessaria prima una rigenerazione morale dell’uomo. Ecco allora, che ognuno ridimensionerebbe alcune delle proprie convinzioni, prestando attenzione agli altri e scegliendo che tipo di persona essere. Quest’ultima, a questo punto, può anche diventare modello per qualcun altro.

4 Commenti

Commenti

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  2. complimenti Chiara … queste righe coincidono perfettamente con la mia opinione!
    secondo me dovremmo, a proposito di tale questione, citare una parola fondamentale per me, la parola famiglia.
    Non conosco nè la famiglia di Belen e nè quella di tutti gli altri giovani che sono stati a contatto col mondo della droga, però credo che la famiglia faccia molto, nel senso che si occupa totalmente della sicurezza del proprio figlio, anche se questo ha raggiunto e superato da molto la maggiore età.
    La famiglia è e deve essere sempre presente all’interno della vita di ogni individuo, sia quando è il caso di impartire gli insegnamenti al proprio figlio ma anche quando si inizia a camminare da soli, soprattutto se parliamo di strade come il mondo dello spettacolo, mondo sporco per antonomasia!
    mi dispiace molto sentire parlare di droga tra giovani, perchè la gioventù è la miglior fase di vita per ogni uomo, è davvero triste vede buttare al vento vite che potrebbero fare altro.
    I modelli per me non sono questi, ma io sono io, e so bene che non tutti sanno distinguere un buon modello da uno cattivo, sembrerà stupido ma non è facile per alcuni distinguere il bene dal male e credo sia proprio questo che rovina la nostra generazione!


  3. Buongiorno
    L’argomento spinoso toccato da lei, “la questione morale”, si scontra, proprio perchè questione morale, con le scelte personali. E’ chiaro che ognuno di noi ha una propria morale, dipendente da tutto ciò che le famiglie di origine ci hanno insegnato; crescendo, il mondo e le stesse vicissitudini della vita continuano l’opera della famiglia. Quindi l’affidare ad un legislatore delle scelte, uguali per tutti, su una questione morale/individuale, mi sembra una cosa tirata per i capelli, perchè il legislatore si baserà anche sulle proprie esperienze.
    Un esempio per tutti e mi auguro che “il padrone di casa” non me ne voglia per questo:
    conosciamo tutti l’integrità e l’osservanza delle leggi morali del presedente Casini; conosciamo altresì il dettato della chiesa su determinati argomenti; allora, sull’indissolubilità del matrimonio, il presidente, avendo avuto un’esperienza contraria a quel dettato, sarà più tollerante, ma non sarà tollerante sul testamento biologico, non lo sarà sui matrimoni gay, non lo sarà sull’aborto, non lo sarà sul problema droga, da lei messo in evidenza. Ed io le chiedo a questo punto: se domani il legislatore che si occupa di questioni morali dovesse scoprire che ha un figlio gay, che ha un figlio tossicodipendente, che ha un figlio che, a sua insaputa, ha lasciato un testamento biologico, o che ha abortito o fatto abortire la propia compagna, quel legislatore, domani, sarà così inflessibile?
    Un altro esempio: una chiesa che tuona contro tutte le questioni poste e dopo si ritrova sommersa dagli scandali che tutti conosciamo e che vanno dall’etica a fatti di bassa manovalanza, crede che debba continuare a tuonare?
    Mi fermo qua, per non parlare di un governo che dice di essere per il rispetto della legge… ma solo se è ad personam!!!
    Indubbiamente i personaggi celebri dovrebbero essere un esmpio per le masse, ma i miei capelli canuti mi rispondono che le masse difficilmente si lasciano trascinare dall’etica: il peccato “attizza” di più.


  4. Sofia, concordo pienamente! Penso che la famiglia abbia un ruolo di fondamentale importanza nella crescita di ogni individuo. è quella che insegna a distinguere il bene dal male! è vero che un figlio in alcuni casi cresce con convinzioni e idali diversi (migliori o peggiori) da quelli dei genitori, ma in generale i figli rispecchiano il mondo dei valori della famiglia nella quale si è formato.
    Citoyenne, concordo con il fatto che se uno non prova, non sa cosa vuol dire drogarsi, separarsi… e soprattutto non conosciamo le motivazioni che portano a certe scelte e non sappiamo cosa vuol dire provare determinati sentimenti, determinate paure… molte volte noi stessi non sappiamo come reagiremmo in certe situazioni. Prima di condannare qualcuno si dovrebbe sempre cercare di entrare nel mondo interiore della persona… questa, però, magari a distanza di tempo, deve essere in grado di capire quali sue azioni siano state degli errori… ossia, prima o poi, deve imparare a conoscere quello che è il bene e quello che è il male, se non ha ricevuto tuttò ciò dalla famiglia.




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