Tutti i post della categoria: Politica

“Moderati e progressisti che credono nell’Ue ritrovino un percorso comune”

postato il 31 Maggio 2018

L’intervista di Francesca Schianchi pubblicata su La Stampa

Moderati e progressisti che credono nell’Europa e nella Costituzione ritrovino il senso di un percorso comune in difesa di valori indisponibili». L’appello del senatore Pier Ferdinando Casini ricalca la proposta del ministro uscente Carlo Calenda, neo iscritto Pd, di un fronte repubblicano per le prossime elezioni.

Una sorta di union sacrée degli europeisti da contrapporre ai populisti?
«La Costituzione è stata scritta da democristiani, comunisti, socialisti e liberali. Mi sembra il minimo che oggi anche chi si è contrapposto in passato su tante cose la difenda insieme. Chi dev’essere più generoso e intelligente però è il Pd».

Facendosene promotore?
«Deve lanciare il seme di un frutto più ampio: se ci si ripropone con partiti e partitini non si trasmette il senso dell’emergenza di oggi. D’altra parte, oltre a Calenda, anche Prodi ieri sul Messaggero mi sembra non dica cose sostanzialmente molto diverse: la parte più illuminata del centrosinistra ha capito che è ora di andare oltre la dimensione partitica per rivolgersi a chi si era allontanato».

Quali confini dovrebbe avere un’alleanza come questa?
«Anzitutto deve rivolgersi al popolo: vedo che Forza Italia è già nella sala d’aspetto di Salvini, ma mi auguro che molti suoi elettori abbiano aperto gli occhi e non vogliano rafforzare la Lega».

Secondo lei però Forza Italia dovrebbe starci?
«Secondo me tutte le forze del Ppe e del Pse dovrebbero stare insieme in questo schieramento. Ma la domanda non va rivolta a me, quanto a Forza Italia, e a Berlusconi che tutti i giorni parla di alleanza con Salvini… Non capisco come le posizioni di Salvini possano conciliarsi con quelle di Tajani, ma sarà un problema di Tajani…».

E LeU sarebbe da includere in questo schieramento?
«Io non avrei alcun problema a trovarmi al fianco di Errani. Se crediamo al fatto che stiamo vivendo un’emergenza, allora è più che naturale trovarsi insieme».

Non c’è il rischio ammucchiata?
«Difendere la Costituzione e definirsi europeisti convinti mi sembra tutt’altro che una banale o indistinta ammucchiata: è una scelta di campo. L’attacco all’Europa, all’euro e al presidente della Repubblica lo hanno fatto i populisti, noi dobbiamo stare dall’altra parte. Se poi ai vertici del Pd c’è chi pensa che il problema sia fare l’accordo con LeU… beh, lo facciano. Ma perderebbero un appuntamento con la storia».

Secondo Calenda il leader ideale è Paolo Gentiloni: è d’accordo?
«Se questo schieramento parte dalle persone parte col piede sbagliato. Gentiloni è senz’alno una figura di primo piano, come lo è Renzi, ma anche Minniti o Calenda. Ma il punto è la difesa della Costituzione e dell’Europa: il toto-leadership non mi interessa».

Commenti disabilitati su “Moderati e progressisti che credono nell’Ue ritrovino un percorso comune”

NESSUN ESPROPRIO “GOVERNO DEL CAMBIAMENTO”, CIO’ CHE È CAPITATO CHIARO A TUTTI ITALIANI

postato il 29 Maggio 2018

Uno dei due contraenti si è preso gioco dell’altro

Il mio intervento nell’Aula del Senato sulla situazione politica italiana

Signor Presidente, vorrei far notare ai colleghi che l’Italia, come ha detto giustamente il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, che mi ha preceduto, merita rispetto, ma non c’è nessuno in quest’Aula che ha il monopolio della rivendicazione del rispetto. Tutti noi vogliamo rispetto, soprattutto davanti ad affermazioni come quelle del commissario Oettinger, che sono esempio di eurostupidità.
Per cui, onorevoli colleghi, la distinzione in quest’Aula non è tra chi accetta qualcosa e chi non la accetta, perché davanti alla stupidità, all’arroganza, all’autolesionismo. Siamo tutti italiani, dalla stessa parte.

All’onorevole senatore che mi ha preceduto vorrei far presente una cosa con riferimento alla stampa internazionale. Per favore, evitiamo di scandalizzarci. La critica a volte dà fastidio, soprattutto quando la si riceve, ma io non ho visto eguale indignazione da parte del Movimento 5 Stelle quando i Governi di Berlusconi, prima, e di Renzi e Gentiloni, dopo, sono stati attaccati con eguale arroganza dalla stampa internazionale. Silenzio totale. 
E forse, colleghi, c’è stato anche qualcuno che ha approfittato della lettura di questi giornali internazionali per operare, all’interno del Paese, al fine di delegittimare i Governi – fossero essi di centrodestra o di centrosinistra – che si sono democraticamente susseguiti alla guida del nostro Paese.

Qui, colleghi, non siamo all’anno zero. Lo dico perché c’è una rappresentazione di comodo di tutto quello che sta capitando nelle ultime ore in Italia come se fossimo all’anno zero della democrazia. Finora qualcuno ha estorto al popolo il Paese in modo antidemocratico; oggi c’è qualcuno, cavaliere solitario, che ha restituito lo scettro al popolo. No, colleghi, da De Gasperi a Gentiloni, qui nessuno ha espropriato niente e gli italiani si sono espressi con il voto democratico.

Onorevoli colleghi, purtroppo per tutti noi, nessuno ha vinto le elezioni dello scorso 4 marzo.

Qui c’è un partito che ha avuto la maggioranza relativa e c’è un raggruppamento – una coalizione – che ha avuto la maggioranza relativa. Tuttavia, quello che non era stato detto ad alcun italiano era che questa coalizione era virtuale e che il giorno dopo un pezzo di essa si sarebbe staccato per fare un’alleanza con coloro con cui, in campagna elettorale, si erano aspramente contrapposti. E questo è un grande inganno, cari colleghi.

Dunque, nessuno ha vinto le elezioni e probabilmente va detto agli italiani che questo patto che ci è stato annunciato come il “Governo del cambiamento” non era voluto da almeno uno dei due contraenti, che si è preso gioco dell’altro, portandolo nel fosso.

Cari colleghi, vi capisco. Vi esprimo solidarietà, cari colleghi, perché capisco che essere presi in giro dà fastidio, ma questo è quello che è capitato ed è sotto gli occhi di tutti gli italiani.

Infine, esiste la Carta costituzionale. Quello che valeva per tutti i Governi della Repubblica nell’atto della nomina dei Ministri non poteva non valere anche per questo. E se voi difendete la Costituzione, con la tensione morale che avete enunciato, dovete difenderla tutta, non a piacimento e a intermittenza, a seconda dei vostri comodi.

Allora, cari colleghi, qui non c’è in fieri alcun Governo che espropria. Semmai, c’è un Governo che, per la correttezza istituzionale, viene istituito per evitare che il Governo passato possa gestire – perché frutto di un equilibrio politico diverso – il processo elettorale.
Pertanto, ci sarà semmai un Governo di garanzia, per dare agli italiani la parola che voi richiedete, a dimostrazione del cumulo di contraddizioni che sono state portate anche oggi all’Assemblea del Senato.

 

2 Commenti

Al Governo serve un po’ di Dc

postato il 12 Maggio 2018

A vedere il film del ‘Terzo segreto di satira’ nel racconto di Concetto Vecchio per La Repubblica

«Presidente Casini, si ricorda di noi? In Calabria, anni fa», gli va incontro una coppia matura. «Come no!». Pier Ferdinando Casini, 62 anni, l’ultimo dc in Parlamento, alle quattro del pomeriggio va al cinema a vedere “Si muore tutti democristiani”, il film degli youtuber del “Terzo segreto di satira”, che ruota attorno a questo dilemma: «Meglio fare cose pulite con i soldi sporchi o cose sporche con i soldi puliti?» «È una metafora della vita», chiosa posando davanti al cartellone.
«A vent’anni sono tutti o di sinistra o di destra, a 60 democristiani».
Lui è l’eccezione che conferma la regola: era dc già ai tempi di Aldo Moro, con cui ha fatto un comizio nel’76, è entrato in Parlamento nel 1983 a 27 anni, (Di Maio non era neanche nato) e non n’è mai uscito, passando dal centrodestra al centrosinistra, da Berlusconi a Renzi, «senza mai un avviso di garanzia», ci tiene a precisare. Anche il 4 marzo è stato rieletto senatore.
In tutto sono dieci legislature: è l’attuale recordman.
Come ha fatto? «Sono sempre stato me stesso. Ho gratitudine per quel che il Paese mi ha dato».

[Continua a leggere]

Commenti disabilitati su Al Governo serve un po’ di Dc

“Non è più il tempo delle truppe di responsabili, il centrodestra si rassegni”

postato il 5 Maggio 2018

L’intervista di Giovanna Casadio pubblicata su Repubblica

Senatore Pier Ferdinando Casini, ritiene possibile un governo di tregua?
«Nella situazione attuale tutto è difficile. Abbiamo assecondato per due mesi una mitologia finta, cioè che ci fosse qualcuno che ha vinto le elezioni. E i vincitori non hanno avanzato proposte ma pretese. Come se la signora Merkel invece di sedersi pazientemente al tavolo a negoziare con le altre forze politiche, avesse cominciato a troneggiare su tutte le tv, spiegando che gli altri dovevano votare il suo governo».

E quindi ora il capo dello Stato cosa dovrebbe fare?
«Dopo due mesi vissuti in una sorta di allucinazione collettiva, sintetizzerei la questione in “riprendiamo contatto con la realtà”. Il presidente della Repubblica ha annunciato per lunedì consultazioni brevi. Aggiungo che l’Italia sta danzando sull’orlo del burrone, deve evitare l’aumento dell’Iva e farsi sentire nelle scelte decisive sull’Europa».

Di Maio dice di volere tornare al voto, Salvini propone un governo del centrodestra che poi i voti se li va a cercare in Parlamento sicuro di trovarli.
«Nelle varie ipotesi di esecutivi di decantazione, di emergenza, del presidente, di armistizio non si può rispondere di no all’appello, che a quel punto verrebbe direttamente dal Quirinale, alla responsabilità». [Continua a leggere]

1 Commento

Ospite di Piazzapulita

postato il 4 Maggio 2018

Al programma di La7, rispondo alle domande di Corrado Formigli su consultazioni e prospettive di legislatura

Commenti disabilitati su Ospite di Piazzapulita

Renzi si sieda al tavolo. Il Pd è responsabile, gli altri no

postato il 28 Aprile 2018

Situazione difficile, serve più serietà
L’intervista di Giorgio Caccamo a Pier Ferdinando Casini pubblicata su QN

«In politica tutto è possibile: sembra che pure in Corea stiano per fare la pace… Figurarsi se non si può fare un governo in Italia». L’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini osserva con un accenno di ottimismo le trattative per la formazione del governo. E però avverte: non si può dimenticare l’esito delle elezioni, ne la campagna elettorale che le ha precedute.

Si farà allora un governo Cinquestelle-Pd?
«La domanda è mal posta… Sembra quasi che ci si dimentichi tutto ciò che si è prodotto in passato: I Cinquestelle hanno imperniato la loro campagna elettorale sulla demonizzazione di Renzi e del Pd. Per cui, posta in questi termini, dovrei dire di no».

E in altri termini?
«Ecco, la vera domanda è: chi ha vinto le elezioni? Bisognerebbe che i presunti vincitori riconoscessero che non hanno vinto…». [Continua a leggere]

1 Commento

Ora nei 5 Stelle c’è l’impegno atlantico. Il Pd deve riflettere

postato il 16 Aprile 2018

Il mondo non aspetta la politica italiana

L’intervista di Daria Gorodisky a Pier Ferdinando Casini pubblicata sul Corriere della Sera

«Dopo gli ultimi avvenimenti in Siria, vorrei lanciare un avviso ai naviganti, soprattutto ai più giovani che fanno politica con grande entusiasmo e scarsa esperienza: attenzione, con la politica estera non si scherza». Pier Ferdinando Casini, eletto senatore per Civica popolare (in alleanza con il Pd) e poi iscritto nel Gruppo per le Autonomie di Palazzo Madama, parla a un’entità plurale, ma è a uno preciso che si rivolge. «Matteo Salvini è stato l’unico leader politico europeo a usare parole fuori luogo contro gli Stati Uniti. Dopo le elezioni, si è mosso con circospezione e, sembra, una certa intelligenza. Quindi a maggior ragione non scherzi sulla politica estera. Rischia di essere più russo dei russi. I quali, oltre tutto, sono stati senz’altro avvertiti dell’azione e cautelati».

All’indomani dei bombardamenti in Siria compiuti da Stati Uniti, Regno Unito e Francia con il sostegno di Onu, Nato e Ue, Mosca in effetti ha reagito tiepidamente, invocando persino un miglioramento dei rapporti con l’Occidente.
«Infatti. E, per quanto ci riguarda, tutti devono ricordare che negli ultimi 20 anni, che a guidare il governo ci fosse Silvio Berlusconi o Romano Prodi, la politica estera italiana non è mai cambiata. La nostra prima scelta è l’atlantismo, e su questo non sono ammessi giochini. Così come sull’europeismo. Senza, con ciò, negare alcunché dei nostri rapporti storici con la Russia: nel dopo guerra vinse la De, non il Pci; eppure abbiamo costruito Togliattigrad con la nostra industria». [Continua a leggere]

1 Commento

Ospite di Otto e mezzo

postato il 23 Marzo 2018

Nessuno può imporre un programma di governo con il 30% dei voti

Penso che potrebbe essere una legislatura molto rapida perché nessuno di coloro che ha vinto queste elezioni, Salvini e Di Maio, è in grado di formare un governo autonomamente. In alternativa, ci deve essere un armistizio, perché nessuno può imporre un programma con il 30% dei voti. C’è bisogno di una composizione parlamentare per evitare nuove elezioni che producano un nuovo risultato di stallo.

1 Commento

Io resto centrista, socialdemocrazia ko

postato il 6 Marzo 2018

L’intervista di Francesco Ghidetti  pubblicata su QN

Pier Ferdinando Casini, ma come: lei era la pietra dello scandalo ed è stato l’unico a far vincere il centrosinistra.
«Abbia pazienza, io non ho vinto da solo. L’incontro tra moderati e progressisti ha funzionato bene. Ha, come si usa dire dato i suoi frutti e…».

Lei, leader centrista, è diventato di sinistra…
«No, riabbia pazienza. Io non sono diventato di sinistra. I cittadini conoscono bene la mia storia. Sono un bolognese che ama la sua città e che rispetta il suo popolo, con le proprie radici e tradizioni».

Ma lei ha molte responsabilità. La prima: tenere accesa la fiammella riformista in un’Emilia che ha cambiato decisamente verso.
«Io non sono del Pd. Ma un suggerimento vorrei darlo: si avvii una riflessione seria sul fatto che, in tutt’Europa, la socialdemocrazia è marginalizzata o addirittura sta scomparendo. Non sarà un caso se subiamo il populismo come gli altri».

Magari Renzi poteva stare più accorto…
«Eh, no! In questi casi si trova sempre un capro espiatorio. Troppo facile. Facile dare addosso solo a lui».

Terrorizzato dalla valanga grillin-leghista?
«In politica, come nella vita, si vince e si perde. Noi abbiamo perso, mi par chiaro. Chi temevamo, è arrivato. Ora vediamo se è in grado di passare dalla protesta alla proposta. Vediamo che governo vorrebbero avere». [Continua a leggere]

2 Commenti

«Chi vota LeU aiuta la Lega e i grillini»

postato il 3 Marzo 2018

«Non lasciamo spazio agli estremisti. Con Lega e Cinque Stelle al governo rischiamo di diventare lo zimbello d’Europa»

L’intervista di Andrea Zanchi pubblicata sul Resto del Carlino

Due mesi sotto i riflettori, a battere i portici e i circoli con la sua immancabile sciarpa rossoblù al collo. Come se fosse l’unico in corsa per la sfida che, domani notte, decreterà vincitori e vinti. Non è stata una campagna elettorale qualsiasi per Pier Ferdinando Casini, presidente uscente della commissione Esteri del Senato e, soprattutto, candidato del centrosinistra al Senato, nel collegio di Bologna città. «Ma devo dire che sono riuscito anche a divertirmi molto – dice lui -, perché sono stato tra la gente a cui voglio bene e che mi conosce fin da quando ero bambino».

Però adesso si tirano le somme, e per il centrosinistra il quadro non sembra dei migliori. Perché bisognerebbe dare il voto al Pd e ai suoi alleati?
«Perché il centrodestra di oggi non è quello di ieri ed è in mano a un estremista come Salvini. E poi perché i 5 Stelle sono la succursale di Scientology, una setta i cui fili vengono tenuti dall’esterno, da Casaleggio e da Grillo. Non facciamo regali a Bologna, non diamo a queste forze senatori e deputati, non disperdiamo il voto. Chi non vota il centrosinistra da via libera alla Lega o ai Cinque Stelle». [Continua a leggere]

Commenti disabilitati su «Chi vota LeU aiuta la Lega e i grillini»


Twitter


Connect

Hai già cliccato su “Mi piace”?

Community

Login with Facebook:
Last visitors
Powered by Sociable!

ULTIME SEGNALAZIONI FACEBOOK

Facebook Fans

Twitter EstremoCentro

Ultimi commenti

  • Giorgio: Potrebbe il senatore Casini ricordarci quando il Parlamento avrebbe...
  • Adolfo Scarano: Avendo numerosi cugini i Caracas ed essendo nato li, vedendo...
  • Gianni: sempre lucida e attuale l’analisi ma si aspetta sempre da lei...
  • Gianni: Analisi come sempre perfetta, peccato che a suo tempo non sia stato...
  • Alzetta Gianfranco: Credo che anche questo governo vada giudicato per quello...
  • Lucia: Montese strada provinciale 27 della docciola ci sono muraglie del dopo...
  • Pini lucia: Speriamo bene! Sulla strada provinciale 27 della docciola montese...
  • Giuseppe: Il popolo italiano, al momento del voto, deve avere. Il coraggio e...
  • armando: Bravo Sen. Casini ottimo intervento è necessario organizzare ed...
  • Mario Lupo: Caro Pier, condivido la tua lucida analisi e mi complimento con...
udc tour