T’insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi

di Giuseppe Portonera

Luca Sofri, giornalista e autore del blog Wittgenstein, ha scritto domenica scorsa un post molto duro, a tratti gratuitamente cattivo, sicuramente disinformato, sul nostro partito. Lo ha scritto partendo da uno dei luoghi comuni più abusati della politica italiana: quello che vuole che l’Udc non abbia una linea politica, non parli di contenuti, si limiti a interessarsi solo di accordi e alleanze. Come ogni luogo comune, è sempre facile da usare: quando hai un buco da riempire, un post che non sai a chi dedicare, ecco che ti ricordi che c’è quel partito che tutti si ostinano a definire ininfluente, piccolo, ma che poi è sempre commentatissimo, qualsiasi cosa decida di fare. Ma, come ogni luogo comune, è anche facilmente smontabile. Andiamo con ordine.

Sofri esordisce andando sul sicuro (e stuzzicando le intelligenze migliori del suo pubblico):

“L’UdC è un non partito, che deve una sua considerevole forza elettorale alla raccolta degli avanzi degli altri partiti”

ma non contento, si procede:

“vota UdC chi non si riconosce in nessuna delle identità diverse incarnate dagli altri partiti, ed è infine rassicurato da un partito che non ha identità”.

e poi spara la bordata finale, accuratamente studiata:

“Conoscete una posizione dell’UdC sulla Giustizia? Sulla Scuola? Sull’articolo 18? Sul precariato? Sulle riforme costituzionali? Sulla ricostruzione della Rai? Sulle liberalizzazioni? Eccetera, grandi e piccole. Due sole posizioni sono chiare, dell’UdC: quelle retrograde e filoclericali sui temi etici e quelle sulla riforma elettorale”

Ora, appena letto questo post, ho immediatamente deciso di rispondere. L’ho fatto alle 22:01 del 9 settembre 2012: solo che il commento, stranamente, è rimasto in attesa di essere moderato fino all’indomani mattina. Dopo aver aspettato invano, ho deciso di farlo notare direttamente a Sofri, tramite un tweet: cinque minuti dopo era stato sbloccato, con relativa risposta dell’autore. Il mio commento è questo:

“Questo post è una delle cose più ridicole che abbia mai letto. E le spiego subito perché (ah, sono in conflitto di interessi, “milito” per l’Udc): si lamenta di non conoscere nessuna posizione chiara dell’Udc; ma mi risulta che lei faccia il giornalista, ha provato a informarsi, a documentarsi?

Andiamo per rapidi punti, non voglio certo svilire il dibattito di qualità che si è sviluppato tra i commenti.

  1. Sulla Giustizia: abbiamo ripetuto più e più volte che il nostro sistema giustizia ha grosse criticità e vanno risolte con quattro provvedimenti che riteniamo irrinunciabili e non rinviabili: anticorruzione, intercettazioni, responsabilità civile dei magistrati, situazioni delle carceri. Abbiamo ripetuto più e più volte che la Riforma della Giustizia è la prima riforma economica che serve a questo Paese (lo ha ripetuto anche Casini dal palco di Chianciano, oggi), perché la mala giustizia (intesa come somma dei tempi biblici delle cause, dei livelli di corruzione, dell’assenza della certezza del diritto e della legge) ci fa perdere moltissimo in competitività e sviluppo economico. Qui, per esempio, ne ho scritto (ma wow, dirà lei: questi sanno pure scrivere, non si limitano a dire rosari). 
  2. Sull’Art 18: sempre pensato fosse un “non problema”: la riforma del mercato del lavoro deve tutelare i più deboli. Quelli che l’Art 18 non ce l’hanno e non lo avranno mai.
  3. Sulle riforme costituzionali: su questo le posizioni all’interno del partito sono variegate (mannò, dirà lei: questi qui c’hanno pure le posizioni variegate! mica pensava esistesse solo Giovanardi, nevvero?). Su una cosa concordiamo però: se si vogliono fare davvero queste benedette (e a mio avviso, necessarie) riforme costituzionali, non si possono usare gli ultimi mesi di questa legislatura. Ne serve, di legislatura, una nuova e che sia costituente, fin dal principio.
  4. Sulla ricostruzione della Rai: abbiamo apprezzato le mosse del Governo e dei nuovi vertici Rai. Il nostro capogruppo in Vigilanza, Roberto Rao, ha sempre ripetuto che l’urgenza è rimettere in sesto i conti dell’azienda e dopo si potrà pensare anche ad aprire al Mercato l’azienda (perché vale il principio del “un servizio pubblico non è necessariamente statale”).
  5. Sulle liberalizzazioni: mi scusi, ma qui ho riso. Cioè, se lo ricorda chi ha mandato in vacca le liberalizzazioni del Governo Monti? E davvero non si ricorda di cosa dicemmo noi all’epoca? Era per caso in vacanza, aveva il pc spento? Le do una notizia: noi vogliamo un piano serio, organico e vasto di liberalizzazioni e privatizzazioni. (ummaronna!!! un altro post, le giuro che non la importuno più, poi).

Ora, avrà notato che le ho linkato diversi pezzi che ho scritto (il conflitto d’interessi l’ho dichiarato su). Non so se lei, oberato com’è di lavoro e impegnato a scrivere certi post deliziosi, aveva mai buttato prima l’occhio sul sito di Pier Ferdinando Casini (immagino di sì: il lavoro del giornalista è quello di informarsi e informare, no?). Se non l’avesse mai fatto, ci provi: scoprirà che non abbiamo “intellettuali” vicini all’Udc, è vero (?), ma le idee ce le abbiamo lo stesso. Certo, per dire: queste idee le sintetizziamo e le argomentiamo in post che scriviamo noi, semplici ragazzi, che non abbiamo mai pubblicato un libro, insegnato in un’Università prestigiosa, scritto sui grandi giornali nazionali (io però ho diretto il giornale scolastico del mio liceo, ci tengo che si sappia). Semplici ragazzi, ok, ma che non permettono certo di farsi trattare così, con sufficienza e altezzosità (e non dica che è così, mi ha appena detto che sono come il traffico dopato che si compra su Google, gesùmio).

Ultima cosa: il partito cresce per gli scarti che ruba agli altri? Lo vada a dire ai volontari e ai militanti che sono stati a Chianciano, quest’anno. Lo vada a dire ai protagonisti di questo articolo (scritto da un giornalista che aveva prima messo in dubbio l’esistenza dei militanti Udc, poi è venuto qui a Chianciano e ha cambiato idea: chissàcomemai) http://www.repubblica.it/politica/2012/09/08/news/udc-42190931/. Buone cose”.

La controrisposta di Sofri, invece, è questa:

Rispondo a “Portos” (nomi e cognomi da adulti, neanche nell’UdC):
1. Non vedo una sola posizione sulla giustizia in quello che scrive: “riforma della giustizia” la vogliono tutti.
2. E quindi nessuna posizione neanche su questo.
3. posizioni “variegate” e quindi nessuna posizione del partito.
4. “rimettere in sesto i conti”: come, non si sa. Privatizzare? Vendere due reti? Una? Una rete senza pubblicità? Una fondazione? Boh.
Mantengo la mia opinione (informata), mi spiace se ne sia offeso: sui “militanti” e sull’efficienza della macchina non ho mai avuto dubbi, come ho scritto.

In sostanza, a ogni rilievo mossogli il nostro Sofri ha risposto che “io continuo a non vedere nulla”. Perfetto. Facciamo allora che mentre molti giornalisti passano il loro tempo a criticare l’attività politica di un partito, senza neanche conoscerla, noi continuiamo a lavorare, a mettere su idee, a trovare il modo di renderle concrete. E facciamo pure che da ora in poi ce ne freghiamo di chi ci offende e ci tratta con così tanta sufficienza e altezzosità.

(il titolo è preso in prestito dalla canzone degli Articolo 31, I consigli di un pirla)

10 Commenti
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Roberto
Roberto
11 anni fa

Facciamo peró che l’atteggiamento da ‘me ne frego’, che evoca tempi infausti, non porti ad ottusità e mancanza di confronto.

raffaele reina
raffaele reina
11 anni fa

“non ti curar di loro ma guarda e passa”.La illuminante sapienza e la fervida genialità di Dante consigliano di trascurare i pensieri di meschini invasati, di persone acceccate dal livore, dal pregiudizio,dall’odio,quell’odio di classe,di religione,etico che non pochi lutti e tragedie ha provocato all’Italia negli anni del terrorismo dai gruppuscoli dell’estrema sinistra. Che ci si può aspettare da Sofri se non sciatti e volgari attacchi alla sana laicità dei cattolici in politica? Aggressioni gratuite senza un minimo di fondamento ad un partito e ai suoi leaders che onestamente cercano di dare una mano ai propri connazionali in un tempo di gravi difficoltà. Se la prende questo ineffabile con Casini e l’Udc come se fossero i padroni d’Italia da secoli.Ridicolo Sofri, anche questa volta ha sbagliato bersaglio, portando acqua allo Scudocrociato, che tanto fastidio forse sta dando ai veri padroni del circolo del capitalismo familistico italiano. Sì, perchè caro Sofri, oggi il movimento politico dei cattolici è l’unica forza centripeta,che può esprimere novita e originalità nel governo dell’Italia e dell’Europa.Forse gli intellettuali pret à porter temono proprio questo tanto da assumere atteggiamenti umorali e incontrollabili. La quantità di insulti e di attacchi concentrici di questi giorni ci convincono sempre di più che abbiamo intrapreso la via giusta, e che conviene proseguire in tale direzione.
P.S.
La Bignardi le sue Invasioni Barbariche le organizza con stile e signorilità, il suo compagno non ha ancora imparato.

hug
hug
11 anni fa

mi permetto quanto segue:
1,affermare dopo monti,monti:è una schifezza,politica e non capire i milioni di italiani che monti ha messo in miseria:
2,il P.I.L IL PEGGIORE DELLA STORIA ITALIANA.
3:DISOCCUPAZIONE E POTERE D’ACQUISTO PEGGIORE DI QUANDO ERAVAMO NEL1935.
4:IMPRESE FALLITE MIGLIAIA:
5:TASSE IGNOBILI E VERGOGNOSE.
6:NON SCORDARSI DEGLI ELETTORI,SAREMO NOI A DECIDERE CHI DOVRA’ GOVERNARCI.
7,SE QUALCUNO è PREOCCUPATO SU CHI VINCERA’ LE ELEZIONI E COME GOVERNERA’ RISPONDO:DELLA SUA OPINIONE ME NE FREGO.
VIVA IL POPOLO ITALIANO,L’UDC SPARIRA’ NEL 2013

salvatore
salvatore
11 anni fa

… hug, non facciamola troppo lunga … non ci sono in Italia, allo stato delle cose, e non ci saranno chissà per quanto tempo ancora, le condizioni per una prosecuzione della democrazia di tipo classico … nessuno schieramento politico potrebbe ottenere più del 50% né quello che fa capo a Berlusconi né quello che fa capo a Bersani … andremmo avanti con scarti minimi che aprirebbero durissimi scontri su presunti illeciti negli scrutini e sulla legittimità a governare così come accaduto nelle ultime due tornate elettorali … gli italiani sono ancora troppo disgregati quando vanno alle urne … basta citare per tutti il caso più unico che raro di quando sebbene dopo la caduta del muro di Berlino fosse fin troppo chiaro che bisognava dare una decisa svolta storica al paese che da decenni si trascinava dietro il partito comunista più grande d’Europa, ebbene proprio allora quel partito comunista è andato al potere … i due più grandi partiti, il pdl ed il pd, si devono convincere che la lotta politica non ha per il momento un ring adeguato … bisogna prima rendere più sicuro il campo di gioco da eventuali invasioni di campo … è meglio che il risanamento dei conti pubblici e le riforme istituzionali siano completate da un governo di unità nazionale in un campo da gioco a porte chiuse … dopo si ritornerà a giocare in un campo da gioco aperto al pubblico …

HUG
HUG
11 anni fa

carissimo salvatore,lei ha detto il tutto di nulla.
è il popolo l’unico organo sovrano. trattarlo da ebete!!! non è in grado di votare è un dato di fatto anticostituzionale per non dire di peggio..in sintesi lo scelgo io chi deve governare, anche lei naturalmente, io odio tutti i politici,ma tutti..
ma voterò lo stesso, pue non vedere + il tartassatore malefico.
abbiamo i dati economici peggiori dalla fine della guerra.io non parlo da politico, non fa per me.io guardo la realtà:la guardi gentilmente anche lei tramite l’ISTAT,TUTTO NEGATIVO…
Inoltre non mi piace leggere che, non va bene la democrazia di tipo classico, ma come, mori milioni di italiani per averla e adesso l’aboliscono?E NO
Confindustria: nel 2012 il calo più grave dei consumi dal dopoguerra, la ripresa si allontana. Squinzi: situazione grave
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-09-13/confindustria-2012-calo-grave-111815.shtml?uuid=AbXoKtcG
Ma lei le legge e capisce tutto questo
ah: l’on.le CASINI sarà duramente punito dagli elettori tartassati per la frase, per noi dopo monti c’è solo monti.
cordiali saluti

Gattestro
11 anni fa

@ Giuseppe Portonera

concordo pienamente con il commento del sig. Reina. Aggiungo soltanto che a volte, e questo sembra proprio uno di quei casi, la lingua batte dove il dente duole.

Attilio Biancalana
Attilio Biancalana
11 anni fa

Ho letto l’articolo del dr.Sofri su un giornale online della mia città e così l’ho brevemente commentato:
“Luca Sofri un intellettuale disinformato e velleitario!
Luca Sofri deve aver alzato il gomito per fare simili affermazioni. E di brutto anche perché non conosce la recente storia d’Italia. Il gruppo dirigente dell’Udc è notevole e non è secondo a nessuno. Si parla di intellettuali come i professori Buttiglione ed Adornato, sindacalisti come Pezzotta, giuristi come Vietti (vicepresidente del Csm), figure storiche come De Mita, costituzionalisti come D’onofrio, figure espressione del mondo cattolico come la Binetti, la Santolini, Marconi ed altri ancora. Dire che Pd o Pdl o lega od Idv o Grillo hanno una identità culturale e politica ben definita è dire una sciocchezza mentre al contrario l’Udc fa parte del PPE e dell’Internazionale democratica cristiana di cui l’on Casini è presidente.”

bastamonti
bastamonti
11 anni fa

non facciamola tanto lunga scrive salvatore a hug. Eppure sembravano pensieri brevi e stringati,che purtroppo fotografano drammaticamente la realtà.Il governo ha clamorasamente sbagliato politica economica impoverendo troppo gli italiani e creando disoccupazione. Le previste entrate per le stangate finiranno per essere un danno alle casse erariali per mancato irpef, contributi e capacità di spesa. Tutte le vostre elucubrazioni mentali sono balle da salotto !!! regioni italiane che danno e tute le altre che rpendono, grazie a leggi assurde. 800.000 disoccupati in più in un anno, 150.000 p.iva chiuse, aumento del 40% di ore di cassa integrazione, sono la fotografia più chiara della attuale situazione che va peggiorando.
Ci vorrano decenni di NON MONTI per tornare alla normalità. Peccato che nessun privilegio vero è stato toccato, la casta è sempre la, a pontificare. Casini 29 anni di parlamento !!!!!! Ci vuole una riforma che al massimo consenta due legislature e nessun vitalizio. La politica deve essere un impegno no-profit, non un lavoro a vita strapagato !!! ……
P.S.: forse la colpa di tutto è lo statuto dei lavoratori e non ce ne eravamo accorti.

cittadino
cittadino
11 anni fa

@hug-@bastamonti, quello che manca nei vostri commenti è una cosa basilare, quella che li renderebbe argomento di una discussione seria: l’ ALTERNATIVA! Manca l’ indicazione di chi, secondo voi, potrebbe realizzare le mirabolanti riforme da voi esposte. Tutto il resto sono solo chiacchiere al vento più o meno sensate (forse è giusta la seconda). Cittadino.

salvatore
salvatore
11 anni fa

caro hug, nel film «così parlò bellavista», il professore, in una scena in cui tiene una delle sue lezioni private di filosofia, traccia sulla lavagna un punto interrogativo ed un punto esclamativo commentando dopo che quelli che si riconoscono nel punto interrogativo sono i buoni mentre gli altri sono i cattivi … per dire, come Socrate, che chi è troppo sicuro delle proprie idee [ideologista_intollerante] è un tipo potenzialmente pericoloso per la società e per gli altri mentre chi ha dei dubbi ed è tollerante è quello che si impegna davvero per trovare la soluzione migliore per tutti …

… questa premessa per dire che bisogna andarci piano con i pareri troppo sicuri e decisi … tanto poi le cose si incaricano, in funzione di interessi e di fatti che si vanno inesorabilmente strutturando secondo una prassi che supera il singolo interesse ed il singolo giudizio, fatti compiuti e norme di legge … se è nella logica dei fatti che la nuova legislatura sia un completamento della inevitabile transizione verso il nuovo, iniziatosi nell’ultimo tratto della legislatura che si sta per chiudere con il Governo Monti, nessuno potrà impedire che questa necessità venga rinnovata per il bene della Nazione … se è nei fatti irreversibile che i partiti ed i sindacati, dopo aver creato tanto, troppo caos, facciano per il momento un passo indietro entropico, nessuno potrà impedirlo perché la coscienza sociale individuale e collettiva è più forte dei migliori comizi e degli slogans più accattivanti …



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