postato il 22 Dicembre 2009 | in "Giovani, Riceviamo e pubblichiamo, Spunti di riflessione"

Riceviamo e pubblichiamo

Envelope, di Tim Morgandi Germano Milite

Ho sempre guardato con non poco scetticismo all’Unione di Centro, così come con riserva e poca fiducia ho considerato tutte le altre formazioni politiche del nostro Paese. Non essendo un grillino credo che, per buona pace di qualche “intellettuale”, non potrò esser nemmeno tacciato di “disfattismo comunista” o di “qualunquismo anti-politico”.
L’esperienza che ho vissuto a Roma il 18 e 19 dicembre in compagnia di quasi cento ragazzi provenienti da tutta Italia e, per qualche ora, dello lo stesso Pier Ferdinando Casini, ha conservato dunque il sapore libertino ed anarchico che amo sentire come retrogusto ad ogni nuovo assaggio di vita socio-politica.
Sono un curioso cronico e come tale, cerco di precludermi poche cose. Non ho mai votato Udc e non so se la voterei oggi; convinto come sono che all’interno di questo partito ci sia ancora tanto da chiarire, quadrare, capire; migliorare. Però è stato bello e sarei ingrato e bugiardo a non ammetterlo, vedere Casini in jeans e maglioncino camminare tra noi giovincelli appassionati di politica; chiedendoci delle nostre esperienze sul web, mostrandosi spontaneamente interessato a comprendere il nostro punto di vista su di un mondo che con umiltà e realismo ha ammesso di conoscere poco. In queste esternazioni di curiosità quasi bambina, mi è sembrato di coglierci coerenza con la strenue difesa della libertà del web di cui il leader dell’Unione di Centro si è reso protagonista nei giorni scorsi.
E’ ovvio che Pier Ferdinando Casini, per anima e convinzioni, non presenterà mai gli stessi contenuti e lo stesso modus comunicandi di un Beppe Grillo o di un Antonio Di Pietro, così come è ovvio che lui si guardi bene dall’imitare i due modelli appena citati. Ma è proprio per questo che, ribadisco, vedere così “vicino” ad alcuni miei punti di vista un uomo che sono abituato ad immaginare un po’ austero, sempre in giacca e cravatta e comunque distante da chi non frequenta la politica ai piani alti, mi ha fatto piacere.
E’ stato rincuorante, in conclusione, scorgere il suo interesse verso il mondo internettiano, i tanto nominati quanto poco compresi socialnetworks e, in generale, verso quell’universo vibrante e genuino caratterizzato dal confronto diretto con impressioni, idee, sogni, speranze e critiche di persone che non sono vecchi squali della politica ma semplici ragazzi appassionati; di quelli che non hanno per forza una tessera di partito e che non si accontentano di giocare a fare i politici in carriera con giacca, cravatta e cellulare sempre all’orecchio.
Nel fisiologico formalismo degli stati generali delle regioni io ho intravisto dell’altro e, questo altro, è stato rappresentato dai volontari per Casini. In questo gruppo mi considero un “infiltrato”, un benevolo ladro d’esperienze che agisce da cane sciolto senza aderire alla formazione politica ufficiale ma stimando in maniera sincera ed affettuosa molti dei giovani che hanno deciso di sposare il simbolo dell’Udc. Questa mia lettera, che spero il Presidente vorrà pubblicare, si discosta dal principio che a Natale ci vuole tutti più buoni (o paraculi?). Secondo un vecchio capo indiano, infatti, un uomo che possa definirsi tale non deve essere buono o cattivo ma, più “semplicemente”, giusto. Allora il mio augurio natalizio è questo: che Casini e tutti i leader di partito come lui, durante il 2010, riescano ad essere più giusti e meno fintamente buoni o smaccatamente cattivi.

25 Commenti

Commenti

  1. a Germano che ha centrato il punto dicendo”ci sono ancora molte cose da quadrare”dico:quadriamole insieme,noi sentinelle del mattino.


  2. Il primo commento era di metodo,nel merito di quanto scritto condivido solo parzialmente:l’idea che sembra emergere,o cosi’ ho percepito,mi pare quella intrisa di guarda con legittima diffidenza verso il modo di fare politica “in giacca e cravatta” e “con la tessera”.Per me forma e contenuto sono indissolubilmente legati.


  3. Pier Ferdinando Casini & il web? a mio giudizio un dialogo fra un nuovo mezzo ed una persona desiderosa di mettersi in gioco, un rapporto sincero


  4. Complimenti Germano, bella lettera.
    Come Orazio, concordo nel dire : quadriamole, certe cose.
    Noi siamo il futuro di questo partito, e possiamo cambiare ciò che non va bene. Con la nostra passione, unita alla nostra tessera (che è, secondo me, il sugellamento della nostra passione), possiamo essere il futuro del Paese.
    Ci vogliono soltanto coraggio e fiducia, in noi stessi e nella politica, anche se è difficile.
    Marta


  5. Orazio la tua è un’ottima riflessione e ti ringrazio per avermela regalata. Il punto non è essere diffidente dalla politica in “giacca e cravatta” (ci mancherebbe..e perchè? A me piace vestire elegante eh eh eh) ma il trovare ridicola la politica che pensa prima alla forma e poi al contenuto. Mi fa piacere che questi miei pensieri abbiano trovato spazio qui; a dimostrazione che non passano solo agiografie all’interno del sito di Casini e che, anche la voce di un “esterno”, può essere ascoltata. Nessun “crimine” avere la tessera e sentirsi parte integrante di un progetto…anzi: la cosa la trovo in sè positiva. Il male, ripeto, è mettere il formalismo prima della sostanza. In quel caso, a mio avviso, si diventa solo una ridicola marionetta nella mani dei (pre)potenti…


  6. Condivido un punto in particolare del pensiero di Germano: quando dice di aver visto dell’altro oltre al formalismo fisiologico dell’assemblea di Roma, e cioè i volontari. Essi hanno un ruolo e una funzione più importante di quanto si possa pensare, semplicemente perchè loro, cioè noi, non facciamo politica, ma la osserviamo, la valutiamo e col nostro spirito critico contribuiamo a migliorarla..


  7. Leggere le tue riflessioni mi ha fatto desiderare di essere tra quei cento giovani che si sono ritrovati a tu per tu con l’onorevole Casini..non posso che apprezzare il suo atteggiamento di apertura ed interesse nei confronti di noi giovani, che non siamo solo il futuro del Paese, ma ne siamo già il presente!


  8. Condivido le impressioni di Germano, e anche le sue perplessità sull’UDC.

    Ma vedo anche grandi potenzialità per l’UDC di dire cose che non sta dicendo nessuno degli altri Partiti, accecati dalla logica del conflitto: grazie alla posizione in cui si è trovata – forse non di sua volontà – di rifiuto del bipolarismo forzato, può esprimere posizioni di semplice buon senso che una grande “fetta” di elettorato attende.

    Purtroppo Germano, secondo me, ha ragione anche nel fatto che ci “sono ancora tante cose da chiarire”: c’è tutto un programma da scrivere, non vorremo mica ritenere sufficienti alcuni punti appena abbozzati?

    Eppure qualcosa si muove; il gruppo dei Volontari, di cui faccio parte con Germano, che appunto si è riunito il 18-19 Dicembre ne è un esempio: è aperto anche e soprattutto a scettici e “rompiscatole costruttivi”; Casini anche secondo me era sinceramente interessato e partecipe. Le prove? Intervenendo con noi, ha detto “lo strumento del web non deve servire per RECLUTARE, ma per INTERLOQUIRE”; ottimo, ha capito la potenzialità e la bidirezionalità del web! E intervenendo al convegno nazionale il giorno dopo, ha ripreso, nella parte dedicata al web, alcune considerazioni che abbiamo fatto in quella riunione ristretta: segno che ci ha ascoltati, meglio, che ha assimilato i concetti espressi.

    E allora, Presidente, c’è ancora molto da fare, ma si sta muovendo bene con l’umiltà di ascoltare non degli “yes-men”, ma degli amici franchi come quella ciurma di navigatori del web che siamo noi Volontari.


  9. Caro orazio, non la metterei su questo piano, non tutti possono spendersi per una politica attiva di militanza, chi é nel mondo delle professioni non sempre può.


  10. Caro Germano, prima ancora che tu pubblicassi le impressioni di più sopra, poiché ti avevo osservato quando prendesti la parola quel pomeriggio nella sala delle Sfingi, già ti avevo definito io stessa ‘un cane sciolto’, dalle indubbie capacità, pieno di esuberanza, ma ancora cucciolo. Conferma di quanto sostengo è la tua ammissione di aver trovato ‘bello vedere Casini in jeans e maglioncino camminare’ in mezzo a voi ‘giovincelli appassionati di politica’; di aver temuto che non potesse essere vero ‘il suo interesse verso il mondo internettiano e che facesse parte del suo gioco di politico ‘la strenue difesa della libertà del web di cui egli stesso si era reso protagonista nei giorni precedenti’ quell’incontro; della tua sorpresa nell’aver riscontrato in lui coerenza.Tu eri schiavo di pregiudizi che ti portavano a giudicare senza conoscere; avevi in mente un unico stereotipo di ‘vecchi squali della politica’, ‘di politici in carriera con giacca, cravatta e cellulare sempre all’orecchio’. Sei giovane; il tempo e l’ esperienza sicuramente ti insegneranno molto, come ad es. a non credere che esista un unico esemplare di uomo giusto: è tutto soggettivo e, come dice Casini, purtroppo bisogna accettare dei compromessi, sennò non si va avanti. Da ultimo, mi domando: nel suggerire che ‘all’interno di questo partito ci sia ancora tanto da chiarire, quadrare, capire, migliorare’, ritieni veramente di poter condizionare con il tuo giudizio un mostro di esperienza e di abilità politica come Pier Ferdinando Casini? Non è egli riuscito ad annientarti già solo con quello sguardo penetrante suo proprio, di cui si serve allorché scruta i suoi interlocutori? Beata incoscienza, beata giovinezza!


  11. L’On. Casini ha dimostrato nella riunione che si è svolta con noi giovani di voler conoscere i cambiamenti di una società che nel futuro sarà di noi ragazzi. Si deve iniziare adesso a costruire il domani delle nuove generazioni.


  12. Io, al contrario di Germano, ho votato UDC e continuerò a votarlo, non per quello che rappresenta oggi, ma per l’obiettivo che vuole raggiungere.
    Infatti concordo in pieno con Germano questa frase:
    “convinto come sono che all’interno di questo partito ci sia ancora tanto da chiarire, quadrare, capire, migliorare”.
    Ho votato e continuo a votare UDC perché credo che insieme possiamo migliorare e fare grande un Partito con un grande leader come Pier Ferdinando Casini.
    Qualcuno mi potrebbe dire : “E perché non voti qualcun’altro se non vedi nell’UDC il partito che oggi vorresti ?”
    Perché al momento in Italia c’è bisogno di qualcuno che vuole veramente cambiare le cose e ci vuole molto lavoro insieme ai giovani che sul tutto il territorio italiano conoscono i veri problemi degli italiani.
    Inoltre bisogna crescere per avere i numeri e poter contare qualcosa in un’Italia dei paraocchi del bipartitismo politico.


  13. @Angelica. Grazie…magari la prossima volta vorrai partecipare anche tu in prima persona, no?
    @Marta. Grazie a te per le preziose considerazioni. Concordo e ribadisco che, a mio avviso, il male non risiede assolutamente nell’avere una tessera di partito ma nell’averla e non sapere bene perchè.
    @Loredana. Aver dei dubbi riguardo persone che non si conoscono non è né ingenuo né sinonimo di incatenamento a qualche pregiudizio. Se mi hai ascoltato bene durante il mio intervento di venerdì scorso, poi, sicuramente ricorderai il mio discorso riguardo l’assoluto dovere di ognuno di noi di esprimersi solo su argomenti su cui è un minimo ferrato. Purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista) la fase della beata ingenuità fanciullesca l’ho superata da un po’ e, questo, ovviamente, non solo per la decente base teorica di cui mi sono voluto dotare per guadagnare un barlume di crediblità ma, probabilmente soprattutto, in ragione del fatto che ho vissuto e vivo a contatto con la politica ed i politici diverse ore al giorno, per sei giorni la settimana. Il pregiudizio, mia cara, è poi pur sempre qualcosa che nasce da un comportamento reiterato di una persona o di un gruppo di individui…non si fonda sue beate illusioni o su fanciullesca ingenuità. Conosco molto bene la storia della Dc e la sua convulsa e spesso contraddittoria trasformazione in “unione di centro”…non era certo la mia lettere la “sede” per parlare di questi aspetti, però. Hai poi del tutto frainteso il mio discorso sugli squali della politica e su chi, ancora ragazzino e privo sia di impianto teorico che di esperienza pratica, crede di essere il presidente del Consiglio solo perchè fa il commissario o il consigliere in qualche comune sperduto….si mette la giacchetta, la cravattina, alza il mento, fa un discorsetto banale e retorico strappando applausi di circostanza e crede di essere un piccolo Casini. Il mio giudizio ha dunque un peso e non è buttato li…se poi il “mostro di esperienza ed abilità politica” non lo ritiene degno di nota, cara amica, allora è solo un mostro di presunzione e miopia. Di sicuro non si tratta del leader dell’Udc, però…dato che la mia nota ha trovato spazio sul suo sito. Se pensiamo di non poter nemmeno sfiorare i nostri “idoli” politici, Loredana, allora il nostro lavoro di comunicazione, studio, confronto ed approfondimento è inutile….tanto Casini non ci ascolta, no? Come vedi, di “cucciolo”, ho poco…sebbene non mi dispiacerebbe tornare alla beata ingenuità d’un tempo…l’ingenuità rende felici!
    Buon Natale


  14. Germano, ma il DDL sul voto consapevole ce lo spieghi qui?!?


  15. Germano devo ammettere che avevo,e non di poco,male interpretato la tua riflessione:se si tratta di spenderla meglio questa benedetta tessare(che peraltro non ho)a favore della sostanza sono piu’ che daccordo.


  16. Germano,come sai sono un anarchico, ma è indubbio il piacere nel vedere una apertura mentale della politica verso il mondo virtuale, internet come hanno capito in molti è una “nazione” senza confini.. il fatto che Pier Ferdinando Casini e il suo gruppo, siano a favore della libertà nel web è un punto di partenza incoraggiante, ma se posso fare una critica dato che l’hai chiesta, l’udc dovrebbe invece prendere ciò che è buono e utile da Grillo e Di Pietro, analizzarlo ed esporlo con l’ottica del centro.. hanno molte buone idee e guardarli solo come avversari politici non vi sarà utile… ad esempio Grillo vuole che i cittadini siano più coinvolti nella vita politica e questo ne sono sicuro cambierà il modo di fare la politica, che sarà Grillo o chiunque altro la politica del futuro sarà di partecipazione e non più elettiva.. quindi se siete curiosi date una occhiata cosa sta nascendo: http://www.webarchia.org/


  17. Complimenti caro Germano per le tue riflessioni che condivido in gran parte anche se ho votato UDC e credo di continuare a farlo pur essendo anch’io consapevole che ci sia molto da migliorare. Credo però che tutti noi insieme potremo farlo con costanza passione e determinazione,tutt qualità che non ci mancano come ho potuto constatare di persona nella grande esperienza di Roma. Colgo l’occasione di fare i più sinceri auguri di un felice Natale a tutti i volontari e naturalmente al Presidente Casini…


  18. @Andrea Lorenzo, grazie per aver commentato. Questa esperienza web é un modo per accorciare le distanze. L'”internettaro” é di per sé uno che vuol dire la sua, non ci sta a sentire e basta. Casini se c’é così é perché si é messo in gioco. Non é parvenza.


  19. @Loredana: il tuo commento alle osservazioni di Germano sarebbe accettabile, salvo una domanda retorica nell’ultimo punto, da cui traspare una certa inesperienza, proprio da te che ti rivolgi a Germano con toni paternalistici del tipo “sei giovane, hai ancora molto da imparare”.

    Tu scrivi “nel suggerire che ‘all’interno di questo partito ci sia ancora tanto da chiarire, quadrare, capire, migliorare’, ritieni veramente di poter condizionare con il tuo giudizio un mostro di esperienza e di abilità politica come Pier Ferdinando Casini? Non è egli riuscito ad annientarti già solo con quello sguardo penetrante suo proprio, di cui si serve allorché scruta i suoi interlocutori? Beata incoscienza, beata giovinezza!”

    Occorre spiegarti che poiché la politica riguarda tutti i temi della vita di una società, un politico, per quanto preparato ed abbia magari esperienza professionale su alcuni, nella maggior parte dei casi è per forza di cose costretto a ricorrere proprio al giudizio di suoi collaboratori. E chi sono questi collaboratori? Dipende dal tema trattato. Visto che la politica riguarda tutto, può essere anche la donna delle pulizie, o un bambino, o un manovale analfabeta. Se poi si parla di comunicazione sul web, e anche di come si organizza un Partito, posso garantirti che nella sala delle Sfingi c’era parecchia gente autorevole. Che fossero giovani, non mi interessa: buon per loro che hanno imparato velocemente, fermo restando che non si finisce mai di imparare.

    Tornando al politico, che per definizione è quindi ignorante (almeno da un certo livello di dettaglio in poi), egli deve avere l’umiltà di ascoltare chi gli dà consigli; non certo farsi condizionare, ma non era questo, d’altronde, l’intento di Germano. Questa è stata la forza di Casini nel nostro incontro: l’umiltà di ascoltare una platea di amici esperti di un argomento a cui si è appena affacciato. Quanti politici, ma anche quanti manager, non avendo capito che non possono essere onniscenti, hanno commesso e commettono tutt’oggi errori colossali proprio perché sprovvisti della dote fondamentale dell’umiltà?

    E poi perché mai Casini avrebbe dovuto annientarci col suo sguardo? Era lì per imparare qualcosa da noi, come noi da lui. E comunque trovo offensivo pensare che qualcuno di noi dovesse farsi annientare da un semplice sguardo: varrà forse per te, io e le persone che ho conosciuto, se mai ci facciamo annientare, sarà da argomentazioni valide, da risultati, non da sguardi… nemmeno se venissero dal Min. Carfagna!


  20. In tutta sincerità, secondo me quella di Loredana per Germano era un complimento camuffato da rimprovero…ogniuno porta qualcosa, di certo Germano é un bastian contrario, ma, in fondo, ci piace così!
    Buon Natale!


  21. C’é sempre qualcosa da imparare quando si ha l’occasione di interloquire con qualcuno.Io che pure non conosco l’on.le Casini, son certo che quel suo sguardo torvo era in realtà uno sguardo di attenzione verso chi esprimeva un’idea differente dalla sua.Ho paura che il suo gruppo di giovani abbia un approccio con la politica che, in una certa misura, è dissonante dal suo agire quotidiano. Ma, la storia recente o lontana, testimonia che per proporre delle scelte veramente nuove occorre coraggio e faccia tosta. I giovani che scimmiottano i leader sono già vecchi.L’UDC, secondo i più recenti sondaggi é in forte ascesa. E’ opportuno ed urgente, perciò, preparare una nuova classe dirigente. Sfruttare e promuovere nuove personalità politiche. Non è necessario costruire ed istruire tanti cloni di casini. Abbiamo già visto con Berlusconi che, buttati nella mischia, si inceppano e deludono. Abbasso gli automi, quindi. Evviva gli esseri pensanti … Purché siano, ovviamente, moderati e non integralisti.


  22. Non sono potuto essere presente il 18 e 19 a roma,ma sono convinto che deve essere stata una bella esperienza.Il fatto che il presidente Casini sia intervenuto in jeans,è perche l’incontro con i volontari era più un incontro tra amici che politico.Mi auguro che questo progetto vada avanti e migliori sempre in modo tale da rimanere commenti e opinioni di persone che non fanno politica x mestiere,ma esprimono pareri favorevoli oppure critici verso il partito,e tutti quelli che ne fanno parte.Buon Natale a tutti Addo Giuseppe


  23. Quando si scrive “ritieni veramente di poter condizionare col tuo giudizio un mostro di esperienza ed abilità politica come P. Casini?”, si dimostra di aver un concetto antico della democrazia. Tutti dobbiamo tenere nel giusto conto le opinioni degli altri. Soprattutto di chi dimostra di essere lontano anni luce dal nostro pensiero. Questo vale per il sig. Germano, per l’anarchico e, perché no, per Di Pietro o Grillo.
    Di Pietro, ad esempio, in modi che lasciano interdetti, grida il suo aperto dissenso verso un modo di far politica che sta rovinando il Paese. Non si può condividere il tono da guerriglia verbale dell’ex magistrato ma, – é bene rifletterci su – spesso le sue denunce sono ampiamemte fondate. Di Grillo, spregiudicato populista, é affascinante la sua capacità di convogliare attenzione e creare movimento attraverso il web. Molti leader, compreso l’on.le Casini, dopo un iniziale e categorico rifiuto, stanno comprendendo l’enorme potenzialità di questo mezzo portentoso. Quanto alle sue idee poi, in gran parte estremizzate, non sono molto distanti da quelle dell’uomo “qualunque”. Se, attraverso questo sito e questa bella comunità di internauti, il pensiero dominante da trasmettere é quello della moderazione, bè allora é meglio non perdere mai di vista questo concetto democratico. E quindi aprirsi al dialogo tralasciando, se è possibile, gli integralismi. Anche l’on.le Casini, perciò, può apprendere o “farsi condizionare” dal giudizio del signor X! Il suo DNA di democratico, di certo, non glielo impedirebbe.


  24. @Gianluca. Eh eh eh… la mia proposta-provocazione riguarda l’interdizione al voto del 70% della popolazione. Inizialmente si potrebbe gridare allo scandalo, all’idea anti-democratica ecc ma, riflettendoci, il potere democratico conferito a tutti senza distinzione si tramuta, inesorabilmente, in dittatura della demenza. Per me bisognerebbe votare osservando una sorta di “censo” ma che non sia valutato dal punto di vista economico ma intellettuale e culturale…una sorta di test di idoneità da sottoporre a tutti gli elettori (spostando l’età per votare dai 18 ai 22 anni). Chi lo supera allora ha diritto ad esprimere la propria preferenza politica; in caso contrario viene dichiarato “incapace di votare” e “rimandato” alle prossime elezioni. Senza badare troppo ai formalismi finto democratici e scherzi a parte, credo che questa mia utopia potrebbe rappresentare un grande passo avanti per il benessere del paese…non si può pretendere che chiunque sappia votare con coscienza e consapevolezza. Creare una classe di elettori di elite, porterebbe infatti ad una classe di politici degni di questo nome…lo so: sembra una follia ma io credo fermamente nel motto “A Mali estremi, estremi rimedi” 😉
    @Andrea
    Grazie mille per il tuo bel commento (che tra l’altro condivido in buonissima parte). Ci tengo a questo punto precisare che, la parte dove precisavo che Casini non sarà mai un comunicatori alla Grillo, non voleva assolutamente fare intendere che non apprezzo il comico genovese e molte delle cose che propone. Come hai giustamente osservato tu, Casini e l’Udc potrebbero prendere ciò che di buono i grillini propongono e, in questo modo, avvicinarsi maggiormente ai giovani e alla parte di popolazione un po’ più sveglia e critica…questo non vuol dire emulare Grillo (che comunque in diversi aspetti non mi convince) ma carpirne alcuni dei “segreti” per meglio interpretare gli umori della popolazione e lavorare dunque meglio
    @John. GRANDIOSO CON LOREDANA…mi hai letteralmente tolto le parole di bocca…e quanto odio il paternalismo alla “tu sei giovane che ne puoi sapè” ;). Però, come dice anche Gianluca, io credo che comunque Loredana volesse essere in un certo senso “protettiva” con me..
    @Pasquale. CONCORDO su tutto


  25. Certo l’idea, senza dubbio provocatoria, di concedere il diritto al voto previo esame di maturità politica, per quanto fascista e palesemente antistorica, è interessante. L’italiano medio, imbambolato da modelli diseducativi, telegenici ed impossibili ha rinunciato ad esistere in quanto tale. Si lascia, quindi trascinare e trastullare dall’onda irresponsabile del disfattismo. Conseguenza ovvia di questo latente lassismo é il voto di rottura. La ricerca della soluzione estrema. Se ci mostrano una realtà deformata ed una situazione politica eternamente in bilico è chiaro che, data anche la grave contingenza economica, siamo portati a scelte radicali. Questa nostra società, nella sua corsa sfrenata e senza meta, ci porta dunque ad avere una visione sbiadita dei principii cardine del nostro vivere civile. Ma, é bene non dimenticarlo, tra essi esiste quello del suffragio universale. Io concordo con Germano sul fatto che tanti connazionali non hanno l’abitudine di collegare il cervello quando devono usufruire del loro diritto di voto. Sarà forse per questo che la nostra classe politica si preserva eliminandoci il fastidio di indicare il nome di colui che vogliamo votare sullo scranno parlamentare? Perché, prima che all’elettore non facciamo un esame al candidato?




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