postato il 5 Gennaio 2021 | in "Politica, Rassegna stampa"

«Premier assediato, dovrebbe volere i leader in squadra»


L’intervista di Giuseppe Alberto Falci pubblicata sul Corriere della Sera

«Devo ammettere di non capire il presidente del Consiglio». A dirlo è Pier Ferdinando Casini, già presidente della Camera, e oggi senatore delle Autonomie.

La crisi di governo è nei fatti: cosa non comprende dell’atteggiamento di Giuseppe Conte?
«Rimane assediato a Palazzo Chigi. Vive ogni richiesta come una minaccia e presenta provvedimenti, pensiamo a quelli sui servizi segreti, discutibili e non condivisi nella maggioranza».

Allora la pensa come Matteo Renzi?
«La penso come gran parte dei parlamentari del Pd e come molti nella maggioranza. Matteo è solo la punta dell’iceberg».

Non trova che sia un’anomalia aprire una verifica di governo nel pieno di una pandemia?
«Può darsi ma qui il problema è più profondo: si tratta di gestire un Paese che non riesce nemmeno a distribuire le prime dosi di vaccino. Stiamo distribuendo aiuti a pioggia. Ma lo capiamo che il Recovery fund è l’ultima opportunità per riprendere la corsa?».

Se lei sedesse al posto di Conte come si comporterebbe?
«Il premier è impegnato dal mattino alla sera a respingere gli assedianti. Mentre dovrebbe essere lui stesso a chiedere ai capi partito la corresponsabilità in una situazione drammatica come quella in cui ci troviamo. Chi guida una squadra è certamente più forte se al suo fianco c’è un coro di leader di partiti a sostenerlo».

Come si tradurrebbe in termini di assetto di governo questo suo suggerimento?
«Io vorrei Zingaretti, Di Maio, Renzi e Speranza, tutti nel governo con me».

I leader di Pd e Iv dovrebbero rivestire la carica di vicepremier come Salvini e Di Maio nel Conte I?
«La formula è secondaria. Qui è primaria la sostanza. Ed è per tal motivo che io pretenderei “Signori, se volete che io rimanga qui dovete essere tutti corresponsabili”».

Renzi però continua ad affermare che per Italia viva non è una questione di poltrone ma di contenuti.
«Contenuti e poltrone sono sempre legati. Da quando sono in Parlamento, dal 1983, non ho mai visto altro. Scandalizzarsi per questo significa essere fuori dal mondo. Le liti tra Fanfani e Andreotti, le discussioni tra Craxi e De Mita, e gli stessi problemi che abbiamo avuto in una fase del centrodestra con Berlusconi, per non parlare di Prodi, sono sempre stati connessi ai contenuti e alle poltrone».

Conte dovrebbe anche lasciare la delega ai Servizi segreti?
«È una vicenda incomprensibile. È la prima volta nella storia della Repubblica che si registra un accanimento su una questione che non dovrebbe esistere. L’autorità delegata è una garanzia prima di tutto per Conte».

Basterà un ritocco alla squadra o è più probabile un Conte ter?
«Se Conte non perde altro tempo forse riuscirà a sopravvivere a sé stesso: dipende da lui».

Commenta

Non ci sono ancora commenti.

Commenta

(Richiesta)

I commenti sono moderati. Se ti va, leggi i nostri consigli per l'utilizzo prima di scriverne uno.

Login with Facebook:



Twitter


Connect

Hai già cliccato su “Mi piace”?

Community

Login with Facebook:
Last visitors
Powered by Sociable!

ULTIME SEGNALAZIONI FACEBOOK

Facebook Fans

Twitter EstremoCentro

Ultimi commenti

  • CARLO FIORILLO: Gentile Senatore, Lei ci riporta il suo intervento alla...
  • PICINALI VITTORIO: Caro Casini. Allo stato esisterebbe quindi una DESTRA e un...
  • Lucia: Trovo che non ci sia stata troppa differenza tra sinistra e destra ma...
  • famoso salvatore: Cortesemente andate a salvare i dissidenti esteri , perchè...
  • GIANNA SERRA: mi piace ricordare il compianto GUAZZALOCA QUANDO PARLAVA DI...
  • Raffaele Reina: Complimenti sempre. Siamo cresciuti e cresciuti bene alle...
  • Pippo Bufardeci: E’ un’analisi perfetta. Lasciare ancora senza...
  • Pippo Bufardeci: Perfettamente in linea con la giusta strategia politica che...
  • Ezio Ordigoni: Credo che il Presidente Casini abbia delle ragioni
  • Lucia: Presidente lei è un ottimo intermediario e di mediazioni ne sa...
udc tour