postato il 30 gennaio 2010 da Redazione
“Riceviamo e pubblichiamo”
Ciao ragazzi. Prima di tutto penso sia giusto presentarci: noi siamo i Giovani per Pioltello, lista civica nata nel marzo 2006 a meno di 2 mesi dalle elezioni amministrative che si sarebbero svolte nel nostro comune.
Partendo da un gruppo di amici siamo riusciti ad allargare la proposta ad altri giovani, decisi a partecipare attivamente alla vita politica della nostra città. Sono cominciate riunioni, incontri, contatti. Abbiamo partecipato a dibattiti, ci siamo scontrati sulla scelta del nome della nostra lista, ma mai sulla collocazione: il centro era ed è rimasto il nostro habitat naturale. Fin dai primi banchetti ai quali ci siamo presentati con lo slogan SCEGLI IL FUTURO, abbiamo potuto constatare l’interesse delle persone, felici di vedere facce nuove, pulite, vogliose di darsi da fare per il futuro e per il bene comune. [Continua a leggere]
postato il 15 gennaio 2010 da Redazione
“Riceviamo e pubblichiamo”
Forse sì, è vero. Siamo nati stanchi perché, da quando siamo venuti al mondo, abbiamo sentito parlare tantissimo di noi, ad ogni competizione elettorale, ad ogni comizio, tribuna politica dopo tribuna politica. Peccato però che le parole siano rimaste aria al vento e nessun provvedimento si sia mai concretizzato.
Una legge che ci obblighi a uscire da casa a diciotto anni? Perché no! Subito dopo andiamo ad elezioni perché se un motivo c’è per scrivere una legge simile è tutto da imputare alla politica e in primis a questo governo.
[Continua a leggere]
postato il 11 gennaio 2010 da Redazione
Riceviamo e pubblichiamo il contributo di un giovane insegnante che riflette sulle implicazioni della proposta del ministro Gelmini di introdurre un tetto del 30% per gli studenti stranieri nelle classi, “una proposta di buon senso, nel rispetto delle autonomie scolastiche e con l’obiettivo di una migliore integrazione” come sostiene anche l’on. Gian Luca Galletti, che invita anche a mettere in atto al più presto questa proposta.
Sono un giovane insegnante di scuola primaria e sono a favore della nuova proposta del ministro Gelmini, in quanto nella scuola spesso si presentanto enormi problemi didattici legati alle competenze linguistiche non possedute. [Continua a leggere]
postato il 31 dicembre 2009 da Redazione
Il 2009 e’ finito e si appresta a divenire,con le sue paure e i suoi inquietanti mormorii, parte di quel bagaglio umano di valori e di cultura da portarsi sempre appresso che e’ l’esperienza di ciascuno di noi. A dire il vero, quella di quest’anno non e’ stata di quelle esperienze che si faranno ricordare con piacere o nostalgia. La riflessione da fare e’ di quelle amare. E’ stato un anno che ha visto il nostro Paese sprofondare nel dramma umano e familiare della perdita dei posti di lavoro, con relativo tentativo dei media di amortizzare una crisi che e’ nei fatti. [Continua a leggere]
postato il 27 dicembre 2009 da Redazione
di Karimi Azar, presidente dell’associazione giovani iraniani
Subito dopo le elezioni del 12 giugno scorso il mondo intero attraverso internet e mass media è riuscito a vedere una situazione reale che da anni cercava di esternare e di testimoniare le vere aspirazioni democratiche del popolo iraniano. Fino al giorno delle elezioni, il regime dei mullah aveva nascosto sotto le false dimostrazioni democratiche quali le elezioni e la sua vera identità riuscendo perfino ad ingannare la comunità internazionale spacciandosi per una istituzione democratica , legittima e popolare. I giovani iraniani attraverso le manifestazioni di dissenso e di protesta hanno sfidato un regime barbaro e medievale disposto a trascinare il mondo intero in una catastrofica guerra mondiale pur restare in potere.
Un regime che non ha esitato di sparare sulle donne e sugli uomini che erano scesi in piazza per chiedere l’affermazione della legalità e della democrazia . Le immagini degli ultimi istanti del simbolo della resistenza iraniana Neda Agha Soltan testimoniano quanto sia stata vasta e popolare la partecipazione di massa alle manifestazioni di dissenso. Un dissenso che è andato oltre ad ogni ceto sociale. Basta prestare attenzione all’appartenenza sociale delle vittime della repressione. Giovani benestanti con un alto livello di studio con un’ età inferiore all’età della repubblica islamica khomeinista. I giovani e in particolare le ragazze e le donne di ogni età gridavano slogan di libertà e democrazia, due elementi essenziali per la vita di ogni cittadino che desidera vivere tranquillamente. Ma il regime dei mullah essendo fondato su base medievale da questi due concetti ha reagito duramente trascinando nel sangue ogni forma di protesta, ricorrendo all’uso massiccio della violenza e della tortura. Ha subito messo in piedi il centro di raccolta dei detenuti di Kahrizak dove ha sottoposto ai trattamenti più brutali tutte le persone arrestate durante le manifestazioni. In questo centro sono stati violentati ripetutamente tutti i detenuti a prescindere dal sesso. Addirittura è stato ucciso un giovane medico che a causa del suo lavoro fu il testimone di uno di questi casi che riguardava il figlio di un alta autorità del regime.
Ma nonostante tutto ciò la protesta non si è fermata e continua ancora nonostante la dura repressione . Il 7 dicembre scorso gli studenti iraniani in occasione della storica giornata dello studente hanno organizzato delle massicce manifestazioni in tutte le università iraniane a cui hanno aderito anche la popolazione semplice gridando all’unanimità “morte al dittatore, morte a Khamenei”. Anche nei giorni scorsi in occasione della morte del grande Ayattollah Montaseri l’intera popolazione ha voluto dimostrare il suo dissenso verso il capo supremo Ali Khamenei partecipando ai funerali di un uomo religioso che sosteneva “ Khamenei è un oppressore e và cambiato”!
Secondo me le manifestazioni del dissenso popolare andranno avanti in modo organizzato e capillare puntando il dito verso il capo supremo Ali Khamenei e il suo sicario Ahmadinejad. Il regime dei mullah và fermato il prima possibile con un forte sostegno verso il popolo iraniano altrimenti non sarà tardi il giorno in cui l’intero mondo verrà trascinato in una guerra catastrofica, inutile e violenta.
Concludo riportando le parole della nostra presidente del Consiglio Nazionale della resistenza iraniana la signora Maryam Rajavi che durante un suo intervento al Parlamento Europeo ha proposto coraggiosamente la sua terza via : No alla guerra, no alla politica di accondiscendenza si al sostegno al popolo iraniano per un cambiamento democratico.
Il futuro politico dell’Iran appartiene a noi giovani che rappresentiamo la maggioranza della popolazione iraniana e che non chiediamo altro che libertà e democrazia, due elementi che compongono le basi essenziali di un regime democratico, pluralista e popolare dove a prescindere dal sesso, dall’opinione, dalla razza e dall’etnia tutti godono dello stesso diritto : il diritto alla vita!
postato il 22 dicembre 2009 da Redazione
di Germano Milite
Ho sempre guardato con non poco scetticismo all’Unione di Centro, così come con riserva e poca fiducia ho considerato tutte le altre formazioni politiche del nostro Paese. Non essendo un grillino credo che, per buona pace di qualche “intellettuale”, non potrò esser nemmeno tacciato di “disfattismo comunista” o di “qualunquismo anti-politico”. [Continua a leggere]
postato il 30 novembre 2009 da Redazione
In Italia c’è una situazione molto preoccupante e tanti ragazzi che oggi lasciano il nostro Paese non ci torneranno più. Stiamo vivendo una situazione epocale drammatica: dalla situazione demografica al debito pubblico ci sono dati esplosivi, per non parlare dell’arretratezza del processo di modernizzazione. C’è una situazione di disagio sempre maggiore che tutti i genitori sentono nei confronti dei propri figli. L’avverto io stesso per le mie figlie. [Continua a leggere]
postato il 20 ottobre 2009 da Redazione
Mai tramontato nei discorsi tra i giovani, dopo le dichiarazioni del ministro Tremonti torna di attualità anche nella cronaca politica il dibattito sul posto fisso. Facciamo un passo indietro al giugno del 2003, quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi commentava il maxidecreto di attuazione della cosiddetta “legge Biagi” (30/2003) dicendo: “Con questa riforma il mercato del lavoro in Italia è tra i più flessibili d’Europa”. [Continua a leggere]
postato il 28 settembre 2009 da Redazione
Scuola e innovazione. Wired lancia l’iSchool Manifesto, un invito a ripensare la scuola, a investire nella tecnologia, a credere nell’istruzione, nel futuro.
Ecco come il direttore Riccardo Luna lo presenta nel suo editoriale:
A volte le parole non bastano, servono fatti: dimostrare concretamente di crederci, alla scuola. Quando abbiamo redatto l’iSchool Manifesto, mi è tornato in mente quella campagna di un mattino di dieci anni fa e il sogno di una scuola diversa. E mi sono chiesto: ma quanto costerebbe davvero dare un laptop a tutti gli studenti delle elementari?
Circa 400 milioni, credo. E quanti sono 400 milioni? Dipende.
[...] Sono quello che volete, a patto di volerlo davvero.
Sono soprattutto la speranza, concreta, di avere domani degli italiani migliori,un paese migliore.
postato il 20 luglio 2009 da Redazione
Alcol e giovani. Un binomio che negli ultimi anni si è rafforzato, tanto da diventare un fenomeno preoccupante. Si inizia a bere molto presto e, nel nostro Paese come nel resto d’Europa, alzare il gomito oltre il limite non è più un comportamento occasionale, ma volontario e d’abitudine. A dare l’input ai giovanissimi sarebbe la curiosità di sperimentare su se stessi gli effetti dell’alcol. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Iss, il consumo medio per i ragazzi è di 4 bicchieri e mezzo in una serata di “movida”. Bevono anche di più le ragazze, che arrivano a 6 bicchieri. [Continua a leggere]