postato il 19 marzo 2010 da Redazione
Basta con questa politica degli effetti speciali, con Berlusconi che attacca i magistrati e parla di complotto. Invece di prendersela con i magistrati il premier pensi a cacciare gli incapaci.
All’Italia non servono polemiche e manifestazioni, serve un partito che dia risposte concrete ai problemi della gente.
Pier Ferdinando
postato il 18 marzo 2010 da Redazione
Vedo che Berlusconi sta facendo i fuochi d’artificio per la manifestazione di sabato a Roma. Bravissimo il premier a organizzare eventi e feste, molto meno a risolvere i problemi per cui gli italiani lo hanno votato. Problemi che sono ancora tutti sul tappeto.
Aspettiamo il quoziente familiare, una delle tante promesse dimenticate dal governo, aspettiamo le grandi opere che tanti comuni non riescono a sbloccare per il patto di stabilità. Non si fa nulla per il lavoro e per l’occupazione, non si fa nulla per le piccole e medie imprese che sono in crisi. In Italia ci sono troppe storture.
Pier Ferdinando
postato il 15 marzo 2010 da Redazione
In Italia c’è un clima avvelenato e c’è chi di professione fa l’avvelenatore di pozzi. C’è anche chi fa finta di non vedere quali sono i problemi del Paese e parla di altre cose. Le intercettazioni, i conflitti di potere, l’eterna lotta tra Berlusconi e i magistrati sono tutte questioni che ai cittadini non interessano. Piuttosto, gli italiani vorrebbero vedere se nelle tredici regioni dove si voterà la sanità tutela i malati o i partiti, vorrebbero che si parlasse dei loro problemi. Il resto è una fuga dalla realtà.
Sarebbe meglio se, in vista della chiamata alle urne, in tv ci fosse più politica, per permettere a tutti di capire cosa è stato fatto e quali sono le proposte programmatiche dei partiti.
Pier Ferdinando
postato il 13 marzo 2010 da Redazione
Pubblichiamo da “Il Messaggero” l’intervista a Pier Ferdinando Casini
di Claudio Rizza
Dica la verità, presidente Casini, l’unica piazza che le piace è S.Pietro.
«No, siamo sempre in piazza. Non c’è niente di più democratico delle piazze gioiose, rispettose, che affermano le proprie idee. Il problema è un altro».
Quale?
«Che le piazze hanno sostituito la politica. Il populismo ha preso il sopravvento sia su chi dovrebbe risolvere i problemi degli italiani, cioè Berlusconi; e su chi, invece di delineare una proposta alternativa, si riunisce ancora contro qualcuno, cioè Bersani e Di Pietro».
Quanto pesa la piazza?
«Credo che la maggioranza degli italiani sia stanca di piazze. Si trova alle prese con questioni sempre più incandescenti e invece di soluzioni è subissata di spot». [Continua a leggere]
postato il 12 marzo 2010 da Redazione
Spero che possano esserci dibattiti televisivi nei canali pubblici e privati, perché credo sia importante far capire ai cittadini che c’è qualcuno che parla anche dei loro problemi, delle famiglie, della disoccupazione, del quoziente familiare, degli studi di settore che vanno sospesi almeno per un anno, tutte questioni dimenticate in questa campagna elettorale. Fare la campagna elettorale sulle inchieste giudiziarie è una cosa che mi ripugna. Noi siamo fuori da questo teatrino.
Pier Ferdinando
postato il 11 marzo 2010 da Redazione
La sanità è una delle priorità rilanciate dall’Udc in questa campagna elettorale. Rilanciamo il tema di una sanità senza l’intromissione dei partiti, consapevoli che il giorno dopo le elezioni si scatenerà la bagarre per chi governerà gli assessorati.
La sanità oggi è clientelismo, ed è anche un grande centro di potere economico e affaristico. Noi chiediamo un albo nazionale da cui scegliere i direttori generali e i primari per evitare che la lottizzazione politica inquini il settore. È una grande questione che parte dal Sud come dal Nord del Paese. Perché è vero che al nord la sanità è generalmente meglio amministrata ma, cosi’ come nelle regioni meridionali, non è priva di interferenze politiche.
Pier Ferdinando
postato il 10 marzo 2010 da Redazione
Pensavamo che questa vicenda del caos liste potesse risolversi nel modo migliore, cioè con le scuse. Invece Berlusconi si è comportato come quel genitore che accusa il professore perché il figlio è stato bocciato a scuola. Non trovo giusto prendersela con le istituzioni quando gli errori, per stessa ammissione dei dirigenti Pdl, sono da imputarsi a loro. E’ un atteggiamento che dimostra una scarsa fiducia nelle istituzioni da parte di un’altra istituzione, la presidenza del Consiglio.
A questo atteggiamento noi rispondiamo ribadendo la fiducia in Napolitano, che non può essere tirato per la giacca a seconda delle convenienze politiche.
Pier Ferdinando
postato il 9 marzo 2010 da Redazione
Non mi piace chi va in piazza a manifestare contro, tanto meno contro il capo dello Stato, e non mi piacciono le arroganze del governo.
Mi piace la gente che si occupa dei problemi degli italiani, che in questa campagna elettorale sono assolutamente assenti. E’ un’occasione persa.
Non andare ad elezioni sarebbe l’ennesima burletta che ci coprirebbe di ridicolo in tutto il mondo.
Pier Ferdinando
postato il 5 marzo 2010 da Redazione
Un Consiglio dei ministri straordinario dovrebbe essere convocato per esaminare i dati sulla disoccupazione di oggi, sulla cassa integrazione che aumenta in modo vertiginoso. Questi sono i problemi di cui si deve occupare il governo, non della presentazione delle liste, di cui si occupano i partiti.
Pier Ferdinando
postato il 3 marzo 2010 da Redazione
La decisione del Cda della Rai di sospendere i talk show per la durata della campagna elettorale è del tutto sbagliata. Terremoto, piccole e medie imprese, famiglie, tasse: si vuole mettere il silenziatore alla campagna elettorale.
Faccio un appello al presidente Berlusconi che quando è sceso in campo, e noi eravamo con lui, ha fatto un discorso di competitività e di accesso: oggi non puo’ diventare l’uomo del bavaglio e della censura. E’ in contraddizione con tutta la sua storia politica e umana. Spero si possa rimediare a questa politica “birmana” che mette il silenziatore a tutta l’opinione pubblica.
La par condicio c’è proprio perché ci vogliono regole. Bisogna che non si spenga l’attenzione dell’opinione pubblica nella campagna elettorale.
Pier Ferdinando