postato il 27 Dicembre 2010 | in "In evidenza, Mezzogiorno, Riceviamo e pubblichiamo"

Auguri, desideri e speranze per la Lucania che verrà

Ancora pochi giorni e poi sarà 2011. Questi ultimi sono giorni di bilanci, desideri e propositi.

Tra i desideri espressi in questi giorni, ce n’era uno di particolare importanza per me, un desiderio di pace e serenità per questo Paese, dilaniato da un anno di scontri, conflitti e discussioni, che hanno indebolito la nostra amata Italia e l’hanno resa più vulnerabile. Partendo da quest’amara considerazione, mi sono soffermata a riflettere su quelli che, secondo me, sarebbero i migliori regali per la mia regione, la Basilicata, e per il nostro Paese.

Innanzitutto, spero che questo nuovo anno, porti un rinnovamento vero, che possa risollevare le sorti di una regione che da troppi anni arranca e soffre il peso di un sempre più forte spopolamento, che ha bisogno di invertire rotta e di imboccare, finalmente, la strada dello sviluppo.

Uno sviluppo che sia il più ecosostenibile possibile, che non renda ancora più tristi le già difficili condizioni ambientali lucane.

Spero fortemente che davvero, in questo 2011, possa cambiare qualcosa nella nostra regione, auspico che si possa parlare presto di una regione rinata, forte delle proprie peculiarità, resa grande dalla sua unicità.

Spero, ancora, che questo sviluppo possa interessare tutti quei giovani che, vedendosi sbarrare le porte del lavoro, sono costretti a lasciare la Lucania, costretti a rivedere la propria terra solo durante le vacanze natalizie, costretti a lasciarsi alle spalle tanti ricordi, ad allontanarsi dalla propria famiglia per necessità, per rincorrere il tanto desiderato posto di lavoro.  Spero che la nostra regione non debba essere più costretta a veder fuggire via i ragazzi migliori, i più capaci, che vorrebbero investire la propria intelligenza sul territorio, ma si vedono preclusa questa possibilità a causa della scarsa lungimiranza di una classe politica troppe volte inadatta a rispondere alle nostre esigenze.

Spero che il nuovo anno, dunque, non si risolva soltanto in un mare di propositi, ma che possa portare davvero quelle novità che attendiamo da mesi, anni o, piuttosto, da decenni.

Ed infine, un’ultima speranza, questa volta rivolta al nostro bel Paese: spero che il 2011 sia un anno di soddisfazioni dopo le difficoltà di questi ultimi tempi, confido nell’anno che verrà, perché questo possa segnare una svolta vera per la nostra Italia.

E quindi, concludo questa mio elenco di desideri e speranze con un augurio. Un augurio di Pace e Serenità, affinchè Gesù possa rinascere nei nostri cuori, portando gioia, felicità e cambiamento.

Buon Natale e felice 2011!

“Riceviamo e pubblichiamo” di Marta Romano

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