Archivio per dicembre 2010

Auguri di buon Natale e di un sereno 2011

postato il 24 Dicembre 2010

Auguri a tutti con grande affetto e con gratitudine. Noi che siamo sotto ai riflettori della politica non saremo nulla senza di voi, senza i nostri militanti, senza le persone che ci guardano con simpatia ed affetto, che seguono la nostra battaglia politica e ci sostengono.
Auguri alle vostre famiglie di festività serene e per il 2011.
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Serve pacificazione nazionale

postato il 24 Dicembre 2010

Convergenza in Parlamento, ma ognuno resta al suo posto

L’obiettivo dell’Unione di Centro ma anche delle altre forze del Polo degli Italiani che abbiamo costituito ha in mente una cosa chiara e netta: un confronto in Parlamento. Non diciamo né sì né no a un tavolo, constatiamo che un tavolo c’è già. La via maestra è quella del Parlamento su cui porre i provvedimenti seri che servono al Paese e ciascuno si assumerà le responsabilità. [Continua a leggere]

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Un Buon Natale con la libera connessione WiFi, inizia l’era dell’innovazione tecnologica?

postato il 24 Dicembre 2010

“A Natale puoi fare quello che non hai fatto mai”. Così recita un celebre motivetto reso noto da una pubblicità e così pare si possa dire del Governo che nel “decreto Milleproroghe” rispetterebbe l’impegno preso dal ministro Maroni di mettere fine all’autenticazione obbligatoria per navigare su una WiFi pubblica.

E’ arrivato finalmente il momento per  il nostro Paese di adeguarsi allo standard europeo per quando riguarda il WiFi? Molti commentatori ed esperti della materia sono molto prudenti perché non si conosce ancora il testo del “decreto Milleproroghe” e dunque non si può ancora dire esattamente se il celeberrimo decreto Pisanu sia stato realmente abolito. Da quello che trapela dal governo e dai commentatori più ottimisti pare che dovrebbe saltare l’identificazione del cliente e l’obbligo del gestore di tenere documentazione della navigazione dei clienti, ma rimarrebbe comunque l’obbligo per il gestore di chiedere la licenza al questore.

Bisogna dunque attendere un po’ e sperare che questa non sia solo una pia intenzione natalizia del governo. E’ importante però registrare nell’orientamento del governo  e in generale della classe politica un rinnovato interesse per l’innovazione tecnologica e un impegno serio per chiudere l’era della burocrazia wireless in Italia.

La liberalizzazione del WiFi, oltre che essere un provvedimento necessario per allinearci agli altri paesi Europei, potrebbe essere anche l’occasione per aprire una nuova fase politica di responsabilità come ha giustamente rilevato l’on. Roberto Rao. La liberalizzazione dei WiFi e una nuova stagione politica fatta di responsabilità e serietà potrebbero essere il regalo più grande che la classe politica di questo Paese possa fare agli italiani. Sarà il caso di scrivere una lettera a Babbo Natale? Intanto incrociamo le dita!

“Riceviamo e pubblichiamo” di Adriano Frinchi

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Tanti auguri Mezzogiorno d’Italia

postato il 24 Dicembre 2010

Auguri agli studenti che manifestano pacificamente in piazza per le loro idee.

Auguri agli agenti dei reparti operativi che sopportano turni massacranti e paga minima ed alle loro famiglie che ogni giorno li assistono e sorreggono.

Auguri agli anziani soli nelle case di riposo ed a quelli, più fortunati, che abbracciano la loro famiglia ogni giorno.

Auguri alle giovani coppie che mettono su casa con coraggio, col groppo in gola, pensando al futuro.

Auguri ai malati che passeranno il Natale nei nostri ospedali  grazie alle cure amorevoli dei medici e degli infermieri di turno.  Auguri anche a loro.

Auguri ai detenuti nelle carceri sovraffollate ed ai secondini che troppo spesso soffrono di stress da lavoro.

Auguri ai poveri che, ancora pochi per fortuna, dormono nelle nostre strade.

Auguri ai volontari che, come Atlante, sorreggono il peso di un mondo intero sulle loro spalle.

Auguri ai ricercatori, motore immobile della nostra Università, perché venga finalmente riconosciuto il loro merito.

Auguri a tutti i servitori dello Stato, magistrati, carabinieri, finanzieri, insegnanti, fino all’ultimo dei precari, perché ogni giorno combattono senza paura una guerra contro la corruzione ed il malaffare.

Auguri a tutti quelli che quest’anno hanno visto chiudersi le porte in faccia, con l’augurio che il prossimo anno spalanchi loro i portoni del successo.

Finito un 2010 difficile ci stringiamo alle famiglie, a quei padri ed a quelle madri che hanno perso il lavoro, che sono in cassa integrazione o hanno perso la loro attività strozzati dai debiti o dalla crisi, agli alluvionati siciliani e veneti, ai terremotati di oggi ed a quelli che da vent’anni aspettano ancora giustizia.

Auguri all’Italia ed alla Sicilia.

Auguri alla Sicilia, perché nel prossimo biennio deve dimostrare di essere diventata “grande”. Perchè gli arresti eccellenti di numerosissimi latitanti e delinquenti devono essere prodromo di crescita sana e sviluppo.

Auguri alla Sicilia che lavora perché attraverso l’uso corretto dei Fondi Europei potrà realizzare le infrastrutture che le mancano.  Perché finalmente si dovrà puntare su progetti di ampio respiro e non sulla cura del proprio orticello.

Auguri a chi denuncia il pizzo, a chi ogni giorno compie la normalità del suo dovere senza farlo pesare, a chi da eroe silenzioso aiuta gli altri senza chiedere in cambio nulla e nell’anonimato, a chi sostiene le arti e la ricerca, a chi devolve il proprio tempo ad opere pie, a chi si impegna, a chi rispetta le regole e non prevarica gli altri.

Prepariamoci, perché verranno tempi migliori,

Il tempo può avere un parto difficile, ma non abortisce mai.
Felicité-Robert de Lamennais

“Riceviamo e pubblichiamo” di Carmelo Cutrufello

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Ospite di Porta a Porta

postato il 24 Dicembre 2010

Alla trasmissione di approfondimento politico di Rai 1, condotta da Bruno Vespa.

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Un augurio a tutti i docenti

postato il 24 Dicembre 2010

Auguro a tutti gli insegnanti, di ogni ordine e grado, supplenti, neo-assunti e precari di giungere a una concreta stabilità lavorativa. Il contesto sociale odierno, in continua metamorfosi, ha tentato in più occasioni di screditare questa figura professionale che ha trovato, e trova tuttora, motivo di esistere nella sua mission educativa.

Creatività, passione e amore per il sapere sono le stelle polari che guidano il docente  in un ambiente scolastico e lavorativo insidioso e a volte ostile. Umanità, confronto e scambio sono sintomo di crescita che costantemente, con fatica – poiché osteggiati da troppa burocrazia – e dinamismo emergono negli ambienti scolastici, alimentati dal “popolo della conoscenza”. Auspicando un futuro migliore, dove le uniche intermittenze siano le luci che con il loro bagliore colorano le notti delle feste e non più i contratti lavorativi di questo corpo docente pieno di speranze.

“Riceviamo e pubblichiamo” di Enrico Bocciolesi

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Gli accordi si fanno alla luce del sole

postato il 23 Dicembre 2010

Noi siamo lineari, non chiediamo  posti o poltrone: sarebbe una soluzione che non servirebbe all’Italia e nemmeno all’immagine della politica. La strada da seguire è quella di un accordo in Parlamento, alla luce del sole, senza trame oblique e sotterranee. Prendiamo esempio dagli  Usa dove il presidente Obama ha fatto su alcune riforme un accordo chiaro e trasparente con il partito repubblicano che sta all’opposizione, senza compravendite parlamentari.

Pier Ferdinando

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Rassegna stampa, 23 dicembre

postato il 23 Dicembre 2010
I contorni del Polo della Nazione prendono forma: Liberal di oggi dedica 12 pagine speciali per 12 mesi di passione e impegno politico straordinario. In un anno, l’area moderata – inizialmente difesa solo dall’Udc – ha visto l’aggiungersi e il raggiungerci degli amici di Futuro e Libertà e di Alleanza per l’Italia, tutti insieme per disegnare i contorni di una proposta di governo nuova, che parta – come suggerisce Cacciari su L’Espresso – dal rapporto stretto con i ceti medi imprenditoriali e produttivi, vera ricchezza e essenza del Paese, in un’ottica fortemente liberale e riformista, per fare del nostro Polo, il Polo degli Italiani (leggete Talamo su FFweb). Anche perché  i tira e molla e gli scontri all’interno (in ultimo, le dimissioni della Prestigiacomo) del Pdl (che pensa quindi a un restyling),  non fanno che rafforzare le nostre posizioni: la “sfida del nuovo secolo” (copyright by Adornato) è quella di superare Destra e Sinistra e di approdare in un quadro politico radicalmente nuovo. Sfruttando energie libere e risorse che sono state messe in stand-by (Di Vico, Ferrera e Tiraboschi sul Corriere) e rileggendo i grandi che ci hanno insegnato molto (Felice sul Riformista).

Il Centro del futuro (Liberal)

La telefonata premier-Casini (Corriere)

Tiraboschi: coltivare i talenti e attuare la riforma Biagi (Corriere)

L’Irap abbatte gli utili delle Pmi pratesi (Sole24Ore)

Sul federalismo Casini può rileggere Sturzo (Il Riformista)

Il nome giusto? Polo degli Italiani (FareFuturo Webmagazine)

Prestigiacomo in lacrime: “Lascio il Pdl” (La Repubblica)

Piccoli poli crescono (L’Espresso)

Per nome e logo del nuovo Pdl il Cavaliere chiama i tecnici di Bush (Corriere)

Napoli e Torino: i terzisti cercano il colpo gobbo (Il Riformista)

Le risorse che ci sono (Corriere)

La sfida del nuovo secolo, superare la destra e la sinistra (Liberal)

Il Polo della Nazione è già al 13,3% (Liberal)

Il milleproroghe abbatte le barriere della rete Wi-Fi (La Stampa)

“Discutere alla Camera sul ruolo di Fini”. Scende in campo la Lega (Corriere)

Buttiglione: “Per Montezemolo porte aperte” (Corriere)

Commenti disabilitati su Rassegna stampa, 23 dicembre

Non siamo un problema, siamo la soluzione

postato il 23 Dicembre 2010

Pubblichiamo l’intervista a Pier Ferdinando Casini su ‘Liberal’ di Vincenzo Faccioli Pintozzi

Il Polo della Nazione nasce in un momento estremamente difficile per l’Italia, caratterizzato da una crisi economica e politica. Ha suscitato tante attese, ma anche più di un’obiezione. Per rispondere alle une e alle altre interviene Pier Ferdinando Casini, leader dell’Unione di Centro, che in un’intervista a Liberal spiega genesi e obiettivi della nuova formazione politica.

Presidente Casini, come è nata l’avventura di questo nuovo Polo?
Il Polo della Nazione nasce non per dividere il Paese, come hanno finora fatto destra e sinistra, ma per unirlo. Abbiamo bisogno di uno sforzo di unità nazionale se vogliamo uscire da una crisi che non è soltanto economica, ma anche, e forse, soprattutto politica e morale. Per farlo dobbiamo liberarci dal giogo della scelta secca tra le proposte fino ad ora presentate dal Popolo delle libertà e dal Partito democratico, che si sono dimostrate fallimentari. A noi interessa parlare degli italiani e dei loro problemi e lanciare un messaggio di pacificazione nazionale. [Continua a leggere]

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