postato il 29 Maggio 2013 | in "In evidenza, Riceviamo e pubblichiamo, Spunti di riflessione"

Violenza sulle donne… E ora al lavoro!

convenzione_istanbul_camera_femminicidio“Riceviamo e pubblichiamo” di Maria Pina Cuccaru

“La camera approva!”

La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica è stata approvata alla Camera con voto unanime. 545 sì su altrettanti votanti per il testo che prevede misure per prevenire e contrastare la violenza sulle donne. Ora la parola passa al senato, ma ci si aspetta altrettanto sostegno per un documento che rappresenta un atto dovuto e un impegno nel paese del Maschio Italico. La convenzione, infatti, impone precisi doveri a carico degli stati che la sottoscrivono non solo a livello punitivo, ma soprattutto dal punto di vista preventivo. E in Italia, paese dove ancora la cultura dominante è ben lontana dalla parità dei sessi che invece è del tutto naturale nei paesi scandinavi, la sfida in tal senso non è di poco conto. Ricordiamo infatti che l’Italia è il paese delle dimissioni in bianco, del vergognoso tasso di disoccupazione femminile, il paese dove sempre più le donne restano a casa perchè mancano i servizi che consentono loro di conciliare lavoro e cura della famiglia e dove si utilizzano donne in costume da bagno anche per pubblicizzare un dentifricio. Questo, infine, è il paese dove oggi si è detto addio a una ragazzina di 15 anni, uccisa dal fidanzatino quasi coetaneo per un rapporto sessuale negato. L’ennesima.

La sfida che si impone all’Italia, nel porre in atto la Convenzione di Istanbul, non è di poco conto: educare innanzitutto. Nelle scuole, attraverso la cultura del rispetto fra generi, dell’amore che non è mai possesso, della violenza che non è mai giustificata; nei mass media, con la messa al bando di un’immagine femminile che è solo esteriorità e che può essere venduta al miglior offerente come un qualsiasi capo di bestiame, per poi farne quel che si vuole tanto lei sta zitta; ma innanzitutto nella famiglia, ricordando a ogni genitore che l’amore e il rispetto per l’altro si respira nella vita familiare di ogni giorno.

Quindi, cari padri, amate e rispettate ciascuna donna della vostra famiglia, perchè vostro figlio da voi imparerà a fare altrettanto; care madri, esigete da vostro marito e dai vostri figli il rispetto che meritate, e vostra figlia imparerà a fare lo stesso, e soprattutto smettetela di insegnare le faccende domestiche solo alle femminucce, perchè non sono le schiave di nessuno, ma trasmettete loro il valore di cultura ed educazione, che costituiscono la vera bellezza di ciascuna donna, e insegnate loro che il Principe Azzurro sveglia la Principessa ma non ne diventa il padrone, e se non riga dritto va mandato a quel paese. Subito.

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