postato il 5 Luglio 2012 | in "Economia, Politica"

Spending review? Misure impopolari ma necessarie

La spending review non è una manovra aggiuntiva: sono quei tagli agli sprechi, quei sacrifici dolorosi che da anni abbiamo rinviato e che andavano fatti.
Monti ha chiesto alla politica di condividere un disegno di risanamento del Paese. Sappiamo che e’ un passaggio delicato ma per anni abbiamo detto che gli sprechi andavano rimossi. Oggi si avvia questo processo e noi siamo ancora una volta a sostenere scelte impopolari ma utili al Paese.

Pier Ferdinando

36 Commenti

Commenti

  1. Vabbè che siamo imbambolati dal caldo e dall’Europeo ma, alla fine della fiera, quanti diavolo sono gli esodati?
    Che soluzione è stata pensata per riconvertire il 10% dei dipendenti pubblici che si intende eliminare? E il 20% di dirigenti?
    Le panchine dei giardini a far compagnia ai clochard? O rimpiguano le migliaia di esodati?


  2. Tagli pazzeschi, consumi in crollo verticale, mercati che spernacchiano la BCE, esodati in numero esponenziale, più licenziati che dipendenti.
    Pur di salvare l’Europa rischiamo di fracassarci contro.


  3. semplicemente si blocca il turn over e quindi i concorsi. chi va in pensione non verrà rimpiazzato automaticamente, e chi ha maturato i diritti alla pensione verrà accompagnato verso quest’ultima.


  4. E’ una regola. La crisi economica è implacabile: bastona gli operai/i dipendenti a reddito fisso e rapina il ceto medio. Non c’è da illudersi. Se tra un anno i conti non tornano chiunque sarà al governo dovrà rispettare le leggi ferree dell’economia: per pagare i debiti prenderà i soldi dove è possibile prenderli. Per questo operai/dipendenti ed il lavoro autonomo sono nella stessa barca ed hanno tutto l’interesse a fermare ed a uscire quanto prima dalla crisi. Hanno bisogno di stabilità, di coesione sociale, di produttività e lavoro. Hanno bisogno cioè di una “buona politica” quella che affronta e risolve con realismo i problemi, non li enuncia, non li rinvia, non li strumentalizza e non li esagera. Secondo le regole proprie della politica che hanno come fondamento la necessità di numeri (coalizioni, equilibri politici) certi e non ballerini come il Pdl ed il Pd in passato ci avevano abituato. Eppure in molti ci avevano creduto e forse ci credono, purtroppo, ancora. Il loro slogan era: “un governo si prova e se non va si cambia”. Bella “bischerata”. Cerchiamo di andare in meglio e non in peggio. Grazie all’Udc abbiamo un governo credibile fatto di persone serie e preparate: rafforziamolo e con il governo rafforziamo l’Udc !!!


  5. Vabbé le scelte impopolari (in questo il governo Monti si è veramente specializzato) ma a quando le scelte “popolari” ?

    Ci vorrebbe più coraggio. Ci vorrebbe uno sforzo politico serio e dovrebbero essere messe in discussione le condizioni delle pensioni (d’oro e a volte multiple) degli ex onorevoli ed ex manager pubblici. Si dovrebbero allineare i costi della politica italiana alla media dei costi della politica degli altri Paesi della UE. Si dovrebbero rivedere stipendi, prebende e benefit degli attuali uomini politici ed attuali manager pubblici, nonché le eventuali cifre di liquidazione quando lasciano un incarico. Senza parlare dei costi delle consulenze e dei servizi che gravitano intorno alla politica.

    Non fare questo tipo di scelte, non dare questo “buon esempio”, equivale a quel genitore che impone a buona ragione ai figli il divieto di fumare e poi magari si fa 40 sigarette e 10 sigari al giorno.

    Inoltre se aumentano le tasse, aumenta la disoccupazione, calano i salari (e di conseguenza i consumi) e diminuiscono i servizi per il cittadino, secondo me non ci si deve stupire se poi nella gente comune che tira la cinghia, fanno breccia demagogia e populismo.

    Con la politica dei tagli si va poco lontano, se non seguono iniziative serie e concrete di sostegno allo sviluppo.

    Cordiali saluti.


  6. x Pezzati: grazie della risposta, se è così non è malaccio, ma non Le sembra che si vada incontro a un’Italia di pensionati, esodati, disoccupati e sempre meno di gente che lavora? Non Le sembra più saggio lavorare meno ma lavorare, non dico tutti ma … quasi tutti?


  7. Buongiorno, presidente

    Per lei sicuramente lo è un bel giorno: finalmente è riuscito a scippare al popolo tutto quegli ultimi centesimi che servivano per sbarcare il lunario. Però, la prego, faccia mente locale: tutto ciò che il governo Monti sta “promuovendo” era quello che stava nel programma del governo uscito, dal quale lei si è smarcato da diversi anni e che rappresenta un suo vanto!…. Gli elettori si ricorderanno di queste performances? Ma quello che particolarmente colpisce del governo da lei sostenuto, è la stessa caparbietà, la stessa pervicacia nel difendere i diritti acquisti dalle caste.
    Le pensioni d’oro, che costano ai contribuenti ben 13 miliardi (sarebbe bastato dimezzarle per evitare la carneficina) e di cui parecchi ministri di Monti già godono, non sono state toccate!
    Le assunzioni a caso fatte dai vari ministri del precedente governo (veda il caso delle assunzioni operate dall’on. Brunetta) non sono state toccate. Gli amici e gli amici degli amici restano ai loro posti a farsi mantenere dal popolo.
    Lei dice:

    <>

    Vede, presidente, per me e per milioni di elettori gli unici grandi sprechi sono dovuti ai costi della politica (quindi, quanto ci costa ciascuno di voi), ai costi delle pensioni d’oro, ai costi dei grandi burocrati di Stato, ai costi dei grandi manager di Stato (se li ricorda quelli che hanno affossato FFSS, Alitalia, ecc.?) e così via.
    Questi milioni di elettori si ricorderanno al momento del voto di tutti i sacrifici che questi grandi personaggi hanno imposto pur di salvaguardare i personali interessi loro e dei loro amici?
    Una citoyenne


  8. @ tassinari: indubbiamente, ma la soluzione, a mio avviso, non è lo stato che assume tutti (come voleva fare, tanti anni fa, Bertinotti).
    Lo stato deve risanare il suo bilancio, e al contempo fare investimenti produttivi (in tal senso trovo molto azzeccato da un lato operare attivamente per ridurre i tempi di pagamento della PA e dall’altro sbloccare fondi europei che, vergognosamente, le regioni non hanno saputo utilizzare e tengono immobilizzati fino a quando non scadono i termini e bruxelles se li riprende. queste due cose sono stati due cavalli di battaglia in primavera dell’attuale governo).

    Per quanto riguarda il privato: dobbiamo entrare nell’ottica che la concorrenza è selvaggia e che noi italiani spesso pecchiamo di superficialità. ci sentimao migliori degli altri e non vogliamo faticare, in molti casi. Questo penalizza tutti.
    Se abbiamo 100 operai FIOM che si intestardiscono su posizioni irreali, penalizzano tutto il sito produttivo (e parlaimo di 4500 operai…è logico che 4500 operai paghino per la dabbenaggine di 100???). Si dice del turismo, ma poi stronchiamo il turismo perchè i nostri prezzi sono alti, siamo maleducati verso i turisti, non offriamo loro nulla di alternativo (all’estero, in molti siti turistici trovi le opere d’arte e anche i locali per divertirsi la sera… ilturista vuole di girono vedere monumenti, la sera divertirsi), perchè siam oconvinti che solo in Italia ci siano il sole, il mare e i monumenti. Ebbene non è così: tutto il bacino del mediterraneo ha le nostre stesse cose, e in più sono cortesi verso i turisti ed economici.
    Se abbiamo degli imprenditori che vogliono fare impresa ma con le spalle coperte e aspettano fondi statali, garanzie di stato e così via, parimenti sono fuori dal mercato…almeno in altre nazioni.

    Io credo che dobbiam ocapire che certe cose del passato difficilmente torneranno, e dall’altro alto che tutti dobbiamo fare la nostra aprte accettando dei sacrifici: i dipendenti lavorando davvero e capendo che nulla ci è dovuto; gli imprenditori capendo che devono davvero fare il lloro mestiere e quindi investire e rischiare.


  9. @ citoyenne: veramente lei sbaglia inq eusto caso. Basta leggere non dico gli ultimi provvedimenti (decreto salva italia in primis e il decreto di sblocco dei fondi europei), ma il decreto (in votazione al parlamento a partire dal 31 luglio) uscito ieri.
    Il decreto sulla spending review contiene tantissime cose tutte positive: dimezzamento province, dimezzamento auto blu, spesa sanitaria più logica, fare ricadere gli sforamenti nella spesa sanitaria in capo alla filiera sanitaria (quindi sulle aziende farmaceutiche) e così via.


  10. Concordo con Citoyenne, il capitolo pensioni d’oro è una vergogna nazionale, l’aver massacrato i pensionandi normali e non aver almeno dimezzato quelle d’oro fa accapponare la pelle!!
    Così come colpire il settore pubblico (che potrebbe essere una cosa più che giusta, ovviamente dipende come…) senza tartassare i ricchi è un’altra vergogna.
    Comunque sia … ci stiamo dimenticando (come al solito) della Svizzera.
    Non so fino a dove ci possiamo spingere per salvare quella bestialità dell’Euro colpendo sempre i soliti e facendola fare franca ai ricchi, senza che i soliti, presi da Balotelli e dal caldo, perdendo lavoro e pensione, stiano belli tranquilli!!


  11. Effettivamente mi è capitato anche di vedere il Presidente Casini scippare le pensioni delle vecchiette fuori degli uffici postali e le elemosine dei mendicanti davanti alle chiese: ma ci faccia il piacere, ci faccia! Un cittadino.


  12. Gent. mo On. Casini,
    come suo elettore, che sta apprezzando il suo sforzo moderatore per mettere in sicurezza il paese, vorrei sapere se in sede di discussione parlamentare della spending review, l’UDC si batterà per il reintegro dei fondi alle scuole paritarie sui quali il governo ha compiuto l’ennesima brutta figura di comunicazione (prontamente registrata e distorta dai mezzi di comunicazione) oppure contribuirà a gettare con l’acqua sporca degli sprechi (i dieci F 35 non Le sembrano un insulto alla ragione?) il bambino di una scuola che funziona e che fa crescere, come sto verificando, i suoi alunni. Ringraziandola Francesco bianchi
    Ps. Ho taciuto sulle politiche della famiglia, anche se i cinque figli che con mia moglie stiamo crescendo con fatica e difficoltà, perché siamo buoni cristiani e onesti cittadini, meriterebbero un avvenire migliore


  13. il decreto parla chiaro: alle scuole apritarie andranno 200 milioni di euro, meno che nel passato, ma sempre una cifra importante, soprattutto se andiamo a guardare le scuole statali e i loro bilanci.

    sulle politiche della famiglia: è vero, è un capitolo dolente e che meritava maggiore attenzione. Vi è anche chi dice (ed è una posizone che non mi sento di condannare del tutto) che è anche vero che ognuno fa le proprie scelte di vita e se io non ho figli non vedo perchè dovrei pagare per chi sceglie di farne molti (ripeto: è una posizione portata avanti da molti altri italiani, e che, per certi versi, poggia sul libero arbitrio e sulle scelte e le cosneguenze che queste comportano… non mi sento di condannare in toto questo modo di vedere ceh ha alcuni punti positivi, almeno se non viene portato alle estreme conseguenze).


  14. Buongiorno, presidente

    Il dibattito sul suo sito è alquanto acceso. Qualcosa vorrà dire, o no? Qualche volta, nel sostenere le mie tesi, mi chiedo se ho più o meno ragione, ma oggi leggo sui giornali che anche Squinzi (non parlo della Camusso perchè chiaramente rappresenta un sindacato non consono con le sue idee) parla di “macelleria sociale” e aprirebbe anche ed un’eventuale patrimoniale. Bene se anche Squinzi la pensa come me, allora forse non sbaglio poi tanto….
    Si è aperta ieri la fase degli sconti nei negozi di abbigliamento (mi rendo conto che lei e la sua famiglia siete fuori da questi miseri problemi, quindi lei non potrà cogliere tutta la gravità del problema!); ebbene il primo giorno di sconti è stato un flop e se a questo aggiunge che le entrate previste sull’IVA stanno subendo un pauroso tracollo, forse si renderà conto di quanta crisi ci sia nel settore commerciale. Crisi per il suo governo tecnico che non potrà percepire dall’IVA quanto previsto; crisi per i commercianti, parecchi dei quali saranno costretti ad una chiusura; crisi delle case produttrici perchè fallendo le attività commerciali, non ci saranno ordinazioni; crisi più che manifesta delle famiglie che non potranno nemmeno usufruire del “periodo degli sconti”; ulteriore crisi delle famiglie perchè parecchie di loro vedranno licenziamenti in massa.
    E’ questa l’Italia prevista dal suo osannato prof. Monti? E’ così che si intende sostenere l’economia italiana? E’ questo quello che vogliono i mercati? (i mercati, la stessa parola lo dice, hanno bisogno di venditori e di compratori; chi potrà comprare se non circola denaro? chi potrà vendere se non ci sono compratori?) E’ questo quello che vuole l’UE? Mi scusi ma io non penso che il fine ultimo dell’UE sia quello di affamare i vari popoli che la compongono. Ritengo altresì che taluni governi di Stati/canaglia, profittando della grancassa che si fa sulla crisi, pensino di aumentare il loro dominio sui popoli, lasciando invariato o addirittura incrementando il loro potere politico ed economico, a danno dei popoli che governano. I popoli si accorgeranno di questa ennesima truffa ai loro danni?
    Una citoyenne


  15. E’ tempo di patrimoniale. Sui ricchi. Prima che venga il freddo.


  16. Presidente Casini, penso che tutti i cittadini italiani, anche quelli che non hanno altro interesse che denigrarla con le motivazioni più astruse, debbano ringraziarla per aver contribuito alla formazione del governo Monti e per il sostegno convinto che gli ha dato e che gli darà. I cittadini italiani ricorderanno la situazione diastrosa del Paese che ha causato la caduta del Governo Berlusconi e la decisione responsabile del PD di non andarealle elezioni per non causare danni irreparabili. Se non fosse intervenuto il governo Monti, il quale non ha la bacchetta magica e non possiede poteri taumaturgici, ma è un economista stimato in tutto il mondo (e questo è un fatto), ora le situazioni catrastofiche sopra previste, invece che essere coniugate al futuro: le imprese falliranno a migliaia, non ci saranno ordinazioni, ci saranno licenziamenti di massa, etc…, ora sarebbero coniugate al passato ed al presente. Cioè questi disatri ci sarebbero già stati ed oggi noi vi saremmo immersi come lo sono i cittadini Greci! Questa è la verità e solo chi è fazioso o vive al di fuori della realtà non ne prende atto. Un cittadino.


  17. … la proposta di legge 4478 compagnon + 12 del 30.06.2011 che prevede l’incremento entro il 31.12.2012 del rimborso degli azionisti statali alitalia dagli attuali 27 centesimi di euro ad 1.35 euro ad azione, da ultimo sollecitata dall’interrogazione benamati 5/07191 del 26.06.2012, è molto più urgente e concreta per la crescita delle famiglie italiane della tanto osannata legge elettorale che non entusiasma nessuno e tanto meno il sottoscritto, risparmiatore improvvisamente espropriato della propria buonuscita solo per aver creduto nella nostra compagnia di bandiera …


  18. Esimio casini,ma lo spending review perche’ non riguarda anche le vostre indennita’ e soprattutto il numero di deputati e senatori che non dovrebbero superare complessivamente le 300 unita’???…
    Questa domanda gliela ho posta tanta volte su Facebook,ma lei niente,non ci sente,forse non le convine…e dire che in vita mia ho quasi sempre votato scudo crociato…complimenti Casini.


  19. @ maurizio: come si dice?? a domanda ovvia, rispsota ovvia….
    perchè molto semplicemente per far equello che lei dice ci vorrebbe una riforma a livello costituzionale, e mancano i tempi.


  20. @ salvatore: evidentemente non è così. IN generale, si combatton osolo le battaglie che si possono vincere…


  21. @maurizio: certamente occorrerebbe una buona modifica al nostro sistema istituzionale intervenendo sulla nostra Costituzione, ma per ottenere un risultato positivo per il Paese qualsiasi riforma costutuzionale deve essere fatta con molta attenzione, con i tempi necessari e, soprattutto da persone competenti. I nostri costituenti, pur essendo persone di alto profilo culturale ed alcuni riconosciuti esimi statisti, prima di promulgare la Costituzione la fecero addirittura analizzare parola per parola da tre linguisti per essere certi che quello che volevano stabilire non potesse essere equivocato per l’uso poco appropriato dello scritto: furono sostituite diverse frasi, alcune anche contenute nel primo articolo! L’equilibrio fra i vari poteri è regolato da pesi e contrappesi che possono sfuggire ad un esame troppo affrettato e soperficiale! Facciamo riformare la Costituzione sotto la spinta di qualche venditore alla Vanna Marchi oppure da qualche diplomato per corrispondenza? Attenzione al populismo perchè la Costituzione regola la vita politica e la politica influisce in modo determinante sulla vita di tutti i cittadini, sopprattutto sui ceti medio bassi che sono il 95% della popolazione! Un cittadino.


  22. 1. «evidentemente non è così» … che cosa non è così … 2. «si combattono solo le battaglie che si possono vincere»… che vuol dire … ? … la 4478 è una proposta di legge udc formalmente sollecitata il 21.06.12 dall’onorevole compagnon al presidente della commissione finanze onorevole conte … la chiarezza non è proprio il suo forte … continui così, visto che la pagano per disinformare …


  23. @ salvatore: ma io sono stato chiarissimo, tanto che max e barti (se non erro) avevano capito benissimo… ma lei in passato già mi aveva chiamato “corvo” e “mitomane”, solo perchè non scrivevo quel che a lei piaceva, ma quello che onestamente pensavo.

    cmq, il tempo passa, bisognerà vedere al 31/12/2012 chi aveva ragione e chi torto.
    Magari ho torto io, ma sinceramente, guardando il calendario, inizio a dubitarne.


  24. Gentile Casini per quanto riguarda il sistema elettorale si proponga un proporzionale uninominale come quello previsto per le elezioni comunali in cui i partiti presentano una lista corrispondente al numero dei consiglieir comunali con la possibilta’ di esprimere una sola preferenza .


  25. per inciso, se proprio vuole interloquire, può anche scrivere a katya@kata@gmail.com


  26. … il fatto è, caro pezzati, che se uno scrive da un pulpito cattolico non può dire cose contrastanti con quello che è scritto nei vangeli … se uno scrive su un blog intestato al presidente casini, chi legge pensa che il relatore sia informato sulla politica romana attuale e che riferisca il pensiero politico prevalente … come ai tempi delle botteghe dei famosi artisti risorgimentali … i collaboratori imitavano al meglio delle loro possibilità l’attuale spirito espressivo del loro maestro … insomma, la forza del marchio … lei non scrive su un anonimo forum alitalia ma su un blog a marchio udc … l’onorevole compagnon è un udc di primo rilievo che nell’aula della camera dei deputati siede sempre accanto al presidente casini … come può lei screditare in un blog a marchio udc una proposta di legge, la 4478, la cui calendarizzazione è stata sollecitata il 21.06.2012 dallo stesso deputato udc che la ha presentata il 30.06.2011 …? … si rende conto che la cosa non quadra …? … si o no …? …


  27. Sig. Maurizio, l’on. Casini interagisce non poco con gli amici di Facebook e Twitter e questo gli è stato più volte riconosciuto anche dalla carta stampata. Detto questo ricevendo migliaia di commenti ed email al giorno non è pensabile che risponda a tutti (anche perchè quando lo fa lo fa in prima persona, e non tramite portavoce). Ma la posizione dell’UDC sulle domande da lei poste è chiara ed è stata più volte ribadita sia nelle dichiarazioni pubbliche sia nei disegni di legge depositati in Parlamento: si alla riduzione da subito al numero di deputati e senatori. Non è certo a causa dell’UDC se le riforme costituzionali sono ferme, anzi il partito cerca di lavorare perchè proseguano il più spedite possibile, ma come lei sa in Parlamento ci sono anche altre forze e non remano certo in questa direzione. Per quanto poi riguarda i costi della politica in generale l’on. Casini ha rinunciato da tempo a tutti i benefit spettanti agli ex presidenti della camera, cosa che non succede spesso nei palazzi del potere.


  28. @salvatore: per fortuna non sono un prete, quindi non ho problemi con i vangeli. Battuta a parte, a me sembra che solo lei pensi che io screditi alcunchè.
    detto ciò, se non sopporta chi la pensa in maniera diversa da lei, allora perchè interloquisce e scrive? se scrive deve aspettarsi una risposta che può anche non piacerle. Lei dice che io scredito qualcuno, meno male, mi aspettavo che mi denunciasse all’antiterrorismo (scusi, altra battuta).
    Io non sono a caccia di facili consensi e se scrivo, devo scrivere onestamente quel che penso, altirmenti mi ritroverei a “calare la testa” a tutti, accettando anche cose tra loro contrastanti. Lei cerca attenzioni, quando l’ho ignorata, allora lei ha iniziato a scrivere tra i messaggi rivolgendosi direttamente a me. Ora che non le paice quel che scrivo, vorrebbe che io tacessi? Purtroppo non sta a lei deciderlo.


  29. Libero pensatore, le sue saranno pure parole sante, ma alcune delle sue proposte, sicuramente necessarie e che potrebbero dare l’esempio a chi la crisi la vive sulla propria pelle hanno tempi di attuazione ,troppo lunghi , e poi a conti fatti sono solo gocce in un oceano. Credo inoltre che a nessuno italiano piaccia la “cura Monti”, ma purtroppo questa è la sola ed unica via d’uscita alla rovina che dei governi inconclusivi ,anzi nocivi hanno portato il nostro bel paese. Monti credo sia al disopra delle diatribe politiche della nostra stragrande parte dei nostri politici litigiosi e inconcludenti.
    Credo, anzi spero che Monti abbia un futuro nella nostra prossima politica. Non ho amato mai il PD, ma credo che oggi i tempi siano cambiati e gli elettori dell’UDC possano comprendere e condividere una futura alleanza con Bersani sempre che questo comporti la presenza di Monti nel futuro. L’unica cosa che reputo negativa in tutto questo è il fallimento del Terzo Polo, la quasi rottura con Futuro e Libertà ,il Presidente Fini è stato l’artefice della caduta del cavaliere, senza i suoi paletti a leggi ad-personem e schifi vari, quali altre rovine per noi italiani?


  30. @redazione … con tutto il rispetto per i vostri collaboratori, vorrei una risposta ufficiale e non personale in quanto ho sempre ritenuto questo blog un organo ufficiale dell’udc … l’on. compagnon quando ha agito o agisce anche con proposte di legge, come la 4478, pro risparmiatori statali alitalia è in sintonia o no con l’udc e con il presidente casini …? … se si, perché non fate sapere agli oltre centomila soggetti interessati se il partito intende insistere fino in fondo per questa causa come per altre cause che in atto sta portando avanti …? …


  31. scusate, rileggendo i commenti mi sono accorti di avere scritto in maniera erronea la mia email… la riscrivo: katya.cata@gmail.com


  32. I tagli da fare al settore pubblico sono ben altri, questi sono solo interventi leggerissimi in relazione alle dimensioni del problema: 3’500’000 di dipendenti pubblici + 7 pensionati ogni 10 occupati, appena un pò meglio della Grecia. Eppure nonostante tutto ci si continua ad accanire contro le scuole paritarie, imponendogli l’IMU. Un alunno nella scuola pubblica costa mediamente circa 7.000 euro all’anno, ci siamo mai chiesti quanto risparmia lo Stato grazie alle scuole paritarie private? Allora perchè penalizzarle rispetto alla scuola pubblica?


  33. @ francesco: perchè non tutti possono permettersi le rette delle scuole paritarie. Inoltre, la famosa penalizzazione che lei sbandiera, corrisponde, per il 2012, a 11 milioni di euro in meno rispetto ai fondi stanziati per il 2011.


  34. Nessuno mette in discussione il diritto allo studio, tanti diritti e conquiste civili fatte anche in epoca democristiana vanno mantenute, ma che siano diritti e non privilegi! Ognuno è libero di iscriversi alla scuola pubblica o privata a seconda delle proprie esigenze e possibilità. Lo Stato iper-indebitato se incentivando le scuole private risparmia, ben vengano le scuole private. In Italia il settore del pubblico impiego rappresenta una zavorra troppo pesante che và assolutamente ridimensionata, perchè non è più sostenibile dal sistema, nè il sistema è in grado di indebitarsi ulteriormente per mantenerla. Il buco dell’Inpdap (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica) creerà comunque qualche problema al SuperInps, checchè ne dica la Fornero. Questa palla al piede se nessuno ce ne libera, farà morire l’Italia.


  35. @Francesco
    stando a quanto si può leggere documentandosi un po’, la “palla” dell’inpdap deriva da un semplice dato di fatto: il blocco del turn over nelle Pubbliche Amministrazioni. Infatti nel 2007 il rapporto tra lavoratori e pensionati era di 1,53, nel 2012 scenderà a 1,10.

    Ogni faccia ha due medaglie e si potrebbe dire che la politica del rigore non sempre paga (evidentemente). Tasse e tagli vanno bene nel breve periodo per “risanare” il bilancio, ma da sole portano alla recessione.
    Per rilanciare il Paese e per uscire dal pantano servono investimenti e posti di lavoro. E magari anche una riforma fiscale vera e seria che renda più difficile evadere.


  36. CARO CASINI TI HO SEMPRE VOTATO,VISTO CHE SEI IN PAPPA E CICCIA CON MONTI MI DOMANDO PERCHE’ IL COLLEGA COMUNISTA VIVE NELLA CASA POPOLARE DELLA MADRE,DEFUNTA,E NON HA PAGATO IMU DOMANDO NON SAREBBE GIUSTO FAR PAGARE L’IMU AI POSSESSORI DI CASE POPOLARE CHE VENGONO AUTOMATICAMENTE OCCUPATE DA FIGLI,NIPOTI,E PRONIPOTI,VISTO CHE IL PRINCIPALE ASSEGNATARIO E’ MORTO ALMENO DA VENTI O PIU’ ANNI.PER COSTRUIRMI LA CASA HO PAGATO INTERESSI DEL 25%NON FACENDO FERIE ,MI VENIVANO RETRIBUITE,MENTRE IL COLLEGA ANDAVA IN FERIE IN GRECIA …..E OGGI RIDE ALLE MIE SPALLE
    .




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