postato il 24 Luglio 2019 | in "Spunti di riflessione"

Russia: ieri ci andavano Fanfani e Agnelli, oggi Savoini…alzare livello frequentazioni!

Il mio intervento nell’Aula del Senato a seguito dell’informativa del Presidente del Consiglio dei ministri sulle presunte trattative tra esponenti del partito Lega-Salvini Premier e personalità di nazionalità russa.

La Costituzione italiana prevede che la sua autorità non discenda direttamente dal corpo elettorale, ma dal Parlamento che le dà la fiducia, per cui tutto quello che è una premessa condivisibile è un atto semplicemente dovuto nel rispetto tra noi che siamo Parlamento, al di là della maggioranza e dell’opposizione, e lei che è Governo.
Vorrei dire anche un’altra cosa: come lei ha detto che è rispettoso nei nostri confronti, mi sembra che una parte del Parlamento non sia rispettoso nei suoi.
Mi riferisco a questi banchi che sono vuoti, alle mie spalle, del MoVimento 5 Stelle, che sono un fatto politico di prima grandezza e che non si può minimizzare come se questo fatto non esistesse. Io faccio tanti rilievi ai miei colleghi dei Cinque Stelle, onorevole Patuanelli, ma non ho mai fatto rilievo che essi non siano presenti, perché riconosco che siete sempre puntualmente presenti in Parlamento.

È proprio strano che oggi viene il Presidente del Consiglio a rendere un’informativa su un tema così rilevante e improvvisamente i vostri banchi sono vuoti. Un uccellino mi ha detto che è arrivata una comunicazione ai senatori del MoVimento 5 Stelle di uscire dall’Aula, che francamente secondo me è un elemento di grandissima preoccupazione istituzionale che noi abbiamo.

La seconda considerazione, Presidente, è che lei sostanzialmente è stato un po’ malizioso e in questo è stato avvocato, non so se del popolo o di se stesso, ma certamente è stato un avvocato furbo, perché lei sostanzialmente ha detto che nessuna forza politica avrebbe potuto incidere su una diversa collocazione del nostro Governo sul piano internazionale per la sua vigilanza. Scusate, colleghi, ma anche questo è un elemento di grande preoccupazione istituzionale, perché il fatto che non sia la convinzione che guida le forze politiche che hanno sottoscritto un patto, cioè la convinzione di non trasgredire gli interessi indisponibili della Nazione, e sia solo la sua vigilanza il dissuasore rispetto a comportamenti cattivi, anche questa – consentitemi – non è una cosa particolarmente confortante.

Quanto alla posizione lineare dell’Italia, io vi do un consiglio: se vogliamo essere lineari, ad esempio sul tema delle sanzioni, maneggiamole con cura, perché esponenti del Governo di primo piano non possono dichiarare in tutte le sedi che sono contrari alle sanzioni, e poi il Governo italiano alla fine piegarsi a votare le sanzioni con gli altri Governi europei.

Si perde credibilità. Perché noi non abbiamo credibilità in Europa? Perché diciamo una cosa e ne facciamo un’altra e questo è quello che puntualmente è avvenuto rispetto alle sanzioni nei confronti della Russia. Noi siamo appartenenti all’Alleanza atlantica, per fortuna, sono rassicurato da questo e mi verrebbe da dire che manca solo che questa affermazione non sia ribadita in questa sede, siamo europeisti. Sì, siamo europeisti, ma alcune forze politiche della sua maggioranza, una forza politica ha trovato il modo di isolarsi in Europa quando anche gli alleati che avevamo scelto, come Orbán e i polacchi, hanno votato per la signora Presidente dell’Unione europea.

Colleghi, noi oggi la concorrenza non l’avremo. Noi siamo destinati ad avere portafogli di serie B per l’incapacità di incidere del Governo italiano. Questa è la verità! E se rappresentiamo una realtà diversa, siamo sulla luna.

Infine, vorrei fare una considerazione a proposito di Savoini. Io non conosco savoini. Non conosco Vannucci. Non conosco Meranda. E vi devo dire la verità. Il ministro Salvini, qualche ora fa, ha detto: “al Senato stanno cercando i rubli”. No, io non cerco i rubli. Io sono un garantista, nei confronti di Salvini oggi, come nei confronti di altri in passato.

Per me, le indagini le fa la magistratura e non il Senato. E quando qualcuno, impropriamente, anche su questa vicenda, propone l’ennesima Commissione d’inchiesta, io rispondo di stare calmi. A forza di Commissioni d’inchiesta, infatti, noi stiamo trasformando questioni maledettamente serie in strumentalizzazioni politiche permanenti.

Io, però, voglio terminare dicendo questo. Io vengo dal passato, come voi sapete. Io ho assistito, in questi mesi, a un dileggio continuo, da parte dei colleghi del MoVimento 5 Stelle e della Lega, nei confronti delle personalità della Prima Repubblica, che io ritengo, in gran parte, abbiano servito lo Stato e lo abbiano fatto con decoro. Colleghi del Senato, quando Andreotti, Fanfani, Colombo andavano a Mosca, ci andavano con l’avvocato Agnelli, che realizzava Togliattigrad, creando migliaia di posti di lavoro in Russia. Non ci andavano con Savoini e compagni!

Allora, io vi chiedo almeno di alzare il livello delle vostre frequentazioni, perché, a presentarsi negli incontri ufficiali con questa “gentina”, lo Stato si degrada. Questo, se noi crediamo al decoro dello Stato.

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