postato il 30 Marzo 2010 | in "Elezioni, Politica"

Dai risultati delle elezioni elementi preoccupanti

Grazie a chi ha lavorato per questa campagna elettorale. Siamo stati decisivi ovunque e siamo migliorati rispetto alle scorse amministrative.
Dai risultati delle elezioni emergono però elementi preoccupanti: il primo è l’astensionismo. Il secondo è che nell’ambito delle coalizioni hanno vinto le formazioni più estremiste.
Abbiamo cercato di frenare l’avanzata di una coalizione che al nord è imperniata sulla Lega: in Liguria ci siamo riusciti.
Il boom della Lega nel nord Italia è anche il frutto delle scelte politiche del Pd, un partito sempre più condizionato da Di Pietro e dai Grillini. Ora l’Udc andrà avanti per la sua strada: seguiremo il nostro progetto, perché il Paese ci chiede coerenza. Saranno i fatti a dimostrare se le nostre preoccupazioni sono vere.

Pier Ferdinando

47 Commenti

Commenti

  1. Dai che siamo forti… W l’Udc


  2. Divertiamoci un pò ad analizzare i numeri,il risultato nazionale in linea con le precedenti elezioni regionali,5,8%, è confortante essendo oggi l’udc un partito di opposizione,ma guardiamo il dato regione per regione e proviamo a confrontarlo col recente dato (pure proporzionale con preferenze)delle ultime europee sullo stesso territorio,ebbene in Piemonte,liguria e Marche la percentuale di preferenza del partito scende rispetto all’europee,laddove cioè abbiamo scelto programmi e candidati di sinistra il nostro elettorato probabilmente non si è riconosciuto e abbiamo perso voti rispetto solo al 2009,certo abbiamo vinto le elezioni in liguria,marche e basilicata,ma le tre regioni insieme valgono quasi quanto la sola calabria in termini di elettori,invece nel lazio in calabria ed in campania l’udc è stato premiato con percentuali maggiori di voti rispetto all’anno scorso, determinando anche vittorie storiche per le coalizioni di centro-destra cui abbiamo aderito in regioni importanti e popolose.
    Andando da soli abbiamo resistito,mantenendo più o meno il nostro peso politico ma,ovviamente,abbiamo perso le elezioni. Ora non perdiamoci in concetture e dietrologie,i dati concreti e i voti dei cittadini esprimono molto più di tante filosofie da politologi, e certo dovranno condizionare le nostre scelte programmatiche future dovendo,purtroppo, sempre fare i conti con leggi elettorali, che difficilmente verranno cambiate in modo da favorire ed incentivare la crescita di un’area di centro equidistante dai due poli. Riflettiamo sui numeri dunque e, a mente serena, lavoriamo tutti insieme per la crescita del nostro partito


  3. Cari amici il modello marche vince e convincerà…non a caso è stato votato in una regione dalle tante eccellenze!


  4. non nascondo un pò di delusione nell’analizzare i risultati del nostro partito soprattutto nel centro nord.A me sembra che il progetto di un nuovo soggetto politico al nord non sia stato proprio recepito anzi il risultato è stato rispetto alle politiche del 2008 e alle recenti europee assai deludente. Presidente Casini una tiratina d’orecchi ai dirigenti dell’UDC del nord la deve fare altrimenti non ci sono nuovi progetti che tengono.Comunque, non ci perdiamo d’animo e andiamo avanti lungo la strada intrapresa.


  5. mi spiace con la scelta di stare con la sinistra in liguria ( ma proprio Burlando NO….) abbiamo perso una bella occasione. Ci sono rimasta malissimo io e tutta la mia famiglia da sempre simpatizzanti di Casini.


  6. Presidente mi permetta di non essere d’accordo con lei. Lasci stare l’astensionismo, quello vale per tutti i partiti. Il risultato è deludente! Trovo inutile fare un discorso Regione per Regione, ma ci tengo a dirle che il premio dato alla Lega o sinistra&libertà di Vendola non è causale!! loro sono tra la gente!! Vanno nelle fabbriche! Vanno nei mercati! Ascoltano la gente sul “campo”. Internet, riunioni, congressi..ok possono essere utili, ma tra la gente si prende la fiducia è di conseguenza i voti!!! Si dia uno sguardo dove l’UDC prende più voti, controlli i voti di preferenza, si accorgerà che i più suffragati sono quelli che hanno le porte aperte alla gente… Sento parlare di voto utile, inutile, spot di 10 secondi, di Papa beato o no, questione morale…ma che gli frega alla gente!!! La gente è al collasso!! Mutui, posti di lavori precari a vita…Siamo invasi da extracomunitari che non ci fanno uscire da casa(riferimento al nord), senza leggi, senza sicurezza…i voti si prendono cosi, non con le belle parole che capiscono solo 10 persone..Parliamo di quoziente familiare, ma senza un’adeguata informazione lo sappiamo solo noi. Bisogna che il partito si radicalizzi nel territorio! In Puglia lo sa bene Presidente, senza gli ex-An, neanche il 5% avremmo preso. Buona riflessione.


  7. Tra un candidato presidente ex (e neanche tanto ex)radicale come la Bresso e l’UDC dovrebbe esserci una incompatibilità … Se non ve ne siete accorti voi, se ne sono accorti gli elettori piemontesi, e non solo piemontesi. Vi ho votato ancora questa volta solo perchè adesso sto in Veneto, ma prendo nota della coerenza per la prossima tornata


  8. sono deluso molto di come sono andate le cose. pochi voti, forse dovuti al disorientamento delle alleanze. bisogna fare di più.
    c’è bisogno di politici del territorio, che stanno sul territorio, che siano rappresentativi del territorio. basta al partito snobista. questo snobismo nasconde un’altra cosa (che casini ha sempre voluto nascondere, ma che la popolazione percepisce): l’incapacità dell’Udc e dei suoi uomini di essere alternativi alla destra e alla sinistra, e di essere perdenti sempre, su tutti i fronti con la destra e con la sinistra. lo dimostra sempre Buttiglione, un po’ meno Casini. i nostri politici sono deboli politicamente, non sono carismatici e non raccolgono consenso. nulla contro di loro. molti li stimo, li apprezzo, li capisco e li voto, ma è un punto di partenza su cui riflettere. i nostri sono politici democristiani di vecchio stampo, poco vivaci e poco reattivi. la soluzione la lascio a voi.


  9. Presidente sono una giovane donna militante nell’UDC, vivo in mezzo alla gente sopratutto giovani, mi limitero’ a riferirle una riflessione che da un po’ di tempo a questa parte mi viene riferita sempre piu’ spesso dalla gente:” L’UDC non riesce a comunicare e a trasmettere entusiasmo per questo nuovo progetto per l’Italia che dice di avere” Il comunicare con il territorio non puo’ essere demandato a vecchi politici che la gente giudica politici di professione, perchè non diventiamo credibili. Presidente è ora che in italia in televisione e in giro tra la gente mandiamo gente nuova più giovane, che riesca a trasmettere entusiasmo e arià di novità,in caso contrario rimarremo sempre i vecchi democristiani. Buon lavoro Signor Presidente


  10. presidente non sono d’accordo con quanto lei scrive, a mio parere queste elezioni sono state un flop per il risultato ottenuto,poche presferenze per il nostro partito, i nostri candidati che correvano da soli hanno fatto una magra figura.
    sono state un doppio flop perchè in tv vediamo sempre le stesse facce di politici udc. E’ ora di crescere altrimenti sarà il tracollo.


  11. Signor Presidente, penso che l’autocritica all’interno di un partito sia fondamentale per migliorare,è stata dura questa campagna elettorale, la gente non crede al nostro progetto politico, ci giudica il vecchio e il peggio della politica anche per la diversità delle alleanze in queste ultime elezioni, ieri sera in sezione abbiamo vissuto un momento di autocritica, siamo giunti alla conclusione che l’UDC a livello di mezzi di comunicazione non riesce a convincere la gente o meglio ad attirare l’attenzione della gente,concordo con qualche precedente commento, spezziamo questo collegamento con la vecchia politica e mandiamo in televisione gente nuova.


  12. In un sistema bipolare imperfetto, come quello in vigore in Italia,la scelta del Presidente Casini di tenere sempre la barra al Centro, pur apprezzabile, è sicuramente soltanto una forte posizione di testimonianza politica e presenza al Nord e nelle Regioni Rosse, come la candidatura di Pezzotta, in la Lombardia, che avuto apprezzabili consensi, nonostante il successo del Presidente uscente Formigoni. E’ indubbio che il maggior successo e peso elettorale dell’UDC si è registrato, però, in Campania, Calabria e Lazio, dove alleati con il PDL, ha premiato la politica di programmi concreti per il centro ed il Sud, di cui certo non si preoccupa la Lega Nord. In Puglia si è persa una grande occasione per conquistare la Regione, se la candidatura della Poli Bertone congiunta UDC e Popolo delle Libertà non fosse stata, a torto, contrastata da esponenti locali del Pdl, che oggi appaiono i veri sconfitti. Presidente Casini vada avanti, perciò, con forza su questa strada e vedrà che, specialmente al Sud, i consensi cresceranno, grazie anche alla conquista di importanti provincie, quali quella di Caserta, con Zinzi Presidente, merito della vincente alleanza regionale attuta in Campania


  13. Ad elezioni terminate, posso tirare un sospiro di sollievo per il Lazio e, particolarmente, per il Piemonte.
    Sapete benissimo che la base in Piemonte si è spaccata sul nome della Bresso, tanto è vero che molti uddiccini hanno sostenuto Cota.
    Non giochiamo con le coscienze, la Bresso era francamente insostenibile!


  14. Certo si parla della Bresso ma Cota’ se ci poniamo come argine alla deriva XENOFOBA (come la stampa estera più attenta ha sottolineato) della lega e del governo del Non Fare era inevitabile l’accordo con il centro sinistra.
    Basta arrovellarsi con “meglio di qua o di la” rimbocchiamoci le maniche e testimoniamo anzichè giustificare il voto “non dato” con l’alleanza scelta….chi condivide gli ideali ed i valori dell’UDC poteva votarlo se non l’ha fatto è perchè ha preferito la lega, il pdl, il pd.
    Stop mi fermo qui.
    Io in Lombardia ho lavorato per affermare la linea UDC sono un po’ deluso per il risultato però mai e poi mai avrei votato Lega per poter dire d’essere in maggioranza.
    saluti


  15. il popolo non vuole più sentire proclami dai politici presidente si circondi di menti nuove che sappiano fare politica in strada siamo stufi dei soliti politici che parlano parlano e voti stanno a zero


  16. sono un suo giovane milanese che nonostante la giovane età ama quasto partito in ogni sua forma perchè simbolo di valori non negoziabili, adesso perà mi trovo in una fase di stallo non vedo più questo partito inserito nel progetto Italia.si parla sempre di ricambio generazionale ma dove è questo ricambio in televisione ci sono sempre gli stessi volti che dicono sempre le stesse parole, il nostro oltre che come storia è vecchio facciamo con deputate e senatore un età media di 1000 anni.
    Spero che le mie parole siano ascoltate


  17. e sopratutto basta con le liste bloccate ..devo essere io a poter scegliere il mio candidato.


  18. Come volevasi dimostrare. Ma possibile che non si vuole capire che il popolo ha bisogno di certezze??? In questa tornata elettorale abbiamo contribuito ancora una volta a disorientare i nostri elettori. Come facciamo a far capire alla gente che vogliamo rappresentare i loro problemi quando noi stessi non riusciamo ad avere una stabilità di pensiero ed un unità di intenti? Ad ogni tornata elettorale perdiamo una fetta di elettorato per acquisirne un’altra proveniente da altre correnti politiche. Quando tempo credete può durare ancora? Abbiamo stabilito qual’è la nostra identità politica? Allora non ci resta altro che rimboccarci le maniche e… partendo da quest’ultimo risultato politico, dobbiamo ricostrure il nostro futuro e quello dei nostri elettori con serietà e con tanta caparbietà. Il nostro motto deve essere….. tutti per uno ed uno per tutti,senza gelosie e senza sete di potere.Le famigle, le imprese e le sorti del nostro amato paese devono essere il pensiero che ci accomuna nelle lotte delle competizioni elettorali. Distinti saluti


  19. Infatti! Per cambiare realmente le cose ci vogliono facce nuove: persone grintose, spinte da una nuova passione, da un vero entusiasmo… da una rinnovata voglia di fare! Penso anch’io sia questa la strada giusta per attivarsi ed essere realmente un partito vicino alla gente e capce di farsi carico ed interprete dei suoi problemi!


  20. Io penso che bisogna lasciare spazio alle nuove generazioni: noi abbiamo tanta voglia di fare, ma devono lasciarci il nostro spazio di azione, altrimenti verremo sempre limitati e sarà impossibile per noi dimostrare quanto valiamo e poter dare il nostro contributo, secondo me prezioso!


  21. Condivido l’analisi del Presidente Casini. Non è passato il messaggio dell’Udc della necessità oggi di coesione nazionale, di lotta comune alla crisi socio economica, di moderazione. E’ aumentato il voto alle estreme e vi è stato molto assenteismo nonostante che berlusconisti ed antiberlusconisti ce l’abbiano messa tutta per polarizzare il voto o di qui o di là (voto utile). Secondo me l’on. Berlusconi ha perso l’autosufficienza. Un ricorso anticipato alle urne per l’on. Berlusconi oggi sarebbe un salto nel buio. Speriamo che cambi linea politica. E l’Udc deve insistere anche perché il suo peso politico è sempre più determinante. I commenti variegati sul post dimostrano che bisogna lavorare molto e sodo nel nostro partito per formare una classe dirigente informata, coesa e motivata. Il partito in periferia è da troppo tempo in stand by. La polemica sui valori cristiani di cui siamo portatori e difensori non ha ragione di essere ed è stata utilizzata contro di noi strumentalmente. L’on. Bresso milita nel Pd dove vi sono molti credenti ed ha voluto una intesa con l’Udc. A differenza di loro i credenti dell’Udc non sono però disponibili ad alcuna contaminazione. E su questa base si era fatto con la sig. Bresso un accordo programmatico vincolante a sostegno della vita e della famiglia secondo le competenze regionali. Speriamo che ora le faccia l’on. Cota!! Grazie a lei, Presidente, per il coraggio e la generosità del suo impegno


  22. Non credo che tutti i centristi siano soddisfatti delle scelte fatte ed i risultati ottenuti.

    Pensare troppo a Di Pietro e la Lega ,L’UDC ancora una volta ha limato il suo elettorato. speriamo che non abbia limati quelli che dovevano restare e far salire il partito. Di Pietro sale ,la Lega Domina e noi?


  23. Mi trovo perfettamente d’accordo con giusicilia . L’analisi è perfetta , quando commentai in un post i probabili esiti di queste elezioni fui anche ripreso (in senso moderato per carità) da qualcuno ma purtroppo ho avuto ragione. Sono stati fatti a mio avviso due grossi errori strategici , demonizzare sempre e comunque la Lega credo che sopratutto in Piemonte dove Cota era un candidato autorevole e buono ci abbia fortemente penalizzato . L’altro errore grosso resta la Liguria , perchè parliamoci chiaro e tondo , che peso possiamo avere in questa coalizione dopo le elezioni ? Credo che dobbiamo prendere una strada. Restare al centro si , scegliere i migliori si , correre contro qualcuno NO. Perche la Lega qualche nostro elettore se lo è preso , la abbiamo avuta come alleata per cinque anni e malgrado non mi ritrovi completamente nelle loro idee di certo non posso metterli al pari di Grillo , Di Pietro e Rifondazione. Presidente Casini , poniamoci dei quesiti…


  24. Non mi pare corretto continuare a criticare solo “Bresso e Bonino” la vita va difesa sempre a prescindere (cosa diciamo degli extracomunitari) o riuscimo ad invertire la “deriva egoista” oppure è finita…. io pongo sempre un solo interrogativo:
    Cosa ho fatto di così importante per essere nato dalla parte RICCA del MONDO e cosa hanno fatto i miei fratelli per meritarsi di vivere nella parte del mondo dove ogni 20″ si muore di sete-di fame-d’influenza?
    Non possiamo allearci con la LEGA e nemmeno con un PDL che vive solo per “salvare” tramite leggi ad personam il cavaliere.
    Saluti.
    p.s. a proposito l’UDC deve essere TESTIMONE di valori guardando al dopo al futuro non possiamo fermarci nel cercare con chi ci dobbiamo alleare per vincere dobbiamo pensare a TESTIMONIARE affinchè gli elettori sappiano riconoscerci e non confonderci tra gli altri.
    Giampaolo


  25. Grazie centrista1333, ed io concordo con il suo No a correre contro qualcuno e con quanti chiedono una maggiore attenzione alla comunicazione nel nostro partito, a cominciare proprio da chi ci rappresenta in tv e nei tg,oltre che nel territorio,non è possibile assistere a dibattiti in cui Gasparri,dico Gasparri(!), ci mette in difficoltà. Certo,va detto, spiegare alla gente in pochi secondi le nostre scelte politiche alle ultime regionali è cosa ardua anche con un paio di ore a disposizione!
    Siamo nel 2010 la comunicazione è importantissima,non a caso vincono giovani in gamba determinati e diretti come la Polverini,Scoppellitti,Zaia etc…che i nostri errori oggi siano utili per fare meglio domani


  26. Caro Presidente,
    Io penso che dopo queste elezioni, ci sia bisogno di sederci d’avanti ad un tavolo ed incominciare a lavorare per far diventare l’UdC un partito di grosso spessore, hanno ragione tutti coloro che dicono che non hanno capito con chi stiamo… Bisogna prendere una decisione importante ed oggi l’unica che possiamo avere è quella di andare per la nostra strada da soli, come è stato fatto in Puglia, anche se lì abbiamo sbagliato ad attendere il candidato di uno schieramento o dell’altro, avevamo la Poli Bortone di IoSud già da prima, ed invece abbiamo aspettato e dato voce ai due schieramenti PD e PDL per darci contro e dicendo alla gente che votare per noi era un voto inutile,e la gente purtroppo ha dato ragione a loro, abbiamo ottenuto solo l’8% cioè 4 seggi neanche uno per provincia…
    Comunque questa esperienza ci serva da lezione e ci aiuti a trovare il percorso giusto per far avvicinare le gente, con programmi e progetti per le famiglie e per i tanti giovani disoccupati…


  27. secondo me se se andiamo soli, perdiamo sicuro.
    noi dobbiamo piantarla con le discussioni di filosodfia inutile, e iniziare ad interessarci dei problemi reali.
    Alla gente non gliene frega nulla dei grandi temi o lle discussioni filosofiche.
    La gente vuole rispsote sui problemi reali: lavoro, soldi, sicurezza.


  28. Il Risultato elettorale non è ottimo,
    anzi è vero il contrario,
    assistiamo alla radicalizzazione dello scontro,
    sono state premiate le demagogie,
    della Lega, e dei Grillini.
    Le nostre sono state scelte contingenti,
    anche dove c’è stata alleanza a destra ed a sinistra,
    i veri frutti di queste scelte li vedremo solo tra 3 anni.
    Comunque voglio precisare che
    come in tutte le competizioni elettorali,
    il risultato dipende molto anche dalle liste,
    liste competitive, con molti candidati forti possono determinare
    variazioni nei risultati anche del 50% in più o in meno.
    Se invece, prevalgono le logiche di tutela delle posizioni personali,
    che inducono a formare liste di comodo, poco competitive,
    allora i risultati sono inferiori,
    come è successo in molte circoscrizioni,
    tutto questo purtroppo era prevedibile,
    ma non è accettabile.


  29. Non si possono ottenere risultati soddisfacenti
    con candidati alle regionali
    che nemmeno avrebbero una chance
    di essere eletti alle comunali.
    Nella lista Udc della circoscrizione di Torino,
    per farvi un esempio, ci sono ben 10 candidati,
    a cui và tutto la nostra riconoscenza e stima,
    con meno di 30 preferenze.
    Ebbene chiediamoci per quali ragioni
    abbiamo tante difficoltà
    a mettere sù una lista credibile e competitiva,
    in una circoscrizione come Torino,
    possiamo avere le idee migliori del mondo,
    ma quando si và a votare ci vogliono
    candidati radicati sul territorio,
    persone rappresentative e capaci,
    sempre presenti e disponibili,
    in grado di dare risposte concrete ai problemi,
    altrimenti i nostri risultati elettorali non potranno crescere.


  30. Sig. Gaspare mi permetta (stavo scrivendo mi consenta)
    – se dobbiamo dare risposte su Lavoro, Soldi, Sicurezza non si può che andar da soli perchè le “soluzioni” che prospettano gli altri partiti sono all’antitesi dei nostri valori (se vogliamo ispirarci ai valori della dottrina sociale della Chiesa);
    – la sicurezza non la si dà agli italiani con la Bossi-Fini;
    – i “soldi” non vengono dati con lo scudo fiscale o l’abolizione del reato di falso in bilancio o con qualche bonus qua e la ecc. ecc.;

    L’interrogativo che dovremmo porci è:
    Ma la crisi c’è oppure no?

    se si altri 2 interrogativi:

    Perchè gli italiani premiano un partito come la Lega che comunque siede al tavolo di governo e quindi è “complice” della situazione in cui sta sprofondando il nostro paese?
    Perchè gli italiani bocciano un partito come il PDL he governa con la Lega?

    ed allora:
    Perchè non abbiamo preso noi i voti degli scontenti?
    Perchè hanno preferito non votare?

    Altro ci sarebbe da domandarsi ma mi fermo qui invitando tutti ad un esame di coscienza per poter riprendere il cammino della COSTITUENTE DI CENTRO affinchè si possa dar vita ad un PARTITO NUOVO che sappia aprirsi agli altri e che riscopra la voglia di lavorare per un IDEALE e non per la poltrona da occupare nel più breve tempo possibile.
    La politica non può e non deve diventare un mestiere, ma un servizio.

    Un saluto ed un augurio per una Santa Pasqua.

    Giampaolo Lomello Pv


  31. Giampaolo Cerri ,sinceramente proprio non condivido le tue parole. Se vogliamo essere organici al centrosinistra e affiliarci agli ex Margherita sperando di recuperare qualche voto dai cattolici di centrosinistra parliamone ma credo che questa non sia la strada da seguire. Mi sembra assurdo che al Nord Pezzotta e Tabacci dettino la linea di un partito che storicamente è sempre stato organico al centrodestra , io non voglio essere una delle tanti voci rissose della nuova Unione in stile 2006 (tutti contro Berlusconi). Concordo che questo centrodestra non è forse la nostra casa perchè tratta solo dei problemi di Berlusconi ma allo stato dei fatti ci penserei due volte prima di continuare a tirare per la giacca Bossi e la Lega perchè in quel 12,5 % di certo non ci stanno solo persone xenofobe e razziste . Facciamoci delle domande. Guardiamo ai voti che ha preso Formigoni , un motivo ci sarà , forse al momento non siamo il punto di riferimento per i moderati di Italia . I migliori risultati li abbiamo ottenuti al Sud alleati con il Pdl poniamoci anche questo di quesito. Ho il timore davvero che qualcuno (leggittimamente) in questo partito aspiri a diventare la Nuova Margherita. Beh , io non ci sto , o quantomeno ci sto se si parla di coalizioni e di candidati moderati (cioè senza Grillo Vendola Ferrero ) e poichè a mio avviso il Pd queste persone non le mollerà MAI credo che tutto ciò non sarà possibile. E allora i risultati saranno quelli di Piemonte e Liguria….


  32. Secondo me è il caso di finirla con questa demonizzazione della Lega ma di ragionare su cose reali? A questo proposito ritengo che la cultura che esprime il PD sia di gran lunga più lontana dall’UDC rispetto alle scelte della Lega. Il coraggio che ha avuto il neoeletto governatore del Piemonte sulla RU486 non è un atto di “demagogia sulla difesa della vita” ma l’espressione di una posizione culturale molto vicina alla sensibilità dell’UDC; sicuramente molto di più rispetto a ciò che poteva rappresentare e realizzare la Bresso. Cordialmente.
    Luciano


  33. gianpaolo, votano lega, perchè a livello locale la Lega amministra bene.
    Votano Lega, perchè i nostri candidati, ad esempio in Veneto, non hanno saputo approfittare della situazione (ad esempio, l’affare glaxo).
    Votano Lega, perchè se ne fregano della “dottrina sociale della chiesa”.

    Parliamoci chiaro: la Chiesa è religione, e riguarda il regno dei cieli e il privato. La politica riguarda i lterreno e l’ambito pubblico.
    Gli scontenti non ci votano, perchè noi offriamo solo belle parole.
    Noi non possiamo fare politica e proporre soluzioni limitandoci a citare la Chiesa, allora tanto valeva entrare in seminario.


  34. Non capisco! Forse non mi sono spiegato?!

    Non dobbiamo essere organici a nessuno dobbiamo avere il coraggio di stare “da soli” senza ma e senza se.
    NOI CI SIAMO POSTI (CASINI è stato chiaro) come alternativi a BERLUSCONI E ALLA LEGA!!!!

    Ovunque andremo verremo confusi ma se vogliamo testimoniare in modo serio non possiamo essere confusi con “i soliti alla ricerca di poltrone”.

    Chi si schiera “solo” per vincere è giusto che si schieri con Destra o Sinistra.

    Poi la poolitica della lega non possiamo condividerla (a meno che diciamo di credere in certi valori e poi ne mettiamo in pratica altri).

    Capisco che la Lega possa aver attratto anche l’elettorato cattolico ma la domanda è perchè non hanno votato l’UDC?

    Non possiamo dire siccome i cattolici votano LEGA noi ci schieriamo con le coalizioni guidate dalla LEGA!!!!

    La sensazione è che l’egoismo ha la meglio su valori come la SOLIDARIETA’-ACCOGLIENZA-RISPETTO!!!!

    Usiamo sempre meno il verbo DARE e sempre più il verbo VOLERE.

    Comunque se si continua a “discutee” se andare a destra o sinistra si corre il rischio di far nascere un partito già morto!!!!

    Io ho vissuto il momento del PPI di Martinazzoli da Roncadelle sino al congresso di RIMINI non mi va di ripercorrere e rivivere quell’esperienza.

    sono per un partito di CENTRO non ho parlato di ex margherita ecc. ecc, ho solo fatto una considerazione, per giudicare “qualcuno” occorre analizzare TUTTO non solo ciò che ci fa dire d’aver ragione.

    Grato saluto
    Giampaolo Cerri


  35. Giampaolo, e se stiamo da soli cosa concludiamo? a parte ritrovarci estinti per ovvi motivi.
    Se devo stare in un partito la cui massima aspirazione è arrivare al 7% ed essere ininfluente, allora preferisco starmene a casa, invece di sbattermi a destra e a sinistra per il partito.
    Sul voto delelettorato cattolico alla lega: semplice, non esiste più l’elettorato cattolico.
    Diciamolo: noi da anni diciamo a destra e a manca che difendiamo i valori cattolici, e non andiamo oltre un risicato 7% (arrotondo per eccesso). PErchè? Secondo me, perchè l’elettorato se ne frega altamente e decide non in base a motivazioni religiose o etiche, ma in base ai programmi e alle risposte ai problemi concreti.
    Ormai non esiste un elettorato cattolico, e le elezioni di questi anni ne sono una dimostrazione. Quelli che si avvicinano maggiormente alla Chiesa, sono un numero esiguo, ma sembrano di più perchè fanno un baccano maggiore. Sono come il MOIGE che ha 30.000 aderenti, ma fa un baccano incredibile come se ne avesse 30 milioni.

    Quindi finiamola di appellarci alla Chiesa e a tutto il resto e iniziamo a dare soluzioni concrete a problemi concreti.
    Se continuiamo a parlare di filosofia, e di discorsi poco pratici, noi non guadagneremo neanche un voto.


  36. inoltre, se vogliamo capire il fenomeno lega, dobbiamo smetterla di ridurlo a poche frasi ad effetto e separare il folklore (il po con le ampolle, il sapone agli immigrati), dal momento politico.
    QUando la lega dice: noi non possiamo accogliere tutti gli immigrati del mondo; quando dice l’immigrato deve rispettare la legge come qualsiasi altro cittadino; ebbene in quel caso nessuno può dargli torto.
    Ed è in quel momento che loro guadagnano voti, perchè noi siamo percepiti come quelli che voglion ofare entrare tutti, le perosne oneste e i delinquenti.


  37. Le elezioni, per un partito politico, sono un momento di riflessione. Si tirano le somme sul lavoro e le scelte fatti, si analizzano i dati e si giunge a delle conclusioni. Le conclusioni, stavolta, non sono quelle che noi tutti dell’UDC ci aspettavamo.
    Le elezioni non sono andate come avevamo immaginato, e come avremmo voluto. Non siamo stati né argine alla Lega (anzi, in Piemonte abbiamo fatto una pessima figura!), né abbiamo raccolto i voti dei moderati, stanchi del bipolarismo all’italiana o dello strapotere delle forze estremiste, che sia quello della Lega, o di Di Pietro. Tutti e due questi partiti, sono in crescita, mentre noi siamo riusciti a ottenere gli stessi risultati di 5 anni fa, o abbiamo subito consistenti perdite percentuali.
    So che il nostro progetto aveva nobili fini, perché credo ancora fermamente che questo bipolarismo sia dannoso e assurdo, ma abbiamo sbagliato nel metterlo in atto. Abbiamo perso credibilità agli occhi degli elettori, e interlocutori tra le forze politiche. L’accusa di opportunismo ha pesato sul nostro partito, e non ha permesso il tanto auspicato “salto di qualità”. Che il nostro progetto è tutt’altra cosa dall’opportunismo noi dell’UDC lo sappiamo ma, credetemi, è davvero difficile farlo capire alla gente, confusa dalla nostra strategia “a macchia di leopardo”.
    Forse queste scelte porteranno a cariche importanti o ad assessorati. Ma cosa ce ne facciamo di un assessore, se non c’è credibilità?
    Il problema è che, troppo spesso, questo partito si lascia guidare dai dinosauri della politica, che impediscono di sviluppare un’idea nuova e riformista. Che fine ha fatto il progetto, a mio parere formidabilmente innovativo, della Costituente di Centro? Non se ne parla più da tempo, o, quando se ne sente parlare, sembra come ascoltare il ricordo sbiadito di una tentata impresa titanica.
    E allora, ritorno a dirlo: Le elezioni, per un partito politico, sono un momento di riflessione. Quindi, ora riflettiamo e facciamo autocritica.
    Io preferisco rischiare. (“Per vincere l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è osare, osare ancora e sempre osare.”- Georges Danton)
    Marta


  38. Esatto Gaspare ma il fenomeno LEGA va “combattuto” proponendo valori e progetti cercando di far capire che con l’egoismo non si va da nessuna parte!!!!
    1)Non vorrei che dietro il “capire il fenomeno lega” ci sia il “alleiamoci con la lega” …. meglio votarla direttamente.
    Non dimentichiamoci che la Lega è il partito che ha messo il veto sull’UDC a livello nazionale ancor prima che territoriale.
    2)Se arriviamo al 7% vorrà dire che il 93% degli italiani non concorda con i VALORI che vogliamo testimoniare e per i quali ci prefiggiamo di lavorare ….
    3)Cosa potremmo valere con il 5% all’interno di una coalizione?
    4)Cosa si è portato a casa governando con Berlusconi e Lega nelle precedenti politiche?
    5)Occorre una classe dirigente giovane e nuova che abbia voglia di affiancarsi ai nostri leader e non abbia vergogna ad operare sul territorio (gazebo-articoli-propaganda).
    6)TESTIMONIARE vale più che confondersi, dobbiamo tener accesa la “fiammella del popolarismo” affinchè possa tornare ad illuminre la vita politica del nostro paese.
    7)Dobbiamo lavorare per il futuro, per le generazioni future se rincorriamo la vittoria e basta (senza un progetto) non andremo da nessuna parte (faremmo la fine della DC di Rotondi un ministero e poi!!!!?????).
    ESEMPIO TESTIMONIANZA SACRIFICIO IMPEGNO COERENZA TRASPARENZA questo deve essere il NUOVO PARTITO e scusate se è poco!
    Giampaolo
    Buona Pasqua


  39. Giampaolo Cerri , mi piacerebbe che Lei facesse per una volta riferimento non solo a Berlusconi ed alla Lega ma anche alle alternative. Tutto qua. Non le ho mai sentito parlare di quello che ci potrebbe portare ad avere una affinità con questa sinistra che per sua morfologia non rinuncerà mai a Di Pietro e Vendola . il Pd è stato fatto ad uso e consumo degli ex ds con qualche Franceschini e Bindi di turno per cui va bene tutto “basta stare a sinistra” (hanno accettato di iscriversi al partito socialista europeo). Di fronte a questo mi devo porre come elettore dell’ Udc qualche domanda. Cominciamo dal Partito della Nazione a fare questa riflessione. Ma affrontiamola perchè al Nord dove ha vinto la linea Pezzotta – Tabacci (tutto tranne Silvio e la Lega) i risultati si sono visti , se poi ci vogliamo nascondere dietro un dito va bene ma con questa consistenza elettorale mi spiace ma ha ragione Bossi ahime quando dice che sopra il Po non contiamo un cavolo. Sicuramente al mio post come a quelli degli altri risponderà come sempre criticando la Lega e Berlusconi e parlando di valori come se tutti quelli che più o meno hanno fatto le mie osservazioni fossero i più accaniti berlusconiani.L’Udc non deve essere l’anti Lega , deve essere il partito dei Cattolici liberali. Gli anti qualcosa ce ne sono in quantità industriali a sinistra , infatti prendono l’8% e se ne stanno all’opposizione per tutta la vita. Ragioniamoci su , l’elettore dell’Udc deve avere un indirizzo uguale in tutta Italia non a macchia di leopardo perchè altrimenti diventiamo solo un treno dove agganciare gli scontenti di destra e sinistra ,senza costruire qualcosa di importante e duraturo. Liberi e forti , sempre.


  40. giampaolo io non ho mai detto di allearci con la lega.
    L’alleanza ci può pure stare, ma avverrà solo se noi aumenteremo il nostro peso, ovvero se raggiungeremo almeno il 10%.
    Detto ciò, per raggiungere questo traguardo, dobbiamo finirla di nasconderci dietro la Chiesa, e facendo ruotare tutto il nostro programma attorno al cattolicesimo/cristianesimo.
    E’ da anni che propugnamo i valori cristiani, e la gente non ci segue.
    Perchè?
    Perchè non interessano.
    La gente vuole risposte concrete a problemi concreti.


  41. quoto gaspare e centrista1333, non si può pensare di fare una politica contro,né illudersi di diventare il partito di riferimento del modo cattolico,quando la lega fa la campagna contro la pillola perchè la Chiesa non dovrebbe dargli credito? Ormai è chiaro che nessuno mai darà l’udc come unica indicazione di voto ai cattolici,per cui dobbiamo trovare altrove i nostri voti, e possiamo farlo solo se diamo alla gente la sensazione di conoscere i loro veri problemi e di saperli risolvere. Infine,è apparso fin troppo chiaro che gli elettori ci premiano se andiamo col centrodestra,vedono i nostri valori,ideali e programmi politici più omogenei ai loro,mentre scompariamo col centrosinistra(ricordo a tutti che il simbolo dell’udc prende il 2% dei consensi solo per lo scudo crociato,arrivare al 3%,3,5% è non esistere!)


  42. Infatti quando siamo stati al governo con PDL e Lega abbiamo avuto “vantaggi”.
    Solo grazie al Presidente Casini si è riusciti a dire “qualcosina” altrimenti sempre nell’angolo a dire signor SI.
    Mi permetta ma anche il Presidente Casini ha più volte sottolineato che non si può stare con la Lega.
    Comunque buon lavoro e …. meglio soli che ….
    Saluti sig. Gaspare


  43. Caro Gianpaolo, ringrazio per i saluti, ma vorrei lasciare con un pensierino: se continuiamo così, tra 3 anni, noi non avremo neanche il 6% che abbiamo ora.
    Noi ragioniamo con schemi “vecchi”, mentre l’Italia ormai è un’altra.
    E quando noi spariremo, cosa avremo ottenuto? Nulla.


  44. @Giampaolo Cerri,le regioni d’italia sono venti e la lega esiste ed è determinante in quante? 5? e le altre? E poi ha mai considerato il fatto che è ormai l’unica alternativa all’interno del centrodestra? Al nord chi non vuole votare pdl che è un partito solo mediatico ma non si sente di votare una confusa e caotica sinistra post-comunista in cerca di identità,vota lega, perchè sta sul territorio e con molto populismo si intesta le battaglie della gente comune. Al sud votano udc,che sta tra la gente ne rappresenta le esigenze ed i bisogni onesti e per questo,purtroppo, si pensa sia clientelare,guarda un pò come cambia l’ottica da nord a sud!
    Saluti a tutti!


  45. Infatti penso non si debba continuare così “a litigare prima sul dove andremo” e non sul se vogliamo un partito nuovo.
    Con un PARTITO NUOVO ed un impegno sul territorio senza ma e senza se penso che potremmo arrivare ad una percentuale a 2 cifre.
    Carissima Giusicilia essere una “costolina” del PDL penso non debba essere il nostro obiettivo, tanto meno quello di entrare in una coalizione per “fronteggiare la lega”, lo abbiamo già fatto e ci hanno “amorevolmente cacciato”.
    Comunque penso sia giunto il momento di ragionare e costituire il PARTITO NUOVO e non arrovellarsi sul con chi andremo.
    Sostengo che il lavoro che stiamo intraprendendo non può essere fatto per “ritornare a governare” con Dx o Sx, penso si debba lavorare per il futuro, per i nostri figli con uno sguardo OLTRE e non guardare all’immediato….Don Sturzo ci ha insegnato questo o sbaglio ancora?
    Saluti Giampaolo Cerri


  46. il ragionamente di Gianpaolo Cerri è condivisibile,purtroppo c’è però un particolare da non trascurare:la legge elettorale penalizza chi va da solo,e mai nessuno di loro cambierà questa legge in modo da favorire la nascita di un’alternativa di centro che è il sogno di noi tutti. L’ultima volta siamo sopravvissuti per miracolo,chissà la prossima…Dobbiamo fare i conti con questa triste realtà ed utilizzare al meglio le nostre potenzialità, facendole valere come peso politico determinante incidendo sui programmi elettorali e sulle scelte degli uomini con cui governare,che è poi quello che si è fatto in calabria,campania e lazio,sapete bene che berlusconi dal cilindro avrebbe fatto uscire ben altri candidati che la polverini,caldoro e scopellitti!
    Bisogna guardare oltre è vero,ma coi piedi per terra


  47. ho letto tutti i commenti sull’esito delle ultime elezioni,e come ho avuto modo di dire in altra occasione,le considerazioni effetuate secondo me possono essere riunite molto sinteticamente in tre momenti.Abbiamo aumentato con alleanza con il PDL,tenuto le posizioni o addirittura aumentato da soli,perso consensi oltre
    aver snaturato i nostri VALORI con alleanze con la sinistra che comprende oltre il PD anche i suoi satelliti a sinistra,nonchè i suoi
    naturali alleati.Cosa fare allora?Mettendo da parte eventuali promesse
    avanzate da un certo Partito,al Leader Casini,L’UNICO MODO PER POTER DARE UNA SCOSSA POLITICA E DARE UN FUTURO AL TERZO POLO
    E’ COSTITUIRE QUESTO BENEDETTO PARTITO DI CENTRO,senza PIU’ rinviare con colpevoli e non chiari ritardi la costituente vera.I cattolici,anche se disorientati,se diamo concreti segnali di coerenza
    con i valori non in discussione,penso che molti si avvicineranno.Certo che Se andiamo con la Bresso o con Burlando,non possiamo certo essere
    capiti e seguiti.Casini ,pensa che gli elettori non VOGLIONO essere nè delusi nè presi per il bavero.Ci sono in ballo le premesse per un nuovo
    periodo politico,senza personalismi ma per il BENE COMUNE.




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