postato il 15 Marzo 2011 | in "Energia, Politica"

Commenti

  1. Non ho assistito a quella trasmissione, quindi non so cosa abbia potuto dire l’onorevole Casini.
    So di certo, però, che la maggioranza degli Italiani propende a mantenere pulita l’Italia attraverso fonti di energia pulita, senza correre rischi, anche se tutte le altre Nazioni europee hanno centrali nucleari.
    Anche l’Italia è una nazione…. ballerina e, quindi, potrebbe correre gli stessi rischi cui è esposto oggi il Giappone!
    Fare tesoro delle esperienze negative altrui è quanto di più intelligente ci possa essere: è da stupidi, infatti, correre dei rischi inutili!!!!!


  2. “Essere seri….. idea radicata”.
    Il problema del nucleare è un problema serio, non si tratta di fare demagogia politica e retorica.
    Il fatto che le cose vadano peggio non è causa o meno del nucleare, è l’incapacità di studiare soluzioni valide da parte dei politici.
    Di ecrto abbiamo bisogno del nucleare perchè la richiesta energetica è troppa rispetto alla prodotta e continuare a prendere da fuori l’energia non risolve il problema.
    Di certo è che il nucleare è un rischio. Borgo Sabotino ad esempio è l’esempio di come l’incapacità di dei governati ha fatto si di creare una città a ridosso della centrale. Non possiamo chiudere gli occhi sul mancato vincolo di sicurezza.
    Va bene la centrale ma devono essere messi dei vincoli stringenti per spazi ed altro. Bisogna avere chiaro che non si possono nascondere le scorie sotto terra cementandole e sopratutto occorre un monitoraggio serio della radioattività, cosa che non viene mai eseguita perchè ovviamente fatto l’investimento, non ci devono essere rogne!!!! (ovviamente sia per chi prende la mazzetta sia per chi ha sviluppato l’impianto).
    Se fossimo più seri, probabilmente guarderemo ad una seria protezione dell’ambiente e delle persone e dopo aver fatto norme come i vincoli stradali e le distanze di rispetto, allora potremmo parlare di un nucleare “sicuro” e “pulito”. purtroppo i nostri politici sfruttano le necessità e non prevengono gli abusi… dopo correre ai ripari è sempre più difficile.

    Un Centrista,
    Gianluca Brilli


  3. On. Casini,

    ho avuto ammirazione per Lei, ma ora mi delude.
    Non ho cambiato idea: No al nucleare!
    Ci sono le energie pulite da studiare e perfezionare.
    Bisogna conservare questo pianeta integro come Dio ce l’ha dato!
    E’ stupido mettere a rischio la vita, soprattutto quella dei nostri figli e delle generazioni future.
    Se Lei continuerà ad essere per il nucleare ha perso già da ora il mio voto.


  4. caro casini ti apprezzo per la tua politica ma sono contrario alla tua posizione sul nucleare.l’italia non e stata e non e mai pronta per il nucleare perche ti dico dalle mie ricerche in campo nucleare il quale sono un esperto sul chimico battereologico e radiologico ti dico che in caso di un incoveniente nucleare sul nostro territorio non esistono ospedali attrezzati per poter curare i pazienti contaminati le strutture ospedaliere non sono in grado strutturalmente di poter ricoverare delle persone.in italia non esiste un controllo nelle varie dogane e porti d’italia menziono gioia tauro anche se esiste una legge nazionale sul controllo delle sostanze radiottive in uscita e in entrata nei posti di frontiera questo nella realta dei fatti non esiste e nullo.poi non c’e’ personale incentivato a fare emergenza in caso di disastri nucleari il personale vigili del fuoco e stato brevettato da 5 anni e non e stata riconosciuta la specializzazione a livello professionale ed economico.sono stati brevettati e lascati li anzi impiegati in ruoli diversi per quelli che erano stati formati. non mi dilungo dico la mia come si puo chiedere di fare centrali nucleari in italia quando il meccanismo della sicurezza non funziona mi riferisco ospedali idonei prevenzione controlli personale specializzato qua mi sembra di ritornare ai tempi di mussolini facciamo questo facciamo quello ma i mezzi non ci stanno i soldi vengono impiegati altrove e gli uomoni a tutela della sicurezza dove sono? il sito sopra menzionato e di mio fratello che ha sempre fatto politica per te io sono uno che lavora ogni giorno e mi occupo non di politica ma della sicurezza degli altri


  5. Caro Presidente, sul nucleare i ragionamenti non contano e non convincono. Ognuno cittadino ha una propria convinzione e difficilmente cambierà la propria idea, in un senso o nell’altro, dalle parole che politici ed esperti pronunciano in questi giorni.
    E’ comunque apprezzabile il tuo sensato ragionamento che abbiamo ascoltato nell’intervista che, purtroppo essendo stato fatto in un momento contingente, rischia di rivelarsi un boomerang.
    Giorgio.


  6. Apprezzo Casini, ma sul nucleare non sono d’accordo. Il nucleare in Italia non risolverebbe il fabbisogno del paese, i rischi ci sono e nessuno li puo’ negare, gli italiani sapranno come sempre come votare, lo vedremo nel prossimo referendum, i politici su questo dovrebbero essere sinceri ma come sappiamo non lo sono mai.


  7. Gentile Presidente, mi dispiace non sono d’accordo con Lei e leggendo i commenti precedenti vedo che non sono l’unica.
    Ho scritto questo commento anche sul post:Energia nucleare: il Paese che non sa scegliere” ma forse qui è più inerente:
    Sono stata sempre per il no al nucleare, a mio avviso la spesa ed i rischi non coprirebbero l’impresa, la costruzione di centrali nucleari costerebbe milioni di euro, una centrale nucleare è imponente, ed è un vantaggio solo per i palazzinari e uno smacco ecologico non indifferente per la nostra Italia che vive di turismo per la bellezza dei paesaggi e per la cultura, inoltre lo smaltimento delle scorie a norma è troppo costoso, tenendo presente anche i grandi di interessi della delinquenza che cerca da sempre di infiltrarsi nel’edilizia e nello smaltimento dei rifiuti, vedi la Salerno-Reggio Calabria, vedi l’impianti eolici
    costruiti in Calabria, e per fortuna che l’eolica è energia pulita, altrimenti se fosse stata energia nucleare, in quelle zone oltre che di mal-governo e di infiltrazioni camorristiche si sarebbe parlato anche di gravi conseguenze per l’ambiente.
    L’uranio e il plutonio costano e le fonti sulla terra non sono illimitate. Se tutte le nazioni usassero il nucleare gli elementi radioattivi si esaurirebbero come sta succedendo con il petrolio sicché il costo dell’energia salirebbe sproporzionatamente.
    Potendo usufruire del vento e del sole, fonti illimitate e innocue, perché investire in impianti che costano centinaia di milioni di euro? Si spenderebbe meno se si rifornisse di pannelli solari ogni famiglia.
    Perchè spendere in strutture che, se fossero oggetto di un attacco terroristico, sarebbero capaci di generare un disastro ambientale gravissimo? Perchè farle in un paese in cui il rischio sismico è altissimo?
    Chi vuole le centrali nucleari può dire che:
    1)In Francia, a 20 km dal confine italiano c’è la centrale nucleare più grande d’Europa.
    2)In Italia ci sono dei giacimenti di Uranio
    3)Gli ingegneri italiani sono i migliori al mondo.
    Ma queste non sono motivazioni giuste, solo delle giustificazioni, dobbiamo dire
    No al nucleare, non per stati d’animi emotivi momentanei, dobbiamo comprendere che se accettiamo il nucleare prima o poi ci ritroveremo punto da capo , dobbiamo puntare ed investire sull’energia pulita, perché il sole ed il vento sono gratis e abbondanti in Italia.
    Non si tratta di destra o sinistra, si tratta solo di buon senso.
    Il Nobel per la Fisica Rubbia da sempre contrario al nucleare ha affermato: “Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati”. La strada da percorrere? “Quella del solare termodinamico., molti paesi l’hanno capito, e noi…” e credo che il premier nobel ne sappia un tantino di più dei nostri politici.


  8. Siamo seri ,se non siamo ingrado di gestire l’immondizia figuriamoci le scorie r….ancora no! al nucleare……Casini non mi deluda.


  9. io invece sono d’accordo.
    sento tutti i soloni scagliarsi contro il nucleare… ma mi accorgo che parlano per partito preso e senza riflettere.
    Gli idrocarburi non piacciono.
    Il nucleare non piace.
    Il solare e l’eolico non hanno rese sufficienti, non piacciono e disturbano gli ambientalisti (chiedete in toscana). E quindi? Non esiste un sistema perfetto, sicuro e pulito per avere energia in grossa quantità. Ma tutti si scagliano contro il nucleare perchè fa figo, fa trendy. Ma nessuno dice: da oggi uso meno energia elettrica.
    Intanto in tutto il mondo sperimentano nuove centrali nucleari: centrali al torio, centrali che usano le scorie di altre centrali, centrali che usano meno uranio perchè sono più efficienti.
    allora forse il problema non è il nucleare in sè, ma che tecnologia useremo per il nucleare.
    altro punto importante: la rete elettrica italiana è obsoleta e bisognerebbe migliroarla, ma di questo nessuno ne parla.


  10. On. Casini lasciamo ben perdere il nucleare… dovremmo imporre la chiusura dei siti in Francia….


  11. Mi spiace ma Casini e il 90% dei parlamentari devono sparire.Non sanno nulla di nucleare e vogliono costruire le centrali per spartirsi i soldi.
    Così facendo loro e sopratutto i loro figli vivranno di rendita per tutta la vita, magari alle Bahamas mentre noi vedremo il nostro paese fallire.Cosa vuoi che gli importi a Berlusconi-Veronesi-Fini e Casini della costruzione delle centrali nucleari quando verranno finite tra 20 anni????


  12. On. Casini, una qualsiasi soluzione che comporti anche solo un minimo rischio per la collettività e l’ambiente va evitata a priori (senza contare che la natura è imprevedibile). Io ho già votato contro il nucleare nel referendum promosso da Claudio Martelli (referendum ignorato da questo Governo), e voterò ancora una volta contro il nucleare in questo referendum promosso da Di Pietro, i Verdi e altri segmenti della nostra società che hanno a cuore il bene della collettività, dell’ambiente e delle generazioni future. Tra 20 anni quando sarebbero pronte le centrali nucleari di nuova generazione di cui si parla oggi, saranno disponibili altre soluzioni più economiche e non pericolose per la collettività e per l’ambiente. La Germania, attualmente produce 70% in più dell’Italia di energia proveniente dal sole (senza avere il sole che c’è in Italia). La prego pertanto di riconsiderare la sua posizione in materia.


  13. mi sembra che chi parla di fotovoltaico lo faccia senza conoscere la realtà del fotovoltaico stesso: i pannelli fotovoltaici sono altamente dannosi per l’ambiente, e quindi anche loro comportano dei rischi ambientali, soprattutto nello smaltimento dei suddetti pannelli.


  14. Con Rispetto credo che il nucleare un errore madornale,
    Il rischio di avvelenare i figli e i figli dei miei figli è un rischi che non intendo correre.
    Spero che l’italia sviluppi le rinnovabili , ci sono prospettive importanti in questo senso!
    La seguo e la ammiro molto, spesso mi trovo anche daccordo, ma questa presa di posizione è un errore.
    Ha volte cambiare punto di vista è da persone sagge la coerenza ad ogni costo è deleteria.


  15. On. Casini, quando dice di essere favorevole al nucleare esprime un’idea personale e da rispettare, ma come partito n dovremmo lasciare libera scelta agli iscritti e agli elettori, circa questo argomento così attuale e “delicato”.
    Personalmente sono contraria e preferirei che si incrementasse la ricerca sulle fonti rinnovabili e rispettose della natura. In Italia poi c’è troppa corruzione e quindi non mi fido di chi costruisce le centrali nè di chi le gestisce.
    ( è il terzo msg che invio ma non lo vedo mai pubblicato)


  16. Dare indicazioni chiare e certe per avere il “quid” di energia necessario alla nazione italiana in modo da creare vantaggi, occasione di sviluppo e nel contempo minimi costi ed impatto ambientale è compito di tutti gli italiani. Nel dibattito pubblico l’importanza pratica, non politica, del nucleare PER la nazione italiana non è ben chiara e non è ben focalizzata. Prevale in genere il dibattito sulle difficoltà, sulle preoccupazioni e sulle incognite per il futuro oggi dilatatesi per gli eventi giapponesi. Preoccupazioni ed incognite, è giusto riconoscerlo, espresse anche da autorevoli scienziati come il premio Nobel Carlo Rubbia. Io penso che sia importante favorire anche nel partito un dibattito esaustivo per una consapevole crescita della nostra comunità. Uno degli ultimi ingegneri nucleari laureatisi a Pisa, che oggi fa tutt’altro lavoro, mi ha fatto questo esempio positivo del nucleare. Il nucleare, una volta a regime, avrebbe la funzione di stabilizzare il consumo di energia nei momenti di maggiore necessità della nazione italiana in modo da evitare black out e /o la riutilizzazione e quindi la messa in funzione di vecchie centrali altamente inquinanti che producono energia elettrica ad alti costi.


  17. Caro Presidente Casini,
    Io sono assolutamente contrario al nucleare per i seguenti motivi:
    1) L’Italia non ha uranio;
    2) In natura, l’uranio è scarsissimo (ce ne sono appena 2,8 parti per milione);
    3) La scarsità dell’uranio lo rende costosissimo e mantiene l’Italia alla mercè di paesi stranieri, spesso in conflitto o in guerra;
    4) L’uranio, come il petrolio, non è illimitato e potrebbe finire ancor prima di completare le centrali;
    5) L’uranio è un elemento eternamente ed estremamente pericoloso per l’uomo e per l’ambiente;
    6) L’isotopo d’uranio 238 è altamente ed eternamente radioattivo. Ha un tempo di decadimento (tempo di dimezzamento della radioattività) di 4,6 miliardi di anni (il tempo dell’età della terra). Ma anche il dimezzamento della radioattività é mortale;
    7) Le centrali nucleari non sono affatto sicure (neppure quelle di millesima generazione). Esse sono governate da migliaia di elettro-meccanismi e basta un piccolo incidente: salto di un fusibile, cortocircuito, mancanza o picco improvviso di corrente, rottura di un tubo, fusione di un filo…, senza contare le calamità naturali: terremoti, maremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche, smottamenti di intere montagne, meteorite…, senza, altresì, contare gli accidenti provocati dall’uomo: incidenti aerei o navali, sabotaggi, attentati terroristici, guerre… .
    8) I costi delle centrali nucleari sono elevatissimi, tenendo anche conto dello smaltimento delle scorie radioattive (di cui, tra l’altro, nessuno sa come e dove smaltire);
    9) In caso di incidente ad una centrale nucleare, i costi diventerebbero incommensurabili per la perdita di centinaia di migliaia di vite umane (come è già successo per la centrale di Chernobyl, aspettando i dati di Fukushima) e di centinaia di migliaia di kmq di terra che diventerebbero radioattivi e inutilizzabili per milioni di anni (senza contare gli esodi biblici che colpirebbero i superstiti). Tutto ciò per ogni singola centrale nucleare;
    10) E’ utile ricordare che delle centinaia di centrali nucleari in attività, molte sono da spegnere e smantellare (perchè ultratrentenni, perchè non più efficienti, perchè non più sicure). Ma non vedo paesi che che lo stiano facendo (a parte il ripensamento della Germania di questi giorni). Perchè? Forse perchè non sanno come smaltire le scorie? Ma se non vengono spente e smantellate i pericoli aumenteranno sempre più col passare del tempo. E le centrali che stanno (o già sono) nella fascia di pericolo sono già troppe (sufficienti per distruggere l’intero pianeta). Vogliamo costruirne ancora delle altre? Con quale SAPIENTE INCOSCIENZA?

    Per quanto sopra, Caro Presidente Casini, La prego di spazzare via, definitivamente, dalla Sua mente l’idea del nucleare e di avviare una seria politica di produzione di energia dalle fonti rinnovabili (solare, eolico, geotermico…). Contemporaneamente, La prego di avviare una seria moratoria, per far spegnere tutte le centrali nucleari del mondo.
    Qualche volta, abbandonare una cieca coerenza fa accrescere la grandezza dell’uomo.
    Buona Quaresima.


  18. ho seguito il suo ragionamento sul nucleare,condivido quello che ha detto.anche su berlusconi,(che gli dispiace per gheddafi)ultimamente non ne prende una,io credo che sia veramente alla frutta.mettetiamolo su una barca e vada a sbarcare in libia dal suo amico.




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