postato il 7 Ottobre 2010 | in "Economia, Federalismo, Politica"

Il federalismo così com’è sfascia lo Stato e aumenta le tasse

Pd e Idv rinuncino alla non ostilità

Il federalismo senza cifre è pericoloso perché, pur essendo vuoto di contenuti e sostanza, ha una conseguenza concreta: sfascia lo Stato, moltiplica la confusione e consente alle Regioni di aumentare le addizionali, mettendo le mani nelle tasche degli italiani.
Finora questo processo è andato avanti grazie anche alla non ostilità di Pd e Idv. Non credo siano Alice nel Paese delle meraviglie: si rendano conto di ciò che sta accadendo e passino all’opposizione drastica verso provvedimenti che determineranno una nuova distanza tra Nord e Sud.

Pier Ferdinando

3 Commenti

Commenti

  1. Credo che la Lega voglia una sola cosa “spaccare” il paese disinteressandosi completamente dei problemi reali del paese, caricando a testa bassa contro ciunque si metta di traverso!!!Io penso che il federalismo sia una cosa giusta ma fatto con le dovute regole e senza penalizzare la parte debole del paese:: Tutte le grandi democrazie occidentali a cominciare dalla Germania per finire agli USA, sono organizzati in federazione, che però sono in sintonia con il governo centrale, e non il contrario.


  2. Forse nessuno, nel nostro Paese, si pone questa domanda: nel varare il federalismo fiscale, voluto e preteso dal Ministro on. Umberto Bossi: come sarà? “Caritatevole”, verso il Sud, affermano alcuni politici. Pensiamo, invece, che sarà “predone”perchè da sempre il ricco Nord attinge parte della propria ricchezza dal povero Sud. Premettiamo, per non essere tacciati di partigianeria, che, nel Sud, purtroppo, sono state dilapidate ingenti somme di danaro, nel corso di alcuni decenni, con scarsi risultati. Diciamo, anche, che numerosi industriali, o pseudo industriali del Nord, siano apparsi nelle varie regioni meridionali, nel corso degli ultimi anni, al fine dei usufruire della Legge 488; per, poi, “sparire”, lasciando capannoni vuoti, nelle varie zone industriali. Risultando, così, dei “prenditori” e non degli “imprenditori”. Gente disonesta, quindi, sia al Sud che nel Centro – Nord. Ora, cercheremo di dimostrare il perchè della ricchezza del Settentrione. E’ molto semplice: perchè noi siamo una “colonia” del Nord. Vale a dire: compriamo, consumiamo ed utilizziamo buona parte di ciò che il Nord produce. Qualche esempio: la Fiat di Torino quante diecine di migliaia di auto e di autocarri vende nel Sud d’Italia? PERO’, PUR REGISTRANDO UTILI, NELLE REGIONI MERIDIONALI,LE ALIQUOTE IRAP ED IVA, ( ED ANCHE IRPEF SE ANZICHE’ DI SOCIETA’ SI DOVESSE TRATTARE DI PERSONA FISICA, RIFERENDOCI A DITTE INDIVIDUALI)) VENGONO VERSATE NELLE CASSE REGIONALI DEL PIEMONTE. E perchè? PERCHE’ DETTA SOCIETA’ HA LA SEDE LEGALE IN QUELLA REGIONE. Ma che giustizia sociale è mai questa? Lo stesso dicasi per altre diecine di case automobilistiche straniere, tutte con le loro sedi sociali nel Nord.
    Ed i vari centri commerciali, disseminati un pò ovunque – tipo Carrefour e Auchan – avendo le sedi nel territorio settentrionale, versano lì le aliquote Irap ed iva.
    Identica cosa per le Case Farmaceutiche, per le Società di Assicurazioni, per le Società petrolifere, per i costruttori di elettrodomestici, per le finanziarie, per qualsiasi altra ditta che vende prodotti nel profondo Sud.
    Pensiamo, e cercheremo di dimostrare, che il Nord appare “predone”, forse a sua insaputa (ad eccezione di Bossi), appropriandosi di danaro che dovrebbe, invece, rimanere nel Sud. Ed, ora, qualche esempio. Piuttosto “eclatante”.
    Al largo del mare della città di Crotone, da ormai trenta anni, l’Eni (attraverso l’Agip), estrae gas metano, immettendolo nella rete nazionale. Si tratta di un quantitativo considerevole : giornalmente, circa sei milioni di mc. Ovvero: il 20 per cento della produzione nazionale. Per gli utili conseguiti in Calabria, l’Eni (o Agip) versa le aliquote IRAP ed IVA alla regione Lombardia, per il fatto che la Sede legale si trovi a Milano.
    Inoltre, con tale produzione, l’Eni addebita alla clientela e ricava, per Iva, milioni di euro, versando, a federalismo approvato, un’aliquota di detta Iva (pagata dai cittadini calabresi e del centro sud, ) alla Regione Lombardia (detta Regione avrebbe già votato una legge regionale del genere). Ebbene: è giusto tutto ciò? Per il Ministro Bossi senz’altro sì.
    Perchè sarà stato l’unico politico a leggere, con attenzione, i nostri rilievi ( inviati al Capo dello Stato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti delle Camere e del Senato, ai Ministri, ai Sottosegretari, a molti uomini politici di primo piano ) .
    Infatti, si è premurato di smembrare la Società Eni, settore Idrocarburi, in tre società: una per il nord, una per il centro ed una per il Sud.
    In modo che quella per il Nord, e per il Centro, con sedi nel Veneto, possano beneficiare delle aliquote Irap ed Iva.
    Mentre, per quella da realizzare nel Sud, ha previsto la sede operativa in Calabria, mentre la sede legale ad Ortona, rivelando,ancora una volta, l’on. Bossi, il suo odio nei confronti del Sud.
    A tal punto, ci domandiamo: ma è giusto tutto ciò? Non si tratta di una vera ingiustizia? E così stando le cose, il federalismo non avvantaggerà soltanto le regioni settentrionali?
    Ma, ad operare, non vi è soltanto l’Eni in Calabria. Altre industrie ed attività “straniere” esistono: da Gioia Tauro a Tropea; da Strongoli a Cetraro. Ma un pò in tutto il Sud: dalla Sicilia (con Priolo, Gela, Siracusa, Catania etc.) alla Puglia (con Taranto, Brindisi etc.); dalla Lucania (con Pisticci, Corleto, Ferrandina, Melfi etc.) alla Campania (con Napoli , Salerno etc.). Tanto per citare alcuni esempi. A tal punto, è sin troppo chiaro che IL FEDERALISMO FISCALE DOVREBBE TENERE CONTO DEL FATTO CHE UN’INDUSTRIA DOVREBBE ESSERE TENUTA A VERSARE UN’ALIQUOTA IRAP, E FORSE ANCHE IVA, NELLA ZONA DOVE OPERA E NON GIA’ NELLE CASSE DELLA REGIONE DOVE E’ UBICATA LA SEDE LEGALE.
    DOVREBBERO RISULTARE DEI DIRITTI PER LE REGIONI MERIDIONALI. Diritti che farebbero camminare le regioni del Sud con le proprie gambe e non già con le stampelle sgangherate elargite dal Governo Centrale. La Sicilia, la Calabria e la Lucania -” ricche” di petrolio e di gas metano – diverrebbero prospere incassando le aliquote Irap ed Iva, da parte dell’Eni in Calabria ed in Sicilia e la Total, ed anche l’Eni, in Lucania. Diversamente, le regioni del Sud dovrebbero continuare vergognosamente ad elemosinare del denaro dal Governo Centrale; quel denaro che, moltiplicato per cento o per mille, dovrebbe spettare di diritto.
    Del resto, Il GOVERNO, spesso e volentieri, PERSEGUE ALCUNI CITTADINI, i quali, PER EVADERE IL FISCO, stabiliscono la residenza all’estero pur vivendo in Italia. Parallelamente DOVREBBE AVVENIRE PER LE SOCIETA’ CHE OPERANO ALL’ESTERNO DELLA PROPRIA SEDE SOCIALE OBBLIGANDOLE A VERSARE LE ALIQUOTE NELLE SEDI DOVE OPERANO, PRODUCONO E GUADAGNANO.
    Questo sì che SAREBBE federalismo. E non già quello “rapace” voluto e preteso dall’on. Bossi. Oppure, bisognerebbe ritornare al passato, incamerando il Governo centrale tutti i balzelli pagati dai cittadini, per poi distribuirli equamente alle varie regioni, secondo le varie necessità.
    Ripetiamo: E’ UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA SOCIALE VALUTARE BENE LE RIPERCUSSIONI DEL FEDERALISMO , AL FINE DI POTERE FORMULARE, CON EQUITA’ I PROSSIMI DECRETI ATTUATIVI.
    Altrimenti, il Sud continuerà a risultare la “cenerentola” d’Italia per esclusiva colpa della classe politica. Sopratutto, per quella meridionale: lontana dalla necessità delle persone!
    E proprio alla vigilia dei festeggiamenti previsti per la ricorrenza dei 150 anni dall’unificazione d’Italia. Centocinquanta anni or sono smantellarono industrie (come le Ferriere di Mongiana, in Calabria) ed altre attività per trasferirle al nord. Oggi giorno godranno di beni immateriali. Ovvero di aliquote Irap ed Iva, ricavate nel Sud, ma trasferite al nord soltanto perchè le sedi legali delle maggiori società italiane si trovino lì ubicate.
    Quali meravigliose opportunità per il Mezzogiorno d’Italia!
    Rodolfo Bava
    ———————————————————————————————————————————–


  3. il federalismo da noi non e’ una novita’ noi pahiamo le addizionali piu’ alte, la benzina piu cara , paghiamo la “monnezza” piu cara ,paghiamo il bollo piu caro eccc.. senza avere dei servizi




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