I furbetti del latte

di Giuseppe Portonera

Una signora (su un sito dal nome che è tutto un programma: “Il Padano”, sottotitolo esplicativo: “Una terra, un popolo, il suo quotidiano”) si chiede perché l’On Casini e l’Udc stiano conducendo una battaglia così aperta contro il condono per le quote latte in eccedenza e perché “Casini, che non rinnega il suo passato democristiano, non fa il bel gesto di pagare di tasca sua le assurde e democristiane multe che ridurrebbero sul lastrico le famiglie dei nostri allevatori?”. Sembra una richiesta accorata, da non sottovalutare. Peccato sia soltanto falsa e faziosa. Perché intanto le famiglie che rischierebbero di essere ridotte sul lastrico sarebbero una irrisoria parte degli attuali 40 mila allevatori: solo quelle, cioè, dei furbetti, di coloro che si sono rifiutati di mettersi in regola con le direttive europee e hanno optato per la resistenza ad oltranza, non tirando mai fuori un centesimo. Ed ora, come se niente fosse, saranno proprio loro a beneficiare addirittura di una sospensione del pagamento delle multe, perché gli amici leghisti (sì, proprio quelli di Roma Ladrona), hanno ben pensato di salvare i (loro) furbetti della mangiatoia, quel 10 per cento di allevatori del Nord che si è fatto beffe dei colleghi onesti. Quindi, signora, perché pensare a Casini? C’è già Bossi, per questo.

3 Commenti

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  1. CASA: arriva l’imposta municipale (ex-ici e… qualcosa di più!).

    Un’altra tassa bussa alla porta di casa degli italiani: la “Municipale”. Costo medio pro-capite: 400 euro, circa! Il nuovo balzello, nuovo solo nel nome, introdotto da quel ‘gran genio di Tremonti’ per tenere buoni i Sindaci che ogni giorno battono cassa dalle parti di Via XX Settembre, prenderà il posto dell’ICI – Imposta Comunale Immobili, cancellata dal governo Berlusconi che con quel provvedimento vinse le elezioni politiche e che con quest’altro molto probabilmente perderà le prossime (…chi di ICI ferisce …di ICI perisce!). “La Municipale” sarà il pilastro di quella grande ‘bufala’ che è il federalismo fiscale e potrebbe essere già varata il prossimo 31 luglio. Secondo i calcoli della Cgia di Mestre, la nuova imposta costerà 432 euro a ogni italiano. Ma è solo una stima e per difetto. Il tributo sarà dovuto da tutti i possessori di qualsiasi immobile, situato nel territorio comunale e diverso dalla prima casa. Liguri ed emiliani tra i più tartassati, dovranno rispettivamente 670 e 611 euro. Record per i valdostani, 704 euro. Chiudono la classifica i molisani con 274 euro. Sopra la media nazionale, i marchigiani (586), i toscani (555), i lombardi (498), i piemontesi (472). La domanda è: i cittadini pagheranno di meno o di più? E ai Comuni basterà o dovranno potenziarla in futuro?


  2. […] Fonte: I furbetti del latte | Pier Ferdinando Casini, UDC, Unione di Centro […]


  3. Un articolo interessante lo trovate anche su Estremo Centro Calabria
    http://estremocentrocalabria.wordpress.com/2010/07/19/le-quote-latte-un-obbligo-europeo/




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