postato il 30 Luglio 2011 | in "In evidenza, Politica"

È tempo di numeri. E di prime soddisfazioni.

È tempo di numeri e sondaggi. L’ultima volta che su questo sito ci siamo occupati di stime elettorali riguardanti il nostro partito, avevamo riscontrato di essere sulla strada giusta e che l’elettorato – dopo qualche tempo di disattenzione – era tornato a ritrovarsi in sintonia con noi in ottima misura: il bacino potenziale dell’Udc superava infatti il 14% e appariva numericamente chiaro la nostra posizione centrale e primaria all’interno del Terzo Polo: la riprova che quanto avevamo fatto era giusto e che proprio seguendo questo indirizzo dovevamo continuare ad operare. Oggi, ci occuperemo invece di sondaggi che riguardano la nostra coalizione nel complesso: abbiamo tenuto la nostra convention unitaria giorno 22 scorso e vale la pena dare un’occhiata a qualche interessante analisi pubblicata proprio in quel periodo (da qualche giorno prima a qualche giorno dopo).

Il primo sondaggio utile è quello pubblicato sul Corriere della Sera proprio il giorno della convention e a cura di Renato Mannheimer, secondo cui ben il 12% degli italiani ad oggi direbbe “sì” – in modo certo – al Terzo Polo, mentre il bacino potenziale si spinge al 25% e un altro 27% si dichiara “indeciso” ma “interessato”; altro interessantissimo dato, poi, sono le risposte riguardo alla forma che questa alleanza dovrebbe assumere in vista del voto: ben il 44% dell’elettorato “certo”, infatti, ritiene che i partiti dovrebbero procedere a una propria unificazione in una nuova cosa, mentre il 40% ritiene sia meglio restare separati. Ancora un dato interessante: il 61% degli elettori certi risponde che sì, il Terzo Polo si presenterà compatto alle prossime elezioni, mentre per tutti gli altri la percentuale scende al 46%. Tanto basta, però, per capire che agli occhi dell’elettorato l’incontro fra questi partiti è già stato largamente digerito e anche l’idea di una loro fusione completa non viene vista male, anzi (prova ne è il fatto che il bacino potenziale della coalizione supera sempre la somma di quelli dei partiti singoli).

Il secondo sondaggio, altrettanto interessante, è quello curato da Fabrizio Masia, di EMG, per il Tg di La 7. Dai numeri forniti si evince il tracollo dei grandi partiti con Pdl e Pd in caduta libera: il primo avrebbe perso 1,2 punti percentuali rispetto alla precedente simulazione (da 28,1% a 26,9%), mentre il secondo ha registrato una flessione dell’0,8% (da 28,4% a 27,6%). Oltre al Pdl, però, è tutto il centrodestra ad andare giù, roso da scandali e liti intestine: il principale alleato di questa maggioranza, la Lega, scende infatti al 9,9% (meno 0,4% rispetto a una settimana fa, ma addirittura meno 1% rispetto a 15 giorni fa). Mentre nel centrosinistra, oltre al Pd, perde qualcosa anche l’Italia dei Valori (dal 6,3% al 6,1%) e guadagnano invece Sinistra Ecologia e Libertà (da 7,2% a 7,5%) e partiti minori. E veniamo ai numeri che ci interessano di più, quelli del Terzo Polo, dato in forte risalita, trainato proprio dall’Udc: il nostro partito balza infatti dal 6,6% al 7,6%. Flette lievemente Futuro e Libertà (da 3,3% a 3,2%), mentre l’Api sale da 0,9% a 1,1% e l’Mpa di Lombardo va dallo 0,6% allo 0,7%. Anche se, ahinoi, il dato più importante complessivamente resta la continua ascesa degli astenuti, che passano dal 25,3% al 26,2%, e soprattutto degli indecisi (dal 16,6% al 20,7%).

Il terzo e ultimo sondaggio, infine, viene dall’istituto sondaggistico Crespi. Anche secondo queste stime, il Pdl scende notevolmente, assestandosi intorno a quota 26 %, e insieme al 9% della Lega Nord e agli altri partiti che compongono l’attuale area di Governo, il centro-destra toccherebbe oggi quota 39,4%, perdendo quasi l’1%. Stessa storia anche per il centrosinistra, con un lieve aumento di consensi dovuto agli incrementi di Sel e Idv che bilanciano il calo del Pd: il maggior partito d’opposizione, infatti, comincia ad accusare le conseguenze delle vicende giudiziarie che hanno riguardato alcuni suoi uomini di spicco. Anche qui, ottima performance per il Terzo Polo, galvanizzato dalla convention del 22 luglio, che conquista una fetta di elettorato certa stabile intorno al 13%: nel dettaglio, ancora avanti c’è l’Udc al 7,1 – seguito da Fli al 3,7 e Api e Mpa intorno all’1% a testa.

Sono, come ripetiamo ogni volta, solo stime. Però, lasciatecelo dire: sono anche soddisfazioni.

Giuseppe Portonera

2 Commenti

Commenti

  1. on casini,vorrei tanto crederla ma finche vedro e leggero che ce gente con avvisi di garanzia,non la votero


  2. avvisi di garanzia?!? Guarda che ti stai sbagliando…




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