postato il 24 Novembre 2012 | in "Politica"

Di Monti c’è ancora bisogno


Noi non ci siamo mai nascosti dietro qualcuno, ci siamo sempre presentati agli italiani, e ci presenteremo, con la nostra faccia. Siamo stati i primi a dire che il bipolarismo avrebbe portato l’Italia nella condizione della Grecia e che solo con un Governo di responsabilità nazionale ce la saremmo cavata.
Oggi diciamo che di Monti c’è ancora bisogno, il suo lavoro non è finito.

Pier Ferdinando

15 Commenti

Commenti

  1. Va bene Monti, ma forse dovremmo comunicare qualcosa in più del continuare a stringere la cinghia, agli italiani. Dovremmo comunicare un piano e delle proposte per rilanciare il Paese. Io non ho il polso della situazione, non conosco cosa dicono i sondaggi sulla attuale area politica della nascente lista per l’Italia, ma personalmente desidererei andare oltre la fase emergenziale, guardare al futuro, con proposte credibili.


  2. @Pier:ho visto che tu ha detto”Berlusconi e il piu grande bugiardo di mondo”e la ragione per la quale lui e amico con Putin,lui anche grande bugiardo,cattivo,ce uomos non conosce ce che vuolo dire”umanita,gentile,ma solo fare il male con loro testa…


  3. Se continuiamo così rischiamo di fare la fine di Cassandra che aveva ragione ma non le credeva nessuno. NON SAREMO PIU’ CREDIBILI SE NON METTIAMO IN CAMPO SUBITO UN PROGETTO SERIO CHE SAPPIA DARE UN FUTURO ALL’ITALIA BUTTANDO IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO E NON GUARDANDO TROPPO AI PROPRI INTERESSI DI BOTTEGA


  4. Se i dati del sondaggio EMG, presentati da Enrico Mentana nel TG7 del 26 novembre, per l’UdC in particolare, sono reali sono anche preoccupanti. Infatti, rispetto ad una settimana prima, l’UdC perde l’1,7% passando dal 5,7% al 4%. Rispetto a due settimane prima l’UdC perde il 2,4%, passando dal 6,4 al 4%. C’è da sperare che questo trend non prosegua altrimenti l’UdC, alle prossime elezioni politiche, non supererà lo sbarramento del 4% non sarà rappresentata in Parlamento.
    Indubbiamente molte possono essere le ragioni che determinano questi risultati. Provo ad indicarne due:
    1) La presentazione del Movimento Montezemolo-Italia Civica accreditato dal citato sondaggio per il 2,8% provenienti per l’1,7% dall’UdC, per lo 0,6% dal FLI, per lo 0,4% dal PdL e per lo 0,1% da API. Se così fosse vorrebbe dire che l’effetto “richiamo” esercitato nelle elezioni del 2008 dalla Rosa per l’Italia, fattore che ha consentito all’UdC di superare lo sbarramento, è oggi annullato dalla migrazione di voti dall’UdC verso il Movimento di Montezemolo e ciò pone il problema del rapporto tra questi due soggetti che competendo sulla stessa area rischiano di annullarsi a vicenda.
    2) L’indeterminatezza delle scelte politiche dell’UdC in tema di alleanze per le prossime elezioni politiche, quasi fosse possibile per l’UdC, dopo la fine del bipolarismo, purtroppo non ancora sancita da una nuova legge elettorale, riservarsi lo spazio e l’autonomia per decidere le alleanze di governo ad elezioni avvenute e non prima come invece sarebbe politicamente corretto e premiante. Se questa indeterminatezza è conseguente non tanto alla più o meno convinta adesione delle forze politiche alla così detta Agenda Monti, ma alla pretesa di convenire ora che il prossimo Presidente del Consiglio sarà ancora Monti, credo che questa sia una scelta suicida per chi la compie, oltre che negatrice del valore e del significato democratico delle elezioni. Qualora invece l’indeterminatezza dell’UdC derivasse dalle diverse posizioni che si scontrano al suo interno, in particolare tra quella favorevole all’alleanza con le forze del centro sinistra e quella favorevole al centro destra, è assurdo pensare che il non decidere consentirà l’unità interna dell’UdC, anzi, il non decidere consegnerà l’UdC alla marginalità e all’irrilevanza politica e forse anche alla non presenza in Parlamento.
    Tutto ciò detto credo che per l’Udc sia venuto il momento di dire con grande chiarezza come intende rapportarsi con il Movimento di Montezemolo e cosa intende fare per dare rappresentanza ed unità all’area di centro dello schieramento politico. E’ anche venuto il momento, ed è questo, nel quale l’UdC deve scegliere in quale alleanza politica intende collocarsi per giocare la partita delle elezioni politiche, ma anche quella delle elezioni regionali e, conseguentemente, quella del governo nazionale e di quelli regionali.
    Personalmente non ho alcun dubbio: dovendo scegliere, e non perché le previsioni danno per vincente il centro sinistra, ma per ragioni di coerenza con i valore e i principi della Dottrina Sociale della Chiesa, la scelta non può che essere quella dell’alleanza con le forze del centro sinistra. Assunta e dichiarata ora questa scelta può risultare utile ed opportuna sia nei rapporti con le altre forze del centro ai fini della rappresentanza di quest’area, sia con quelle di centro sinistra e centro destra che avranno chiara la collocazione dell’UdC nel quadro politico e la prospettiva per la quale lavora.


  5. Condivido il contributo di Vialba punto per punto.


  6. Buongiorno

    Tra tante altre cose, alcune condivisibili, altre meno, il dott. Vialba scrive:

    “per l’Udc sia venuto il momento di dire con grande chiarezza come intende rapportarsi con il Movimento di Montezemolo”

    Non è solo questo il punto: occorre chiedere pure a Montezemolo come si pone nei confronti dell’UdC.
    Da quando il partito di Casini ha scelto di tenersi “le mani libere”, mi pare di potere affermare che si è limitato a galleggiare in un mare a fasi alterne (come è nella peculiarità dell’elemento), e fa questo da ben 6/7 anni. Forse per questo il suo elettorato, ora che sorge il movimento di Montezemolo, sceglie quest’altra sponda, nella speranza che sia più decisionista… almeno secondo me.
    Ma ora mi pare che si stia avvicinando un’altra onda anomala: il problema SSN! Quanti, dell’elettorato di Casini, apprezzeranno le parole del prof. Monti su questo tema? Ed è inutile che il bravo prof., ad imitazione del suo predecessore, ora dica una cosa e un minuto dopo la corregga… “la prima risposta è quella che conta!” Quanti dell’elettorato di Casini avranno la possibilità di accedere ad eventuali assicurazioni per assicurarsi uno straccio di salute?
    La vedo proprio messa male questa barca!
    Una citoyenne


  7. Risposta ad “una citoyenne”.

    Anche a me interessa sapere cosa ne pensa il Movimento di Montezemolo dell’UdC, ma ciò che mi interessa di più è che l’UdC sembra svolgere la funzione del donatore di sangue nei confronti di Montezemolo, e dunque chiedo all’UdC cosa intende fare e come intende rapportarsi con questo Movimento che compete sul suo stesso terreno. L’UdC può anche decidere di non fare nulla ma sarebbe la sua fine.
    Condivido le sue riflessioni sulle dichiarazioni di Monti in tema di sanità, ma mi riservo di aggiungere prossimamente qualche riflessione di merito sul tema.


  8. Collasso Italia! Qui crolla tutto!

    Nonostante tutte le tasse e i balzelli dei tecnici, nonostante il grande salasso di fine anno con il botto conclusivo dell’Imu, nonostante una politica fiscale di lacrime e sangue, l’Italia è comunque prossima al tracollo! L’Ilva che chiude, andando a sommare i suoi 5.000 cassintegrati alle centinaia di migliaia di precari e disoccupati, la Fiat che non si è capito bene dove andrà a produrre e quanto a licenziare, il reddito delle famiglie in caduta libera, 4milioni di contratti in attesa di essere rinnovati, il caro vita che aumenta a dismisura innescando una corsa mortale a chi implode prima tra debito pubblico e sfascio sociale, sistema pensionistico prossimo al default, crescita zero, e poi, neanche a dirlo, tutto da rifare sul fronte scuola, giustizia, sicurezza, pubblica amministrazione, insomma un disastro generale, un caos totale, la fine di una nazione! E adesso, ma non avevamo dubbi in proposito, pure “la sostenibilità futura del Servizio Sanitario Nazionale potrebbe non essere garantita”. Ad affermarlo è il presidente del Consiglio Mario Monti che avverte: “La crisi ha colpito tutti ed il campo medico non è una eccezione. La sostenibilità futura dei sistemi sanitari nazionali, compreso il nostro di cui andiamo fieri potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni. La posta in palio è altissima. Non sono tante le occasioni per me e per i ministri per guardare l’oggi con conforto e il domani con grande speranza”. Insomma prima ci dicevano di vedere la luce in fondo al tunnel e adesso che è buio totale. Delle due l’una: o ci vedono poco, e allora è il caso che si rivolgano ad un buon oculista finchè il Ssn ancora regge, oppure ci capiscono meno, e allora è meglio che si levino di mezzo!!! Intanto quel che resta dello Stato Italaino si prepara all’incasso di fine anno con l’ultima rata a saldo dell’Imu, la più folle della storia del fisco mondiale… ma allora perchè continuare a pagare… ma a cosa e soprattutto a chi serve restare su una barca destinata comunque ad affondare?


  9. Cara Citoyenne credo che oramai il tempo dei partiti sia finito, oggi non si dovrebbe parlare più di destra sinistra o centro, quello che oggi la gente vuole sentire parlare sono i programmi, il PDL è allo sbaraglio il PD dopo diatribe e lotte interne non godeva certo di buona salute, ciò che ha risollevato un po’ le sorti, sono state le primarie con la scesa in campo di Renzi, il giovane sindaco fiorentino non ha parlato di destra o sinistra lui ha parlato esclusivamente di programmi, programmi che sono piaciuti alla gente di sinistra dei luoghi storici dell’ex Partito Comunista come alle persone di centro-destra che per la prima volta nella loro vita si sono iscritti al PD per votare Renzi. Ora non facciamo discorsi se Montezemolo porta via i voti a Casini e se Casini oggi se la passa mala, discorsi del genere non importano alla gente, la gente vuole ascoltare programmi , progetti per il futuro. I discorsi che fa lei non fanno bene alla gente che cerca un po’ di speranza per il futuro, discorsi del genere soddisfano solo il suo egocentrismo. Oggi la gente è stanca di liti diatribe politiche, è stanca di malcostume, di corruzione, e si aggrappa a tutto ciò può far intravedere un po’ di futuro, perfino il programma di Grillo pieno di contraddizioni e buchi neri
    fa leva sulla gente, e da un po’ di speranza anche se è un gran bel mix , un po’ di comunismo con sfumature di statalismo, e qualche pennellata di ultraliberismo insomma un’accozzaglia di slogan , in somma di tutto e di più ovviamente però mancano tematiche sul lavoro, rapporto con l’Europa, politica estera, giustizia,capitalismo finanziario , signoraggio bancario,e molto altro, temi reali , ma che non si prestano a slogan ed urli. Quindi quello che serve all’Italia sono i programmi, noi cittadini abbiamo il dovere di conoscerli e poi votare.


  10. concordo pienamente con te freeskipper. Erano mesi che scrivevo su questo blog che dopo immobili, pensioni e lavoro toccava alla sanità ed ora ci siamo.
    Lo stato di polizia con la caccia vergognosa ai presunti evasori sta facendo il resto: aumento del nero e crollo del mercato del lavoro.
    Se non è un DISASTRO questo, cos’altro serve per convincere gli italiani che questo governo è tutto meno che democratico e di equità non c’è neppure l’ombra ?. Semmai c’è una vergognosa incapacità di mettere in piedi riforme e tagli ai veri sprechi.
    A fine anno ci sarà la moria delle partite IVA che non c’è la fanno più a sopportare il carico fiscale ben oltre il 55%, per chi le tasse le paga. Il presidente napolitano e i partiti che sostengono il governo sono i veri ed i primi responsabili di questo tracollo annunciato.


  11. Fino a prova contraria, mi sembra che le pensioni non siano ancora state dimezzate e che gli stipendi dei dipendenti pubblici (a loro volta non ancora dimezzati) vengano ancora pagati, mentre il Servizio Sanitario Nazionale,pur con tutti i suoi difetti, sia ancora in funzione. Se Napolitano e Monti non fossero intervenuti, oggi questa situazione ce la saremmo sognata in quanto avremmo fatto la fine della Grecia! E se passerà in campo internazionale il messaggio che il prossimo governo prenderà una strada diversa da quella indicata da Monti, lo spread ricomincerà a salire a dismisura ed i nostri conti finiranno a tilt. Questa è la realtà, tutto il resto sono solo elucubrazioni e narrazioni astratte che vorrebbero riportarci al punto di partenza di 20 anni fa per finire di nuovo sull’orlo del burrone (dove naturalmente, come ci insegna la storia, ci finiranno le classi medio basse che sono il 95% della popolazione). Cittadino.


  12. Il governo Monti, al di là di alcuni limiti oggettivi, ci ha salvato dalla deriva greca, non c’è alcun dubbio. Chi contesta questo lo fa per meri scopi elettorali.
    Tuttavia sono d’accordo con quanti, anche qui (per esempio Francesco ed Enzo Prati), chiedono un salto di qualità. Monti, o chi per lui dopo di lui, ci dia un programma dai contenuti credibili. A mio parere non c’è molto tempo per le alchimie elettoralistiche di vecchio stampo. Personalmente non credo neanche al “di qui o di là” del bipolarismo degli ultimi 20 anni. Ciò che mi auguro è che la Lista per l’Italia esca dal limbo e cominci ad assumere una forma non definitiva, ma definita.
    Se l’Udc, lo dico da esterno, non vuole perdere questa importante e interessante opportunità politica, questo progetto deve concretizzarsi, prima di tutto sui contenuti.
    Gli altri, come per esempio “Italia Futura”, stanno andando avanti e non si volteranno indietro. Chiudo con un’ultima considerazione, forse banale. Se il “centro” invece di compattarsi su un comune terreno di contenuti si polverizza, il risultato sarà che non entrerà in Parlamento, a tutto vantaggio di PD e Pdl.

    Cordiali saluti


  13. E’ vero non lo ha fatto, ma per chi si è ritrovato a pochi mesi dalla pensione, anche sino a 7 anni di lavoro in più e forse anche peggio ! Poi c’è la modifca dell’art. 18 che autorizza i licenziamenti senza giusta causa. Poi il taglio alla stato e sociale ed ora siamo alla sanità. Ma è solo l’inizio. Ma c’è pure quanto non ha fatto :
    – taglio ale spese militari (missioni e armamenti)
    -taglio agli sprechi e stipendi di politici e manager di stato.
    -taglio ai doppi e tripli incarichi pubblici remunerati.
    -taglio ai numeri dei parlamentari.
    -taglio alle scorte fasulle ed alle auto blu.
    -taglio ai privilegi delle caste di magistrati e manager pubblici.
    -tetto ragionevole a tutte le pensioni e divieto di cumulo di doppie e triple indennità.
    -taglio dei costi della politica e degli stipendi dei parlamentari e consiglieri regionali adeguati alla media europea.
    – taglio alle grandi opere inutili e dannose come tav ponte sullo stretto, etc.
    -Impiego delle risorse per la tutela patrimonio pubblico e messa in sicurezza degli immobili sensibili.
    -Utilizzo cassa integrati e lavoatori in mobilità per la cura del territorio e contro i dissesti idrogeologici.
    – Richiesta di prestito alla BCE direttamento allo stato formendo a garanzia il patrimonio pubblico, anzichè essere dati alle banche all’1% per comprare bot al 5 che i cittadini pagano, aumentando il debito.
    -Accordo con i paradisi fiscali per colpire i patrimoni illegalmente portati all’estero e sottratti al fisco.
    -Tutela dei lavoratori con forme di protezione alle aziende che ricevono contributi statali.
    -riduzione della tassazione sui lavoratori autonomi ora a oltre il 50%, del tutto insostenibile se si vuole combattere l’evazione fiscale.
    – lotta allo spaccio di droga sempre più dilagante.
    -lotta alle mafie che stanno occupando anche il nord italia.
    – freno alle immigrazioni clandestine.
    -lotta vera al lavoro nero a vita ed al clientelismo travestito da assistenzialismo.
    – Controllo sulla congruità degli appalti pubblici da ffidare a gruppi di lavoro di professionsiti scelti a sorteggi tra volontari iscritti agli albi.

    Sono solo alcuni, dei tanti esempi di cose fatte e non fatte.

    Se davvero siamo in emergenza, in guerra, occorre combattere su tutti i fronti e non sonl contro i più deboli……
    saluti


  14. buongiorno. posso permettermi di dare un piccolo consiglio per far migliorare i conti della sanità pubblica ?
    Si potrebbero trasformare tutte le esenzioni ticket in pagamenti differenziati nel tempo, anche sino a dopo la dipartita del paziente.
    In pratica una persona avrebbe tutte le prestazioni garantite come nella situazione attuale, però per ogni prestazione la Asl compilerebbe un CONTO SANITARIO con indicati via via gli importi ticket non pagati. Il paziente avrebbe quindi un debito verso la Asl che potrebbe rifondere o nel momento in cui la sua situazione finanziaria cambia notevolmente in meglio o dopo la sua dipartite prelevando parte dell’eredità che lascia (denaro, immobili, ecc).
    Si avrebbero due vantaggi per i conti delle asl: già da subito tante persone preferirebbero pagare loro stesse o i loro familiari il ticket piuttosto che avere domani un debito con la Asl; mentre per chi non ha proprio risorse e ricorre al pagamento differito la Asl avrebbe, dopo la dipartita, via via i rimborsi derivati dalle eredità.
    grazie dell’attenzione
    Roberta Pirlo


  15. siamo davvero in un paese senza DIGNITà e senza rispetto per le persone.
    Leggiamo che al capo della stato è stato dato un aumento di oltre 8000 euro l’anno per il 2013.
    Considerato che oltre 7 milioni di pensionati prendono meno di 1000 euro al mese e di questi circa la metà ne prende meno di 500. Considerato che oltre il 33 % dei giovani e l’11 % della popolazione attiva non ha lavoro. Considerato che l’Eliseo costa 1/3 del nostro colle…. la considerazione finale è una sola : FACCIAMO SCHIFO e riusciamo anche a non vergognarci di noi stessi !!!!




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