postato il 22 Giugno 2012 | in "Politica"

Chi cerca di far cadere Monti pagherà un caro prezzo

 

“Troppi mal di pancia nel Pdl”. E apre a un’alleanza con la sinistra riformista

Pubblichiamo da “La Stampa” l’intervista a Pier Ferdinando Casini

Di Carlo Bertini

Roma – «Vedo troppe fibrillazioni in giro e voglio dirlo chiaro in un momento cruciale come questo: non bisogna essere sleali, caricare Monti di responsabilità eccessive rispetto all’esito del vertice europeo, vuol dire solo precostituirsi un alibi per attaccarlo e – come recita il proverbio – qua nessuno è fesso…».
Pier Ferdinando Casini non ci gira troppo intorno e il senso del suo avvertimento è chiaro: se qualcuno vuole addossare tutte le colpe delle difficoltà che stiamo vivendo solo sulle spalle di Monti, coltivando la tentazione di staccargli la spina, sappia che se ne assumerà la responsabilità e che alla fine pagherà un conto molto salato perché gli elettori non hanno l’anello al naso.
Il leader Udc non ci sta a far passare sotto silenzio quello che nei corridoi dei Palazzi è un refrain molto in voga e avverte che in caso di voto lui è pronto a unire tutti i moderati in un’alleanza con i riformisti più avveduti e responsabili. Chi deve intendere, intenda.

Quindi lei crede al tam tam persistente di un voto anticipato a ottobre?
«Io penso che la strada maestra sia quella di continuare sulla via del risanamento del paese usando gli ultimi mesi fino alla fine della legislatura. Però sono molto preoccupato, perché vedo che c’è chi gioca a fare come Penelope, disfacendo di notte la tela faticosamente costruita di giorno da Monti. E la grande fibrillazione nel Pdl e nel Pd certamente non aiuta un governo nato non per tirare a campare, ma per fare».

Con chi ce l’ha?
«Quale può essere l’interesse dei partiti a fiaccare il governo con continue polemiche? È vero che non possono essere solo chiamati a ratificare, ma poiché tutti siamo consci delle ragioni per cui c’è questo esecutivo, bisognerebbe essere conseguenti. Allora, che all’indomani del decreto sviluppo, Alfano si precipiti a spiegare che solo 1 miliardo è destinato a questa finalità, vorrà dire pur qualcosa. Così come le cose dette da Berlusconi sull’euro. Può darsi che sia solo un caso, ma chiaramente oggi c’è una deriva preoccupante nel Pdl. Chi è stato cinque volte premier non può non sapere che aprire un dibattito sulla possibilità che l’Italia esca dall’euro nel momento in cui Monti si appresta a ricevere Hollande, la Merkel e Rajoy, non può essere sottovalutato. E devo dedurre che sia intenzionale».

Dunque e il Pdl che non tiene più?
«Non c’è dubbio che i mal di pancia siano più dalle parti del Pdl, mi sembra che nel Pd siano contenuti nella fisiologia. Non so se vi sia un disegno, ma dico: i partiti hanno fallito, il centrodestra ha clamorosamente fallito. E se qualcuno oggi si compiace del fallimento di questo governo da solo prova di autolesionismo. Se noi valorizziamo il lavoro di Monti, indirettamente premiamo anche la capacità di sacrificio che i partiti hanno dimostrato. Se a questi sforzi non si è conseguenti, lo sforzo è vanificato».

Non è che molti vogliono andare al voto anche per non fare le riforme, come il taglio dei parlamentari e la legge elettorale. E’ un sospetto legittimo?
«II sospetto è legittimo, ma pensare di andare alle elezioni senza una nuova legge elettorale è una follia allo stato puro, come l’ipotesi di uscire dall’euro. La possibilità di recuperare un rapporto tra la gente e la politica esiste solo se i cittadini potranno scegliersi i parlamentari. Se vogliamo dare il colpo definitivo ai partiti e consentire a Grillo di avere il 40%, noi abbiamo solo una strada: non cambiare la legge elettorale. Che dovrebbe realisticamente contenere un premio di governabilità, finalizzato ai partiti, per non incentivare coalizioni colabrodo, ma la governa bilità. Secondo, la possibilità di far scegliere gli eletti, con le preferenze o i collegi provinciali, prevedendo un tetto alle spese per le campagne elettorali».

E crede che alla fine ci sarà davvero una nuova legge elettorale?
«Sono convinto di sì, nei miei colloqui con gli altri leader ho visto che tutti sono consapevoli che va fatta, ma basta perder tempo. Enrico Letta e Alfano dissero che entro tre settimane andava fatto un accordo: ne son passate due, entro una settimana chiudiamo un’intesa e basta. E noi gli accordi li abbiamo sempre rispettati, agli altri si vede che ha dato alla testa l’effetto delle amministrative…».

Se si votasse a breve con chi vi alleereste?
«Noi stiamo lavorando per creare un’area moderata più ampia dell’Udc, con personalità ed esperienze diverse che si mettano assieme, anche con esponenti del Terzo Polo. Dopodiché, questa formazione moderata deve essere elemento fondamentale per garantire la governabilità del paese e salvarlo dal baratro. E credo difficile governare emarginando una componente fondamentale come la sinistra riformista e allo stesso modo anche altre forze imperniate sul Ppe».

6 Commenti

Commenti

  1. Beneaugurante un’alleanza con la sinistra riformista (con la quale inaugurare un vero e proprio programma esclusivamente economico).
    Io non riesco a leggerla tra le righe dell’intervista, sarà che a 40 gradi si è poco lucidi… Comunque se così fosse ne sono molto soddisfatto.


  2. casini e’ uno tra i maggiori responsabili di questa crisi del paese. dal 2008 a fare da ago bilancia e anche fini hanno contribuito a rendere il governo instabile con i loro giochi di palazzo. con quella faccia da giovane esploratore tobia non incanti piu’ nessuno. viva grillo.


  3. E’ più che noto il suo ottimismo quando parla del “suo” partito e di come lo vuole trasformare, che cosa ne vuole fare: un entourage di gente nota, magari anche gradevole, che goda di grande notorietà e di grande prestigio internazionale… una nuova DC (non quella di Rotondi)… il suo sogno nel cassetto (peccato che non si possano riesumare i cadaveri!). E, chissà, magari i cittadini potrebbero ricaderci nel trappolone, soprattutto quelli legati a doppio filo con santa romana chiesa.
    Ma i sondaggi non l’agevolano poi tanto in questo ingrato compito, i suoi arricciamenti di naso quando sente parlare di determinati partiti forse non producono spostamenti di voto tali da essere incisivi nel futuro politico italiano. Potrebbe risucchiare nel suo vortice Luca Cordero di Montezemolo, o Follini, ma anche Frattini ha un visetto presentabile da tenere in conto. Hanno tutti quanti un grande difetto, sono troppo noti e la “plebe” non si fida più di un perbenismo forzato e che sia forzato è più che evidente… non si può parlare di gente perbene quando si è contribuito a truffare gli elettori (parlo della legge porcata, voluta da voi tutti; parlo del rimborso elettorale stragonfiato non denunciato e non rifiutato da voi tutti; parlo anche delle approvazioni di leggi ad personam approvate anche turandosi il naso, come diceva il suo amico Follini). Troppi scheletri negli armadi dei partiti ufficiali (anche la sua battuta su certa magistratura aveva il sentore del deja vu e non so se le ha giovato!). Allo stato attuale è molto più probabile che il populismo rispolverato dal cav. possa ottenere più consensi di quella politica seriosa alla quale lei pensa.
    Ma lei continua a crederci, ed io le faccio un caloroso “in bocca al lupo”.
    Una citoyenne


  4. Cara citoyenne,
    Ma credi davvero che riesumare la vecchia ed antica Dc sarebbe una mossa intelligente? Secondo me anche Casini sa che forse il tempo per far ciò è passato in quanto ora la gente si aspetta qualcosa di nuovo, con facce ma soprattutto con ideali nuovi, precisi e determinati. Non credo quindi che Casini vorrà andare verso un partito di “noti” come li hai chiamati tu perchè probabilmente sarebbe poco accettato dagli italiani mentre probabilmente Casini vorrà andare verso un partito nuovo e diverso da quelli della seconda repubblica (e già presentare un nuovo simbolo, senza lo scudo e soprattutto senza un nome sarebbe un gran passo in avanti).
    Comunque bisogna dar atto a Pier Ferdinando che:
    A) votarono si il porcellum ma sono stati tra i primi ad accorgersi di aver commesso un errore e ne hanno chiesto sempre la modifica.
    B) Pier ha sbattutto la porta in faccia a Berlusconi proprio perchè non voleva approvare le sue leggi ad-personam
    C) Sui rimborsi elettorali l’udc è l’unica che li ha usati praticamente tutti (il 70% su 25 milioni totali) mentre altri partiti si sono fermati a nemmeno il 20% (e per intenderci pd e pdl prendono quasi 300 milioni…)
    Comunque da adesso a settembre saranno i mesi decisivi, sia per il governo che per i partiti come l’Udc che dopo aver sciolto i vertici nazionali aspetta le novità da tempo dichiarate.

    Buona giornata citoyenne


  5. Buongiorno, Lorenzo

    Lei scrive:

    “Casini vorrà andare verso un partito nuovo e diverso da quelli della seconda repubblica (e già presentare un nuovo simbolo, senza lo scudo e soprattutto senza un nome sarebbe un gran passo in avanti).”

    Se il presidente Casini avesse in mente qualcosa di “veramente nuovo”, penserebbe solo ad idearla, mettendosi da parte e facendo largo ai giovani. Il cambio di un simbolo o di un nome di partito, entrambe cose in cui la politica italiana è maestra, non vuol dir nulla se assieme ai precedenti non si mettono in soffitta anche le persone (nell’UdC, oltre al presidente ci sarebbero anche i vetusti vari Cesa, Buttiglione, ecc.). Largo ai giovani, e i vecchi fungano da Magistri.

    Sorvolo sui punti “a” e “b” perchè ho già scritto tanto.
    Prendo invece il punto “c”, in cui lei dice:

    “C) Sui rimborsi elettorali l’udc è l’unica che li ha usati praticamente tutti (il 70% su 25 milioni totali) mentre altri partiti si sono fermati a nemmeno il 20% (e per intenderci pd e pdl prendono quasi 300 milioni…)”

    Lei è felice che l’UdC, mentre già gli Italiani contavano ad uno ad uno gli euro per vedere se arrivavvano a fine mese, abbia speso il 70% dei 25 milioni totali ottenuti con una legge truffa, in lieta compagnia con tutti gli altri partiti, e lo pone come punto di vanto? Io al posto dei partiti me ne vergognerei, proprio perchè ottenuti con una legge truffa, a danno di tutti gli Italiani: “strumenti occhiuti di occhiuta rapina”.
    Ma lei evidentemente è contento così…
    Una citoyenne


  6. Cara citoyenne, in merito al tuo primo punto io credo che questa nuova formazione che si andrà a creare non potraà non basarsi su quanto ha detto lei. Credo infatti che Pier Ferdinando non sia uno stupido e che capisca le esigenze ed i malumori degli italiani e di conseguenza presenterà una formazione nuova (per lo meno questa è la mia speranza).

    Per quanto riguarda i rimborsi elettorali possamo anche essere d’accordo, o meno, sul fatto che siano troppi questi rimborsi ma col messaggio precedente volevo solamente sottolineare che c’è un partito, unico in Italia, che li usa tutti quei soldi mentre gli altri li prendono e non si sa che fine facciano. Per intenderci la leganord ha preso una quarantina di milioni e ne ha usato solo l’8% (!!!! Circa 3 milioni). È questo il dato su cui fare affidamento.
    Tutto qua. Buona domenica




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