postato il 2 luglio 2010 da Redazione

Spero solo che l’emendamento che prevede il taglio delle tredicesime per le Forze dell’Ordine, assieme a quelle di molte altre categorie, sia solo un nuovo clamoroso refuso di questa maggioranza sulla manovra.
Sarebbe gravissimo colpire il simbolo della legalita’ e della sicurezza nel nostro Paese, gia’ vessato da una situazione in cui e’ contingentata persino la benzina per le auto di pattuglia.
Chi e’ incaricato di garantire la sicurezza dei cittadini ha gia’ subito troppe umiliazioni negli ultimi anni. Ma sequesta fosse davvero la volonta’ del governo, contrasteremo con ogni mezzo in Parlamento questa sconcertante iniziativa.
Pier Ferdinando
postato il 1 luglio 2010 da Redazione
Sulla manovra vedo solo una grande confusione. Il governo se la prende con i deboli e con chi difende la legalità.
I tagli ai poliziotti vanno assolutamente cancellati per un fatto minimale di equità e onestà. Lavoreremo in Parlamento e nel Paese perché questo provvedimento iniquo venga cambiato e coloro che tutelano la legalità e la sicurezza dei cittadini non siano dimenticati.
Pier Ferdinando
postato il 1 luglio 2010 da Redazione
No a censure, ma un sistema di Allarme europeo è quello che serve per tutelare i minori
Sono al fianco dell’On. Motti in questa importante battaglia contro la pedopornografia e a sostegno della creazione di un sistema di Allarme rapido europeo per contrastare pedofili e molestatori sessuali online. Dobbiamo evitare che chi abusa di internet, commettendo reati gravi a sfondo sessuale che coinvolgono i minori, possa utilizzare il principio di libertà di circolazione negli Stati membri per darsi alla fuga e sottrarsi alle proprie responsabilità. In questo campo i dati italiani sono allarmanti e ci dicono che l’11% dei ragazzi che frequenta le chat ha avuto almeno un contatto con un pedofilo; che solo il 23% dei minorenni che naviga in internet lo fa accompagnato; che il 47% dei ragazzi fra 10 e i 14 anni che navigano in rete ha postato foto a sfondo sessuali di se stessi od amici; che solo il 12% delle famiglie usano gli strumenti di controllo internet ed i filtri. Per questo un sistema di Allarme europeo è quello che serve. E’ ora di tutelare i nostri minori in modo adeguato.
Nessuno vuole reprimere internet: la rete è la grande frontiera della libertà ma non può certo diventare terreno fertile per chi ha scopi nefasti e intenti pedo-pornografici.
Pier Ferdinando
postato il 7 luglio 2009 da Volontari
Pubblichiamo le considerazioni di Luciano Marino, giovane volontario UDC, sulle disposizioni del cosiddetto pacchetto sicurezza.
A questo punto affermare di essere nella confusione più totale sarebbe un eufemismo. L’unica cosa chiara è che il PDL è ostaggio della Lega Nord, in tema di sicurezza siamo proprio allo sbando.
Il presidente del consiglio, insieme ai suoi ministri, si ritiene il paladino della sicurezza poi però taglia i fondi a polizia e carabinieri, affida il controllo del territorio ai militari che non possono nemmeno effettuare un arresto e prende quelle poche risorse per la sicurezza togliendo i fondi FAS destinati allo sviluppo infrastrutturale del mezzogiorno d’Italia.
Poi se ne inventano una ancora più grossa: LE RONDE.
Non c’era ancora stata una norma così chiara che sancisse l’abdicazione del territorio da parte dello stato.
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postato il 4 giugno 2009 da Redazione
Chiederemo più risorse per polizia e carabinieri. Dire no alle ronde e tagliare fondi alle forze dell’ordine è un messaggio devastante. E’ come dire ai cittadini difendetevi da soli e autogestitevi, perché il governo non ha la forza di garantire la vostra sicurezza. Non si può combattere l’illegalità con la demagogia perché la demagogia non fa altro che alimentare altra criminalità. La sicurezza fai da te non esiste.
Pier Ferdinando
postato il 29 maggio 2009 da Redazione
Dire che i poliziotti sono dei panzoni significa offendere gratuitamente persone che con poche centinaia di euro garantiscono la sicurezza dei cittadini, a partire dai nostri. Credo che Brunetta dovrebbe vergognarsi per quello che ha detto e ha fatto bene a scusarsi.
Pier Ferdinando Casini
postato il 25 maggio 2009 da Redazione
Le ronde sono l’abdicazione dello Stato, un messaggio devastante. E’ come dire ai cittadini: non vi riusciamo a difendere con le armi della legalità, con i carabinieri e la polizia, per cui difendetevi da soli, cercate di fare il minor danno possibile e organizzatevi le ronde. E’ un’idea completamente sbagliata del contrasto alla criminalità.
Pier Ferdinando
postato il 24 maggio 2009 da Redazione
La sicurezza è un tema molto delicato: meno apprendisti stregoni ci sono, meglio è. Devono essere carabinieri e polizia a difenderci, non le ronde, o potrebbero fare danni. Non si possono togliere finanziamenti alle forse dell’ordine e dare agevolazioni alla ronde. E’ un messaggio devastante, una idea malsana.
Pier Ferdinando
postato il 14 maggio 2009 da Redazione
Con l’approvazione alla Camera del disegno di legge sulla sicurezza il governo si è leghizzato definitivamente. Il provvedimento è molta propaganda e poca sostanza: c’è un balletto cinico e spregiudicato su un tema delicato, si eccitano gli animi e si esasperano le paure. Lo Stato deve governare, non può eccitare gli animi, non può dimenticare qual è il suo compito. Lo Stato non deve essere né cattivo né buono. Deve essere giusto, includente verso quegli immigrati disperati ma non criminali, perché senza di loro parti del nostro Paese si fermerebbero. Dal testo del ddl sicurezza sono sparite norme come quella riguardante i medici-spia e i presidi-spia, ma ne sono rimaste molte altre su cui abbiamo forti perplessità. Ad esempio le ronde. Sono una questione inaccettabile, dimostrano l’abdicazione dello Stato che sembra fare ai cittadini un discorso: non riusciamo a difendervi con le armi della legalità, difendetevi da soli e fate meno danni possibile. Le ronde non sono una soluzione, sono uno stato d’animo regolamentato.
Pier Ferdinando
postato il 5 maggio 2009 da Pier Ferdinando
Affidarsi alle “spie” è un messaggio di giustizia fai da te che è devastante. Uno Stato che permette ai dirigenti scolastici di denunciare gli studenti figli di immigrati clandestini getta la spugna. La getta anche quando si affida ai medici spia e alle ronde. Intanto, poliziotti e carabinieri sono in piazza a manifestare per il taglio delle indennità. Il governo dovrebbe fare una cosa seria, e cioè restituirci la legalità con le armi della legalità.
Pier Ferdinando