Tutti i post della categoria: Lavoro e imprese

Meritocrazia? “Per i nostri figli una situazione preoccupante”

postato il 30 novembre 2009 da Redazione

Il mio ufficio ideale, foto di Zu78In Italia c’è una situazione molto preoccupante e tanti ragazzi che oggi lasciano il nostro Paese non ci torneranno più. Stiamo vivendo una situazione epocale drammatica: dalla situazione demografica al debito pubblico ci sono dati esplosivi, per non parlare dell’arretratezza del processo di modernizzazione. C’è una situazione di disagio sempre maggiore che tutti i genitori sentono nei confronti dei propri figli. L’avverto io stesso per le mie figlie. [Continua a leggere]

9 Commenti

Posto fisso o lavoro flessibile? Dite la vostra

postato il 20 ottobre 2009 da Redazione

Isabella Ragonese in un'immagine del film Tutta la vita davanti, regia di Paolo VirzìMai tramontato nei discorsi tra i giovani, dopo le dichiarazioni del ministro Tremonti torna di attualità anche nella cronaca politica il dibattito sul posto fisso. Facciamo un passo indietro al giugno del 2003, quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi commentava il maxidecreto di attuazione della cosiddetta “legge Biagi” (30/2003) dicendo: “Con questa riforma il mercato del lavoro in Italia è tra i più flessibili d’Europa”. [Continua a leggere]

21 Commenti

Dite la vostra: quando il lavoro manca

postato il 25 settembre 2009 da Redazione

Ciao! Sono arrivata...foto di leosagnottiLa crisi continua a mordere, e a soffrire è soprattutto il Sud. Gli ultimi dati Istat fotografano un’Italia che arranca: da aprile a giugno di quest’anno sono andati “in fumo” 378mila posti, la stragrande maggioranza al Sud (271 mila), mentre sembra incessante l’esodo verso il nord-Italia in cerca di prospettive migliori. Viviamo in un Paese ancora spaccato in due, dove la fuga di cervelli non accenna a diminuire.

Mi sono sempre chiesto il perché di tutto questo, troppi ragazzi del sud dalle menti eccezionali sono costretti ad abbandonare famiglia, amici, fidanzate, ma soprattutto la terra che amano e nello stesso tempo odiano profondamente”.

Sono le parole di Nicola, che raccontano il dolore e la rabbia nel vedersi costretto a lasciare la “sua” Sicilia. Un passo che accomuna tanti giovani in cerca di un futuro migliore.
Raccontate le vostre storie e le vostre proposte.

8 Commenti
Iscriviti al sitoIscriviti al feed RSS

Connect

Ultimi commenti

  • Laura: Buonasera Onorevole Casini, mi chiamo Laura e sono un avvocato...
  • francesco marcelli: ONOREVOLE CASINI CI AIUTI A RECUPERARE I NOSTRI RISPARMI...
  • Giorgio: Grazie per l’attenzione Gaspare. La Tua è un’idea che mi...
  • christian condemi: Ci vuole appunto serietà,concretezza e programmi.....
  • Virgilio: Mi unisco a questo giovanile sogno moderato. Mi sembra che i tempi...
udc tour