postato il 14 agosto 2010 da Redazione
“Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Così si legge nell’articolo 27 della Costituzione italiana e mai come oggi questo principio fondamentale è smentito dalle reali condizioni delle carceri italiane che patiscono un sovraffollamento senza precedenti, che questo blog ha già più volte denunciato: 68.206 detenuti sono letteralmente stipati nei penitenziari italiani in condizioni precarie se non inumane.
Il sovraffollamento degli istituti penitenziari unito ad una notevole riduzione dell’organico del personale di ogni livello che lavora nelle carceri ha reso questi luoghi dei veri e propri gironi infernali, dei luoghi dove viene mortificata l’umanità ed anche lo spirito dell’art. 27 della Costituzione, dei luoghi terribili dunque dal quale purtroppo troppo spesso “libera” solo la morte come risulta dalle cifre sui detenuti suicidi: 40 dall’inizio del 2010, 594 negli ultimi dieci anni. Ma quest’anno il suicidio è ricomparso tra coloro che in carcere lavorano da inizio anno infatti già 4 agenti di Polizia penitenziaria si sono tolti la vita e il 23 luglio si è ucciso anche il Provveditore alle carceri della Calabria, Paolo Quattrone. In questo affollato girone infernale c’è purtroppo posto anche per i bambini fino ai tre anni d’età che secondo la legge possono rimanere in carcere con le loro mamme detenute. Ed anche per i bambini delle detenute scatta l’allarme sovraffollamento, in particolare nel carcere di Rebibbia il nido della sezione femminile segnala 19 presenze a fronte dei 14 posti.
Per accendere i riflettori su questa emergenza, che non conosce vacanza, 170 tra deputati e senatori di tutti i partiti parteciperanno al “2° Ferragosto in carcere”, si tratta di una imponente visita di sindacato ispettivo che si svolgerà nel fine settimana di Ferragosto e che vedrà i parlamentari nei corridoi e nelle celle delle 205 case circondariali e di reclusione del territorio nazionale compresi gli istituti per minori. All’iniziativa aderisce anche l’Udc, che si conferma sempre più impegnata sul fronte caldo delle carceri con la denuncia delle criticità del sistema penitenziario (sovraffollamento, suicidi, manutenzione e carenza d’organico della polizia penitenziaria) e l’opera di convincimento presso le forze politiche sulla necessità di un risolutivo Piano nazionale delle carceri.
“E’ importante – spiega l’on. Roberto Rao, Capogruppo in commissione giustizia a Montecitorio, dopo aver visitato la Casa circondariale Buoncammino di Cagliari – che la massiccia partecipazione di parlamentari non rappresenti il modo per lavarsi la coscienza una volta l’anno e poi dimenticarsi di affrontare con serietà e responsabilità il problema in commissione e nelle aule parlamentari. Questo è quello che ci hanno chiesto le persone che vivono e operano all’interno delle carceri: i tanti, troppi reclusi in attesa di giudizio, coloro che stanno giustamente scontando la pena e gli agenti di polizia penitenziaria, il personale medico, sanitario ed educativo”. ”Anche a Cagliari – spiega – è evidente che solo grazie alla disponibilità e flessibilità degli operatori si riesce a sopperire alle carenze di organico e di fondi, con encomiabile sacrificio da parte di tutto il personale: grazie a loro la barca non affonda. Occorrono interventi legislativi rapidi, seri e approfonditi: questa e’ una priorità della giustizia, che dovremmo affrontare alla ripresa dei lavori parlamentari prima di altre iniziative, anche utili ma che riguardano solo un gruppo ristretto di cittadini”.
L’iniziativa “Ferragosto in carcere”, che ha ricevuto anche il plauso della Conferenza Episcopale Italiana, sarà dunque un importante momento di solidarietà, approfondimento e denuncia. L’Udc sarà parte integrante di questa iniziativa, oltre a Roberto Rao parteciperanno all’iniziativa: Enzo Carra (al carcere di Civitavecchia), Amedeo Ciccanti (al super carcere di Ascoli), Teresio Delfino (alle carceri di Saluzzo e di Cuneo), Anna Teresa Formisano (al carcere di Cassino), Pierluigi Mantini (al carcere de L’Aquila), Lorenzo Ria (alla Casa circondariale Borgo S. Nicola di Lecce), Mario Tassone (al carcere di Siano ed al carcere minorile di Catanzaro) e Domenico Zinzi (al carcere di Santa Maria Capua Vetere). Ai parlamentari si aggiungono anche i consiglieri regionali Pippo Gianni (Sicilia), Enrico Marcora (Lombardia), Giovanni Negro (Piemonte) che svolgeranno le visite ispettive nelle rispettive regioni.