postato il 4 febbraio 2010 da Redazione
Si è optato per il male minore, così freniamo la maggioranza sul processo breve
Pubblichiamo da “Il Corriere della Sera” l’intervista a Pier Ferdinando Casini
di Paola Di Caro
«In politica bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la realtà, anche scegliendo il male minore. Noi lo abbiamo fatto, ci siamo sporcati le mani. Altri hanno cercato di salvarsi la coscienza facendo le anime belle…». [Continua a leggere]
postato il 2 febbraio 2010 da Redazione
Smettiamola di dire che il legittimo impedimento mette in una condizione particolare una persona rispetto agli altri cittadini, perché allora dobbiamo ammettere che tutti noi lo siamo perché non possiamo essere arrestati.
La Costituzione pone e poneva fra le varie guarentigie dei parlamentari il tema dell’immunità, con delle garanzie che gli altri cittadini non hanno in base ad una specifica funzione pubblica.
Questo provvedimento puo’ essere discutibile, detestabile come dite voi, io non lo credo affatto. Ma e’ un testo che ha il coraggio di prendere atto di una questione che esiste e che riguarda il rapporto tra politica e magistratura. Noi non facciamo esercizio di ipocrisia, e preferiamo prendere il toro per le corna.
Pier Ferdinando
postato il 1 febbraio 2010 da Redazione
Voteremo a favore del legittimo impedimento a patto che riguardi solo il presidente del Consiglio e non venga esteso ai ministri. Meglio creare uno scudo per Berlusconi che devastare l’intero sistema giudiziario italiano: il Paese ha bisogno di una riforma, e ha bisogno anche di un nuovo equilibrio tra potere giudiziario e potere legislativo.
Alla maggioranza chiediamo però non aggiungere altri vagoni a questo treno in corsa, che altrimenti potrebbe deragliare.
Pier Ferdinando
postato il 30 gennaio 2010 da Redazione
Lavoriamo tutti assieme per una grande riforma della giustizia, il tema della durata dei processi e della certezza della pena è fondamentale per tutti i cittadini italiani. E’ bene rimuovere dal campo le questione personali che riguardano il Presidente del Consiglio, affrontare il legittimo impedimento.
Questo è un appello che vorrei lanciare all’altra opposizione, quella del Pd, che deve emanciparsi dal giustizialismo di Di Pietro, che deve affrontare i rapporti tra politica e magistratura. Ed è anche un appello che faccio al governo: evitiamo di caricare nel treno del legittimo impedimento troppi vagoni che lo farebbero deragliare. [Continua a leggere]
postato il 21 giugno 2009 da Redazione
Guidava senza patente. Una folle corsa che non si è fermata nemmeno quando, dopo aver “bruciato” un semaforo rosso, ha travolto e ucciso due giovani fidanzati in sella ad uno scooter. La sera della morte, a Roma, di Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, 22 e 23 anni, resterà per sempre impressa nelle menti e nei cuori dei loro cari. Era il 22 maggio 2008. A novembre, al termine del processo di primo grado con il rito abbreviato, il pirata della strada Stefano Lucidi viene condannato dal Gup a 10 anni di reclusione per omicidio volontario con dolo eventuale. [Continua a leggere]
postato il 11 giugno 2009 da Redazione
Il disegno di legge sulle intercettazioni continua a suscitare polemiche. Mercoledì la maggioranza, compatta, ha espresso la fiducia al ddl: 325 deputati hanno votato sì, 246 i no, 2 gli astenuti. Giovedì l’approvazione per voto segreto, il testo passa ora al Senato.
In sintesi, il disegno di legge prevede la possibilità di effettuare intercettazioni per i reati di mafia e terrorismo, quando esistono “sufficienti indizi di reato”.
[Continua a leggere]
postato il 30 maggio 2009 da Redazione
Separazione delle funzioni sì, separazione delle carriere no, costituirebbe un precedente negativo, creerebbe una casta inamovibile, che è esattamente il contrario di quello che serve alla magistratura italiana.
Pier Ferdinando
postato il 29 maggio 2009 da Redazione
Quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parla di giustizia eversiva, non capisco a quali giudici si riferisca, considerando che il lodo Alfano mette il premier al riparo dai giudici. Abbiamo sperato che non ci parlasse ancora per tutta questa legislatura del contenzioso personale con i giudici. E invece passiamo dalle veline ai giudici. Cio’ che è assente completamente sono i problemi della gente. E la Lega continua dettare legge a questo Governo. Il Governo vede Berlusconi chiacchierare e la Lega operare. Sui giudici Berlusconi si metta il cuore in pace, perché demonizzandoli si favorisce solo la criminalità. Ci sono stati giudici faziosi; lo abbiamo detto anche noi in passato e lo diremo in futuro, quando si manifesterà. Ma non si può demonizzare complessivamente il mondo della magistratura, perché facendo questo si fa un errore imperdonabile e si commette, secondo me, una lesione anche delle regole basilari della nostra vita democratica.
Pier Ferdinando
postato il 23 maggio 2009 da Redazione
La proposta di elezione popolare dei giudici è “una baggianata”. Basterebbe pensare a quello che potrebbe capitare in un Paese in cui alla partitizzazione degli enti pubblici si agiungerebbe la politicizzazione delle magistratura. Così, se uno finisse sotto processo, poi dovrebbe chiedersi se un giudice è di sinistra o di destra, più di quanto lo faccia già. E’ una follia.
Pier Ferdinando
postato il 21 maggio 2009 da Redazione
L’attacco del premier ai giudici? Niente di nuovo sotto il sole. Che Berlusconi pensi che il Parlamento sia una cosa inutile lo sappiamo, basta vedere chi ci ha mandato. Volevano togliere anche le preferenze, ma grazie a noi saranno i cittadini a scegliere.
Pier Ferdinando