Tutti i post della categoria: Esteri

Venezuela: sale il bilancio delle vittime per le proteste anti Maduro

postato il 13 aprile 2017

Dal 06 aprile 2017 sono 7 i manifestanti assassinati durante le proteste antigovernative in tutto il Paese contro il regime di Maduro


06 aprile: Jairo Ortiz, 19 anni (Miranda)
10 aprile: Ricarda de Lourdes González, 87 anni (Caracas)
10 aprile: Daniel Queliz, 20 anni (Carabobo)
11 aprile: Miguel Angel Colmenarez, 37 anni (Lara)
12 aprile: Brayan Principal, 14 anni (Lara)
12 aprile: Jey Amaro, 37 anni (Lara)
13 aprile: Gruseny Antonio Calderòn, 32 anni (Lara)

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Italia-Ecuador: A Quito incontri con esponenti di maggioranza e opposizione

postato il 13 aprile 2017

Preoccupazione per Venezuela, espressa solidarietà all’opposizione

Si è conclusa nella giornata di oggi la missione parlamentare in Ecuador. All’indomani dei risultati delle elezioni presidenziali, dopo la vittoria attribuita a Lenín Moreno sul candidato Guillermo Lasso, ho incontrato a Quito esponenti di maggioranza e di opposizione.
Al centro dei colloqui anche la difficile situazione del Venezuela, ancora oggi teatro di scontri, alle cui forze di opposizione esprimo la mia piena solidarietà.

Nel corso della missione anche la visita alla Dante Alighieri per la premiazione del concorso di pittura rivolto ad artisti italiani, agli uffici della Cooperazione Italiana, oltre a numerosi incontri con esponenti della collettività italiana presenti nella capitale ecuadoriana.
E delle relazioni speciali che l’Italia e l’Unione europea intrattengono da tempo con l’America latina, ho parlato nel corso di una conferenza organizzata dall’Università Cattolica di Quito sul “Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma e le relazioni Europa America – Latina”. Dopo aver ricordato i forti legami culturali, storici ed economici” tra Europa e Sud America, ho sottolineato come l’Unione rappresenti il maggior contributore mondiale di aiuti pubblici allo sviluppo e figuri come principale investitore straniero in America latina: “pur con i suoi limiti e con le sue asimmetrie, l’Ue è tuttora uno strumento essenziale di stabilità e di salvaguardia della pace, di crescita economica e di progresso” contribuendo a “democratizzare le relazioni internazionali, improntando rapporti e partenariati al rispetto dei diritti umani ed alla salvaguardia dell’ambiente”.

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Venezuela: solidarietà a opposizione per Capriles

postato il 9 aprile 2017

Democratici di tutto il mondo si unicano contro ennesima prevaricazione Maduro

Esprimo la mia viva solidarietà all’opposizione venezuelana che nella giornata di ieri ha vissuto un’altra prevaricazione dal regime di Maduro: è stato espulso dalla vita politica del Paese, con un provvedimento di interdizione di stampo fascista, l’ex candidato alla presidenza della Repubblica, Henrique Capriles. I democratici di tutto il mondo si devono unire contro questo atto di violenza e prevaricazione

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Raid Usa in Siria: Azione limitata, circoscritta e prevedibile

postato il 7 aprile 2017

Il mio intervento ad Agorà sul bombardamento della base di Al Shayrat

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Venezuela: “Chi ha difeso Maduro ora deve condannarlo”

postato il 4 aprile 2017

Il colloquio con Fabrizio Caccia pubblicato sul Corriere della Sera

Non arrivano buone nuove da Caracas. Il presidente della commissione Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, cita le parole dell’arcivescovo Jorge Urosa Savino pronunciate appena 48 ore fa nella capitale venezuelana: «Il blocco all’Assemblea nazionale persiste, sono preoccupato, tutto questo crea una situazione di dittatura».

Anche Papa Francesco, domenica all’Angelus, ha ricordato la grave situazione in cui versa il Paese. E l’agenzia vaticana Fides ha riportato ieri la denuncia del cardinale Baltazar Porras, arcivescovo di Merida: «Se si continua così c’è il rischio di caos e inutili spargimenti di sangue. I reali bisogni della gente sono cibo e medicine».

Ecco perché Casini, che a fine dicembre scorso si recò a Caracas per incontrare la folta comunità italiana e il mese dopo, come primo firmatario, sulla crisi in Venezuela presentò una mozione in Parlamento approvata a larghi voti, ci tiene ora a tenere alta l’attenzione e lancia un messaggio preciso ai Cinque Stelle, che a gennaio gli votarono contro. «A me la contabilità delle ragioni e dei torti non interessa.Però credo che davanti all’indignazione del 99 per cento dei Paesi della comunità internazionale e alla condanna dell’Onu, un movimento che voglia proporsi come forza di governo debba avere l’onestà intellettuale e politica di riconoscere che il Venezuela sta andando davvero verso la dittatura. Certe posizioni assunte in passato non stanno più in piedi. Ricordo le parole della senatrice Ornella Bertorotta durante il dibattito in Aula: “Vogliamo raccontare la favoletta del dittatore che opprime il popolo?”. E ancora: “Il mondo è quello che è e ogni Paese purtroppo non è perfetto”. Questa difesa a oltranza del governo Maduro non ha più senso. Il Parlamento venezuelano umiliato, i parlamentari privati dell’immunità, non pagati da mesi, il Paese intero ridotto alla fame, con città spettrali, prigioniere della paura. [Continua a leggere]

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Venezuela: tolta immunità parlamentare? Comunità internazionale non resti insensibile

postato il 28 marzo 2017

La notizia che il Tribunale Supremo di Giustizia ha tolto l’immunità parlamentare ai deputati venezuelani è la dimostrazione che il Paese si sta avviando verso una dittatura e lo stato di diritto è ormai un pallido ricordo. Mi auguro che la comunità internazionale non rimanga insensibile al grido di allarme delle forze democratiche.

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«Sarraj non basta, dialogo con Haftar»

postato il 13 gennaio 2017

Così fallisce l’obiettivo di contrastare la lotta agli scafisti

Pier Ferdinando Casini

Il colloquio con Lorenzo Bianchi pubblicato su QN

La Colpa dell’Italia in Libia? «È stata – è la tesi di Pier Ferdinando Casini, presidente della commissione esteri del Senato – più leale di altri Paesi. Ha adottato la posizione delle Nazioni Unite e si è comportata con la correttezza che è mancata ad altri Stati che formalmente hanno sottoscritto l’appoggio a Sarraj. L’Italia l’ha sostenuto sul serio, questa è la lealtà alle organizzazioni internazionali nelle quali militiamo e crediamo».

Il ministro dell’interno Marco Minniti lunedì era a Tripoli per cercare un accordo sul contrasto al traffico di clandestini. Il 95 per cento dei migranti che sbarcano in Italia arriva dalla Libia. Non pare che sia tornato a casa con risultati clamorosi. Secondo i documenti ufficiali è stato concordato «un progetto di memorandum d’intesa» al termine di un incontro al quale hanno partecipato il premier Sarraj, il ministro degli esteri Siyala e i membri del consiglio presidenziale, Maitig e Kajman.

«Giustamente – osserva il presidente della commissione esteri del Senato – Minniti si è rivolto al governo in carica e opportunamente Alfano ha riaperto l’ambasciata. Siamo il primo Paese occidentale a farlo. Il punto è che sul terreno si muovono due forze, ossia il governo di accordo nazionale legittimato dall’Onu e altre componenti. Fra esse la più sostanziale è quella del generale Khalifa Haftar. [Continua a leggere]

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«Gli italiani a Caracas senza cibo né medicine assediati dai criminali»

postato il 29 dicembre 2016

con-la-stampa-venezuelana-alluscita-del-parlamento-venezuelano-1Il colloquio con P. Di Caro pubblicato sul Corriere

Le linee telefoniche non reggono, si comunica faticosamente con WhatsApp dal Paese che fu tra i più ricchi dell’America Latina e che oggi è sprofondato in una crisi politica ed economica senza fine.

Pier Ferdinando Casini, presidente della commissione Esteri, ha deciso di andare a vedere con i suoi occhi il dramma del Venezuela, è arrivato martedì sera in una Caracas quasi deserta- «E il vuoto, la gente ha paura, si chiude in casa, non c’è nessuno in giro» – ha incontrato prima la Comunità italiana al centro Italiano-Venezuelano della capitale, poi ieri mattina il gruppo parlamentare di Amicizia tra i due paesi e Julio Borges, il coordinatore della coalizione di opposizione al presidente Maduro, già fedelissimo di Chàvez, e infine il presidente della Conferenza episcopale venezuelana.

Un’esperienza forte, quasi violenta quella della sua missione parlamentare: ieri mattina Casini ha tentato di fare visita al sindaco di Caracas Antonio Ledezma, agli arresti domiciliari da quasi due anni con l’accusa di tentato golpe (ma il processo non è mai iniziato), è stato bloccato dalla polizia, ha improvvisato una conferenza stampa in strada con la moglie del «mio amico, da tanti anni, figlio di un italiano, esempio di grande sacrificio». [Continua a leggere]

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Strage Berlino: serve salto di qualità della Ue, non demagogia

postato il 20 dicembre 2016

L’intervista di Valentina Antonello ai microfoni di Rainews24

Gli attentati di queste ore sono la logica conseguenza dei fallimenti che l’Isis sta registrando in Siria e in Iraq. L’Unione europea deve fare finalmente un salto di qualità nella prevenzione, vigilanza e repressione: con la propaganda di qualche demagogo non si combatte di certo né il Daesh né lo jihadismo.

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Libia: incontro all’Onu con l’inviato speciale Kobler

postato il 22 settembre 2016

A margine della 71esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite
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Lungo incontro alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite tra Martin Kobler, Rappresentante Speciale Onu per la Libia, e la delegazione parlamentare composta da Pier Ferdinando Casini e Fabrizio Cicchitto, presidenti delle Commissioni Affari esteri di Senato e Camera, e da Andrea Manciulli, vicepresidente della terza Commissione di Montecitorio.
Al centro del colloquio, avvenuto ieri sera a margine della 71esima sessione dell’Assemblea generale dell’Onu, il contrasto al terrorismo e al Daesh e l’esigenza di preservare l’unità della Libia, evitando ipotesi di tripartizione. Infine, condivisione tra le parti anche sulla necessità di intensificare il dialogo politico tra il Consiglio presidenziale libico ed il Generale Khalifa Haftar

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