Archivio per marzo 2011

Asia Bibi, se i cuori si induriscono

postato il 28 Marzo 2011

Nel cuore dell’Asia c’è un paese, il Pakistan, dove è in vigore una assurda legge sulla blasfemia che prevede l’ergastolo per chi offende il Corano e la pena di morte in caso di offesa a Muhammad. Prima del 1986, anno di entrata in vigore della legge, non vi erano in Pakistan denunce di blasfemia ma dopo in 20 anni ci sono stati circa 1.000 casi, mentre 70 persone, solo accusate di blasfemia, sono state vittime di esecuzioni extragiudiziali. Ma bisogna annoverare in questa tragica lista anche i nomi di quanti sono morti per essersi soltanto opposti alla legge sulla blasfemia: il  musulmano, Salman Taseer, governatore del Punjab (il 4 gennaio scorso dalla propria guardia del corpo) e del cattolico, Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze del Governo pakistano (il 2 marzo per mano di gruppo di uomini armati). Questo accade nel cuore dell’Asia. Poi c’è quanto accade nel cuore di Asia. Asia Bibi è una donna pakistana di 45 anni, madre di cinque figli, che è stata condannata a morte con l’accusa di aver offeso il profeta Muhammad. Asia è stata accusata dalle vicine di casa che non volevano farle toccare il recipiente per la raccolta dell’acqua ed ora si trova  nella cella di isolamento del carcere di Sheikpura, nel Punjab, gravemente malata,  impaurita per la sua sorte e quella dei suoi familiari ed amici e in attesa della morte. Ma nel cuore di Asia, come racconta in una straordinaria intervista al quotidiano “la Repubblica”, non alberga solo la paura ma c’è anche posto per la speranza, speranza che è fatta di cose semplici come potere organizzare una cena per la propria famiglia e di cose grandi come vedere abolita la legge sulla blasfemia che a detta di Asia “fa male ai cristiani e ai musulmani”. Asia Bibi ha anche un altro desiderio: vorrebbe incontrare il Papa, sa infatti che ad un Angelus Benedetto XVI ha parlato di lei ed è stata una cosa che ha riempito il suo cuore di speranza e voglia di vivere. Tutto ciò accade nel cuore dell’Asia e nel cuore di Asia, ma ciò che preoccupa di più è la durezza dei cuori degli uomini e delle donne che vivono nel libero Occidente. In Italia dove la questione femminile è ritornata al centro dell’attenzione anche con manifestazioni di piazza, nessuno ha sentito la necessità di parlare di Asia Bibi. Forse è troppo cattolica o forse non è mai stata ad una festa ad Arcore. Ma se la vicenda di  Asia Bibi non tocca il nostro cuore e non fa fremere le nostre coscienze che senso hanno le manifestazioni e gli sproloqui per la dignità delle donne? Perché i cuori di tante donne europee non sono con quello di Asia, perché sono così induriti? La drammatica risposta a questo quesito sta forse in una pagina evangelica: “dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore”.

“Riceviamo e pubblichiamo” di Adriano Frinchi

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28 marzo, Crotone

postato il 28 Marzo 2011

Ore 17.00 –  Teatro Apollo

Partecipa ad una manifestazione pubblica per presentare la candidatura della senatrice Dorina Bianchi a Sindaco di Crotone

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28 marzo, Crotone

postato il 28 Marzo 2011

Ore 15.30

Visita al centro di accoglienza ‘Misericordia’

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Immigrazione, sì a piano straordinario o saremo invasi

postato il 27 Marzo 2011

L’Italia deve accogliere i rifugiati e gli esuli politici come gli eritrei e i somali, che scappano da regimi spaventosi. Ma il nostro Paese non puo’ diventare la meta di tutti i clandestini che dalla Tunisia e dal resto del Maghreb partono verso l’Europa e si fermano a Lampedusa.
Non si tratta di evocare le categorie dell’umanitarismo e dell’accoglienza, né di leggere la drammaticità di queste ore con le vecchie categorie della destra e della sinistra. Le leggi vanno rispettate, e chi è illegale deve essere riportato nel proprio Paese. Bambini, donne e uomini affrontano il mare aperto con delle carrette pensando di trovare in Italia quel futuro che noi non possiamo garantire, occorre porre fine a questa criminale, e lucrosa, tratta di essere umani.
Se non appronteremo nelle prossime ore un piano straordinario saremo invasi, mentre il resto dell’Europa resterà a guardare la scena tenendo le dovute distanze.

Pier Ferdinando

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Giustizia: dal governo solo forzature

postato il 26 Marzo 2011

Chiediamo al governo di mantenere fede alle sue parole. Hanno detto di voler fare la riforma della giustizia con l’opposizione e noi abbiamo risposto affermativamente, ma tutti i giorni c’è una forzatura.
Le ossessioni giudiziarie di Berlusconi non portano alla riforma giudiziaria che interessa i cittadini. Così non si può andare avanti. Non è una cosa seria la responsabilità civile per i magistrati e non lo è il provvedimento sulla legge comunitaria, così come non è una cosa seria il processo breve. Noi siamo interessati alla riforma per i cittadini, non ad inseguire ossessioni giudiziarie.

Pier Ferdinando

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I responsabili s(‘)offrono: adottane uno

postato il 26 Marzo 2011

Il video che segue è un “fuori onda” della trasmissione Exit. L’onorevole Pionati,  in tono confidenziale, si lascia andare a considerazioni politiche (non si vuole fare rappresentare da Saverio Romano) e a giudizi al limite del razzismo sui siciliani.

E poi succede che mentre guardi il telegiornale vedi i loro volti tristi, accigliati a volte anche agitati e il cuore ti si stringe, non riesci a parlare e vorresti fare qualcosa per loro. Che avete capito non sto parlando dei giapponesi, ma dei responsabili. Sì, proprio loro i coraggiosi parlamentari che, sprezzanti del pericolo e soprattutto dei loro elettori, a dicembre con il loro voto hanno salvato il governo Berlusconi. Quello fu un vero trionfo: tutti parlavano di Domenico Scilipoti e dell’agopuntura, Antonio Razzi che si sentiva escluso nel partito di Di Pietro ora aveva trovato una nuova casa politica e tanti amici che lo abbracciavano e gli davano pacche sulle spalle, addirittura Silvano Moffa e gli altri ex finiani ogni volta che entravano nell’emiciclo della Camera si prendevano applausi e cori che manco la Nazionale dopo la vittoria dei mondiali di calcio.

Era bello vederli tutti insieme camminare verso nuove responsabilità da prendere, e con sempre nuovi compagni: io Tarzan, tu Jane e Noi Sud e poi anche i Popolari di Italia domani che sanno che è meglio un uovo oggi che un’Italia domani. Era meraviglioso s’offrivano tutti. Ma i tempi sono cambiati, oggi i responsabili soffrono: tra tutti è stato premiato solo Saverio Romano gli altri aspettano ancora che l’orchestra di Palazzo Grazioli intoni “aggiungi un posto al tavola”. L’attesa però logora, così ti capita di raccogliere lo sfogo dell’ex mezzobusto del Tg1 Francesco Pionati che da “nordico” di Avellino dichiara improponibile al nord il siciliano Romano, oppure ti ritrovi l’invito per la convention del movimento di Scilipoti, ma è ancora Razzi a toccarti il cuore quando scopri che i suoi stessi compagni, proprio quelli che credeva amici, gli hanno fregato il posto di segretario d’aula. Luciano Sardelli capogruppo dei responsabili, ma soprattutto psicoterapeuta, vede l’identità bambina dei suoi compagni che bramano la poltrona come i bimbi la pappa. Come possiamo resistere davanti a questi bimbi senza sorriso? I responsabili soffrono, adottane uno anche tu, dona una poltrona, una sedia anche uno sgabello. Fermiamo la tristezza , facciamo vincere la responsabilità.

Mastro Titta

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Governo, serve un esecutivo fuori dagli schemi tradizionali

postato il 25 Marzo 2011

Berlusconi ha fallito. Fini e io ci rivolgiamo ai suoi elettori

Oggi il Paese va governato fuori dagli schemi tradizionali, e noi stiamo cercando di fare il nostro dovere in Parlamento per realizzare delle convergenze non prive di significato.
Questo Paese sta andando nel baratro, ma quello che mi colpisce della destra è l’inconsapevolezza di questi problemi. Di fronte alla crisi sociale ed economica ciascuno deve fare la sua parte, non è accettabile che il mondo dei moderati italiani debba ritenere delegato in eterno al berlusconismo la propria rappresentanza. Berlusconi ha incarnato il miracolo italiano, che ha evocato all’inizio. Ma poi è tutto svanito e l’eredità di questi vent’anni è il nulla.
Il compito mio, di Fini e altri è cercare di far maturare un cambiamento anche dentro quest’area, che è rappresentativa del Paese visto che Berlusconi e la la Lega hanno ancora il 40%. Penso che dobbiamo fare un passo alla volta, ed è quello che facciamo in Parlamento.

Pier Ferdinando

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