In Italia c’è una situazione molto preoccupante e tanti ragazzi che oggi lasciano il nostro Paese non ci torneranno più. Stiamo vivendo una situazione epocale drammatica: dalla situazione demografica al debito pubblico ci sono dati esplosivi, per non parlare dell’arretratezza del processo di modernizzazione. C’è una situazione di disagio sempre maggiore che tutti i genitori sentono nei confronti dei propri figli. L’avverto io stesso per le mie figlie. [Continua a leggere]
Tra i problemi più sentiti dai cittadini, che in tanti hanno segnalato a questo blog, c’è quello dei trasporti pubblici. Le difficoltà maggiori le affrontano i pendolari che viaggiano per lavoro, spesso costretti a subire ritardi e inefficienze.
A Torino, nei giorni scorsi, si è riunito il Forum dei pendolari del Piemonte per analizzare le nuove soluzioni e le proposte relative ai bandi di gara del trasporto ferroviario.
In rete i pendolari sono molto organizzati: associazioni , comitati, siti che ne raccolgono i racconti .
Se le lamentele per i disservizi la fanno da padrone, sarebbe però un errore generalizzare. Ci sono infatti anche realtà d’eccellenza, dove la puntualità non desta meraviglia. E’ anche vero che le differenze sono spesso geografiche. E l’Italia appare ancora un Paese a due velocità, come testimoniano i vostri racconti. [Continua a leggere]
Se c’è una cosa che ho imparato, nella mia breve vita politica, è che la LUNGIMIRANZA premia.
Ho 16 anni, e 3 anni fa un partito mi ha letteralmente conquistata. Mi ha fatto capire che l’alleanza di centro-destra stava prendendo i caratteri che sarebbero stati dominanti nell’attuale PDL. 3 anni fa si consumò la prima frattura tra Casini e Berlusconi, dopo la quale presero forma il Popolo delle Libertà e l’Unione di Centro. Beh, oggi, sono fiera di dire che tra i 2 ho scelto di aderire all’UDC, e ogni giorno di più me ne convinco.
Sono contento che la Lega abbia ritirato l’emendamento che prevedeva un tetto al periodo massimo di cassa integrazione per gli extracomunitari. Non possiamo insegnare ai nostri figli il valore, il rispetto degli altri e poi avere l’idea di proporre cose del genere. Se fossimo in un Paese serio, una proposta così razzista non avrebbe mai dovuto neanche avere la dignità degli atti parlamentari.
Noi vogliamo che la legge sulla cittadinanza venga esaminata al più presto, riteniamo sia giusto consentire a chi viene nel nostro Paese, non delinque, ma lavora e paga le tasse, di poter legare il suo destino a quello della comunità nazionale.
Non siamo contrari alla cittadinanza a punti perché pensiamo sia giusto prevedere un percorso di condivisione dei valori del Paese. È bene che la cittadinanza venga messa in calendario, al posto di proseguire con ‘rinvii sine die’.
Cmq la libia con due banche ha il 7% e il vice presidente di unicredit e un libico……gia l’amico di berlusconi ne controlla una fetta… e con tutti i soldi che gli entreranno ne potra controllare di piu… (ghedaffi è per il 22% proprietario della juve…… e tante altre cose). Gheddafi da una parte e bossi dall’altra devono restare chiusi nelle proprie case.
Non c’interessa la secessione e tanto meno l’islam….
Caro Pierferdinando casini,
hai una proposta valida, quella sulle tasse, ma per tante altre cose non ci siamo. La prima è che consideri possibile l’opportunità di stare con Berlusconi e gli permetti il privilegio di entrare in Parlamento con tre reti tv di famiglia!!!!!
Caro Pierferidnando,
se non escludi di stare con Silvio, vuol dire che non ti fà ribrezzo uno che era circondato da Previti, Dell’Utri, Mangano….e che si è fatto ben 36 leggi a persona.
Non sarebbe ora di tornare alla vera democrazia?
Chi ha una rete tv o è proprietà di un parente fino al V° grado, non può entrare in Parlamento! E’ una cosa che vale nei paesi democratici. Perché in Italia si permette 1) di avere ben tre reti tv e 2) di andare anche in Parlamento a fare gli affari propri.
FaCCIAMO COMEIN SPAGNA!!! Non più del 50% di una rete tv e se vuoi andare in Parlamento , vendi !!!!!!!
Caro Pierferdinando Casini,
Dell’Utri non è il peggior nemico, che ha diritto di parlare: è uno condannato per collaborazione con la mafia e dovrebbe decadere automaticamente dal Parlamento, mentre invece, la casta osa mantenerlo in Parlamento a squalificare tutta la classe politica.
Cordiali saluti
Concordo con il presidente Casini,
anche un avversario politico o sospetto mafioso
deve poter parlare questa è democrazia.
Purtroppo di questi tempi democrazia e liberalità sono degli optional
ritenuti di scarso valore.
Sembra che anche il Pdl non ne sia immune se è vero che i berlusconiani organizzano pulman per fischiare e zittire Fini.