postato il 18 Gennaio 2013 | in "Politica"
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massimo baraldi
massimo baraldi
11 anni fa

Sig. Casini…..l’elenco delle bugie che sono state raccontate agli italiani sarebbe molto + lungo del suo e per rendere tutto molto molto + grave è la durata delle bugie che dura da decenni.

Osservazione: ICI iniqua ?? Forse per lei e per chi incassa 20/30/40 mila euro x mese….per chi ,e con un po di fortuna ne porta a casa 1.400 di Euro allora NON LO E ‘ AFFATTO,,,!

Inoltre caro CASINO sappi che i vostri stipendi non ve li toglie nessuno , i nostri miseri 1.400 NON SONO MAI CERTI……

Mario pezzati
Mario pezzati
11 anni fa

caro massimo baraldi capisco che sia troppo sforzo per te, ma se fai attenzione alle aprole di casini capirai che l’iniquità dell’ICI era legata al fatto che intanto non si applicava distinzione tra i valori dei vari appartamenti, quindi un appartamento del 1970 (pur in centro) a Milano pagava meno ICI di un appartamento in periferia sorto nel 1990, ma la differenza di valore tra i due imobili è abbissale.
Inoltre l’ICI aveva importi maggiori di quelli dell’IMU.
La maggiro parte dell?ICI èstata pagata da quel 10% di popolazione italiana che ha redditi sopra i 55.000 euro.

patrizia
11 anni fa

Presidente Casini sono giorni che dalla campagna elettorale non si sente parlare che di IMU, dibattiti, confronti televisivi sono incentrati quasi esclusivamente sull’IMU,
sulla patrimoniale, sulle tasse, fermo restando che siamo il paese con il carico fiscale tra i più alti in Europa, di conseguenza prima o poi ci si dovrà muovere in questa
direzione, ora però credo sia arrivato il momento di parlare di altro, quell’altro che ci consente di vivere, di poter mandare i figli a scuola, di poter pagare le tasse, quell’altro che si chiama “lavoro. La politica tende a tener fuori dai dibattiti il tema del lavoro, a parte qualche esternazione di qualche politico mosso solo da protagonismo e populismo , non certo dalla concretezza e dalla drammaticità del momento. Il Lavoro è una tematica troppo difficile, non ci sono ricette magiche, non ci sono soluzioni immediate, eppure L’Italia è un Repubblica Democratica fondata sul lavoro e ogni cittadino ha diritto ad una casa e vita dignitosa.
E’ da qui che parte la Repubblica Italiana e da qui Presidente Casini che l’Italia deve ripartire, seguire quello che i nostri padri della costituzione hanno scritto , hanno voluto, poichè dopo anni di dittatura, di guerra era quello di cui Il paese aveva più bisogno, senza il lavoro non si può vivere, senza il lavoro si può arrivare al suicidio, senza il lavoro non c’è più speranza per le nuove generazioni. Il lavoro fa crescere le famiglie, la nazione, i popoli.
Quindi per favore Presidente cerchi di muoversi in questa direzione.
La Commissione europea mi sembra che finanzi anche programmi per il lavoro dei giovani con corsi di formazione, di perfezionamento o di apprendistato. L’Europa si è sempre mossa in questa direzione, di conseguenza voi cercate di fare la vostra parte. Poi far ripartire le piccole imprese cercando di valorizzare
al massimo il made-italy, certificarlo, pubblicizzarlo, dare incentivi a chi assume, a chi esporta, facilitare le prassi per aprire nuove attività, eliminare la burocrazia ancora sempre lenta e dove spesso si infiltra la malavita. La cassa integrazione è necessaria ed indispensabile, ma la persona in cassa integrata deve continuare a fare qualcosa, a lavorare, quindi impegnarlo in altre attività, in altre aziende ,aggiungendo un altro piccolo salario che le consentirebbe di vivere più dignitosamente ed intanto produrre. Incentivare il lavoro con premi sulla produttività, cercare di non chiudere dove è possibile le aziende in fallimento ma darle ai lavoratori con programmi da concordare con i proprietari e creditori.
C’è da fare molto forse troppo, ma bisogna partire subito non perdere altro tempo , di conseguenza presentate programmi, progetti sul lavoro al popolo italiano, è questa la musica che dovete suonare!!!!!!

salvatore51
salvatore51
11 anni fa

ma a nessun politico sento dire di togliere l’immunita’ parlamentare ma scusate la legge non e uguale per tutti, anzi in questi giorni sento dire che berlusconi non deve essere processato perche’ e’ impegnato nella campagna elettorale e uno schifo ma il signor casini insieme a monti e fini e disposto a toglierla.

Gattestro
11 anni fa

A integrazione del commento della signora Patrizia, che condivido, aggiungerei anche il ragionamento affrontato dal dott. Pezzati sul salario minimo garantito. A mio modesto avviso è arrivato il momento di abbattere il sacro e intoccabile tabù del “profitto ad ogni costo”. Deve essere certamente garantito il diritto di fare profitto a chi fa impresa, ma si deve altresì garantire un “salario minimo dignitoso” a chi lavora e si deve limitare il ricorso al lavoro precario, il cui abuso arricchisce pochi a danno di tutti. Si potrebbe dire che la ricchezza segue il principio fisico dell’energia: la ricchezza non si crea e non si distrugge, semplicemente si sposta!
Pertanto, dal momento che l’impoverimento del ceto medio è un dato di fatto, bisogna mettere in campo degli strumenti idonei per diminuire e contrastare la sperequazione sociale. Quello del salario minimo garantito è uno di questi.

rodolfo vialba
rodolfo vialba
11 anni fa

La Segreteria Nazionale della Rosa per l’Italia ha sancito la fine dell’alleanza politica che nel 2008 ha dato vita all’Unione di Centro e lo fa non solo in ragione del mancato riconoscimento del ruolo svolto dalla Rosa per l’Italia in questi cinque anni, ma anche perché Casini e il suo gruppo di fedelissimi con le loro scelte, non legittimate da alcun organismo essendo questi stati sciolti più di un anno fa, hanno affossato il progetto che aveva motivato l’Unione di Centro: il passaggio attraverso il quale far nascere un nuovo soggetto politico. Dopo questa decisione ne consegue che l’Unione di Centro non esiste più.
Di questo a Casini e al suo gruppo di fedelissimi evidentemente non importa nulla. Subita la scissione, il silenzio è il più assoluto, non succede assolutamente nulla, e lui, Casini, continua ad andare in televisione e sui giornali a pontificare e dare lezioni di buona politica (?), nonché ad emettere giudizi e sentenze su tutto e su tutti, senza rendersi conto di quanto siano farisaiche le sue parole e l’Unione Democratico Cristiana che rappresenta: guarda la pagliuzza nell’occhio degli altri e non vede la trave che sta nel suo occhio.
Nessuna meraviglia, il silenzio sui fatti interni all’UdC è parte della strategia: salvare se stessi assicurandosi la rielezione in Parlamento, non importa come a che prezzo.
Al gruppo nazionale dell’UdC non è importato nulla neanche quando due dei tre Consiglieri Regionali UDC della Regione Lombardia, non condividendo la scelta dell’UdC della Lombardia di sostenere Albertini alla Presidenza della Giunta della Lombardia, hanno lasciato l’UdC e costituito il “Centro Popolare Lombardo” che si presenta alle elezioni regionali in alleanza con Ambrosoli, scelta condivisa da due consiglieri UdC della Provincia di Milano, da un numero significativo di consiglieri comunali e da un numero consistente di iscritti all’UdC.
Ad onor del vero non è che non è successo proprio nulla: il Consigliere Regionale rimasto nell’UdC è stato premiato con il terzo posto nella lista UdC della Circoscrizione Lombardia 2 della Camera dopo Buttiglione e Adornato, catapultati da Roma con il mandato di racimolare voti (?) e, se eletti, di dimettersi per lasciare il posto in Parlamento al Consigliere Regionale. Anche il Segretario Regionale dell’UdC è stato premiato con il posto nella Lista Monti al Senato della Lombardia in posizione tale (5°posto) da essere anche eletto. Come dire: i due maggiori responsabili delle scelte infauste e della scissione dell’UdC in Lombardia vengono premiati per il risultato conseguito.
Conviene ricordare fin d’ora i risultati conseguiti dell’UdC nelle elezioni precedenti:
– 2008 Lista UdC Senato: voti 240,571, 3,74%
– 2008 Circoscrizione Lombardia 1: voti 84.494, 3,5%
– Circoscrizione Lombardia 2: voti 131.122, 4,8%
– Circoscrizione Lombardia 3: voti 43.677, 4,5%
– 2010 Regionali Lista UdC: voti per Pezzotta 225.849, 4,68%
voti per UdC 164.078, 3,84%
Che dire di tutto questo se non che se va bene a Casini, ancor meglio va bene per la storia, l’immagine e gli uomini della Rosa per l’Italia?

citoyenne
citoyenne
11 anni fa

Buongiorno, presidente

Lei dice di “giocare/partecipare” alla competizione elettorale per vincere, ma giustamente ammette che tra il “volere” e il “potere” c’è un abisso. E infatti pare proprio che andrete di nuovo a “giocare” alle belle statuine e ancora una volta lo farete a spese nostre. Ma in effetti è sempre quello che fate “tutti” voi, quando non arrivate al governo.
Lei dice che il governo dei tecnici “è stato costretto” a grattare il fondo del barile degli Italiani già stremati, ma forse alla favola della Grecia non ci crede più nessuno, se è vero che mentre si grattava da un lato si spendeva spudoratamente dall’altro (l’acquisto di armamenti presso la Germania; il tetto, ancora elevatissimo rispetto a quello dei comuni cittadini, ai vari emolumenti, pensioni e vitalizi, tetto che non viene applicato, anche quando si superano le soglie di quelli di altre nazioni ben più potenti della nostra, come quelli delle forze armate; insomma tante vergogne di questo genere, alle quali solo forze parlamentari “rivoluzionarie” potrebbero porre un limite).
Lei dice anche questo governo di tecnici ha fatto tanto per le famiglie.. non si capisce di quali famiglie si tratti… forse le loro famiglie o, per meglio dire le vostre famiglie, perchè non risulta a nessuno che le famiglie dei cittadini con 30.000 euro di reddito l’anno, abbiano goduto di alcunchè. Lei fa vedere come una vostra trovata quella degli aiuti alle famiglie i cui componenti hanno dei problemi seri di handicap: no presidente, gli aiuti voi glieli volevate levare e dopo siete stati costretti a ridarli anche se in forma ridotta (si ricorda dei malati di SLA?).
Non voglio riaprire la diatriba sulla sua insofferenza quando parla di Vendola perchè è assolutamente deprimente per lei e per le forze che lei rappresenta.
Forse una volta sola dice la verità: alla fine, quando afferma che non volete fare promesse demagogiche. Bravo, non le faccia! Gli Italiani non credono più alle promesse demagogiche dei partiti istituzionali.
Una citoyenne

Ala Patti
Ala Patti
11 anni fa

Caro Casini è inutile dichiarare promesse di difesa ai più deboli..Bisogna mettere in moto l’edilizia con tutto quanto ne consegue, mutui ai cittadini che li possono richiedere, le banche devono avere più fiducia . Il settore edilizia è trainante per l’economia. Artigiani, vari per quanto attiene alla casa e l’economia ripartirrebbe. Ora è tutto quanto fermo.



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