postato il 4 Giugno 2009 | in "Economia"

Crisi, ceto medio dimenticato

Sulle politiche di contrasto alla crisi sottolineo che aiutare i più deboli è utile, ma il ceto medio è rimasto fuori. Credo che la promessa di Berlusconi in campagna elettorale del quoziente familiare sia una cosa che è giusto richiedere, bisogna passare dalle parole ai fatti; aiutare le famiglie significa anche intervenire sulle strutture nel nostro Paese. Dire no alla società multietnica che c’à già vuol dire non porsi la questione vera demografica, perché nei prossimi anni se gli italiani non ricominciano a fare figli noi rischieremo di avere solo ragazzi extracomunitari nei nostri asili. Allora il problema demografico è fondamentale, il popolo che invecchia più che in altre parti d’Europa è una questione che deve riguardare la politica. Sono convinto che possiamo fare un grande rilancio anche della natalità se aiutiamo le famiglie italiane.

Pier Ferdinando

4 Commenti
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Liliana Dondi Sartori
Liliana Dondi Sartori
15 anni fa

Dignità e povertà in Italia
Mi chiamo Liliana Dondi Sartori,
Mi è capitato oggi in Torino un fatto sconvolgente. Una signora di 60 anni (me lo ha detto), italian e meridionale, mi ha avvicinata in corso Vittorio angolo via Carlo Alberto: mi ha chiesto, con molta cortesia, se potevo offrirle un panino perchè non mangiava da oltre 24 ore. Ha precisato che non voleva soldi, ma solo un panino. Siamo entrati insieme in un bar, dove ha letteralmente divorato un panino, ha accettato solo un caffè e un bicchiere d’acqua e a rifiutato di mangiare altro perchè da troppo tempo a digiuno. Ha inoltre rifiutato la mia offerta di soldi per acquistare più tardi qualcosa ancora da mangiare.
In poco parole ecco la storia che mi ha raccontato. Ha perso il lavoro in una impresa di pulizie. Non trova altro da fare per guadagnare perchè da tutti giudicata troppo anziana. Il suo programma era di far stare tutte le sue poche cose in una valigia e trasferirsi in un ospizio per poveri, sperando nella pubblica carità. Doveva forzatamente lasciare la camera nella quale viveva per mancanza di solidi per pagare l’affitto.
Questa è la crisi “psicologica” della quale parla il governo!

angelo
angelo
15 anni fa

Caro Pierferdi, ti ho sempre ritenuto serio, anche se non ho condiviso la tua scelta ( prima votavo per te ora sto con PDL) la stima verso te era rimasta. Però in questi giorni ti stai comportando come si comportano tanti altri politici che scarsi di idee lanciano notizie false. Hai detto per TV che sfidi qualsiasi italiano su la presenza di poliziotti di quartiere o carabinieri di quartiere. Ebbene o che io non sono italiano o che tu sta facendo affermazioni false. A Verona “quartiere navigatori” i carabinieri di quartiere ci sono da almeno 2 anni. Pensavo di metterti tra i politici affidabili… no non ci sei.

giuseppe

Marta Romano
Marta Romano
15 anni fa

E’ verissimo.. il ceto medio, quello sui cui pesa gravemente questa crisi, quello che porta più benefici allo Stato, ha bisogno di qualche mossa a proprio vantaggio. Perchè del vantaggio di questa classe ne possono godere di conseguenza i ceti più deboli. Il quoziente familiare è una proposta molto valida e concreta, su cui bisogna insistere ancora molto, visto che il Governo continua ad ignorare la sua promessa. Bisogna insistere, x il bene delle famiglie, x il bene dell’Italia, x il nostro bene.
Marta

Giovanni
14 anni fa

Per contrastare la crisi non servono le parole ma solo i fatti.
Per questo è nato il sito http://www.mediohelp.com , per offire sostegno e opportunità a tutti i disagiati del ceto medio che non hanno altra formula se non di pregare e sperare in una vincita al SUperenalotto.
La politica , purtroppo, fa parte dell’Alta Borghesia Italiana, e con gli stipendi che i ritrova cerca solo di mantenere la propria poltrona ed il proprio orticello per non perdere voti e denari.
Diamo più sostegno alla famiglia ed alla piccola impresa.



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