Tutti i post della categoria: Politica

Monti candidato? Non lo indebolisco con gossip

postato il 20 Febbraio 2012

Finita stagione degli uomini della provvidenza

La stagione degli uomini della provvidenza e’ finita. Il presidente del Consiglio e’ senatore a vita e non ha bisogno di presentarsi, chi gli vuole bene e’ inutile che lo evochi come possibile candidato alle elezioni. Io lo sostengo con forza e quindi non lo indebolisco con i gossip.
Ci vogliono politici capaci di capire il momento, persone che vengono dalla società civile, magari qualcuno che attualmente e’ impegnato nel governo, ma non si puo’ costruire un partito attorno ad una persona perché l’epoca dei partiti-persona, come si e’ ampiamente dimostrato, e’ finita nel fallimento.

Pier Ferdinando

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Bisogna dare vita a una grande forza popolare

postato il 18 Febbraio 2012

Per le prossime elezioni, dobbiamo dar vita a una grande forza popolare nazionale, una forza capace di riunificare gli italiani e di porsi come centro di stabilità e di guida del nostro Paese. Ma non possiamo essere da soli: questo disegno politico richiede degli altri, richiede persone in carne e ossa disponibili a intestarsi – perché lo sostengono come noi – il lavoro del governo Monti.
Noi dobbiamo essere il seme di un processo che vivifica e fa sorgere qualcosa di più importante, qualcosa che sia in condizione veramente di porsi al servizio del Paese.

Pier Ferdinando

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L’ABC delle riforme

postato il 17 Febbraio 2012

di Redazione

E’ con uno dei suoi consueti tweet che Pier Ferdinando Casini esprime tutta la sua soddisfazione per l’intesa raggiunta sulle riforme:

Dal vertice che ha coinvolto oltre al leader dell’Udc Casini, il segretario del Pd Pierluigi Bersani e il segretario del Pdl Angelino Alfano è arrivata la decisione di giungere presto ad un testo condiviso sulle riforme che preveda la riduzione del numero dei parlamentari, il superamento del bicameralismo perfetto, la sfiducia costruttiva, il potere di nomina e revoca dei ministri da parte del presidente del Consiglio, la riforma dell’articolo 117 della Costituzione.

Ma la vera novità è che queste riforme in cantiere per la prima volta hanno tempi certi ed una road map ben definita. Entro due al massimo tre settimane si potrebbe giungere a un testo condiviso tra Pdl, Pd e Terzo polo sulle riforme costituzionali, successivamente, compatibilmente con la procedura di revisione costituzionale prevista dall’articolo 138 della Costituzione, il testo condiviso verrà presentato alle commissioni parlamentari per poi procedere alle diverse letture da parte delle camere che dovrebbero concludersi entro dicembre.

Ci sarà anche tempo per occuparsi della riforma elettorale, ma solamente dopo aver avviato le riforme per scegliere un sistema elettorale coerente con la nuova impalcatura istituzionale, come del resto aveva già auspicato Casini.

L’ottimismo è diffuso tra gli addetti ai lavori, sembra che l’ABC, come i giornalisti chiamano i tre perni della maggioranza, sia determinato a dare all’Italia quelle riforme necessarie per entrare finalmente nella Terza Repubblica e uscire dalla transizione infinita e dal bipolarismo muscolare.

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Riforma della politica, passiamo dalle parole ai fatti

postato il 17 Febbraio 2012

Con Alfano e Bersani siamo in sintonia per una riforma della politica. Si parte dalla riduzione dei parlamentari, e poi si farà una riforma della Costituzione. Saranno provvedimenti che andranno spediti in Parlamento: passiamo dalle parole ai fatti.

Pier Ferdinando

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Questione morale esiste, si ruba per arricchimento personale

postato il 16 Febbraio 2012

La questione morale esiste e pensare che sia stata superata significa vivere fuori dalla realtà. Purtroppo, rispetto all’epoca della tanto malfamata prima Repubblica, oggi spesso si ruba solo per arricchimento personale. I controlli sono quindi la migliore garanzia degli onesti e la Corte dei Conti svolge un lavoro incredibile.

Pier Ferdinando

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Un imperdibile Monti a Strasburgo

postato il 16 Febbraio 2012 The YouTube ID of w1-dUUi4-SY&feature=player_embedded is invalid.

 

di Adriano Frinchi

Mentre in Italia si discuteva ancora di scadenti sermoni declamati dal palco del teatro Ariston, il nostro Premier dava una lezione di buona educazione e di europeismo al Parlamento Europeo.

Nel video, che non esito con un po’ di orgoglio nazionale a definire epico, Mario Monti viene interrotto durante il suo discorso all’Aula di Strasburgo da un deputato euroscettico inglese (una specie di leghista d’oltremanica). Il buon Monti senza scomporsi risponde in perfetto inglese al contestatore con una frase che avrebbe fatto impallidire anche Winston Churchill:

“Penso che sia estremamente possibile conciliare democrazia e integrazione, solamente una cultura insulare molto superficiale può ritenere ingenuamente che integrazione significhi un super Stato”.

Inutile dire che gli eurodeputati si sono spellati le mani ad applaudire. Certo che se penso chi mandavamo fino a poco tempo fa a Strasburgo…


 

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Riforma dei partiti? Anche io ci credo!

postato il 15 Febbraio 2012

“Riceviamo e pubblichiamo” di Tiziano Siragusa

In un Paese dove la fiducia dei cittadini nei confronti della politica è in crisi, sembra provvidenziale ciò che è stato espresso nella “Riforma dei partiti in nome della trasparenza” (qui il ddl); ma andiamo nello specifico:

Statuto pubblico e democratico

Trovo giusta la pubblicazione di uno Statuto omologato al fine di riconoscere ai partiti una personalità giuridica,privandoli in tal caso,in assenza dello Statuto di rimborsi e di finanziamenti,perchè in questo modo tutto sarebbe alla luce del giorno.

Trasparenza del patrimonio

La trasparenza del patrimonio serve per avere una visione dei beni dei partiti,così da non poter eludere controlli, e non trasferire beni all’estero. Tutto deve essere fatto per i fini del partito nulla per i propri interessi.

Trasparenza dei finanziamenti e dei bilanci

I finanziamenti e i bilanci dei partiti,devono essere sottoposti a controllo della Corte dei Conti,in modo che ci sia trasparenza e niente possa uscire senza controllo.

Stop ai “partiti eterni”

Credo sia inutile continuare a “beneficiare” di contributi,rimborsi e agevolazioni quando i partiti sono scomparsi e le loro attività sono cessate. A cosa servono quei “benefici” se da parte loro non c’è più un minimo di lavoro svolto?

Incentivi ai giovani in politica

Penso sia giusto,cercare di avvicinare i giovani alla politica offrendo loro una formazione. In questo modo i giovani potrebbero sentirsi motivati ad entrare nel mondo della politica cercando di praticarla in modo pulito e cambiando ciò che non và.

Questa riforma, secondo me, potrebbe aiutare a migliorare la politica italiana così da ottenere più fiducia da parte dei cittadini, che ormai stanchi di pagare tasse e vedere solo il buio davanti, ci credono sempre meno.

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Riforma dei partiti in nome della trasparenza

postato il 13 Febbraio 2012

di Adriano Frinchi

Dopo il caso Lusi e il polverone sui finanziamenti ai partiti scomparsi, l’Udc ha voluto essere in prima file nella battaglia per mettere fine allo sperpero dei soldi pubblici  e regolamentare in maniera rigorosa la vita dei partiti e quindi l’accesso al finanziamento pubblico. Dopo gli annunci di qualche giorno fa, oggi alla Camera il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha illustrato  il testo messo a punto dal senatore Gianpiero D’Alia che si muove su due direttrici: democrazia interna e trasparenza nell’amministrazione. Il disegno di legge è composto da 7 articoli che danno piena attuazione all’articolo 49 della Costituzione introducendo il metodo democratico nella vita dei partiti e rendendo trasparente il loro bilancio e il loro patrimonio. Ma eccone i punti qualificanti:

Statuto pubblico e democratico

Secondo il ddl Casini è obbligatorio per i partiti uno Statuto che deve assicurare il metodo democratico (cfr. art. 49 Costituzione) ma che deve anche essere pubblicato e omologato al fine di riconoscere ai partiti personalità giuridica. Senza lo statuto pubblicato e omologato è impossibile accedere a rimborsi e finanziamenti.

Trasparenza del patrimonio

I beni immobili e mobili dei partiti devono essere ad essi intestati. Se i partiti vogliono investire la propria liquidità possono farlo esclusivamente su titoli di Stato italiani. Tutte le risorse e i beni dei partiti devono essere destinati in via esclusiva agli scopi del partito come disciplinati dal ddl e dallo Statuto.

Trasparenza dei finanziamenti e dei bilanci

Tutte le donazioni superiori a 5mila euro devono essere rese pubbliche e le contribuzioni superiori a 50mila euro che eventualmente i partiti dovessero fare a società o fondazioni obbligano queste ultime a sottoporre i propri bilanci al controllo della Corte dei Conti. Inoltre i bilanci preventivi e consuntivi e i rendiconti delle spese elettorali devono essere sottoposti al controllo della Corte dei Conti e pubblicati in maniera analitica nei siti istituzionali di Camera e Senato.

Stop ai “partiti eterni”

Non ci saranno più partiti scomparsi che continuano a percepire fondi dato che il ddl dell’Udc individua giuridicamente il momento di cessazione dell’attività del partito allorché questo non presenti liste di candidati per il rinnovo di Camera, Senato e Parlamento europeo, e  stabilisce che la cessazione dell’attività comporta la perdita di ogni genere di contributi, rimborsi e agevolazioni.

Incentivi ai giovani in politica

Il 5% dei rimborsi per le spese elettorali dovrà essere impiegato dai partiti per la formazione dei giovani al fine di garantire la loro partecipazione attiva alla politica.

L’obiettivo del ddl è sostanzialmente quello di rivitalizzare i partiti rendendoli trasparenti e democratici, restituendoli dunque ai cittadini. Il leader dell’Udc ha auspicato che il ddl venga approvato prima delle elezioni amministrative.

Ddl riforma partiti

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Pronti a ritirare tutti gli emendamenti su dl liberalizzazioni

postato il 11 Febbraio 2012

L’Udc è pronta a ritirare anche tutti i propri emendamenti. I Partiti non devono essere i taxi con cui le corporazioni frenano il processo di liberalizzazione. Le liberalizzazioni devono essere più incisive e non essere attenuate nel Parlamento. Dobbiamo andare avanti con forza. Vediamo i risultati di Monti che sono molto positivi. Finalmente l’Italia si è scrollata di dosso quella pessima immagine che aveva. I partiti devono assecondare con forza il governo Monti.

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