postato il 10 Luglio 2010 | in "Agricoltura, Politica"

Quote latte, no ai ricatti della Lega

In queste ore sta avvenendo una cosa molto grave sulle quote latte nonostante l’impegno del ministro Galan, che ha chiesto di rispettare la legge e dare un segnale ai cittadini onesti abolendo l’emendamento che consente ai cosiddetti splafonatori di essere ancora una volta sanati.
Chiediamo al governo di dare un segnale ai cittadini onesti: sulle quote latte nuove truffe non sono accettabili, bisogna che chi deve pagare le multe le paghi, perché non si puo’ chiedere una manovra di sacrifici così come ci chiede l’Europa e poi consentire che i sacrifici li facciano solo i cittadini onesti.
E’ una grande questione morale. Chiediamo al governo di ripristinare la legalita’, di appoggiare la linea del governo espressa da Galan e non certo quella ancora una volta di sottostare ai ricatti della Lega.

Pier Ferdinando

8 Commenti

Commenti

  1. Buttare il nostro latte e comprare mozzarelle tedesche, è questo il risultato della legalità.


  2. Finiamola con i furbetti. Marco il tuo esempio e’ molto ma molto furbesco…perche’ il 98% dei produttori hanno rispettato le quote?


  3. Una volta il latte lo facevamo noi…
    Poi sono arrivate le “quote”, una specie di contratto con su scritto quanto latte puoi produrre e vendere, e grande parte di queste sono state comprate da chi poteva permetterselo, grandi multinazionali che comprano il latte in Polonia o in Romania per poi rivenderlo al mercato italiano come se fosse prodotto in Italia.
    Un allevatore prende, se gli dice bene, 40 centesimi per un litro di latte, cifra con la quale quasi non ci rientra neanche del costo del mangime.
    Stai sicuro che quelli che tu chiami furbetti sono l’anello debole della catena, gente che non ha potuto comprare le quote ma che per campare fa solo quello, altrimenti perché fare più latte? le volevano le multe?
    Poi posso pure essere d’accordo con te e il tuo discorso, ma vorrei davvero che fosse chiaro che la situazione è questa e non quella che ho sentito ai telegiornali, cioè che noi dobbiamo comprare latte dall’estero perché non ne produciamo abbastanza.
    Ne buttiamo una quantità immensa a causa di queste quote.


  4. Va punito chi ha sbagliato, su questo l’Unione Europea non transige, quelle del governo sono solo manovre per ritardare il più possibile i pagamenti e farsi propaganda, ma prima o poi i nodi verranno al pettine e le conseguenze saranno disastrose per molte aziende.


  5. Basta con le dietrologie, le quote erano note a tutti, se la politica ha concesso troppo a Bruxelles non la si vota più e si sceglie un altro partito, ma qui ci sono il 98% di produttori che hanno rispettato le quote e non devono essere in alcun modo penalizzati


  6. Per una volta bene perfino Bondi


  7. le quote latte sono state assegnate ingiustamente come riscontrato dai Carabinieri l’Italia ha pagato, grazie alle organizzazioni sindacali come la Coldiretti, milioni di euro senza aver nessuna colpa. Certo la Coldiretti dalla sua parte ha i numeri ma per la produzione di latte italiana il piccolo allevatore con 10vacche(modello standard della maggior parte degli associati Coldiretti) non porta gran quantità di prodotto ma nonostante ciò sembra aver maggior importanza di allevatori con centinaia di capi. L’Italia dovrebbe svegliarsi e scegliere la strada migliore per i propri cittadini, continuando su questa strada altre aziende chiuderanno ed allora basta lamentarsi per la mozzarella austriaca ed il latte tedesco.


  8. cè molta disinformazione sull argomento…… intanto cominciamo a rispettare le regole quando ci sono….. come abbiamo fatto io, e tanti miei colleghi, che in dieci anni ho speso 200mila euro, a suon di debiti, per avere un foglio di carta che mi permette di produrre il latte…… poi possiamo puntare il dito e cercare i vari colpevoli di questa situazione surreale. Le organizzazioni sindacali hanno le loro colpe è vero ma sono tutte contro chi ha fatto il furbetto…. i produttori che non si sono adeguati alle leggi comunitarie, tanto in italia in una maniera o in un’altra si combina…….la politica ,che fra chiudere un occhio, un ricatto e chi piu ne ha piu ne metta, ha fatto solo confusione e fatto si che aumentassero i dissapori fra gli onesti e i non.
    Il problema è che pagheremo tutti produttori e non ,onesti e furbi e questo non lo trovo giusto . Chi ha sbagliato deve pagare




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