postato il 29 Ottobre 2011 | in "In evidenza, Mezzogiorno, Riceviamo e pubblichiamo"

Ponte sullo stretto, un po’ di chiarezza

“Riceviamo e pubblichiamo” di Mario Pezzati

Secondo molti giornali  il Parlamento avrebbe deciso approvando una mozione dell’Italia dei Valori, di rinunciare alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, un’opera faraonica di dubbia utilità.

Ma è veramente così?

Secondo la società Stretto di Messina, ovvero la società che doveva gestire i lavori, le cose non tornano. La Società infatti ha rilasciato una nota in cui afferma che la mozione dell’Idv approvata dalla Camera sul trasporto pubblico locale non pregiudica lo stanziamento dei fondi per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina,  il testo della mozione approvata invece si limita ad impegnare il Governo “nell’assumere iniziative volte a reperire le risorse economiche necessarie anche eventualmente ricorrendo (…) alla soppressione dei finanziamenti che il Governo ha previsto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina”.

In realtà la Camera ha approvato, con il parere favorevole del Governo e l’astensione della maggioranza, una mozione dell’Idv che, nel raccomandare il risarcimento dei 1.665 milioni di tagli al trasporto pubblico locale, ipotizza di reperire le risorse necessarie «anche eventualmente ricorrendo alla soppressione dei finanziamenti» previsti per la realizzazione del Ponte.

Si tratta di 1.770 milioni su un costo totale aggiornato dell’opera di 8,5 miliardi: 1,3 miliardi sono il contributo diretto alla società assegnato alla ripresa dell’opera nel 2008, 470 milioni sono destinati all’Anas, nel 2012, per sottoscrivere un aumento di capitale in favore di Stretto di Messina Spa.

Da quanto detto, quindi, si desume che l’opera, contrariamente a quanto è stato scritto, non è stata cancellata, in quanto la stessa mozione dell’Idv è solo un’ipotesi per reperire fondi per il servizio pubblico.

Certo la decisione del governo di astenersi è indicativa di malesseri nella maggioranza, e ha ragione l’on Libè quando sottolinea che “anche nella vicenda del Ponte sullo Stretto questo Governo ha dimostrato di non avere idee e di essere in definitiva poco affidabile e inadatto a guidare il Paese. Per anni, infatti, si e’ sostenuta l’importanza di realizzare un’opera pubblica cosi’ importante, che avrebbe avuto effetti positivi per lo sviluppo dell’economia del Mezzogiorno e di tutta l’Italia”. E aggiunge: “A questo punto, vorremmo sapere che fine fanno i fondi e se verranno impiegati per altre opere pubbliche”.

Ritengo che sarebbe utile che questi fondi, qualora venissero destinati ad altri usi, servissero a finanziare lo sviluppo della banda larga in Italia, un investimento che darebbe grossi ritorni economici. Si faccia chiarezza.

 

3 Commenti

Commenti

  1. Buongiorno

    Non riesco a seguire i suoi calcoli, quindi un mio parere in tal senso non avrebbe alcun significato. Quello che mi sono preoccupata di andare a controllare è quanto, sino ad ora, momento in cui del ponte non si intravede nemmeno l’ombra, è costato.

    “Secondo la Corte dei Conti, tra il 1986 e il 2008, è costato poco più di 200 milioni di euro. .”

    Una cifra irrisoria, considerato l’arco temporale che ricopre, ma se queste cifre fossero state disposte per opere pubbliche più impellenti e più razionali forse ci avremmo guadagnato tutti?
    Ma si sa, l’Italia vive di demagogia, per cui quando verrà proposto il ponte che unisce Trapani a Genova o Agrigento all’Africa, tra gli applausi generali verrà approvato e si faranno i primi stanziamenti per “cominciare ad aprire gli uffici amministrativi” che resteranno aperti per fagocitare fondi che non si sa dove vadano a finire. (o forse lo sappiamo benissimo?)

    Per quanto riguarda la banda larga di cui lei parla spesso, è certo che questo governo non la voglia proprio per non permettere a tanti giovani di cominciare a crearsi un futuro, restando così aggiogato ai voleri dei padroni?


  2. Questa del ponte è un’altra follia, a spese degli altri, io programmo, gestisco ed appalto, tu poi trovi i soldi per completarlo e pagarlo!


  3. Francesco, ti invidio: hai il dono della sintesi (che a me manca.. erischio di annoaire gli altri:))
    ma c’è dell’altro…
    dire che il ponte si fa lo stesso, genera solo confusione… il parlamento e il governo si esprimano chiaramente…
    e se il governo era convinto che il ponte si faceva lo stesso, perchè non ha votato contro la mozione delle opposizioni???
    semplice: per non andare sotto in parlamento (che avrebbe certificato la fine della amggioranza attuale).




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