postato il 8 Novembre 2014 | in "Esteri"

Libia: è emergenza assoluta, diventi priorità per l’Europa

Pier Ferdinando CasiniLa lettera pubblicata su Il Messaggero

Caro Direttore,

mai come adesso il Mediterraneo è il crocevia di una serie di tensioni e di crisi, che impongono all’Europa di far sentire la sua voce. Sulla sponda orientale l’avanzata dell’Isis rappresenta una minaccia straordinaria alla sicurezza globale, oltre che alla stabilità regionale, e rischia di cancellare le minoranze etniche e religiose, a partire da quelle curda e cristiana. La tragedia della guerra civile siriana sembra quasi passata in secondo piano, ma continua a provocare vittime e ondate di profughi, non più sostenibili dai paesi vicini, a cominciare dal Libano.
E poi c’è la Libia. Alla situazione in questo paese dedichiamo un’attenzione ancora insufficiente. E’ un atteggiamento forse comprensibile, considerata la situazione complicata di tutta la regione, ma miope. Per l’Europa, e per l’Italia in particolare, la situazione in Libia è un’emergenza assoluta. Dalla caduta di Gheddafi, tre anni fa, il paese è precipitato in un’anarchia di cui non si vede la fine. Gli scontri tra le centinaia di milizie armate hanno distrutto ogni parvenza di statualità. L’instabilità libica continua ad avere ripercussioni in tutta la regione, dall’Algeria al Mali, mentre in Tunisia, l’unico paese in cui la “primavera araba” non ha disatteso le sue aspettative, sono affluiti già più di centomila profughi.
E se il paese è allo stremo anche noi occidentali abbiamo qualche colpa. Con l’intervento armato abbiamo favorito la caduta di Gheddafi, ma non ci siamo preoccupati di quello che sarebbe successo dopo. E’ stato un errore capitale, che ha di fatto aperto la strada al caos attuale.
Ancora peggiore è la situazione sul fronte della lotta al terrorismo. La Libia rischia di trasformarsi in un campo di addestramento di tutte le frange dell’islamismo radicale, in una testa di ponte verso quel continente africano che è il nuovo obiettivo strategico sia di Al-Queda che dell’Isis. C’è poi la questione dei migranti. Senza alcun controllo del territorio il flusso verso l’Italia è sempre più fuori controllo. E le recenti esperienze, a partire dal precedente dell’Albania, che pure presenta alcune differenze, insegnano che gli accordi con i paesi rivieraschi sono l’unico modo per fronteggiare le emergenze. E questo non è un problema solo dell’Italia, anche se l’Europa non sembra ancora averlo capito, visti i limiti evidenti della missione Triton.
Per questo la crisi libica interessa direttamente anche noi. C’è dunque più di una ragione perché la Libia diventi la priorità della politica estera dell’Unione.
Per questo ci vuole un gruppo di contatto permanente, che coinvolga i paesi vicini, in raccordo con la missione dell’Onu. Bisogna partire da un’analisi più accurata delle forze in campo. Non si può dividere la Libia in buoni e cattivi, perché la situazione è molto più complicata. E nemmeno si possono gettare tutte le componenti islamiche tra le braccia dei terroristi, perché l’emergere di una forte identità religiosa nazionale è un dato reale di cui occorre tener conto. Bisogna accompagnare il delicato processo di scrittura della nuova Costituzione, e rimettere insieme i cocci di un faticoso processo di nation building, ridando credibilità alle istituzioni. Occorre ricostruire le reti su cui si fondava la struttura sociale e politica del paese, senza più l’elemento unificante rappresentato, nel bene e nel male, da Gheddafi.
Ma la prima condizione è garantire un livello minimo di sicurezza per i cittadini libici e per gli operatori internazionali, con un cessate il fuoco accettato da tutte le parti. E per farlo, nella situazione di disfacimento del paese, si deve cominciare a pensare a una forza di peace-keeping internazionale. Non possiamo lasciare la Libia a se stessa, perché da sola non è in grado di riemergere dal caos ed è indifesa di fronte alle interferenze delle potenze regionali: Turchia e Qatar da un lato, e l’Egitto, con gli Emirati arabi, dall’altro, con la Russia sullo sfondo. Per questo ci vuole un intervento più deciso, che però deve essere concertato e neutrale. E solo una coalizione con una forte leadership europea, e perché no, anche italiana, può garantire queste condizioni.
Scriveva il grande storico Fernand Braudel: “Che cos’è il Mediterraneo? Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate l’una sulle altre”. Tra queste civiltà c’è pure la nostra. Anche se troppo spesso ce ne dimentichiamo.

38 Commenti

Commenti

  1. Analisi giustissime, da vero politico esperto e di buon senso, spiegate pure con parole chiare ed appropriate! Ma il paradosso è che purtroppo i suoi richiami e le sue esortazioni non hanno alcun peso per il semplice fatto che lei non ha praticamente più una significativa base elettorale ed in democrazia il valore alle parole lo danno gli elettori! E lei (insieme all’ altra grande delusione Monti)gli elettori li ha persi estraniandosi dalla lotta dal giorno dopo le scorse politiche per 8 mesi e riapparendo una settimana prima del congresso UDC asserendo che si doveva ritornare con Berlusconi. Lei e Monti avete buttato alle ortiche il consenso di tre milioni e mezzo di elettori moderati, persone di buon senso che avevano creduto alle vostre tesi ed ai vostri programmi. Il 10,5% non era di certo una percentuale eccezionale, ma non era certo da buttare via! Anche perché, altro paradosso, alla fine i governi Letta e Renzi che sono seguiti a quelle elezioni, hanno dovuto fare proprio come diceva lei: governo di emergenza, riforme del lavoro, della giustizia, della legge elettorale….etc. E chi per primo aveva indicato la strada da seguire, guarda caso, nel momento che questa viene imboccata, se ne sta in disparte per otto mesi perché la sua coalizione non è riuscita a divenire il terzo polo. Oggi 8 mesi in politica sono 8 anni: il partito è al lumicino per colpa sua e dei dirigenti nazionali i quali, se avessero avuto gli attributi, l’ avrebbero sostituita il giorno dopo le politiche, subito dopo quella sua affermazione di resa e l’ avrebbero espulsa dal partito al suo ritorno in campo sostenendo la tesi del ritorno con FI contro il parere espresso da congresso. Ma ora è rimasta all’ UDC una sola possibilità per non sparire definitivamente dalla scena politica ed è quella di riuscire a formare un partito moderato che, quando sarà finita l’emergenza, sia alternativo sia alla sinistra che alla destra di Berlusconi, Salvini, Meloni etc. Se lei non ha più il coraggio di rischiare, come ha fatto fino alle ultime politiche, per seguire una linea politica da veri moderati, allora può anche tornare con FI (la prendono di sicuro: hanno preso anche Razzi e Scilipoti!) noi ce la caviamo sicuramente meglio (o meno peggio) da soli. Buon viaggio. Cittadino.


  2. Sarà che io sono tardo ed inizio ad invecchiare ma non riesco a capire una cosa:
    il CCD di Casini come atto fondante nel 1994 ha avuto il concetto di essere alternativo alla sinistra ed alleato della destra,di Berlusconi,della Lega di Bossi e pure del MSI,non AN.
    Lo stesso CDU di Buttiglione nel 1995 nasce dopo che il professore
    volle l’alleanza con Forza Italia ed AN alle regionali.
    Insomma,non capisco davvero come chi pare avere idee diverse da questa linea possa aveva militato dall’inizio in questi partiti.


  3. -Errare è umano, ma perseverare è diabolico.
    -Ogni errore umano merita perdono.
    -E’ cosa comune l’errare; è solo dell’ignorante perseverare
    nell’errore.
    -Cadere nell’errore è stato proprio dell’uomo, ma è diabolico insistere nell’errore per superbia.
    Il significato è chiaro: è normale che l’errore avvenga, ma dall’accettazione dell’umana debolezza non bisogna trarre motivo per continuare nella trascuratezza, bensì fare esperienza degli errori commessi per evitarli il più possibile.
    COMUNQUE, quei pochi che hanno seguito il percorso DC-PPI-CDU-UDC, nel 94 non sono scappati né a dx, né a sx, nel 95 o rimanevano isolati, o l’alternativa all’allenza con il cdx era quella di andare con Rifondazione Comunista, ripeto RIFONDAZIONE COMUNISTA, quelli della falce martello, quelli che avendo incarichi ministeriali andavano a scioperare contro loro stessi, quelli che ci portavano in casa terroristi internazionali etc…..
    Con il senno del poi si può dire che sarebbe stato meglio restare soli che finire male accompagnati, ma in quegli anni era imperante la teoria del bipolarismo e poi si pensò, SBAGLIANDO, che il Berlusca, entrato da poco a far parte del PPE, avrebbe scelto di avvicinarsi alla politica dei partiti alleati che aderivano come lui al PPE e non che prendesse la deriva populista della dx e della lega.
    Semplice, basta avere la volontà di analizzare i fatti con realismo e senza pregiudizi. Cittadino.


  4. Poi però con Rifondazione ci sei andato,solo non capisco perché se ce l’hai tanto con la destra quelli come te non se ne sono andati nel PPI.
    Che poi appunto con anche Rifondazione ci sei andato,anche se da bravo yesman dell’UDC ti arrampichi sugli specchi parlando di alleanze
    decise dalla base ed altre amenità varie.


  5. Al contrario di te, io non ce l’ho con nessuno. Esprimo solo il mio punto di vista che è diverso sia da quello della destra che da quello della sx. Come è evidentemente diverso dal tuo, senza avere la pretesa che sia il mio quello giusto: è solo sicuramente diverso, tutto qui, come è senz’altro diversa la cacca dalla marmellata, senza dire chi sia la prima e chi la seconda. PUNTO


  6. Non c’è l’hai con nessuno ?
    E i tuoi insulti passati contro gli elettori del CDX dove li metti ?
    Tu non dici di essere nel giusto ?
    Ma se in passato dicevi che solo l’UDC faceva cose giuste ?
    Vabbè essere yesman,ma così stai esagerando,non ti rendi conto ?
    Comunque c’è giustizia a questo mondo è l’UDC ora a meno del 2% stà dove si merita di stare per come si è comportata.


  7. Se il fatto che l’UDC stia al 2% ti fa gridare di gioia, mentre il Paese va a rotoli ed i ceti medio bassi sono tornati al livello di vita di 40 anni fa, spero per te che tu sia un nababbo, altrimenti davvero faresti cadere le braccia e non solo quelle!


  8. Per quanto riguarda i miei presunti insulti agli elettori di CDX, ti ricordo che intervengo su questo blog da diversi anni e mai un mio post è stato censurato o rimosso perché offensivo nei riguardi di chicchessia.
    Ti ripeto ancora per l’ ennesima volta che non mi sono mai sognato di affermare che solo la linea politica dell’ UDC fosse quella giusta. Ho sempre invece sostenuto che il fatto di avere un consenso limitato non volesse affatto dire di essere in errore anche se naturalmente in democrazia si fa quello che stabilisce la maggioranza che però solo per il fatto di essere maggioranza non la preserva di commettere errori anche madornali (e la storia ce ne da innumerevoli esempi il più eclatante dei quali è senza dubbio la salita al potere in modo democratico, cioè con il consenso della maggioranza dei Tedeschi di un certo Adolfo).


  9. Ma come con l’UDC alleato di Renzi al governo oggi e con l’ottimo presidente Monti nel 201-2013 non avevate fatto diventare il paese
    una terra promessa ?


  10. Alla fine siamo sempre lì,tu poni l’UDC al di sopra di tutto,anche se poi forse rendentoti conto della brutta figura che fai cerchi di mitigare la cosa.
    Io invece ti chiedevo solo di riconoscere che l’UDC in passato ha sbagliato.
    Tipo con l’alleanza con Rifondazione in Liguria nel 2010.
    Però tu come un disco rotto sai solo dire(di qui l’accusa fondata di essere solo uno yesman non tanto diverso dai berlusconiani che tanto odii)che il partito ha deciso così e bla,bla.
    Cioè,se il partito ti dice di buttarti dalla finestra tu cosa fai,ti ci butti ?
    E’qui il tuo problema,ma per fortuna almeno per quel che riguarda l’UDC pare che gli italiani se ne siano resi conto.


  11. Prima di pensare ai problemi degli altri, sarebbe opportuno risolvere i propri: decidere ed esternare da che parte si sta ad esempio! Tu, che dai patenti e giudizi a destra e manca, di che “parrocchia” sei? Quali sono state le tue scelte? O sei uno che “bla-bla-bla – bla-” e non si schiera da nessuna parte? Uno di quelli del famoso: “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”?


  12. Prima di pensare ai problemi degli altri, sarebbe opportuno risolvere i propri: decidere ed esternare da che parte si sta ad esempio! Tu, che dai patenti e giudizi a destra e manca, di che “parrocchia” sei? Quali sono state le tue scelte? O sei uno che “bla-bla-bla – bla-” e non si schiera da nessuna parte? Uno di quelli a cui è rivolto il famoso: “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”?


  13. E tu pensi che schierarsi aprioristicamente dalla parte di un partito approvando a scatola chiusa ogni sua decisione come fai tu sia un modo serio di vedere la questione ?
    Vedi l’errore dell’italiano medio è proprio questo,quello di giudicare
    in base solo a logiche partitiche,cioè qualsiasi cosa fa il mio partito è giusta.
    Questo è il nostro limite di italiane come mentalità di popolo.


  14. OK: non ragioniamo di te, ma …………..


  15. ???


  16. Anzi, non perdiamo tempo neanche a guardare: passiamo oltre e basta!


  17. Tutto tempo perso! Non vale la pena neanche di guardare: passiamo oltre e basta!


  18. Sarebbe anche l’ora.


  19. Purtroppo per te, è pure passata!


  20. E’ una minaccia ?


  21. Minaccia? Assolutamente no! E’ solo una constatazione.


  22. Cominci ad insultare ?


  23. e passa.


  24. ……, ma passa e basta.


  25. Se non ci fossi io chi qui chi ci scriverebbe ?


  26. ” Le parole volano, gli scritti rimangono”. Per questo bisognerebbe essere sempre molto attenti a quello che si scrive.


  27. Bene,bella frase ad effetto,solo non capisco cosa c’entri con la discussione.
    (appunto che non sia una minaccia o una dichiarazione di superiorità)


  28. Il buon senso vuole che quando si cita un detto o un proverbio il messaggio sia in forma impersonale, quindi valido per tutti: in primis proprio per chi lo lancia. Nessuna minaccia, quindi, ci mancherebbe altro! E nessuna dichiarazione di superiorità su chicchessia: solo una serena e convinta dichiarazione di diversità di punti di vista.


  29. Su quello senza dubbio.


  30. Il dubbio rimane però su quali siano state le tue scelte e su quali saranno, se mai una scelta l’ hai fatta o la farai! E’ troppo facile criticare le scelte degli altri, senza indicare quali siano invece le alternative giuste.


  31. Prendiamo l’UDC a Genova,ebbene in questi giorni è scoppiata la grana dei rifiuti.
    Abbiamo chiusa la discarica comunale perché satura ed i rifiuti debbono andare fuori regione con costi maggiori che potrebbero essere fatti pagare ai cittadini.
    Questo perché chi governa regione,provincia e comune non ha mai pensato a costruire degli impianti che risolvessero il problema.
    Chi governa è la sinistra a cui l’UDC dal 2008 è al servizio,quindi voi avete colpa qui del degrado.
    Rispondi a questo se sei in grado di farlo senza fare lo yesman dell’UDC,che l’UDC per te sarebbe sempre e comunque il meglio.
    Anche quando ti ho fatto notare la sbagliata alleanza con la sinistra per le regionali del 2010 tu da elettore banas(anche se dell’UDC)
    hai solo saputo farfugliare che c’era stato un congresso degli iscritti che aveva “democraticamente” deciso di allearsi pure con Rifondazione.
    Certo,se l’UDC lo vota per te tutto va bene eh ?


  32. Qui se c’ è qualcuno che farfuglia castronerie e dispensa giudizi supponenti senza mai rispondere alle domande, quello sei proprio tu.
    Per quanto riguarda le banane ed il resto è lampante che tutto rientra nell’ inutile bla bla bla di chi scrive senza cognizione di causa e non ha neanche il coraggio di dichiarare chi ha appoggiato e chi appoggerà: insomma uno di quelli del “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.
    Genova, poi, è di certo una grande città, ma non rappresenta affatto l’intero universo!Non è il centro del mondo!


  33. Vedo che davanti a delle critiche concrete rispondi con degli insulti anziché entrare nel merito,questo conferma il mio giudizio sull’uomo che sei.


  34. Poi cosa c’entra per chi ho votato ?
    Ti dicessi che ho votato per il centrodestra diresti che sono un inferiore berlusconiano ?
    Se ti dicessi che ho votato a sinistra diresti che ho votato per quelli che scendevano in piazza contro il loro stesso governo ?
    Se ti dicessi che ho votato per Grillo diresti che sono un populista ?
    Se ti dicessi che ho votato per l’UDC ed ora non lo voto più diresti che sono uno che ha iniziato a sbagliare,visto che per te invece l’UDC ha sempre fatto tutto giusto ?


  35. Bla bla bla etc…..


  36. Dici di avere più di 50 anni se non ho capito male,ma il tenore delle tue risposte è quello di un ragazzino di 14 anni.
    Anzi,molti ragazzini sanno rispondere meglio di te.
    Tu sai solo offendere chi non la pensa come te e dire che l’UDC è il meglio.
    Autocritica 0,entrare nel merito delle discussioni 0,ecco la persona che sei.


  37. …….ma guarda e passa.(anzi, qui non c’ è da perdere tempo neanche a guardare: passa e basta).


  38. Il problema è che qui ci sei solo tu……….
    ………quindi più che questi discorsi non si può fare.




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