postato il 7 Marzo 2013 | in "Politica"

Lettera al Consiglio Nazionale UDC

Roma, 7 marzo 2013

On. Rocco Buttiglione
Presidente UDC

On. Lorenzo Cesa
Segretario UDC

Cari amici

dall’atto di fondazione dell’UDC ho dedicato a questo partito ogni mia energia con convinzione e passione: anche all’indomani di un amarissimo risultato elettorale, sta a voi giudicare se i risultati, nel corso di questi dieci anni, siano stati all’altezza delle aspettative.

Per quanto mi riguarda so che una stagione si è chiusa e conservo verso ciascuno, a partire da Lorenzo Cesa e Rocco Buttiglione, un debito di risconoscenza profondo.

Abbiamo combattuto una buona battaglia, in coerenza con i nostri valori: mi auguro, per il bene dell’Italia, che le nostre ragioni non vengano riconosciute solo tra qualche anno.

Le ragioni della mia odierna assenza penso siano comprensibili per tutti voi: è necessario che il dibattito del Consiglio Nazionale sia scevro da ogni condizionamento personale e da ogni riguardo anche nei miei confronti.

Cordiali saluti

Pier Ferdinando

20 Commenti

Commenti

  1. Onorevole Casini.
    Non posso che essere dispiaciuto per il risultato elettorale che di fatto è stato scadente per il Centro e soprattutto per l’Udc perchè secondo me negli ultimi anni fino all’appoggio a Monti Lei e l’Udc siete stati perfetti perchè avete schiantato il bipolarismo e contribuito in maniera determinante a far saltare il centrodestra berlusconiano. Un capolavoro strategico mai visto in tanti anni che seguo la politica. Sostengo questo pur non avendo votato il Centro questa volta perchè secondo me il Centro deve andare a sinistra in economia e con l’ingresso di Monti siete andati a destra.
    Nasce da lì la sconfitta, dall’obbligo di stare con robot-Monti che virava a destra, anche se Lei non ci credeva più. E’ stata una sconfitta drammatica che è stata provocata dall’abbraccio mortifero di Monti all’Europa.
    Detto questo il Centro ha ancora delle chances ma deve rifondarsi.
    Se ha ancora energie e voglia on. Casini la strada è la seguente: 1) Economia di sinistra, 2) Tutto il resto fermamente al centro, 3) i valori cattolici in primis; 4) un leader sullo stile di Renzi (che non è il massimo ma ha energia), meglio se 3, giovani, nuovi, non decrepiti come robot-Monti; 5) liberarsi dall’abbraccio mortale a quei parrucconi burocrati europei/tedeschi; 6) Muoversi in uno spazio dove vi siano Tabacci e Pezzotta; 7) contribuire alla tenuta del Governo – Bersani; 8) Se cade, contribuire alla formazione di un Governo non tecnico nè politico ma poli-tecnico con premier Barca o Cancellieri o Tabacci o Enrico Letta. Ma poli-tecnico che guarda a sinistra, che lo scelga la sinistra. Che ha vinto le elezioni. Perdendole politicamente.


  2. Presidente Casini, il buon senso suggerisce, dopo ogni tornata elettorale, di analizzare, capire e poi seguire le indicazioni che i propri elettori hanno dato con il loro voto. Credo che la stragrande maggioranza degli elettori dell’ UDC sia rimasta nell’ area della lista Monti, altrimenti non si capisce da dove siano venuti 3.500.000 voti, per cui, avendo l’ UDC diminuiti i consensi di quasi tre volte, appare chiaro che la nostra base vuole la formazione di un unico soggetto politico di riformisti, europeisti che parli il linguaggio della verità, anche se scomoda, della competenza, della serietà e della coerenza, come ha fatto la nostra coalizione in campagna elettorale. Quindi se veramente vogliamo contribuire a salvare questo Paese penso che questa sia l’ unica strada percorribile. Non importa se in questo momento siamo minoranza: questo non significa assolutamente di essere in errore, ma deve spronarci a lavorare per convincere il maggior numero di cittadini che è assolutamente sbagliato seguire i pifferai magici, chi stravolge la realtà servendosi di mezzi anche subdoli ed a volte illeciti perchè il ripetere all’ infinito, come vanno facendo questi signori da 20 anni, tesi sbagliate su televisioni, giornali, internet e sulle piazze non le fa divenire giuste ed utili per il Paese, ma ci porta al regresso economico, civile e culturale. Cittadino.


  3. Gent.mo Onorevole,
    sono stato fra i detrattori più accaniti dell’alleanza con Monti, tuttavia, mi sono preso l’impegno di sostenere ancora una volta la causa dello Scudo Crociato, difendendo politicamente in sede di Comitato Provinciale un accordo che ritengo ancora oggi insostenibile sotto l’aspetto economico e sociale; detto questo, in momenti simili bisogna rimanere uniti e rilanciare le ragioni ideali e la dignità politica della nostra forza.
    Se proiettiamo dialetticamente il risultato recente, sgombrando il campo da revanscismi di maniera, inseguendo i quali alimenteremmo solo astio e rancori, senza comprendere a fondo la svolta epocale rappresentata dal voto del 24 e del 25 febbraio, scorgeremmo nel pur modesto risultato dell’Udc un importante avamposto di resistenza culturale e di libertà intellettuale.
    Cosa fare? La domanda sgorga naturalmente a partire dall’eventualità, tutt’altro che improbabile, di un prossimo richiamo alle urne.
    Penso che la scelta dell’Udc di non seguire Berlusconi dal 2008 ad oggi sia servita per testimoniare l’impossibilità di ridurre l’istanza politica dei cattolici democratici e dei cattolici liberali alla mera figura di un leader carismatico che poi non si è rivelato abile a impedire il radicarsi del pensiero secolarista da cui prende corpo la deriva demagogica nella quale è precipitata l’Italia: la disaffezione dalla politica, un diffuso senso di irresponsabilità che gioca sul separatismo o sull’indipendentismo regionale, mettendo in discussione il valore dell’Unità Nazionale. Contro questo ambizioso progetto hanno lavorato le alleanze regionali col Centro Destra, l’ammiccamento in Sardegna con le forze indipendentiste, una certa ambiguità che ha investito nel suo complesso l’agire del Partito, a partire dall’alleanza con Monti, apparsa ai più strumentale e incoerente. Siamo stati accusati contemporaneamente di Liberismo, Dirigismo, Statalismo… Questa ambiguità rende allo stesso tempo la complessità della nostra proposta politica che, nel quadro della semplificazione bipolare (oggi compromessa da Grillo), non è riuscita a imporsi presso l’elettorato, suscitando entusiasmo e partecipazione.
    Io penso che la via sia solo una e obbligata: la costituzione della Sezione Italiana del Partito Popolare Europeo. Le idee sull’economia possono essere tante, ma gli ideali di un Partito trascendono le mere questioni economiche, per altro destinate a diradarsi nel giro di un ciclo economico, a cui un partito deve candidarsi a sopravvivere. E per questo ritengo indispensabile riaprire un dialogo con tutte quelle forze che non si riconoscono nella Sinistra, che ancora una volta ha tradito se stessa e ha negato possibilità di alleanza anche con quei sinceri popolari che, come il sottoscritto, ritenevano auspicabile una riflessione condivisa.
    La storia parla chiaro: anche oggi DC 40%, PCI 30%… Pensiamoci bene!
    Colgo l’occasione per ringraziarla di aver tenuto alta in questi anni la bandiera dello Scudo Crociato; il che da solo vale a rendere dignità alla sua figura di leader politico nel quadro incerto, precario e frastagliato di questi lunghi e dolorosi anni di transizione!


  4. Presidente Casini da semplice elettore (senza tessere) sono anch’io dispiaciuto del risultato elettorale. Il Centro, e a mio avviso soprattutto l’Udc, meritavano ben altro successo in virtù della serietà, il linguaggio di verità e la competenza messe in campo. Purtroppo a questo giro l’elettorato ha scelto diversamente e forse è stato anche commesso qualche errore tattico che non ha favorito il buon esito del voto. Tuttavia mi associo al commento di Cittadino e aggiungo che non si possono buttare nel cestino gli ultimi 7 anni, in cui con coraggio, determinazione e serietà, l’Udc si è liberato dall’abbraccio mortifero del Pdl prima e poi ha contribuito in modo determinante al salvataggio del Paese sostenendo con forza il governo tecnico di Monti.
    Dal mio punto di vista questi meriti non ve li toglie nessuno.
    Perciò a valle di tutte le opportune considerazioni e analisi sull’ultima tornata elettorale, quello che personalmente mi auguro è di rivedervi impegnati con rinnovato slancio e senza soluzione di continuità nel portare avanti quel progetto politico di cambiamento di cui il nostro Paese ha davvero un disperato bisogno.
    A mio modesto avviso il momento è propizio. Il successo ottenuto dal M5S sta anche a significare che una consistente parte di nostri concittadini non si riconosce più nel modello politico bipolare Pdl-PD. Pertanto avanti con coraggio e con la serenità che deriva dalla consapevolezza di aver fin qui ben operato.


  5. Perche’ stupirsi che la lista Monti ci ha fagocitato e fatto scomparire? Era chiaramente nei programmi l’allargare il centro dei moderati e, secondo me, dei più responsabili. Ci vuole coraggio nel continuare le riforme dolorose ma probabilmente inevitabili! Noi lo abbiamo avuto questo coraggio nelle piazze; abbiamo lavorato per Monti e per il suo progetto e siamo passati da un centro del 7-8 % ad un 10 %, pur facendo un discorso di rigore, senza urla, senza demagogia, senza promesse assurde. Se l’UDC dovesse scomparire e convogliare nella lista Monti non sarebbe una tragedia. Gli ideali e l’equilibrio delle ns. posizioni non scompaiono ma trovano compimento in uno schieramento più ampio. L’importante, l’ho già detto, è non fare gli errori del passato; occorre più grinta e più onestà; avremmo dovuto essere i primi a proporre un ridimensionamento dei costi inutili e scandalosi della politica! I primi a non accettare nelle nostre liste chi è stato inquisito! I primi a denunciare gli intrallazzi! Forse lo abbiamo fatto in sordina e gli italiani non lo hanno sentito.


  6. Buongiorno, presidente

    Ho letto la sua lettera e mi compiaccio con lei per la presa di coscienza di una politica portata avanti senza ascoltare i lamenti della “vox populi” che dal basso cercava di far pervenire, di far penetrare il dissenso attraverso le spesse mura dei palazzi dove si decidevano i “tagli da fare sulla loro pelle”.
    Il popolo non capisce? Non è necessario che il popolo capisca? Ma, soprattutto, non è necessario che il popolo mangi e se vuole mangiare potrà sempre recarsi alla caritas a chiedere le elemosine, mentre la politica continua a mostrare la sua incapacità alla risoluzione dei problemi e mentre la finanza continua a spolpare fino all’osso i cittadini? (con il vostro avallo, preciso io).
    Badi bene io non sto parlando della famosa “imu”, che è stata sbagliata solo quando si riferiva ai capannoni industriali, alle aziende agricole, a tutto ciò che “significava lavoro”. So bene che la ventilata soppressione dell’imu per la prima “abitazione” è solo un polverone per non lasciar vedere i disastri che ci sono al di là e al di sotto di questi eventuali contentini che verrebbero concessi.
    Io sto parlando di esodati, di una o due o tre o mille generazioni di giovani portati alla più totale forma di schiavitù lavorativa, per contentare le multinazionali, le grande imprese, ecc.
    Sto parlando di gente licenziata e che non può più assolvere agli impegni presi con banche, straprotette dalla vostra politica.
    Ma quello che colpisce è soprattutto le motivazioni che muovono le persone a continuare a votarvi (non parlo solo dell’UDC, parlo del PD, parlo del PdL, parlo di tutti voi “politici”, professionisti di provata esperienza).
    Perchè si continuano a votare i partiti? perchè li si continua a sostenere malgrado lo sfascio che hanno prodotto?
    Il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti! Mi dispiace dover dire che avevo mille volte ragione quando preannunciavo un voto che avrebbe reso l’Italia ingovernabile, proprio per quei lamenti inascoltati che venivano dalla base.
    Ed ora?
    Una citoyenne


  7. Il nostro successo dipendeva dal poter essere determinanti nella formazione del governo. Questo non è avvenuto sia per il nostro risultato elettorale sia per quello degli altri partiti in particolare Pdl e Pd. Ma abbiamo superato l’esame elettorale in modo decoroso e la coalizione è arrivata sopra al 10%, un punto e mezzo in più rispetto al Senato. Ma la domanda è questa: eravamo una coalizione che aveva una unità di intenti oppure no! Il prof. Monti era lo statista di cui aveva bisogna l’Italia od è stato il fondatore contabile di un suo partito personale? Montezemolo e Riccardi si sono preoccupati di vincere o di cannibalizzare l’Udc? Dal fatto che nella lista civica di Monti non ci fossero uomini di area Udc mi sembra di si. Io ho votato e mi sono battuto per la lista Monti al Senato seguendo le indicazioni del partito ma oggi sono pentito. Mi viene da domandarmi: ma chi ha trattato le nostre posizioni? Per quanto riguarda la “stagione chiusa” voglio dire che io sono convinto che una persona, una comunità, una nazione hanno bisogno di valori per progredire ed il primo valore della politica è la scelta del partito che non può essere né casuale, né strumentale né transitoria. Diversamente da una alleanza di scopo che per sua natura è tattica. Sappia, Presidente, che la sua amarezza è condivisa da tanti di noi!


  8. Concordo nella sua totalità con Citoyenne.
    Punto per punto.
    I politici hanno fallito, i tecnici pure, il bipolarismo anche, il sistema elettorale pure, il centro anche.
    Ed ora?
    Un centro che ha fallito miseramente l’interpretazione della società, che si è dimostrato spento, prostrato a robot-Monti responsabile di una sconfitta politica allucinante, un Centro che ha preferito inginocchiarsi all’Europa che seguire le istanze della base italiana, e soprattutto centrista. Un Centro sordo.. “perchè ce lo ha chiesto l’Europa…”.
    E’ divenuto un Centro neanche più cattolico (che vergogna). Amorfo. Senza cuore. Solo ingranaggi, meccanismi, e merdosa Europa. Appigliato a robot-Monti si è trasformato da influente e determinante a marginale.
    Tanta fatica aveva fatto Casini per rendere il sistema tripolare, poi alla fine è divenuto tripolare per Grillo con il suo allungo bruciante.
    Al posto che capire le istanze degli elettori del M5s e di tentare un ragionamento con Grillo persiste il solito disarmante bofonchiare sull’Europa.
    Politici e tecnici aggrappati all’Europa, come topi nelle trincee a difendere un bipolarismo ormai inesistente, un’agenda Monti disintegrata, annientata dal napalm di Grillo, un mondo che non produce un posto di lavoro che sia uno.
    Un quadro desolante.
    Costretti ad affidarci all’iradiddio, il comico evoluzione di Gaber. Il Gaber 2.0. Sennò prevarranno passo di marcia e cigolio di carri.
    L’ultima chance è affidata al centro. Si il centro. Il Centro ha una grossissima responsabilità, ma non tutti, perchè la maggior parte dei centristi non ci ha capito un cazzo di quello che sta succedendo.
    Lei, on. Casini lo ha capito molto bene. Forza, Le diamo fiducia, pur non avendola votato a questo di giostra, rifaccia un Centro con i sacri crismi. Dio e famiglia in testa ma per davvero, economia e lavoro verso sinistra.
    Citoyenne ed io non ci arrendiamo, persisteremo a rompere le palle.
    Finchè ci sarà un pò di luce, anche fioca.


  9. Facile, troppo facile “rompere”! Molto più difficile costruire!Facilissimo sparare a zero su tutto e tutti (soprattutto in tempi di crisi profonda)! Molto più difficile individuare chi ha creato o non ha saputo contrastare la crisi, molto più impegnativo fare proposte e soprattutto trovare soluzioni valide per il Paese!Cittadino.


  10. Buonasera, sig. Tassinari

    La politica dei partiti in Italia ha un grande torto: quello di essersi fidata di un sitema elettorale in cui tutti quanti si sentivano in una botte di ferro.
    A questo punto, incuranti della vox populi, tutti i rappresentanti politici di tutti i partiti hanno preferito alle piazze che li esponevano a fastidiose correnti d’aria, a qualche sberleffo, a qualche fischio… dicevo, alle piazze hanno preferito i cinema, i teatri, (questi più adatti alle loro performances), i circoli dove i loro simpatizzanti li invitavano a parlare (chissà perchè? forse in attesa di qualche chiamata provvidenziale?…). Bene al chiuso, con i posti contati, con scroscianti battimani, si sono sentiti a cavallo, mentre fuori nelle piazze spazzate dal vento e bagnate dalla pioggia battente, ci stava un qualsiasi Grillo che faceva, lui sì, il pienone.
    Tutto questo per dire che i politici hanno preso le distanze dai loro elettori, buttando alle ortiche l’idea stessa della politica, della comunicazione diretta con i cittadini, non accettano più interlocutori.
    Si è visto in uno dei comizi di Grillo, dove è stato contestato da un tale, quello che per i nostri politici di professione è il massimo dell’assurdo: Grillo ha invitato sul suo palco il dissidente e lo ha invitato a parlare…. Magari potremmo definire quella una vera democrazia?
    Solo su una cosa dissento dal suo discorso: Dio e la famiglia, in quanto valori etici, sono assolutamente personali (il fatto che il presidente Casini ne abbia ben due di famiglie ufficiali la dice lunga su come egli stesso la pensi su questo argomento). La famiglia invece, in quanto forma sociale da sostenere, va difesa e protetta da qualsiasi tipo di politica sia in vigore.
    Con simpatia e condivisione.
    Una citoyenne


  11. DRRRRINNNN! DRRRRRRRRRRIIIIIIINNNNNNNN! La ricreazione è finita. Se non riusciamo a formare un governo forte e credibile a breve ci arriverà un’ altra letterina dall’ Europa e se non saremo capaci di far fronte agli impegni presi CI CACCIANO LORO: non ci sarà alcun bisogno del referendum sull’ euro, dovremo andare a formare gli stati uniti d’ Africa (dove almeno saremo fra i primi per qualche anno: cinque o sei? Non di più. Cittadino.


  12. Salve Citoyenne.
    Solo una precisazione. Ho inserito “Dio” come punto fondamentale non tanto per un parere prettamente personale (personalmente credo che un richiamo di “Dio” non farebbe che bene ma non per questo un partito/movimento di centro non dovrebbe andar incontro alle istanze dei non credenti, tutt’altro) ma perchè Dio era, o meglio sembrava essere, nucleo fondante di un partito fondamentalmente cattolico nella quasi totalità dei suoi esponenti ed ho semplicemente notato che rispetto al passato Dio attualmente è sparito dalle cronache dei partiti/liste di Centro.


  13. Con tutto il rispetto per gli abitanti dei Paesi africani i quali se ancora non hanno raggiunto il nostro livello di vita è solo perchè non hanno avuto nemmeno la minima parte delle nostre opportunità. Cittadino.


  14. Buongiorno, sig. Tassinari

    Come lei, anch’io sono una credente (a modo mio, come quasi tutti i cattolici. La mia età mi ha dato l’opportunità di conoscerne tanti di cattolici, alcuni personalmente altri attraverso la stampa o i tg. Ricordo quelli che, dopo essersi accostati all’Eucarestia, uscendo dalla chiesa, dicevano peste e corna di tutti, oppure quelli, come un mafioso di cui non ricordo il nome, che leggevano testi sacri).
    Ma attribuire il problema della cristianità ad un partito, come nella vecchia DC, oggi sarebbe un grave errore (già lo era allora e fu un sistema per irretire gli ingenui bigotti, spesse volte analfabeti, nelle maglie di un partito che, nel tempo si manifestò corrotto quanto gli altri potevano definirsi blasfemi); oggi il popolo è più smaliziato ed alfabetizzato, se non proprio acculturato, e questa introduzione della cristianità nel nome di un partito, penso non gioverebbe nè al partito nè alla religione…. si contaminerebbero a vicenda.
    Buona domenica
    Una citoyenne


  15. Buona domenica Citoyenne.
    Il problema che sollevi trovo sia corretto, il partito/Lista/Coalizione di centro è rilevante, concordo che si debba superare la vecchia DC, un partito solo di cattolici che non si apra agli altri è desueto nel mondo attuale, resta però secondo me il fatto che per essere credibili, chiari e quindi vincere (perchè di questo si tratta, il bacino potenziale del Centro è il 30% ) occorre secondo me non certo evidenziare Dio o Cristo nei programmi ma esplicitare quelli che sono i fondamenti della società: politiche famigliari, politiche per i bambini, per i giovani, unione uomo-donna, eutanasia, aborto. perchè sennò se un partito/LIsta o che altro in economia segue ingobbito l’Europa come ha fatto robot-Monti e sui valori e tutto il resto di cui sopra è amorfo, insignificante, senza cuore, viene recepito per quello che è attualmente con l’ingresso di robot-Monti e cioè solo ingranaggi e meccanismi… E chi lo vota? Se il Centro vuole arrivare a governare (non tecnicamente, per quello basta un’inciucio o una Grosse Koalition) deve secondo me virare in economia a sinistra (cominciando a prendere per la collottola i parrucconi di Bruxelles) e sul resto “far finta che Dio esista”. Sono tanti ma tanti quelli che ritengono la bistrattata famiglia ad esempio il primo pezzo del puzzle pur non essendo cattolici (io, ad esempio) e nell’ultima campagna elettorale molti di questi (siccome a Grillo il tema non frega niente e siccome la sinistra la abortirebbe domani) si sono di nuovo fidati di Berlusconi.


  16. La presente è indirizzata all’On. Casini nonchè all’encomiabile Pezzati e a quanti collaborano a questo blog.
    Non ho idea se l’On. Casini abbia mai letto qualcuno, anche pochi, dei nostri post e quindi di conseguenza i miei (500, 600, 700? Boh.. tanti). Comunque sia, anche se non ne avesse letto manco uno penso che dibattare in rete fra persone che non pensano che valga solo il voto e poi dal giorno dopo se ne fregano affidandosi mani e piedi ai politici, sia utilissimo per sè e per la società. Soprattutto se fatto in uno spazio-blog ben curato, ben fatto.Come questo.
    Il blog è eccellente, e tra quelli di esponenti politici è una spanna superiore a tutti, tanto è vero che è stato addocchiato dagli specialisti del settore Blog.
    Dal giorno dopo le elezioni, dopo la batosta, l’On. Casini non twitta più e lo stesso blog ha perso in efficacia.
    Ho la sensazione che rischierà la chiusura a breve.
    Quindi, chiedo all’On.Casini in primis di tener conto dei giovani a cominciare da Pezzati che hanno contribuito tenendo vivo il blog e dimostrandosi molto preparati qualora nella nuova avventura avrà bisogno di ragazzi in gamba.
    On. Casini, mi raccomando, non si dimentichi della Rete. Monti e il centro hanno perso perchè non l’hanno capita.
    A Pezzati & Co. vanno invece tutti i miei complimenti.
    Il Centro, quello che nascerà a breve lì in mezzo, in quello che spazio che Berlusconi e D’Alema d’amore e d’accordo avevano prosciugato con il bipolarismo, quell’accozzaglia, quell’agglomerato o, meglio, quel Movimento serio e determinato, avrà bisogno di Voi, certo più che di tante cariatidi sparse per la penisola a ingrassare l’Udc. Se il Centro non lo capirà.. beh allora… come urla Grillo ………. Vaffanculo al Centro.


  17. Torno a ricordare a chi manda a quel paese chi la pensa diversamente che questo non è il blog adatto a lui. Ce ne sono tanti altri dove i vaffa e le offese all’ intelligenza altrui si sprecano ed è facilissimo trovarli, basta andare sui siti di chi ha vinto le elezioni. Cittadino.


  18. E’ la fine dei traditori. Che errore madornale, da grandi politici del cavolol! Aver tradito, con Fini, Berlusconi vi ha portato alla sconfitta ed alla scomparsa dalla scena politica. Se foste rimasti uniti, i voti di Berlusconi più i vostri, avreste avuto la maggioranza,che,anche se relativa, vi avrebbe classificato primi e farvi riavere incarichi e posti di prestigio, ma, quel ch’è peggio avete rovinato il Paese.


  19. Casini: “Abbiamo combattuto una buona battaglia, in coerenza con i nostri valori: mi auguro, per il bene dell’Italia, che le nostre ragioni non vengano riconosciute solo tra qualche anno.”
    Temo, purtroppo, che questo avverrà a breve ed allora gli Italiani “pentironsi, e spesso, ma sconsolati volgeronsi indietro”. Cittdino


  20. Non mollare però, Pier!!! Non è vero che questo momento storico è una battaglia dei Giovani contro i Vecchi, ovvero non è solo questo; io penso che sia piu’ semplicemente del Merito contro l’ Incompetenza, della vera Fratellanza e Solidarietà contro l’ Individualismo e l’ Abbondanza sterili ed inutili, che hanno arrecato danni gravi al mondo intero, che ora sta cambiando, perché è la Storia che cambia; e Noi facciamo la Storia continuando a parteciparvi, contribuendo con il proprio pensiero ed azione, che è innanzitutto diventare esempio tangibile di ciò in cui si crede, dei propri valori Così come non li mettesti in vendita al momento opportuno, ora è il momento giusto per continuare a crederci, magari rinnovando ciò che tu hai compreso aver ostacolato la loro piena evoluzione, il loro sviluppo concreto!!! Ma non si è fuori tempo, anzi il Tempo Opportuno è Adesso, in questi giorni e mesi prossimi in cui una Nuova Storia l’ Uomo sta scrivendo, una Storia che chi non si arrende proprio ora può sicuramente contribuire a rendere piu’ bella Con stima ed affetto ( e tanta gratitudine per l’ amore e la sincerità che ci hai messo con i Deboli che hai abbracciato e guardato negli occhi)




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