postato il 29 Febbraio 2016 | in "Esteri"

Iran: in una società giovane la democrazia è travolgente

Trump apprendista stregone, sarebbe come Grillo premier
Pier Ferdinando CasiniL’intervista di Umberto De Giovannanegli pubblicata su L’Unità

La speranza iraniana, le incognite nella corsa alla Casa Bianca. L’Unità ne discute con Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Esteri del Senato.
«Per quanto mi riguarda – annota l’ex Presidente della Camera – ritengo da tempo che l’Iran sia un partner essenziale per stabilizzare il Medio Oriente e il risultato di domenica può rafforzare in questo senso le aperture di Rohani».Quanto all’altro tema di stretta attualità, la primarie negli Usa, Casini taglia corto su Donai Trump: «Lo considero un apprendista stregone» e dà un consiglio all’«amico Renzi»: «Anche un rottamatore come lui stavolta deve fare il tifo per un “usato sicuro” come Hillary Clinton».

Presidente Casini, qual è a suo avviso la valenza politica complessiva del voto in Iran?
La mia valutazione è che il processo di apertura della società iraniana pur tra mille contraddizioni stia andando avanti. La forza della democrazia su una società giovane può diventare addirittura travolgente.

Proiettato sullo scacchiere internazionale, in particolare sull’infuocato scenario mediorientale, che impatto può avere il successo del presidente Rohani?
Il successo dei cosiddetti “riformisti”, che pure hanno subito veti di ogni tipo sui loro candidati, dimostra che la scommessa di Obama è giusta e che se noi vogliamo guardare al futuro, dobbiamo puntare decisamente sulla forza dei nostri valori. È ovvio che non è tutto così semplice e che il fronte conservatore in Iran gode di strumenti coercitivi fortissimi, ma da tempo abbiamo segnali dell’esistenza di una doppia società…

A cosa si riferisce?
C’è la parte ufficiale, che emerge sui mass media, e c’è un mondo sotterraneo della cultura e delle università che da tempo guarda all’Occidente e non vede l’ora che le condizioni politiche consentano loro di uscire dall’isolamento. Per quanto riguarda l’Iran, ritengo da tempo che sia un partner essenziale per stabilizzare il Medio Oriente e il voto di domenica può rafforzare in questo senso le aperture del presidente Rohani. Può essere il problema, ma può anche essere parte della soluzione.

A credere nella possibilità del cambiamento oltre ai giovani sono state le donne, che peraltro furono in prima fila nella stagione dell'”Onda verde” iraniana.
Non c’è da meravigliarsi. Chi lo fa ha una visione distorta della società iraniana, pensandola come una società arretrata, arcaica. La realtà è tutt’altra, non siamo in Afghanistan o in Iraq.
In Iran c’è una società civili vivissima, che è enormemente mobilitante. Di questa società proiettata nel futuro le donne ne sono una componente essenziale.

La recente visita in Iran del presidente Hassan Rohani, con la coda polemica delle statue “incastonate”, ha risollevato un tema ricorrente quando si affrontala questione dei rapporti con Paesi che hanno una concezione dei diritti umani non certo all’altezza degli standard minimi. Si dice: l’Italia, ma più ingenerale l’Europa continuano ad anteporre la diplomazia degli affari a quella dei diritti umani.
La politica estera è relazioni commerciali, a meno che non siamo Alice nel paese delle meraviglie. E poi, anche dal punto di vista dell’affermazione dei nostri valori, intensificare le relazioni commerciali, significa far uscire l’Iran dall’isolamento nel quale vorrebbe continuare a tenerlo imprigionato una certa nomenclatura. Gli scambi commerciali e l’apertura del Paese sono la premessa che ha fatto maturare i risultati di domenica”.

In precedenza, Lei ha fatto riferimento a Barack Obama. Il che ci porta ad un altro evento di particolare attualità ed importanza: le primarie perla corsa alla Casa Bianca. Alla vigila del “Super Tuesday”.
Il mio augurio è che prevalgano la serietà, la competenza, l’autorevolezza. In un mondo come questo che è una polveriera, non si può scherzare con il fuoco. C’è bisogno di un presidente americano che non debba fare apprendistato e che sia consapevole del ruolo che devono giocare gli Stati Uniti”.

Tradotto questo auspicio nella scelta di un candidato?
È ovvio che ritengo Donald Trump un apprendista stregone: sarebbe come mandare a Palazzo Chigi Beppe Grillo. Dico scherzando al mio amico Matteo Renzi che anche un rottamatore come lui deve fare il tifo per un “usato sicuro” come Hillary Clinton”.

1 Commento

Commenti

  1. la sua intervista richiede qualque riflessione, il ruolo di osservatore in politica interna o estera non puo essere simile a quello di protagonista perche l’osservatore si trova sempre in posizione di bilancio non sempre moderatore anzi ,l’Iran è una realtà specifica che lascia solo trafuggire quello che vuole i suoi rapresentanti praticando la startegia del goccia a goccia ,religione musulmana ma sciita , econmia dirigista stuffata dalgli embargo, rivale in assoluto dei maggiori paesi mediorientali ma a diverso titolo avversario di odio inverso israele e a poco a poco di altri secondo quello che gli serve e quello che puo fare o no! le donne possono sempre fare di piu sapendo che in una societa musulmana non faranno mai granche e non dunque non pericoloso per il sistema seno servire da vettrina e alimentare le relazione che piacciono a lei , cioe incontri di societa ben educate soft e valorizzante per tutti durante una mezzo ora meglio che un incubo oscurantisco da una vita! insomma come a messa!
    per Donald trump si ingaggia forse un puo troppo visto la sua neutralita legendaria ormai per i giudizi personali lo connosce bene?
    Quale somiglianze si puo trovare tra d trump e grillo non lo so!
    parlare di una candidata come di un usato sicuro per altro è eccessivo e misogino come penso che sia lei per altre ragioni certamente
    insomma lei è come un pescatore che lancia le rete in acqua come lo indica la sua carissima religione che lo guida in tutta la sua vita e che gli consiglia di accontentarsi di pochi pesci o molto meglio intanto che fronteggiare una polveriera in fumo dove non si capisce tramite i salvi quali sono donne o uomini stimati e graditi da lei!




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