postato il 27 Gennaio 2012 | in "In evidenza, Riceviamo e pubblichiamo, Spunti di riflessione"

Giorno della memoria, la necessità di purificare gli sguardi.

Riceviamo e pubblichiamo di Jakob Panzeri

“Perché quello sguardo non corse fra due uomini, e se io sapessi spiegare a fondo la natura di quello sguardo avrei spiegato l’essenza della grande follia della Terza Germania” (Primo Levi, Se questo è un uomo)

Questo è ciò che pensa Primo Levi durante l’esame di chimica per passare nel nuovo commando quando il suo esaminatore, il dottor Paulitz, alzò gli occhi e lo guardò. Quello sguardo era molto diverso da quelli che solitamente un prigioniero riceveva nel campo dai kapò, non c’era odio, non c’era disprezzo, era uno sguardo tra due specie diverse scambiato come attraverso le pareti di un acquario tra due esseri che abitano mezzi diversi.

Sei milioni di vittime: è questo il tragico bilancio dello Shoa e dello sterminio degli ebrei perpetuato dal nazismo, senza dimenticare i prigionieri politici, gli omosessuali, i rom e i sinti, i portatori di handicap e i  disturbati mentalmente che ricordiamo oggi, 27 gennaio,  Giorno della Memoria, giorno in cui i cancelli di Auschwithz furono abbattuti.

Ricordare è un dovere, soprattutto ora che i sopravvissuti della deportazione ci stanno lasciando, siamo ormai  l’ultima generazione che potrà  sentire testimonianze dirette  della Shoa ed è proprio per questo che dobbiamo ancor più impegnarci a ricordare.

Porterò sempre nella mia mente e nel mio cuore il video realizzato in 3°media dopo aver letto insieme in classe “Se questo è un uomo” di Primo Levi e la visita al campo di Mauthausen , grande santuario di pietra dell’orrore umano.  E per questo non finirò mai di ringraziare i protagonisti di questo cammino che mi hanno educato ad entrare nella mia umanità.  Quel video ancora mi commuove.

Ricordare e vigilare, perché il nostro sguardo non sia come quello del dottor Paulitz, “uno sguardo tra due specie diverse scambiato come attraverso le pareti diverse di un acquario tra due esseri che abitano mezzi diversi”

 

1 Commento

Commenti

  1. Grazie, Jakob! Mi hai fatto commuovere…..è bello vedere che esistono anche giovanissimi come te che possiedono sentimenti umani veri e profondi. Mi consola l’ anima saperlo e mi dà speranza per il futuro…..




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