postato il 6 Marzo 2014 | in "Spunti di riflessione"

Al Congresso del Ppe di Dublino


Con l’euro retorica non si batteranno i populismi presenti nei singoli Stati. Questa Europa va cambiata: non puo’ chiedere solo rigore, ma pensare alla crescita e all’occupazione dei giovani. Le prossime elezioni europee non possono essere la rivincita delle passate elezioni nazionali. I grandi partiti devono
presentarsi uniti nei singoli Stati e anche il Ppe e’ chiamato alla sfida del futuro. Superare, in Italia come altrove, le vecchie contrapposizioni e le laceranti divisioni significa dare un messaggio chiaro: quello del Ppe italiano, come riferimento comune dei riformisti e dei moderati

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