postato il 16 Aprile 2010 | in "In evidenza, Riceviamo e pubblichiamo"

A3: Espresso vs Ciucci, dati e scadenze lavori, ma lo sviluppo rimane un sogno

lavori in corso‘Riceviamo e pubblichiamo’ di  Massimo Procopio e Domenico Zappavigna

22 Ottobre 2013

Oggi alla presenza del Governatore della Regione, alle varie autorità locali, tra cui il Sindaco di Reggio Calabria, e con la benedizione del Vescovo, il Presidente del Consiglio ha tagliato il nastro che apre l’ultimo tratto della nuova e moderna autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Nelle parole del Presidente la speranza di un rilancio di una Regione, qual è la Calabria, che vede nel turismo e quindi nelle infrastrutture viarie, la chiave fondamentale per uno sviluppo reale in grado di reggersi su gambe proprie e non più legato ai finanziamenti “da Roma”.
L’Autostrada non è quindi più quel simbolo che fino a ieri rendeva manifesto il ritardo infrastrutturale di una Regione e che chiudeva le porte a quei turisti che ammiravano la Calabria sui depliant nelle agenzie di viaggio ma poi sceglievano la Spagna perché più facile da raggiungere!
Se oggi l’Autostrada è una realtà “noi calabresi” non dobbiamo dire grazie solo al Governo centrale che finalmente ha creduto nel desiderio di riscatto questa Regione, ma dobbiamo ringraziare chi fino ad oggi ci ha rappresentato in Parlamento e chi ha governato la Regione negli ultimi anni, è grazie al loro costante impegno, alla loro dura battaglia per difendere i finanziamenti, alle loro denunce all’opinione pubblica nei rari momenti in cui i lavori sembravo destinati a rallentare, alla loro trasparenza ed alla lotta alle infiltrazioni mafiose, ma soprattutto dobbiamo ringraziare “noi calabresi”, la nostra rivolta civile che in questi ultimi anni ci ha permesso di abbandonare le logiche dell’assistenzialismo, del voto di scambio, dei diritti che si trasformano in favori.

16 Aprile 2010.

“Chi ha tempo non aspetti tempo”. Seguendo questa massima abbiamo iniziato a scrivere un articolo sull’inaugurazione dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, ma nel leggere alcune inchieste pubblicate recentemente
( 02 aprile 2010
“Salerno-Reggio Calabria i perchè di un flop” di Gianfrancesco Turano
“Il governo ha promesso il completamento dei lavori sull’A3 nel 2013. Ma gli esperti spostano la data fino al 2020. Mentre i costi si moltiplicano e i fondi mancano. Tra cantieri chiusi e disagi infiniti per chi viaggia”
01-04-2010
“Anas/A3: Ciucci replica all’espresso, retorica e demagogia”
Non è mancata la replica del presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, che parla di un grande sforzo di accelerazione, confermando la data del 2013 per l’ultimazione dei lavori principali.
… senza entrare nei dettagli noiosi dei numeri sfornati da entrambi.
)
era forse meglio seguire un’altra massima: “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. Il nostro articolo non ha più valore.

A non avere più valore non è solo l’articolo ed il tempo speso ma non hanno più valore i sui contenuti, i ringraziamenti al Governo centrale, a chi ha governato la Regione (destra prima e sinistra poi) e, soprattutto, a “noi calabresi” in coda sulla Salerno-Reggio Calabria o sulla S.S.106, in attesa di un ennesimo taglio ai treni a lunga percorrenza da e per la Calabria, o in fila al check-in all’Aeroporto Internazionale di Reggio Calabria servito da ben 6 voli al giorno (vedi orari del 12/04/2010)!

4 Commenti

Commenti

  1. di sicura stanno meglio messe la sicilia e la sardegna, sono meglio raggiungibile, meglio messe con i trasporti, meglio messe col turismo. la calabria (e anche la basilicata) sono 2 regioni che senza rendersene conto sono isole continentali. sono isolate dal resto della penisola, anche se ne fanno fisicamente parte. una grande contraddizione, che continua con l’ingigantirsi con la faraonica opera del ponte sullo stretto, che permetterà ai siciliani di diventare italiani. ma se non lo sono neanche i calabresi (e i lucani)! e poi questi siciliani con le loro macchine dovrebbero risalire la penisola da reggio calabria fino alla meta turistica? sono veramente dei pazzi!
    i soldi del ponte devono servire a finire la A3, la SS 106 ionica e le autostrade siciliane.


  2. Centro per Centro Tour 2009…come se conosco le qualità dell’A3!!!


  3. Il problema dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria lo conosce tutta Italia soprattutto nel periodo estivo. Siccome i soldi sono pochi invece di pensare al ponte sullo stretto si riuscisse a completare l’arteria sarebbe già un buon risultato. La Calabria ha una risorsa chiamata turismo che è ancora ha ampi margini di miglioramento, cominciamo dalle infrastrutture.


  4. […] * http://www.pierferdinandocasini.it/2010/04/16/a3-espresso-vs-ciucci-dati-e-scadenze-lavori-ma-lo-svi… […]




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