Archivio per giugno 2012

Attacchi a Monti frutto di una politica egoista!

postato il 19 Giugno 2012

“Riceviamo e pubblichiamo” di Gattestro

Caro Presidente, ciò che lei con tanta forza denuncia, è sotto gli occhi degli italiani ormai da parecchio tempo.
La sgradevole verità, quella che molti italiani non vogliono sentire né vedere tappandosi occhi e orecchie, è che nella nostra classe politica abbondano persone e personaggi che non hanno a cuore nient’altro che se stessi, la propria posizione di privilegio e la gestione del potere.
Tutto qui.
Per questo motivo non mi stupiscono affatto determinate prese di posizione o dichiarazioni contro il governo Monti da parte di chi, almeno in teoria, dice di sostenerlo.
Ancora peggio quando queste forze politiche sono le stesse ( proprio le stesse con gli stessi uomini e donne! ), che ci hanno portato sull’orlo del baratro, magari dichiarando che evadere le tasse è in qualche modo giustificabile e facendo spot assurdi che invitavano a spendere di più (ma se a causa del carovita, della pressione fiscale e dei salari da miseria i soldi non ce li ho, come faccio a spenderli ?).
Anzi. Questi personaggi fino a novembre scorso ci dicevano che la crisi era passata e tutto andava bene.
Manco abitassero su Marte.

La stessa Lega, oggi forza di opposizione, tuona contro l’imu, “dimenticando” che solo pochi mesi fa, quand’era forza di governo, aveva già deciso di reintrodurla. Ma si sa, la coerenza non è il loro forte: hanno gridato “Roma Ladrona” e con questo slogan sono entrati nel Palazzo e adesso i ladri ce li hanno in casa (e ai massimi vertici!). Forse sperano che strepitando contro Monti, gli italiani dimentichino lo scandalo enorme in cui sono precipitati.

Non mi stupisco, dicevo. Perché in realtà l’unica cosa di cui hanno veramente paura è perdere il consenso. Vedersi ridurre le poltrone.
E’ questo (e forse solo questo) che fa strepitare pdl e pd contro Monti.

Buona serata e (mi si passi la parentesi sportiva) forza azzurri!

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Approvare subito la riforma del lavoro

postato il 18 Giugno 2012

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha fatto un appello per approvare la riforma del lavoro prima del consiglio europeo del 28 giugno e noi dobbiamo rispondere ‘presente’. Poi,  in un secondo tempo, si può fare una verifica. Basta indebolire un governo che solo a parole si dice di voler sostenere. La crescita del Paese non e’ cosa che si possa affidare alla bacchetta magica di un ddl, ma questo rappresenta comunque un primo passo significativo. Sono rammaricato nel vedere che tra i partiti che sostengono l’esecutivo si tende, non a valorizzare il lavoro fatto fin qui, ma a screditarlo.

Pier Ferdinando

 

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Pazzo irresponsabile chi propone uscita da Euro

postato il 18 Giugno 2012

Sollievo per risultato urne in Grecia

Chi propone l’uscita dell’Italia dall’euro e’ un pazzo irresponsabile. La strada della demagogia porta irrimediabilmente a disastri e catastrofi. Ieri i greci hanno fatto una scelta di responsabilità e oggi l’Europa non può lasciarli soli: dobbiamo dare loro una mano sui tempi di adempimento degli impegni assunti.

Pier Ferdinando

 

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Decreto Sviluppo: in arrivo 80 miliardi per la crescita

postato il 18 Giugno 2012

“Riceviamo e pubblichiamo” di Mario Pezzati

Il Decreto Sviluppo può essere una enorme iniezione di fiducia, ma soprattutto di risorse per rilanciare la crescita dell’Italia, nonostante già in queste ore i primi scettici si facciano avanti.

Gli 80 miliardi messi in campo dal governo andranno a coprire moltissime aree produttive italiane, ma gli investimenti più corposi saranno nel settore casa e infrastrutture.

Oltre ai soldi, questo decreto contiene anche alcuni punti che riguardano l’ecologia e le nostre coste: è stato stabilito di elevare, per olio e gas, la fascia di rispetto per le nuove trivellazioni in mare a 12 miglia dalle precedenti 5 miglia dalla costa e l’impulso dato allo sviluppo giovanile nella green economy (tramite finanziamenti agevolati, per un totale di 470 milioni, per quei progetti che prevedono assunzioni a tempo indeterminato).

Ma cosa contengono le 70 pagine che compongono il decreto?

Dovranno obbligatoriamente essere pubblicati su Internet dati e informazioni relativi alle somme di danaro superiori a 1.000 euro erogate a qualsiasi titolo dalla pubblica amministrazione o soggetto “ad essa funzionalmente equiparato” (concessionari di servizi pubblici o società a prevalente partecipazione o controllo pubblico) a imprese e altri soggetti economici; decreto istituisce anche un “Fondo per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti”, che sarà gestito da Agea e a cui sarà assegnata per il 2012 una dotazione iniziale pari a un milione di euro. I processi dovranno concludersi entro 6 anni con sentenza definitiva per essere di “ragionevole durata”. Non più di tre anni per il primo grado, due per l’appello e uno per il giudizio in Cassazione. Per ogni anno in più ci sarà un indennizzo tra i 500 e i 1.500 euro.

Come detto la parte del leone la faranno i provvedimenti per la casa e gli investimenti in infrastrutture, complessivamente 40-45 miliardi di euro, in particolare le agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione prorogati fino al 30 giugno 2013 con soglie di detrazione innalzate al 50% fino a un massimo di 96.000 euro e proroga delle agevolazioni per le riqualificazione energetica fino a metà 2013 con detrazione al 50%; il ripristino Iva per cessioni e locazioni di nuove costruzioni; semplificazioni in materia di autorizzazioni edilizie.

Per quanto riguarda gli investimenti, oltre allo blocco dei cantieri già approvati, vi sono misure per accelerare le procedure per gli investimenti anche per i cantieri da approvare.

Un capitolo è dedicato al credito d’imposta (pari al 35%) per l’assunzione di personale “altamente qualificato” allo scopo di incoraggiare le assunzioni di lavoratori di ogni età, anzi nel decreto si legge che è previsto il “vincolo di trattenere il personale assunto per almeno 3 anni. Sono stabilmente destinati alla misura 50 milioni di euro all’anno rinvenienti dalle risorse che provengono annualmente dalla riscossione delle tasse sui diritti brevettuali. Il contributo potrebbe favorire oltre 4 mila nuove assunzioni”. lo sviluppo dell’occupazione giovanile nella green economy; apertura al mercato dei capitali per le società non quotate con cambiali finanziarie e obbligazioni con il supporto di sponsor; srl semplificata estesa agli over 35; misure per accelerare gli investimenti in infrastrutture.

Per l’Imu è stato stabilito che verranno esentati dalla tassa, le aziende per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori (immobili, magazzino, fabbricati costruiti e destinati alla vendita), mentre per l’iva si prevedono importanti novità in campo edilizio: l’attuale normativa prevede che le cessioni e le locazioni da parte delle imprese edili di nuove costruzioni destinate ad uso abitativo, oltre il termine di cinque anni dalla costruzione, siano esenti dall’Iva. Il nuovo decreto abolisce il limite temporale dei cinque anni, prevedendo quindi che le cessioni o locazioni di nuove abitazioni effettuate direttamente dai costruttori siamo sempre assoggettate ad Iva e consentendo di conseguenza alle imprese di avvalersi della compensazione

Sembra poi che l’agenda digitale e l’abbattimento del digital divide (con potenziamento della rete internet) porterà dei risultati concreti, infatti il decreto Sviluppo contiene un anticipo di alcune norme per la cosiddetta agenda digitale (l’intero provvedimento è atteso per agosto) con l’istituzione di un’agenzia ad hoc.

Come previsto sono state razionalizzazione le agevolazioni alle imprese, riunite in un apposito fondo rotativo, con una dotazione di 1,2 miliardi, istituito presso la Cdp.

Il decreto contiene infine alcune norme per accorciare i tempi della giustizia civile attraverso un filtro ai processi d’appello.

Il filtro all’appello, che era stato anticipato dal ministro della Giustizia Paola Severino a Reuters in un’intervista del 14 maggio scorso, “è una ricetta abbastanza semplice, che coniuga la necessità di assicurare garanzie con quella di snellire i processi”, come ha detto la Guardasigilli dopo il cdm.

“L’impugnazione è dichiarata inammissibile dal giudice competente quando non ha una ragionevole probabilità di essere accolta”, dice il decreto.

“Abbiamo anche visto che il 68% dei processi civili finisce con la conferma della sentenza di primo grado”, ha aggiunto la Severino. “Lì dunque bisogna affondare la pala, nel mucchio dei processi accumulati, senza venir meno ai principi di garanzia”.

Per finanziare questi provvedimenti, il governo procederà a tagli alla Pubblica Amministrazione, 40-45 arriveranno dai project bond e dalle misure per le pmi – ha detto il ministro – mentre altri 30-35 miliardi dalle altre misure». Il piano per la vendita di beni statali, annunciato mercoledì dal premier Mario Monti, rappresenta “una delle tre leve di sviluppo”. I Project Bond sono obbligazioni da parte dei concessionari e delle società di progetto grazie a un trattamento fiscale agevolato, lo stesso riservato ai titoli pubblici (aliquota al 12,5%). Secondo le stime gli investimenti attivabili dai project bond ammonterebbero a 10-15 miliardi.

Gli altri bacini da cui attingere risorse sono i tagli alla spesa pubblica, in particolare ai ministeri, e la lotta all’evasione fiscale. Prevista inoltre l’armonizzazione del trattamento fiscale fra le compagnie d’assicurazione italiane e quelle estere attive nel nostro Paese, che fino ad oggi non pagavano l’imposta annua dello 0,35%.

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Non ci siano disertori su mozione Ue e lavoro

postato il 17 Giugno 2012

Fase delicata, prevalga la responsabilità

È il momento di aiutare il governo italiano nel delicato negoziato europeo che culminerà nel vertice del 28 giugno. Chi rema per l’Italia può, in concreto, fare due cose: approvare una mozione parlamentare unitaria a sostegno del governo ed approvare la legge sul mercato del lavoro prima del vertice europeo.
Mi auguro che prevalga la responsabilità nei partiti che compongono la maggioranza e che non ci siano disertori di fronte all’esigenza di unità nazionale.

Pier Ferdinando

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Vicini ai lavoratori di Cassina de’ Pecchi

postato il 16 Giugno 2012

“Riceviamo e pubblichiamo” di Andrea Magnano

Non è notizia nuova che le imprese straniere non vogliono più investire in Italia. Se però la multinazionale in questione è la Nokia-Siemens, allora la situazione si fa ancora più complessa.

A causa di una ristrutturazione generale dell’intera strategia, destinata a concentrarsi maggiormente sui servizi della banda larga, la società ha previsto di effettuare tagli per 17000 lavoratori, corrispondenti al 23% dei dipendenti totali.

Per questo motivo, un mese fa, Nokia-Siemens ha dato comunicazione agli enti aziendali che 580 lavoratori su 1100 del sito di Cassina de’ Pecchi (nella Provincia di Milano) saranno considerati in esubero.

Immediate sono state le risposte delle autorità locali, della Regione Lombardia e dei sindacati, che hanno chiesto un confronto tra i dirigenti della società e il Governo, per ridiscutere il piano industriale e tentare di non lasciarsi sfuggire questo importante polo industriale.

La situazione sta inevitabilmente peggiorando, il 13 giugno è stata organizzata una manifestazione di sensibilizzazione. La speranza è che, aiutati dalla Regione, che ha promesso ingenti, e dal Governo, in particolar modo dal Ministro per lo Sviluppo Economico Passera, l’azienda possa tornare ad essere fondamentale nel mondo delle telecomunicazioni.

L’importanza del settore della comunicazione nella nostra economia è nota a tutti, sarebbe perciò auspicabile un pronto intervento del Governo, che possa contribuire a stabilizzare la situazione. In ogni caso è importante ora essere vicini a tutti i lavoratori in questo difficile momento per loro e le loro famiglie.

 

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