postato il 9 Agosto 2009
Pubblichiamo da “Nuovo Quotidiano di Puglia” l’intervista a Pier Ferdinando Casini
di Adelmo Gaetani
«Vengono alla luce tutte le contraddizioni del quadro politico nazionale. È stata concessa alla Lega la golden share di questa maggioranza e oggi tutto ruota intorno all’iniziativa leghista, dalla ronde ai dialetti alle bandiere regionali. La politica si muove in senso nordista: non c’è mai stato un trasferimento di risorse così forte dal Sud verso la parte ricca del Paese, com’è successo nell’ultimo anno».
Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, da Otranto, dove è in vacanza con la famiglia, traccia con tinte fosche la situazione politica e spara a zero su quel «fantomatico partito del Sud promosso da gente che ha avallato le scelte nordiste del Governo». [Continua a leggere]
postato il 29 Luglio 2009
La Lega comanda, il partito del sud sonnecchia
Quando noi dell’Udc abbiamo denunciato in parlamento il più grande trasferimento di risorse dal Sud al Nord dove erano i protagonisti del partito del Sud?
Forse sonnecchiavano…
Nel Pdl sono stati consegnati alla Lega poteri speciali e questo sta ingigantendo la questione meridionale. Al Sud se ne vedono gli effetti: tutti i fondi per il Mezzogiorno sono stati destinati a tappare i buchi in giro per l’Italia.
Ma la questione non va però affrontata con le dinamiche tradizionali altrimenti si regalano maggiori consensi alla Lega.
La discussione sul partito del Sud e sulla questione meridionale va portata avanti cercando di evitare gli errori del passato, con l’innovazione, ma anche con la capacità delle classi dirigenti di fare autocritica, altrimenti non c’è credibilità.
Pier Ferdinando
postato il 4 Giugno 2009
Siamo stati gli unici a non abbassare la schiena sul decreto sulle quote latte, a contestare ronde civili e medici spia. Bossi fa bene a identificare noi come suo bersaglio. Non permetteremo che il destino della regione Veneto venga deciso ad Arcore. Faccio un appello al presidente Giancarlo Galan di resistere al tentativo di esproprio che sta attuando Berlusconi, anche se quando si consegnano le chiavi di casa ai ladri non ci si può lamentare se l’argenteria sparisce.
Pier Ferdinando
postato il 4 Giugno 2009
Sulle risorse per il Mezzogiorno decide la Lega di Umberto Bossi, mentre Silvio Berlusconi chiacchiera. La Lega ha le chiavi del centrodestra ed è stata determinante sul trasferimento di risorse dal Mezzogiorno al Nord Italia.
Pier Ferdinando
postato il 1 Giugno 2009
Mi ha fatto piacere che Bossi abbia polemizzato con noi, perché ha fatto capire agli italiani che gli unici che non hanno piegato la schiena davanti alla Lega siamo noi. Bisogna evitare che la Lega sia il dominus della politica italiana, e il solo antidoto forte è l’Udc. E’ stato fatto un federalismo ridicolo, che è partito dagli aspetti finanziari, perché si doveva fare uno spot pubblicitario per la Lega, esattamente come per le quote latte e l’immigrazione. Berlusconi poi non si puo’ lamentare, perché se si lasciano al ladro le chiavi di casa, il minimo è che ti porta via l’argenteria. Quando fai un’alleanza esclusiva con la Lega determini in Italia una situazione che non c’è in nessuna parte del mondo, che chi vota la Lega vota un partito di lotta e di governo, mentre in qualsiasi parte del mondo di solito le due cose non coincidono. Credo che bisogna evitare una situazione in cui i cittadini possono votare per un partito che è di lotta e di governo. Bisogna evitare che la Lega diventi il dominus della politica italiana.
Pier Ferdinando
postato il 31 Maggio 2009
Umberto Bossi dice che siamo il passato che cerca di tornare e che meritiamo legnate? Le sue minacce non ci intimidiscono e le sue bastonate non ci piegheranno la schiena.
Pier Ferdinando
postato il 24 Maggio 2009
di Carlo Fusi
ROMA – «La propaganda in campagna elettorale non ci interessa. E dunque la risposta all’invito del Pd non può che essere un no tondo. Non si possono affrontare argomenti così importanti come la difesa del Parlamento facendo demagogia sulla pelle dei cittadini. Non possiamo far finta di non vedere che mentre si invoca un presunto ”pericolo democratico”, il Pd dichiara di votare sì ad un referendum che consoliderebbe ancora di più Berlusconi senza nemmeno aver bisogno di alleanze. E’ una contraddizione per noi insanabile, e dunque respingiamo al mittente l’invito». [Continua a leggere]
postato il 22 Maggio 2009
di Mario Sechi
Alla borsa della politica si classifica come un investimento di medio-lungo termine, alle elezioni europee conta «di prendere qualche voto in più rispetto alle politiche». Pier Ferdinando Casini, azionista di maggioranza dell’Udc, guarda fiducioso l’andamento del suo titolo sui listini elettorali. E in questa intervista con Panorama svela le future strategie di collocamento.
Lei è stato presidente della Camera, oggi al suo posto c’è Gianfranco Fini che tuona contro le leggi ispirate dai princìpi religiosi. Il cattolico Casini che ne pensa?
Penso che Fini abbia un’esigenza di visibilità, come hanno tutti i presidenti della Camera, l’avevo anch’io. Nel suo caso è accentuata dal fatto che il suo partito è diventato quello di Silvio Berlusconi. Non mi scandalizzo per il fatto che intervenga spesso, non lo biasimo neanche. [Continua a leggere]