postato il 10 Ottobre 2012 | in "Spunti di riflessione"

Casini: bene taglio Irpef, ora detassare famiglie

Su federalismo unici a dire no, ripensare Titolo V


Siamo soddisfatti per il taglio delle aliquote Irpef per i redditi più bassi e ci piacerebbe che il taglio delle tasse fosse modulato intorno al numero dei componenti della famiglia: il segnale arrivato dal governo deve essere coniugato con la difesa delle famiglie, molte delle quali stanno scivolando verso la povertà. E’ possibile farlo e noi presenteremo proposte in Parlamento.
Sul federalismo siamo stati gli unici a cantare e a parlare fuori dal coro: adesso chiediamo che il Titolo V sia il primo passaggio di un ripensamento complessivo. Il federalismo non può essere deresponsabilizzazione dei centri di spesa, né spreco dei soldi pubblici: vogliamo restituire virtù e responsabilità ai livelli di governo.

30 Commenti
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citoyenne
citoyenne
11 anni fa

Chapeau, presidente! Lei si che si intende di politica! Mettere l’accento sulla riduzione dell’Irpef per taluni redditi e volutamente ignorare l’aumento dell’1% dell’Iva è un colpo da maestro!
Chapeau anche al governo dei tecnici! Loro, pur rappresentando “il parvenu” nell’arena politica, hanno perfettamente capito come si danno le notizie. Mi pare abbiano detto che hanno ridotto all’1% l’aumento dell’Iva previsto del 2%. Più politici di così ….
Una citoyenne

NB: stendiamo un velo pietoso per i tagli alla sanità che vedranno i veri invalidi depauperati del già ben poco di cui godono, allo stato attuale. Chissà se i provvedimenti che prenderanno riguarderanno anche il sottosegretario Sarra:

http://www.corriere.it/politica/12_ottobre_05/sottosegretario-sarra_69687f58-0eaa-11e2-8205-e823db4485d4.shtml

guido
guido
11 anni fa

Non per nulla da trentanni scaldano la stessa poltrona !!
SEmbra quasi incivile che redditi da pensione o da lavoro al di sotto dei 1000 euro al mese debbano pagare il 23, ridotto al 22% di tasse !!
L’aumento dell’iva è ben più pesante per tutti. E non dimentichiamo il tetto lle detrazioni che colpiranno sopratutto (come sempre) i redditi medi.
Eppure ho letto un articolo sulle doppie e triple pesnioni d’oro da 10 a oltre 30000 E. al mese nette, per ex manager e politici. Se si fosse cominciato da li a far pulizia ??????????????????

alessandro
alessandro
11 anni fa

Chiedo all’onorevole Casini se ha chiaro l’impatto del provvedimento del governo sulle famiglie in particolare quelle numerose.
Aldilà delle variazioni IRPEF ed IVA, sta passando sotto silenzio l’impatto della limitazione a 3000 € delle detrazioni IRPEF. Questo si traduce in un decremento reale di migliaia di euro nelle detrazioni per le famiglie. Nel mio caso monoreddito con moglie e otto figli a carico solo la decurtazione per i familiari a carico è di circa 3500 euro, trascurando quanto poi si perde per le altre detrazioni (salute, spese scolastiche, ecc.)
A parità di reddito un “single” guadagna qualche continaio di euro.
E’ proprio un provvedimento a favore della famiglia.

Massimo
Massimo
11 anni fa

Sono un lavoratore dipendente con uno stipendio decoroso che crede nella famiglia. Ci credo molto ed infatti ho 4 figli e mia moglie deve badare a loro in quanto la più grande ha 7 anni. Con l’introduzione del tetto di 3000 euro alle detrazioni perderò circa 270 euro al mese sulla busta paga. E lo stesso succederà anche alle altre famiglie numerose che hanno un reddito annuo lordo maggiore di 15000 euro. Il Governo ha stangato le famiglie ed in particolar modo quelle numerose. Presidente Casini non permetta che vengano stangate le famiglie italiane in questo modo…….

freeskipper
11 anni fa

Tonino non c’azzecca proprio nello scegliere i suoi seguaci!

Per un verso o per l’altro, di riffa o di raffa, per questioni di soldi o di divergenze politiche, fatto sta che l’Idv di Antonio Di Pietro ogni tanto… perde pezzi lungo la tortuosa e accidentata strada della legislatura nazionale e locale! Da Domenico Scilipoti a Elio Veltri, da Antonio Razzi a Sergio de Gregorio, fino all’ultimo dei marucci, tanto per citare soltanto i nomi dei pezzi più “grossi” finiti sulle prime pagine dei giornali e fuori dall’Idv, sembra proprio che Antonio Di Pietro, l’ex magistrato di mani pulite e attuale leader dell’Italia dei Valori, non ne azzecchi manco “uno” dei suoi diretti e più stretti collaboratori! Delle due l’una: o è sfiga, oppure l’Italia dei Valori si fonda – e poi irrimediabilmente affonda – su certi “valori” che non sono quelli della gente per bene di questo Paese, dissanguato dalla malapolitica e dal malaffare!!! “Anche Cristo – si difese Di Pietro – sbagliò uno dei tredici apostoli!”. E’ che qui, caro Tonino, di apostolo non se ne salva nemmeno uno!!! Senza offesa per nessuno, ci mancherebbe.

angelo
angelo
11 anni fa

Ma perchè plaudire a provvedimenti del genere che in definitiva colpiscono sempre i redditi bassi pur di salvaguardare i soliti furbi di cui abbiamo parlato fino alla nausea? Il taglio dell’irpef è abbondantemente rimangiato dalgi altri provvedimenti.
Già in sede di dichiarazione restituiremo gran parte (e in qualche caso nemmeno basterà) del vantaggio sottoforma di minore detrazioni.
Poi quello che ci viene dato con la destra se lo riprendono con la sinistra:parlo dell’aumento dell’iva che colpisce tutti indiscriminatamente. Badate bene che quello che pagheremo in più non è detto che vada nelle casse statali. Noi pagheremo i prezzi con iva maggiorata ma poi sarà versata da chi la riscuote? Se la risposta fosse affermativa non avremmo quelle ridicole dichiarazioni dei redditi di certe categorie di cui i mass-media hanno ampiamente parlato.
In compenso chi pagherà di più le conseguenze di questo provvedimento saranno come al solito i pensionati al minimo, che essendo sotto i 7500 euro annui (quindi esenti irpef) pagheranno l’iva maggiorata sui loro miseri comsumi pur non usufruendo del taglio delle tasse.
Chi guadagna 10000 euro al mese può permettersi di assorbire un incremento di spesa fosse anche di 1000 euro, viceversa per chi campa con 500 euro al mese, anche 5 euro in più sono troppi.
Quello che mi preoccupa è che ora viviamo una contrazione dei consumi che con questo provvedimento non potrà far altro che aggravarsi.
E se i magazzini restano pieni di merce invenduta, che speranza c’è di rimettere in moto le produzioni e quindi il lavoro?
La nostra economia si sta avvitando su se stessa.
Tutto questo perchè non si ha il coraggio (o la convenienza) di andare
a scovare chi realmente evade quei famosi 150mld annui.

Francesco
Francesco
11 anni fa

La riduzione delle aliquote Irpef per i redditi bassi và benissimo, ma giustamente occorre anche tenere in debito conto di quante persone devono vivere con quel reddito. Continuo ad avere l’impressione che il governo, pur avendo il merito di toccare gli argomenti giusti, ci vada un pò troppo con la carta vetrata, dove occorrerebbe invece l’accetta.
Le fasce privilegiate restano sempre intonse nella sostanza, mentre l’aumento dell’Iva colpisce indiscriminatamente e maggiormente i nuclei familiari più numerosi.

citoyenne
citoyenne
11 anni fa

Buongiorno

Da “l’ansa”

“No ai tagli previsti dal decreto legge sulla manovra economica 2011-2012 per i dipendenti pubblici con stipendi superiori ai 90 mila euro lordi (-5% per la parte eccedente questo importo) e 150 mila euro (-10%). Lo ha deciso la Corte costituzionale, con una sentenza depositata oggi.”

Chi vuole può continuare a leggere l’articolo:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/10/11/CONSULTA-INCOSTITUZIONALI-TAGLI-AGLI-STIPENDI-MAGISTRATI-_7613148.html

E dopo ci si chiede perchè il M5S abbia tanto successo?
Ma allora la nostra classe dirigente è veramente ottusa!

guido
guido
11 anni fa

Un mese di stipendio è all’incirca un anno di lavoro di un precario, ancora di più per alcuni milioni di pensionati al minino. Chissà, poi, cosa ne penseranno i laureati senza posto di lavoro.
Eppure giudici chiamati a decidere su norme che riguardano loro stessi, hanno detto no al taglio del 5% della quota di stipendio oltre i 90000 E. all’anno.
Sarebbe incostituzionale perchè lesiva della indipendenza dei magistrati !!!!!! Anche noi vorremmo essere altrettanti liberi di poter decidere di prenderli finalmente a CALCI NEL CULO !!!!!! W L’ITALIA.

guido
guido
11 anni fa

Il taglio all’Irpef è solo una bufala preelettorale da dare ai giornali. In realtà il tetto alle detrazione e l’aumento dell’Iva sono ben più pesanti. Se davvero si voleva aiutare chi sta sotto alla soglia della povertà bastava aumentare la platea che gode della esenzione dalle tasse (oggi sono circa 7500 E. lordi anno)portandola ad esempio ai 10/12.000 euro lordi. Oppure, ancor più semplicemente aumentare le detrazioni per lavoro per i redditi bassi.
Non è affatto vero che si è voluto venire incontro ai più deboli, in realtà si è fatto un semplice conto economico per aumentare ulteriormente le entrate, mascherandolo come fosse un regalo.

cittadino
cittadino
11 anni fa

Complimenti a tutti gli economisti-statisti-tributaristi-costituzionalisti intervenuti per criticare aspramente una dichiarazione che auspica provvedimenti a favore delle famiglie con redditi più bassi e più numerose ed un ripensamento sulle modifiche al titolo V della Costituzione al fine di evitare lo sperpero delle risorse pubbliche a disposizione! Le ricette proposte somigliano tanto alle formazioni sfornate dai milioni di Pozzo, Bearzot e Lippi, naturalmente in totale disaccordo con i CT veri che però, guarda caso, hanno poi vinto i campionati mondiali. Ma sì mandiamo al governo comici, diplomati per corrispondenza, ragazzotti e ragazzotte di belle speranze, gli facciamo qualche master accelerato di politica economica, di diritto internazionale, costituzionale e amministrativo (come i famosi grillini di Parma)e ci mettiamo nelle loro mani. Potrebbero essere governanti bravissimi, ma molto più facilmente gli potrebbe succedere come al tedesco che si vantava di aver imparato in un mese tutte le parole del vocabolario italiano indicando con il dito la sua testa mentre diceva: “le ho tutte qui nel mio sedere!” (purtroppo questa che dovrebbe essere una barzelletta potrebbe trasformarsi in una tragica situazione reale).Cittadino.

guido
guido
11 anni fa

l’ennesima presa in giro del governo che spaccia per tagli di tasse l’ennesima stangatina/ona.
Infatti le frachigie aumentate ed il tetto massimo per le detrazioni sono retroattive dal 1 gen. 2012 (cosa peraltro illegittima), mentre la miserissima e mal fatta diminuzione del 1% della aliquota sul primo scaglione sarà in vigore solo dal 01/01/2013 !!!!!
Tra l’altro le detrazioni sulle ristrutturazioni immobili sono soggette al tetto dei 3000 E. ? se così fosse la legge sarebbe di fatto annullata, pur essendo stata da poco portata dal 36% al 50%.

Stefano Tassinari
Stefano Tassinari
11 anni fa

On. Casini, la malattia avanza inesorabile e nonostante Monti, il gelido oracolo che il mondo ci invidia, rischiamo la decomposizione.
Il sistema va ripensato dalle fondamenta imperniato su:
1. l’onestà, prima ancora che sulle capacità, considerato che la disonestà non è risultata vincente;
2. una slow life, pensare cioè per il futuro a scapito dell’immediato, lavorare di meno, molto meno, ma tutti;
3. tartassare i super-ricchi alla maniera francese.

Sul primo punto non sono particolarmente fiducioso perchè l’uomo è furbo, un vecchio difetto che ci hanno fatto credere pregio, ma se si vuole crescere oops… sviluppare, occorre aspettare 5 anni quando Vi sarete decisi a tassare i super-ricchi liberando risorse per la middleclass che tornerà a spendere. Sennò non ci sposteremo di un millimetro.
E bbuonanotte suonatori.

citoyenne
citoyenne
11 anni fa

Buon pomeriggio

A come abbiamo appreso le caste, quelle che fanno finta litigare di giorno e che di notte vanno a braccetto, si sono autoassolte. Questi personaggi, sia essi politici che vengono ad elemosinare il voto pur di andarsi ad accomadare nelle comode poltrone dei palazzi del potere, sia essi magistrati che hanno superato un concorso, sia essi alti burocrati, questi personaggi, appunto, “perchè non cadano in tentazione”, hanno bisogno di grandi, grandissimi emolumenti.
Anche in questo periodo di crisi per tutta la gente comune, loro non possono fare a meno nemmeno del 5 o del 10 % dei loro proventi.
Se non fosse per un rispetto alla mia particolare sensibilità alla vista del sangue, condividerei in pieno la signora che in uno spot afferma che brinderà quando a piazza del Popolo verrà messa in funzione la ghigliottina.
Anche perchè dopo qualche anno di caos, mentre il popolo tira un po’ di respiro, c’è sempre una restaurazione che “deve” ripartire da zero. Almeno così la storia ci insegna.
Una citoyenne

Gattestro
11 anni fa

Buonasera Presidente, purtroppo ancora una volta, al di là delle dichiarazioni di intenti, con alcune delle misure adottate si andranno a colpire ancora una volta i redditi medio-bassi e le famiglie.

Infatti, oltre a togliere una certa liquidità con la diminuzione delle detrazioni in dichiarazione dei redditi, l’aumento dell’iva comporterà un aumento generalizzato di tutti i prezzi. La prevedibile conseguenza, non ci vuole un super esperto per comprenderlo, sarà una ulteriore contrazione dei consumi e riduzione del risparmio privato di tutte le persone che vivono di pensione o lavoro dipendente.

Siccome lo capisco io che non sono un economista-statista-tributarista-costituzionalista, deduco che lo sappiate molto bene anche voi che ci governate. Pertanto, con una certa tristezza e preoccupazione, mi chiedo cosa ci aspetta dietro l’angolo.

La preoccupazione viene perché mi piacerebbe capire dove ci porteranno tutti questi sacrifici, ma nessuno riesce a spiegarlo con chiarezza.
La tristezza nasce da tutte quelle notizie e quegli episodi di cronaca (come ad esempio quelli riportati poco sopra dalla signora citoyenne) che ci restituiscono un quadro di scandali e privilegi della nostra classe dirigente.

Intanto i cittadini (solo quelli onesti però) stringono la cinghia e cercano di salvare il Paese, mentre altri se la ridono di gusto dall’alto delle loro posizioni di privilegio o per il semplice fatto che possono camuffare la loro reale condizione economica.

Cordiali saluti

cittadino
cittadino
11 anni fa

INFATTI SOLO LE PERSONE ONESTE E DI BUON SENSO POSSONO SALVARE IL PAESE. Cittadino.

citoyenne
citoyenne
11 anni fa

Buongiorno

Per il sig. Gattestro

Cambiare si può, ma a cambiare dobbiamo essere noi, i cittadini. Proprio quei cittadini onesti che possono camminare a testa alta, che non si contentano di applaudire approvando a scatola chiusa quanto ci arriva dall’alto. Noi non siamo certi sull’onestà di nessuno, ma abbiamo il diritto/dovere, visto che questa classe dirigente sta fallendo su tutta la linea, di tentare altre strade.
Qui di seguito posto il programma del M5S presentato in Sicilia, in attesa di poter postare, se ci saranno, i programmi di tutti i nuovi. I veri nuovi, non quelli dei motti e delle listerelle pronti ad aggregarsi al carro del vincitore.

http://www.sicilia5stelle.it/il-programma/

Siamo purtroppo giunti a questo punto per volontà dei litigiosi partiti tradizionali che non vogliono mollare l’osso che si tengono stretto tra i denti famelici.
L’ho sempre detto: il voto è una pagella che si dà ai politici ai quali fino ad ora abbiamo dato fiducia. Attualmente il voto è “insufficiente” ed uso questo termine per non dire che il voto è uno zero tagliato.
Una citoyenne

Stefano Tassinari
Stefano Tassinari
11 anni fa

CITTADINO fa lo spiritoso. dove ha vissuto gli ultimi 20 anni ,sulla Luna?
Si è accorto che un sistema composto da persone magari molto preparate ma disoneste va incontro allo sfacelo? E che detto sistema sta in piedi perchè ci sono quelli come Lei che lo sopportano senza criticarlo, di fatto accettandolo, perchè… così fan tutti?
L’onestà prima di tutto. La bravura disonesta o l’intelligenza disonesta alla discarica direttamente.

mario pezzati
mario pezzati
11 anni fa

@ guido: la retroattività in questo caso non è illegittima, in quanto non è retroattiva. Le norme si applicheranno all’irpef che deve essere ancora presentata (giugno 2013). A giugno 2013 presenteremo l’ripef sui redditi 2012 e si farà il calcolo con le detrazioni e deduzioni di legge.
Sarebbe stata illegittima se le modifiche avessero riguardato l’irpef già presentata (giugno 2012).

@ citoyenne: qui c’entra poco la politica. La sentenza è della Corte Costituzionale, organismo composto da soli magistrati. Stavolta, chi ha toppato non è il politico, ma il magistrato.

Lorenzo
Lorenzo
11 anni fa

@Citoyenne:

il parlamento aveva votato a FAVORE del taglio ai mega-stipendi ma la consulta, che ha dovuto esprimersi sui propri tagli, ha deciso di NO. Purtroppo questa volta i politici non c’entrano nulla

cittadino
cittadino
11 anni fa

Attenzione: nella storia umana sono sorti pochissimi “Cincinnati” e moltissimi “Masanielli”! Non si improvvisano a ogni livello amministratori e governanti preparati e adeguati alle esigenze della società e la situazione attuale è tale che non possiamo permetterci di sbagliare la nostra scelta. Cittadino.

cittadino
cittadino
11 anni fa

@Stefano Tassinari, purtroppo non faccio affatto lo spiritoso ma sono veramente preoccupato per il futuro del nostro Paese che in questi ultimi 20 anni è stato governato da personaggi o poco onesti, o poco preparati o inadeguati al loro ruolo. Le assicuro che anche per me l’ onestà viene prima di tutto, soprattutto per chi si occupa della cosa pubblica; per quanto riguarda poi la responsabilità di aver mandato al governo certa gente io ho la coscienza tranquilla perchè mi sono sempre interessato degli avvenimenti politici e prima di esprimere il mio voto ci ho sempre pensato su molto seriamente e non acriticamente come lei dice. Forse avrò anche sbagliato ma sono sempre stato in buona fede e non ho mai agito in un certo modo perchè così fan tutti. Credo però che chi ci amministra, ad ogni livello, deve essere oltre che onesto anche preparato altrimenti non riuscirà a fare bene nonostante tutta la buona volontà. Cittadino.

Gattestro
11 anni fa

@cittadino

Sono d’accordo con lei. Il Paese lo salveranno solo le persone oneste e di buon senso. Ma è chiedere troppo che i disonesti vengano messi un po’ con le spalle al muro ? E’ chiedere troppo che anche chi se la spassa alla faccia nostra venga costretto a fare la sua parte ? Dal mio personalissimo punto di vista questo è il minimo che mi aspetto da chi ci governa e parla di equità sociale. Salvo poi constatare nei fatti che si tratta di teoria, solo parole. Fino ad ora quali fatti concreti hanno messo in campo questo governo e le forze politiche che lo sostengono per constrastare malaffare, malapolitica ed evasione fiscale ? Ben poca cosa. Mi pare che lo sforzo maggiore sia stato prodotto per spremere i contribuenti onesti. Capisco che nell’emergenza, per fare rapidamente cassa, queste sono le soluzioni più semplici e sicure. Ma dalla nostra classe politica mi aspetto di più. Mi aspetto che chi ci governa abbia l’ambizione di comportarsi da statista, mettendo in campo azioni di più ampio respiro, per esempio con riforme (vere) in grado di migliorare la condizione di vita di tutti, costringendo chi fa il furbo a rimettersi in riga. Lo so. Forse sono idee un po’ fuori moda in tempi di Belsito, Fiorito, Bossi e altri filibustieri del genere.
Tuttavia se seguo questo blog investendo un po’ del mio tempo e mi prendo la briga di leggere e commentare, è perché credo che l’Udc e il Presidente Casini, al di là di ogni critica, siano sinceramente interessati al bene del Paese. Spero di non sbagliarmi.

Stefano Tassinari
Stefano Tassinari
11 anni fa

@cittadino… ok adesso ci siamo capiti-
SOTTOSCRIVO PARI PARI il post di Gattestro.

Luigi S.
Luigi S.
11 anni fa

La riduzione delle deduzioni e detrazioni per le spese riabilitative sono una vergogna. Sono spese che le famiglie e le persone debbono affrontare per la salute e migliorare la vita dei propri cari, anziani, persone disabili. Sono un lusso??? Questa manovrà getterà nella disperazione tante tante famiglie e le farà morire lentamente dissanguandole. Non solo non possono essere retroattive, ma non devono essere ridotte. Gli sprechi sono da qualche altra parte e ben evidenti. L’UDC parla sempre di tutelare le famiglie. Questa è l’occasione per dimostrarlo oppure essere sbugiardati.

Gattestro
11 anni fa

Per la signora citoyenne

condivido in larga parte la sua analisi sul perché oggi ci ritroviamo sull’orlo del baratro. E’ evidente a tutti che questa seconda repubblica, durata circa un ventennio, ci ha regalato un sistema bipolare che non ha funzionato, un bel po’ di gossip fatto di bunga-bunga e affari privati spiattellati in piazza, il formarsi di una casta autoreferenziale che si è cucita addosso anche una bella legge elettorale per restare al potere a vita e tante altre amenità.

Tuttavia, a mio modesto parere, non sempre ciò che è nuovo è di per sé indice di bontà. Tutto deve essere opportunamente vagliato e per fortuna, si sa, in politica non esiste la “Verità”. Nessuno può dirsi portatore del verbo. Per questo motivo non mi entusiasmo facilmente per il M5S, anche se sbircio ormai da anni il blog di Beppe Grillo. Da ben prima che maturasse l’idea del movimento politico.

Infine sono d’accordo con lei sul fatto che, almeno in teoria, il nostro voto può essere determinante nella scelta di chi deve governarci. Ma in pratica abbiamo visto cosa è successo con la attuale legge elettorale. Pertanto bisognerà vedere quale strumento ci verrà fornito con la riforma prevista. Speriamo che la spunti la proposta dell’Udc di reintrodurre le preferenze, perché in caso contrario può anche darsi che il nostro voto non possa, paradossalmente, cambiare alcunché.

Cordiali saluti

citoyenne
citoyenne
11 anni fa

Buon pomeriggio

Per il sig. Gattestro

Nell’essere assolutamente d’accordo con lei nel diffidare anche “del nuovo”, al quale ci si deve avvicinare con occhio vigile, tengo pure a precisare che “il vecchio”, sia in tempi da considerarsi lontanissimi, lontani o recenti, ha già dato grandi dimostrazioni di quanto in basso si possa giungere. Preciso altresì che anche i “cosiddetti onesti”, considerato che anche cittadini qualunque già presumevano ogni sorta di malversazione, o non hanno vegliato a sufficienza, o sono stati vili nel non denunciare le storture, o, se non si sono accorti di nulla, sono da ritenersi degli incapaci, quindi non in grado di gestire la res publica.
Allora perchè non provare a cambiare?
Una citoyenne

cittadino
cittadino
11 anni fa

Dal CORRIERE DELLA SERA:”Beppe Grillo e lo show separatista
«La Sicilia non ha bisogno dell’Italia»”. Questo sarebbe il cambiamento che dovrebbe risollevare l ‘ Italia? Speriamo davvero che il buon senso di quella parte di cittadini che andrà a votare torni ad essere maggioranza in questo nostro disastrato Paese dove, a sentire i sondaggi, questo personaggio avrebbe il consenso del 15% dei votanti. Complimenti ai grandi maestri di vita che sostengono le tesi di questi pifferai magici che dovrebbero degnamente sostituire quelli che hanno suonato in questi ultimi 20 anni. Cittadino.

Stefano Tassinari
Stefano Tassinari
11 anni fa

@ citoyenne
E’ palese che anche i cittadini compreso il sottoscritto presumevano ogni sorta di malversazione et non hanno vegliato a sufficienza et sono stati vili nel non denunciare le storture.
Perchè? Perchè i cittadini erano presi da altro “cose molto più importanti”come la technology information, quindi l’ultimo iphone, la macchina di grido, l’aperitivo giornaliero wow, il ristorante tutte le settimane, la borsa alla moda, il golf, il tennis etc etc.
Se non ci fosse stata la crisi sarebbe continuato tutto come prima.
Diciamo la verità, che dirigenti e manager prendano vagonate di denaro immeritato e buonuscite da favola fuori dalla grazia del Signore, che qualche politico rubi e che gli evasori siano a migliaia non frega una cippa al cittadino se ha l’iphone5 e spritz a go go. Infatti del Berlusca fregava zero quando si stava bene. NOI UMANI SOPPORTIAMO I LADRI, CHE RUBINO PURE BASTA CHE NOI SI STIA BENE.
E’ da escludersi al 100% che non si siano accorti di nulla.

citoyenne
citoyenne
11 anni fa

Buongiorno

Per il dott. Tassinari

So bene che buona parte del popolo insegue quei beni transitori, futili e commerciali. Non è il mio caso, nè quello della mia famiglia intesa in senso stretto e neanche in quella allargata a sorelle, cognati e nipoti.
Onestamente le dico pure che non so come avrei agito se avessi avuto ben altra disponibilità economica, ma dovendo barcamenarmi con una pensione da ex insegnante, ancora con qualche pendenza che restituisco mensilmente, il lusso di andare a caccia di nuove tecnologie o, essendo una donna, di abiti, scarpe, gioielli, trucchi, ecc. non mi passa per la mente.
Io non ho mai rubato nè ho mai guardato con tolleranza “chi ci ha saputo fare”.
Agli uomini politici attribuisco tutta responsabilità di non aver saputo sentire “il grido di dolore che da ogni parte d’Italia si leva” (era questa la frase usata da Cavour? comunque era qualcosa di simile). Proprio in considerazione della loro sordità, li ritengo tutti indegni di avanzare pretese di ricandidature e denuncio in continuazione il loro attaccamento alle poltrone.
Per questo, pur essendo una persona anziana, voglio guardare avanti ed eventualmente provare il nuovo, sapendo distinguere tra frasi ad effetto e populiste, caratteristiche dei comizi, dai programmi effettivamente presentati. E ritengo che anche il popolo siciliano abbia raggiunto quella maturità da saper distinguere il populismo di uno pseudo leader, dal programma che i vari movimenti presentano.
Una citoyenne



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