postato il 10 Marzo 2010 | in "Elezioni, Politica"

Caos liste, gli errori sono stati fatti dal Pdl

Pensavamo che questa vicenda del caos liste potesse risolversi nel modo migliore, cioè con le scuse. Invece Berlusconi si è comportato come quel genitore che accusa il professore perché il figlio è stato bocciato a scuola. Non trovo giusto prendersela con le istituzioni quando gli errori, per stessa ammissione  dei dirigenti Pdl, sono da imputarsi a loro. E’ un atteggiamento che dimostra una scarsa fiducia nelle istituzioni da parte di un’altra istituzione, la presidenza del Consiglio.
A questo atteggiamento noi rispondiamo ribadendo la fiducia in Napolitano, che non può essere tirato per la giacca a seconda delle convenienze politiche.

Pier Ferdinando

4 Commenti
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Francesco
Francesco
14 anni fa

La verità secondo Silvio,
La conferenza stampa di Berlusconi,
con cui il Presidente del Consiglio,
procedeva a raccontare la sua verità agli italiani,
sulla vicenda della esclusione della lista Pdl a Roma,
non può essere a questo punto trattata come
semplice difesa ed argomentazione politica di parte,
perchè si tratta di accuse gravi,
si accusa il tribunale di Roma di non aver consentito
la presentazione della lista Pdl, complice il diversivo dei radicali.
Per formulare accuse del genere, davanti alla nazione,
spero che le stesse siano già state avanzate
a chi di dovere con formali denuncie.
Come cittadino esigo che si vada a fondo, quanto prima sulla vicenda,
la verità la vorrei sapere prima di recarmi alle urne,
devo sapere se è vero che è stata impedita la presentazione della lista, oppure se il Presidente del Consiglio è un bugiardo.
Questa è l’ennesima occasione, e spero che non vada persa,
per fare chiarezza, per sbugiardare chi corrode ogni giorno
la democrazia italiana e scredita le istituzioni,
negando l’evidenza, con argomenti contraddittori
che hanno un rapporto con la verità nullo o inconsistente.
Se chi diffonde il falso è piu’ potente,
l’informazione falsa diventa una realtà parallela,
ed è molto più difficile che la verità emerga.
Ci siamo stancati, di vivere in un incubo artificiale,
dove non esiste piu’ torto e ragione,
dove non si riconosce più il cattivo ed il buono.
Basta con il totalitarismo della comunicazione,
con le ricostruzioni di finte verità avvelenate
con questo avvilente oblio della verità,
che è un oppio per la collettività, ed una droga delle coscienze,
e che è lo strumento base degli illusionismi di questi prestigiatori della politica.
Adesso basta, con la denigrazione degli avversari politici,
il reato di diffamazione a mezzo stampa lo vogliamo molto più sanzionato, perchè le pene non sono proporzionate ai danni di questi delinquenti, e le sentenze, se non chiediamo troppo,
le vorremmo prima che i reati stessi siano prescritti.
Di contro, non vogliamo più magistrati candidati nelle liste,
e maggiore responsabilizzazione da parte degli stessi,
perchè devono essere da esempio, con il loro comportamento, verso i cittadini, come vorremmo un comportamento esemplare anche da parte dei politici.
Ci rendiamo conto che siamo all’azzeramento della credibilità politica?
Che c’è sfiducia nella possibilità di reale democrazia e che tra gli italiani è diffusissima la sensazione di impotenza anche elettorale,
e la disaffezione per la vita politica è solo una conseguenza.
Se vogliamo una società migliore dobbiamo cambiare rotta un po’ tutti, e ripristinare il primato del bene sul male,
della verità sulla menzogna e della giustizia sul torto

Marta Romano
Marta Romano
14 anni fa

Nel 2008 la lista UDC è stata esclusa in Trentino, e noi abbiamo rispettato la decisione, senza scendere in piazza. Ognuno è artefice del proprio destino, dicevano i latini, e il Pdl deve ammettere i suoi errori e chiedere scusa agli italiani, piuttosto che portare avanti manifestazioni di piazza, che non aiutano sicuramente a risolvere i problemi del Paese.
Marta

giancarlo chelini
giancarlo chelini
14 anni fa

la tragica sceneggiata messa in atto dal sempre piu’ invasivo e sconcertante cavaliere,secondo me involontariamente ci sta
dando una grossa mano,poiche’ penso che non tutti gli elettori del PDL abbiano portato il cervello all’ammasso.Noi pero’ dobbiamo
essere un vero polo di centro in quanto oltre ai ravveduti della destra,dobbiamo anche tenere sotto sorveglianza i sempre piu’ scontenti
dei democratici ex margheritini e di estrazione cattolica.Questa situazione dovra’ pero’ essere gestita con equidistanza e con acume politico come il ns. On.Casini certamente sapra’ fare.Certo per fare questo dovra’ nascere questo benedetto Centro che ormai non puo’ piu’
essere rimandato.Stiamo aspettando è il momento di agire.

giorgio
giorgio
14 anni fa

Qualora la lista PDL non dovesse essere più riammessa nel Lazio, quali saranno i criteri per la formazione della Giunta regionale in caso di vittoria? Berlusconi ha assicurato (ieri all’Hotel Hilton) ai suoi fedelissimi esclusi dalla competizione una serie di incarichi esterni. E l’UDC resta a guardare?



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