postato il 30 maggio 2012 | in "Interventi"

Terremoto: destinare subito i fondi possibili

Sotto queste fabbriche sono rimasti in tanti; operai e anche datori di lavoro.
Qui c’e’ l’Emilia che produce, l’Emilia che e’ una grande forza per l’intera nazione.
A partire da legge Mancia, dobbiamo destinare subito i soldi possibili.

Pier Ferdinando

6 Commenti

Commenti

  1. mi sembra già un buon inizio destinare la legge mancia… ma a questa iniziativa bisogna farne seguire tante altre.


  2. Potrebbe durare parecchio, quindi soprattutto dal punto di vista industriale far ripartire la zona sarà impresa improba perchè la quasi totalità dei capannoni sono non antisismici, quindi crollati o lesionati.
    Per il terremoto ci vuole una legge ad hoc. L’Europa ci deve dare una mano. Gli italiani devono dare una mano agli emiliani, sottoforma di tassa patrimoniale sui ricchi che a questo punto diventa inderogabile. Non ci sono più scappatoie.


  3. Chiediamo le dimissioni del presidente che per l’ennesima volta va contro la volontà popolare e vende chiacchere inutuli. Chiediamo le dimissioni di tutti i parlamentari che sono indegni del posto che occupano perchè inetti e per avere creato una rete di corruzione e di complicità criminose a tutti i livelli, mettendo l’Italia intera in mano alle mafie mai combattute veramente, agli spacciatori di morte e per aver condotto con il loro comportamento laa nostra nazione alla rovina economica, perchè il peggio sta arrivando….


  4. E’ vero, ripartire sarà veramente difficile, ma non conoscete gli emiliano-romagnoli!!! Tuttavia l’operosità non basta, vedo che c’è molta, molta solidarietà. Ben vengano le iniziative…


  5. La prima casa non è un bene di lusso e l’Imu è un balzello d’inciviltà! Lo Stato getta la spugna davanti all’evasione e tartassa i “soliti noti” andando a prendere i soldi laddove è più facile trovarli: salari e pensioni, casa e benzina!!!

    Il sommerso del Belpaese equivale ai Pil di Finlandia (177 miliardi), Portogallo (162 miliardi), Romania (117 miliardi) e Ungheria (102 miliardi) messi insieme!

    La benzina italiana è la più cara d’Europa.

    Gli stipendi italiani sono i più bassi del Vecchio continente, con tendenza al ribasso dovuto al carico fiscale che li divora e all’inflazione che li erode.

    La forbice tra bassi redditi e caro vita è in aumento, con milioni di nuovi poveri.

    Il tutto per tenere in piedi un Sistema che comunque, prima o poi, collasserà!!!

    Un Sistema in cui lo Stato italiano presta i nostri soldi, attraverso la Bce, alle banche all’1% di interesse e le banche che comprano i Btp intascano il 6% di interesse dallo Stato. Un euro su quattro delle nostre tasse serve a pagare gli interessi sul debito: un giro di denari, per niente virtuoso, che blocca il Paese, castra lo sviluppo, uccide le imprese e serve solo a finanziare le banche attraverso il Fisco.

    E ‘loro’ (tecnici+politici) cosa fanno?

    Dopo aver studiato per una vita ed insegnato nelle più prestigiose università, dopo aver preso il posto dei ‘politici di mestiere’ grazie al ‘tocco quirinalizio’ non trovano nulla di meglio che aumentare il costo della benzina, mandarci in pensione a settant’anni, dare mano libera ai licenziamenti, tagliare i salari, congelare le pensioni, tassare la prima e tar-tassare quella seconda casa al mare che la “gente-per-bene” di questo Paese, sempre più povero ed iniquo, è riuscita a realizzare dopo anni ed anni di sacrifici, privazioni e rinunce!

    Ma, almeno, il salasso dei professori servisse a qualcosa!

    Magari ad uscire dalla crisi o ad ottenere, in cambio, dei servizi più efficienti! Macchè! Paghiamo, punto e basta!

    Sappiamo tutti in quali condizioni pietose versano ospedali, scuole, tribunali, trasporti ed infrastrutture! Sappiamo tutti di essere, comunque, in piena recessione!!!

    Ma allora perché continuate a spremerci!?

    Cari Professori, illustri cattedratici, tassate ciò che da reddito!

    Tassate i grandi patrimoni. Andate a prendere i soldi da chi ne ha così tanti, ma così tanti, che in Italia non sa più dove metterli, tanto da trasferirli nei paradisi fiscali! Prendete i soldi da chi ne ha così tanti, ma così tanti, che si vergogna persino a denunciarli!

    Lasciate campare i “soliti noti”, con la prima casa e la casetta sfitta al mare dove la famiglia italiana, che non può permettersi le ‘vostre’ villeggiature, porta i bambini quando chiudono le scuole !

    Queste case non danno reddito, anzi, creano lavoro e occupazione per mantenerle efficienti e funzionali. Tra l’altro sono già pesantemente tassate nelle utenze di luce, gas, acqua, telefono, riscaldamento, immondizia, condominio e quant’altro!

    Cari professori, cari tecnici, se per farci uscire dalla crisi – nella quale peraltro siamo ancora immersi fino al collo – se per farci restare in Europa – che peraltro non è mai stata dei cittadini, ma delle banche – vi hanno conferito il mandato di uccidere la famiglia italiana, bè, almeno in questo, siete riusciti come nessun altro avrebbe mai potuto e saputo fare!


  6. caro freeskipper concordo pienamente con te e aggiungo che il peggio deve ancora venire … e non è detto affatto che, in ogni caso, non si faccia la fine della povera Grecia, visto che i prof. oltre ad aumentare tasse e taglaire stato sociale, non fanno un bel nulla per isolare il sottobosco dei faccendieri che ruota attorno alla politica che è connivente.




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