postato il 25 Luglio 2010 | in "Politica"

Provvedimenti impopolari per affrontare i problemi del Paese

Da tempo l’Udc ha posto una questione centrale nella politica italiana: i provvedimenti impopolari che servono al Paese non si riescono a fare perché chi governa ha paura di perdere le prossime elezioni. Per questo serve un governo di unità nazionale, che abbia un’agenda dolorosa, che affronti le questioni vere di questo Paese.
C’è qualcuno che vorrebbe le larghe intese prescindendo da Berlusconi, come se Berlusconi non dovesse esistere. O peggio, partendo da una politica di larghe convergenze con veto su Berlusconi che è quello che ha vinto le elezioni.
Credo che questo sia un percorso irrealistico. E’ chiaro che quando si parla di armistizio tra i partiti si parla anche di un coinvolgimento di tutti: da Berlusconi a Bersani. E’ un ragionamento diverso rispetto a quello fatto fino ad oggi nel quale tutti sono all’autosufficienza, all’esibizionismo, pensano di governare il paese da soli o magari contro gli altri.

Pier Ferdinando

5 Commenti

Commenti

  1. […] Continua Articolo Originale: Provvedimenti impopolari per affrontare i problemi del Paese … […]


  2. Buongiorno presidente, è da un po’ di tempo che lei parla di provvedimenti impopolari e invoca un governo di larghe intese.
    Il fatto è che lei non precisa quali sono i provvedimenti impopolari e per chi dovrebbero essere impopolari. La classe alla quale lei appartiene, intendendo per classe non il parito ma, molto più in generale, la classe politica ne resinterebbe? E in che termini e in che quantità?
    La classe imprenditoriale ne risentirebbe? La classe degli dipendenti pubblici e privati ne risentirebbe?
    Vede, presidente, io ho la “vaga” sensazione che questa stagione politica, vista da tutte le parti, maggioranza ed opposizioni, vada avanti solo con proclami, con titoloni ai quali mancano gli articoli.
    Io so benissimo che ancora il popolo è obnubilato dai proclami…. ma ancora pochi e già enormemente stanchi di parole vuote, vorrebbero chiariti i pensieri che hanno in testa tutti i grandi capipartito. Se questi chiarimenti non ci saranno rischia di allungarsi la lista dei non partecipanti al voto. E non avrebbero torto.
    Con stima e simpatia, una citoyenne


  3. Ho letto per la prima volta, nella parte riguardante i volontari, queste parole, postate da lei:

    “Ho bisogno di te perchè l’estremo centro si “imponga”:”

    Non c’è in queste parole un gran mutamento della sua performance politica? In altri tempi e in altre occasioni, lei non avrebbe postato così?:

    “Ho bisogno di te perchè l’estremo centro si “conquisti”:”

    Un altro problema che si va ponendo per la Sicilia è l’approvazione, da parte del governo libico, di perforazioni concesse alla BP, per ricerche petrolifere, nel golfo della Sirte. La grande amicizia del cav. con il presidente Gheddafi riguardava forse questa accettazione tacita di consenso alle perforazioni in un territorio molto ristretto, per cui i Siciliani potrebbero uscirne con le ossa rotte? Perchè si dà il caso che tra Libia e Sicilia e le isole appartenenti alle province di Agrigento e Trapani, i chilometri siano pochi. Questo argomento non potrebbe essere molto sentito dall’UDC, che in Sicilia fa il pieno dei voti?


  4. citoyenne ce ne occuperemo, come Mi sono già occupato della questione del petrolio in italia e in sicilia
    http://www.pierferdinandocasini.it/2010/05/10/litalia-nuova-spugna-intrisa-di-petrolio/

    http://estremocentrosicilia.wordpress.com/2010/05/13/la-sicilia-e-il-petrolio-possibile-sviluppo-per-i-siciliani-o-ennesima-ruberia/

    ma il punto con queste trivellazioni è che si può fare ben poco, visto che non avvengono in acque territoriali italiane.
    IN questo caso decide uno stato pienamente sovrano che è la libia


  5. Egregio Onorevole Casini,
    non servono provvedimenti impopolari, non serve una politica di lacrime e sangue sempre rivolta a colpire i soliti noti, bensì una politica ‘pulita’, atti politici “popolari” come dimezzare il numero dei parlamentari, dei consiglieri comunali e regionali. Sopprimere le province o le prefetture (fate un pò voi tanto si tratta di inutili quanto costosi doppioni). Punire e perseguire chi non rispetta le leggi dello Stato, a tutti i livelli. Meno leggi e più controlli sul rispetto e sulla corretta applicazione di una normativa vigente già copiosa di suo. Più equità sociale. Più controllo dei prezzi e delle parcelle di professionisti e artigiani: ‘mi risulta’ che un parrucchiere dichiara di guadagnare la metà di un suo lavorante, il che gli dà diritto all’esenzione dalle cure mediche, all’asilo nido, alla casa popolare, al bonus libri, ecc, ecc. Più equità negli stipendi della P.A.: ‘mi risultà’ che a parità di anzianità, livello e titolo di studio lo stipendio di un travet del Senato sia circa il doppio di un suo collega ai Beni Culturali!




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