postato il 29 Luglio 2012 | in "Politica"

Non si torna indietro da Monti, io aprirò la mia lista ai tecnici

Pubblichiamo da “La Repubblica” l’intervista a Pier Ferdinando Casini
Di Goffredo de Marchis

Pier Ferdinando Casini rassicura il Pd: «Sulla legge elettorale non ci interessano maggioranze di parte, ci interessa la massima condivisione». Poi però spaventa Bersani quando dice che nella proposta di Alfano non vede niente di lesivo. Non mi meraviglia l’idea di un mega-premio di maggioranza al partito che vince». La sostanza del suo ragionamento comunque non cambia rispetto alla linea degli ultimi mesi: dopo Monti dev’esserci Monti. «E se parte l’iniziativa di una lista per proseguire l’agenda del governo tecnico metto a disposizione il mio partito. L’Udc può aprirsi a liste di responsabilità nazionale con presenze esterne alla politica».

L’Italia adesso respira sui mercati. Questa stabilità allontana definitivamente le elezioni anticipate a novembre?
«Cerchiamo di evitare l’alternanza tra docce fredde e docce bollenti. Dovremo abituarci a una situazione in altalena per lungo tempo e il governo Monti non ha ancora completato i compiti a casa. Quello che sta succedendo negli ultimi giorni non cambia la sostanza del problema. Monti ha fatto in sei mesi ciò che per tanto tempo è stato evocato e mai realizzato. Ora è la politica a dover battere un colpo, varando la riforma elettorale».

Vale a dire: se si cambia la legge si può votare in autunno, altrimenti no.
«Non cambiare il Porcellum sarebbe una catastrofe. Manon vedo questo automatismo: una legge c’è e in teoria si potrebbe andare alle urne con quella. Certo, per la politica la sconfitta sarebbe enorme e noi faremo di tutto per evitarla».

Schifani immagina anche un voto a maggioranza per la riforma e subito dopo Alfano annuncia un nuovo testo del Pdl. Bersani reagisce minacciando la crisi di governo. Lei con chi sta?
«A me non sorprende l’idea di un mega-premio di maggioranza al partito vincente. Serve alla governabilità. Non ci trovo niente di lesivo e secondo i sondaggi il destinatario del premio non sarebbe il Pdl».

Lascia solo Bersani…
«No, anzi. Mi ha chiamato Alfano ieri mattina per annunciarmi la sua proposta e mi ha garantito che non c’è volontà di rottura. Io aggiungo: è importante che tra i partiti della maggioranza si stabilisca un principio di condivisione. Se si programmasse un colpo di mano e la creazione di un nuovo asse Pdl-Lega avrebbe ragione Bersani. Ma non faccio il processo alle intenzioni. L’unico sospetto può nascere dalle dichiarazioni di Schifani. Il presidente del Senato ha sbagliato a entrare nel dibattito politico alludendo a riforme approvate a maggioranza. Una personalità con il suo ruolo deve tendere a favorire una soluzione condivisa, non fare il tifo per l’opposto.

Una lista Monti per la prossima legislatura la vedrebbe tra i promotori?
«Lasciamo al riparo Monti da ogni insidia di candidatura. Chi si presenta nel suo nome fa un’appropriazione indebita».

Mettiamola così allora: un partito in continuità con l’azione del governo tecnico le piacerebbe?
«Dalle iniziative di questo esecutivo non si può tornare indietro. Non voglio ridare il potere di ricatto al sindacato dei tribunali e delle province che si rifiutano di essere soppresse. E non si può disperdere lo spirito di coalizione, non possiamo riaprire la stagione degli uni contro gli altri. La prossima legislatura dovrà avere un respiro costituente. Per questo, e per la fretta con cui dobbiamo lavorare, non immagino una legge elettorale che duri vent’anni. Basta migliorare l’attuale restituendo ai cittadini la scelta degli eletti».

La prospettiva di un Monti bis allontana un’alleanza tra lei e il Pd?
«Io faccio i miei compiti a casa, cerco cioè di organizzare un centro moderato e riformista. Bersani ha un compito diverso e quando si parla di centrosinistra ci dirà se Di Pietro è dentro – e sarebbe una follia -, se Vendola può costruire un programma omogeneo con il Pd. Però l’Europa è stata fatta, nei decenni passati, mettendo insieme le due grandi famiglie politiche del Continente. Ha avuto protagonisti come Kohl e Mitterrand, Juncker e Gonzales. Socialisti e democristiani. Io per l’Italia di oggi vedo il bisogno di un’in tesa simile».

Se si fa una lista Monti senza Monti la guida lei?
«Non sono ossessionato dal mio ruolo. M’interessa il progetto. Fini dice: escludo accordi con chi non appoggia Monti. Io sottoscrivo. E sono aperto a disponibilità esterne».

Montezemolo, Passera, Marcegaglia, Riccardi, Renzi?
«Renzi è nel Pd e fa una gara diversa».

E gli altri?
«Sono tutti benvenuti. Ma senza tatticismi e senza chiedere garanzie. Perché in politicale garanzie te le danno solo gli elettori. Per di più pro tempore».

3 Commenti

Commenti

  1. Bene Presidente, avanti tutta! Con determinazione e chiarezza e sono certo che i cittadini in qualsiasi modo approveranno questa rotta se vorranno avere la possibilità di superare la gravissima crisi nazionale e internazionale che ci ha colpiti. Gli Italiani hanno diritto di avere a loro disposizione un’ alternativa al ritorno al governo di un CDX o di un CSX già visti, che mostrano di non voler cambiare e che quindi ci porterebbero ancora sull’ orlo del baratro come hanno già fatto! Cittadino.


  2. EC_:
    GEnTilE Senatore Pierferdinando Casini,

    e’ verO’ ChE se Anche NON ApprOVAta la Legge In Parlamento pEr TOglIErE OGNI TORTURA PSICHIA sono sufficiente difeso dal non SUBIR LE, pErO’ Ad QUALI COSTI, LE TORTURE ENNO DIVENTATE 4 TENTATI OMICIDI, MINACCE AD MANO ARMATA OGGETTO CONTUNDENTE, TORTURE ECONOMICHE, TORTURE NELLA mia Sfera personali. SE QUALCHE IMBECILLE OSA DIRE ERA PER APPLICARE CIAUCESCU Che io non CONDIVIDO AnChE se non CIECO TROVO CHE E’ PROPAGANDA NAZISMO FARE VEDERE SU GIORNALI Le scarpe di minorenni ammucchiate COME SE CHI HA SUBITO CIAUCESCU AVEVA SUBITO COME NEI LAGER NAZI. e’ Solo SCHIFO CHE PROVO PER OGNI BESTIA CHE APPOGGIA OGNI DITTATURA. Se vi sono TRA QUESTI ANCORA DEFICIENTI Ed NON InTellEttoidi CHE VEDONO PERICOLI pensando alla Cina popolare Invece ChE veder LI DOVE ESISTONO : COLONIALE AMERICANO 4 SECOLI DI SOPPRUSI ED SCHIAVISMO, COLONIALE AUSTRALIANO 2 SECOLI DI OMOSESSUALE DOMINIO SCHIAVISMO, Asia DA MARCO POLO IMPOSIZIONE PAGANA AD OGNI RELIGIONE CON CONSEGUENTE SCHIAVISMO COLONIALE. lei penso anche se non la pensa esatto come Lei e’ tra quelli che non pensano CHE SENZA IL COLONIALE CHISSA’ CHE RISCHIO DI VENIR SCHIACCIATI DAI NEGRI OD SIMILI, Lei mi AuGurO ComE Gli EBreI Come Il Senatore Mario Capanna ComE il Senatore Umberto Bossi, vi preOccupate di ToGliErE LO SCHIAVISMO non DI INCENTIVARLO. Io di CErTo Sono Tra quelli ChE hanno Gli mezzi piu’ potenti TrOtzdem non GIUOCATE AD FARE ORECCHIE DA MERCANTI. Dott2°.Ing.Arch. Giovanni Colombo


  3. Credo ci sia poco da aggiungere. Credo che dei tecnici di questo governo debbano avere un futuro. Gli italiani tutti ne hanno le tasche piene della politica, i tecnici sono un opportunità, non se li faccia scappare.Quello che credo sia fondamentale è restare il più lontano possibile da berlusconi e dal Pdl nelle prossime chiamate alle urne, i governi del pdl sono stati governi ad esclusivo interesse personale, ora voltiamo pagina.Buon lavoro Presidente




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  • Giuseppe Leporini: La saggezza di un leader vero. Grande Pier!
  • Francesco66: Di e cose sacrosante. Ma Intanto vediamo.
  • angelo lucisano: condivido pienamente,”i parlamentari,quelli ovviamente...
  • Fulvio: grande pier ferdinando , ciao, con amicizia,,, c’ero anche io...
  • Pippo Bufardeci: Pier, la classe non è acqua. Hai chiaramente evidenziato la...
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  • Giuseppe: Condivido parola per parola il ragionamento di un uomo di...
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  • CARLO FIORILLO: Gentile Senatore, Lei ci riporta il suo intervento alla...
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