postato il 25 Agosto 2019 | in "Politica, Rassegna stampa"

«Il premier non è De Gasperi, ma no ai veti. Sbaglia Luigi se si fida ancora di Salvini»

Conte ha evitato per due volte la procedura di infrazionie UE. Non capisco la pregiudiziale Dem, mentre è giusto chiedere ai grillini di chiudere il forno con la Lega.


L’intervista di A. Gentili pubblicata sul Messaggero

Presidente Casini, la trattativa tra Pd e 5Stelle arranca. Zingaretti ha ribadito il no al Conte bis e chiede a Di Maio di chiudere ogni interlocuzione con la Lega. Come se ne esce?
«Non dobbiamo meravigliarci di queste difficoltà, è ovvio che dopo anni di scontri e incomprensioni tra i due partiti il percorso sia accidentato. Nessuno ha la bacchetta magica. Però la politica è compromesso. E oggi il Pd e i 5Stelle hanno interesse a realizzare questo compromesso. Zingaretti, che ha l’enorme responsabilità di condurre la trattativa, pone una questione giusta. E una meno».

Qual è quella giusta?
«La richiesta a Di Maio di chiudere, se è ancora aperto, il forno con la Lega è sacrosanta. Sottolineo il se è ancora aperto perché anche uno sprovveduto della politica capisce che il più interessato ad agitare l’ipotesi del doppio forno è proprio Salvini. Come è logico che il capo della Lega lavori a fare il guastatore della trattativa tra 5Stelle e Pd. Ma credo che Salvini lanci fake news, faccia fuffa».

Fuffa? Piuttosto potrebbe preparare l’ennesimo agguato a Di Maio…
«Certo. Ed è vero che i grillini sono un pochino neofiti della politica, ma non credo che siano così fessi da non capire che il giorno in cui saltasse la trattativa con il Pd, nel giro delle 72 ore successive Salvini li saluterebbe e li porterebbe dritti al macello. Alle elezioni. Se Di Maio cadesse in questa trappola dimostrerebbe di dover tornare davvero al San Paolo di Napoli. Ma non credo sia così sciocco»

E qual è la cosa che la convince di meno della posizione di Zingaretti? Il no a Conte?
«Esattamente. E’ sbagliata la pregiudiziale contro il presidente del Consiglio dimissionario. Conte ha gestito una formula politica sostanzialmente ingestibile e l’ha fatto per senso di responsabilità verso il Movimento e verso il Paese. Non si può dimenticare, e non si può non darne merito a Conte, che per due volte ha evitato la procedura d’infrazione contro l’Italia. E ci è riuscito nonostante Salvini l’abbia sempre sabotato e boicottato, scegliendo una linea di scontro con l’Unione europea e la Commissione, indebolendo la posizione negoziale del premier e di Tria. In più Conte ha detto sì al gasdotto Tap e alla Tap e, con il suo discorso in Senato, ha chiuso alla possibilità di rilanciare l’accordo con la Lega. Conte non è De Gasperi, del resto di De Gasperi in circolazione non ne vedo molti, ma è una persona che ha dimostrato serietà, capacità e ragionevolezza. Perciò non vedo perché porre un veto su Conte, per poi rischiare di ripiegare su una posizione che in un secondo momento potrebbe risultare più ostica anche per lo stesso Pd».

Si spieghi meglio.
«Fico potrebbe rappresentare la discontinuità richiesta da Zingaretti, ma per il Pd le sue proposte programmatiche potrebbero essere molto più imbarazzanti. Insomma, proprio fatico a capire questa pregiudiziale dei Dem contro Conte».

Zingaretti la spiega con la difficoltà di sostituire in corsa i ministri leghisti con esponenti dem e poi perché Conte «è corresponsabile dei 14 mesi di disastri e misfatti del governo giallo-verde».
«E’ vero, il governo giallo-verde è stato penoso, non a caso gli ho sempre votato contro. Ma Conte, in più occasioni, ha limitato i danni. Non voglio farne l’agiografia, però invito i colleghi del Pd a pensarci bene: una trattativa epocale come questa non può arenarsi sul tema di chi va a palazzo Chigi. E’ un crinale difficile per i due partiti e non mi meravigliano le proteste delle rispettive basi. Ma chiedo: vogliamo restituire lo scettro a Salvini? Vogliamo permettergli di resuscitare nelle urne dopo tutti i disastri che ha fatto? Se Pd e 5Stelle fanno questo, dimostrando un’irresponsabilità allo stato puro, regaleranno l’Italia a un uomo che chiede pieni poteri. E non aggiungo altro».

Non sarà che Renzi ha ragione a sospettare Zingaretti, ancora tentato ancora dalle elezioni, di condurre la trattativa con eccessiva durezza?
«Non credo. Zingaretti viene dal Pci e chi viene da quella scuola, quando il partito decide non ne boicotta la linea».

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Commenti

  1. Perfettamente in linea con la giusta strategia politica che condivido in pieno


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