postato il 8 luglio 2009 da Volontari
Gloria Colantoni, volontaria UDC, ci manda un sentito contributo sul suo stato d’animo di cittadina abruzzese nei giorni di svolgimento del G8.
A soli 3 mesi dal sisma del 6 aprile che ha sconvolto L’Aquila e provincia, l’attenzione della stampa e dei media è decisamente calata, abbandonando città e popolazione al suo triste destino.
Ormai più niente si dice su quando accade effettivamente nelle tendopoli del capoluogo abruzzese; più alcuna immagine, testimone della realtà cruda e meschina, appare nelle televisioni nazionali; più nulla si dice se effettivamente le tante promesse del governo hanno iniziato a concretizzarsi.
Sento il bisogno di denunciare quanto sta succedendo, quante ingiustizie la nostra popolazione sta subendo: SOLO TANTE BELLE PAROLE, MA POCHI FATTI!!!
Una delle prime promesse e stanziamenti varati dal governo Berlusconi, riguarda un’indennità pari a 800 euro al mese per i lavoratori autonomi rimasti senza lavoro: un’indennità che ancora alcun lavoratore ha percepito, restando privo di reddito.
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postato il 16 giugno 2009 da Redazione
Abbiamo assistito ad una passerella di ministri a L’Aquila e in Abruzzo. Oggi in aula c’è solo il sottosegretario Menia. Avrei gradito che la presenza del governo fosse adeguata al dramma che abbiamo vissuto.
Pier Ferdinando
postato il 16 giugno 2009 da Redazione
L’Udc è pronta a ritirare tutti gli emendamenti al decreto terremoto, a patto che nel testo sia sancito il rimborso per la ricostruzione anche delle seconde case e che la ricostruzione sia affidata a Regione ed enti locali. Siamo disponibili a ritirare immediatamente tutti i nostri emendamenti a una sola condizione, che secondo me è seria perché richiesta da tutti, dal presidente della Regione Chiodi, da quello della provincia e dal sindaco. Ci sono impegni solenni presi dal presidente del Consiglio sulla ricostruzione e si riferiscono ai contributi esclusivamente garantiti ai residenti. Ma per i piccoli paesi e per la città dell’Aquila significa una ricostruzione a gruviera. E allora, il comunicato di ieri della presidenza del Consiglio deve essere sancito nella legge.
Pier Ferdinando
postato il 13 maggio 2009 da Redazione
L’Udc propone l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sulla ricostruzione in Abruzzo, che accompagni i lavori. La proposta verrà formalizzata nei prossimi giorni, ma già molti parlamentari di tutti gli schieramenti si sono detti pronti a sostenere l’idea.
Pier Ferdinando
postato il 9 maggio 2009 da Redazione
Sull’Abruzzo invito tutti a non fare polemiche, ma ieri il Consiglio dei ministri ha corretto un decreto assolutamente inefficace. Io dico che queste correzioni non sono sufficienti. Bisogna dare le stesse opportunità ai cittadini abruzzesi rispetto a quello che è stato fatto, ad esempio, per i cittadini dell’Umbria. Credo che in Parlamento si debba cambiare profondamente questo decreto, perché le promesse sono importanti, ma per gente che ha perso tutto è più importante la sostanza, e quel che c’è scritto nel decreto non è sufficiente.
Pier Ferdinando
postato il 8 maggio 2009 da Redazione
«Il decreto Abruzzo così com’è non va bene, assolutamente. Non vogliamo far polemica sul terremoto, ma è un decreto che lascia un po’ troppi punti interrogativi. Speriamo che lo cambino al più presto per concretizzare gli impegni, perché ci siamo fatti l’idea, ad esempio, che riguardo l’indennizzo per le case in questo testo non ci sono impegni concreti».
Pier Ferdinando
postato il 19 aprile 2009 da Redazione
Roma, 19 apr. (Apcom) – Pier Ferdinando Casini chiede al governo di imporre un contributo di solidarietà per l’Abruzzo da chiedere ai redditi più alti, a partire da quelli dei parlamentari, cioè circa 120mila euro. Aprendo la campagna elettorale delle europee a Roma il leader dell’Udc ha detto: “Servono atti di onestà e di verità, i redditi alti del paese devono dare per primi un contributo di solidarietà, il governo deve imporlo, il presidente consiglio deve rispondere”.
postato il 18 aprile 2009 da Redazione
(AGI) – Milano, 18 apr. – “Sono l’unico che ascolta Berlusconi. Solo io ho disdetto la visita in Abruzzo e ritengo di aver fatto bene perche’ non ho voluto intralciare i lavori”. Si toglie qualche sassolino dalla scarpa il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che, intervenuto ad un seminario a Milano, sottolinea le numerose visite dei ministri in Abruzzo tutti i giorni nonostante l’appello del premier alla sobrieta’. “Noi siamo molto solidali – ha aggiunto – con Berlusconi in un momento del genere, di calamita’ naturale, ‘senza se e senza ma’. Sono l’unico che lo ascolta sulla sobrieta’. In Abruzzo ogni ci sono andati almeno sette ministri”.
postato il 17 aprile 2009 da Redazione
(DIRE) Ferrara, 17 apr. – “Mi ricordo quando venivo da queste parti per chiedere di nascosto voti a Dario Franceschini nel tentativo di contrastare Nino Cristofori”. E’ questo il ricordo che un sorridente Pier Ferdinando Casini, il leader nazionale dell’Udc oggi salito in terra d’Este per appoggiare i suoi candidati nel territorio, ha di Ferrara e dei suoi cittadini parlamentari ed ex parlamentari. Ai cronisti che chiedono cosa succederebbe se lo stesso Franceschini oggi chiedesse i voti indietro, il numero uno centrista risponde: “Sono insensibile alle richieste di Silvio Berlusconi, figuriamoci a quelle di Franceschini”. L’input che l’ex presidente della Camera vuole dare appena sceso dall’auto blu che lo ha portato nel capoluogo estense, comunque, e’ “riforma ‘dal di dentro’ delle amministrazioni provinciali”. Casini lo rimarca con un nuovo riferimento al capo del governo: “Constatiamo che Berlusconi, che come noi aveva promesso in campagna elettorale la loro abolizione, ora non ne parla piu’”. Il centrista incalza sulla stessa linea il premier con un riferimento al terremoto in Abruzzo: “Noi, invece, al presidente del Consiglio lanciamo una proposta, anche in base alle recenti disgrazie: ricordiamoci delle impegni presi in campagna elettorale”.
postato il 16 aprile 2009 da Redazione
(AGI) – Roma, 16 apr. – “Nello spirito della necessaria collaborazione istituzionale tra maggioranza e opposizione chiediamo al presidente Berlusconi di valutare la possibilita’ di un contributo di solidarieta’ a favore della provincia dell’Aquila che gravi sui redditi superiori a 100mila euro”. Lo dice il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, che aggiunge: “Nei momenti di difficolta’ e’ giusto chiedere i sacrifici a chi piu’ e’ in condizione di farli, a partire dai parlamentari che debbono dare il buon esempio”.