postato il 9 maggio 2009 da Redazione
Sull’Abruzzo invito tutti a non fare polemiche, ma ieri il Consiglio dei ministri ha corretto un decreto assolutamente inefficace. Io dico che queste correzioni non sono sufficienti. Bisogna dare le stesse opportunità ai cittadini abruzzesi rispetto a quello che è stato fatto, ad esempio, per i cittadini dell’Umbria. Credo che in Parlamento si debba cambiare profondamente questo decreto, perché le promesse sono importanti, ma per gente che ha perso tutto è più importante la sostanza, e quel che c’è scritto nel decreto non è sufficiente.
Pier Ferdinando
postato il 8 maggio 2009 da Redazione
«Il decreto Abruzzo così com’è non va bene, assolutamente. Non vogliamo far polemica sul terremoto, ma è un decreto che lascia un po’ troppi punti interrogativi. Speriamo che lo cambino al più presto per concretizzare gli impegni, perché ci siamo fatti l’idea, ad esempio, che riguardo l’indennizzo per le case in questo testo non ci sono impegni concreti».
Pier Ferdinando
postato il 19 aprile 2009 da Redazione
Roma, 19 apr. (Apcom) – Pier Ferdinando Casini chiede al governo di imporre un contributo di solidarietà per l’Abruzzo da chiedere ai redditi più alti, a partire da quelli dei parlamentari, cioè circa 120mila euro. Aprendo la campagna elettorale delle europee a Roma il leader dell’Udc ha detto: “Servono atti di onestà e di verità, i redditi alti del paese devono dare per primi un contributo di solidarietà, il governo deve imporlo, il presidente consiglio deve rispondere”.
postato il 18 aprile 2009 da Redazione
(AGI) – Milano, 18 apr. – “Sono l’unico che ascolta Berlusconi. Solo io ho disdetto la visita in Abruzzo e ritengo di aver fatto bene perche’ non ho voluto intralciare i lavori”. Si toglie qualche sassolino dalla scarpa il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che, intervenuto ad un seminario a Milano, sottolinea le numerose visite dei ministri in Abruzzo tutti i giorni nonostante l’appello del premier alla sobrieta’. “Noi siamo molto solidali – ha aggiunto – con Berlusconi in un momento del genere, di calamita’ naturale, ‘senza se e senza ma’. Sono l’unico che lo ascolta sulla sobrieta’. In Abruzzo ogni ci sono andati almeno sette ministri”.
postato il 17 aprile 2009 da Redazione
(DIRE) Ferrara, 17 apr. – “Mi ricordo quando venivo da queste parti per chiedere di nascosto voti a Dario Franceschini nel tentativo di contrastare Nino Cristofori”. E’ questo il ricordo che un sorridente Pier Ferdinando Casini, il leader nazionale dell’Udc oggi salito in terra d’Este per appoggiare i suoi candidati nel territorio, ha di Ferrara e dei suoi cittadini parlamentari ed ex parlamentari. Ai cronisti che chiedono cosa succederebbe se lo stesso Franceschini oggi chiedesse i voti indietro, il numero uno centrista risponde: “Sono insensibile alle richieste di Silvio Berlusconi, figuriamoci a quelle di Franceschini”. L’input che l’ex presidente della Camera vuole dare appena sceso dall’auto blu che lo ha portato nel capoluogo estense, comunque, e’ “riforma ‘dal di dentro’ delle amministrazioni provinciali”. Casini lo rimarca con un nuovo riferimento al capo del governo: “Constatiamo che Berlusconi, che come noi aveva promesso in campagna elettorale la loro abolizione, ora non ne parla piu’”. Il centrista incalza sulla stessa linea il premier con un riferimento al terremoto in Abruzzo: “Noi, invece, al presidente del Consiglio lanciamo una proposta, anche in base alle recenti disgrazie: ricordiamoci delle impegni presi in campagna elettorale”.
postato il 16 aprile 2009 da Redazione
(AGI) – Roma, 16 apr. – “Nello spirito della necessaria collaborazione istituzionale tra maggioranza e opposizione chiediamo al presidente Berlusconi di valutare la possibilita’ di un contributo di solidarieta’ a favore della provincia dell’Aquila che gravi sui redditi superiori a 100mila euro”. Lo dice il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, che aggiunge: “Nei momenti di difficolta’ e’ giusto chiedere i sacrifici a chi piu’ e’ in condizione di farli, a partire dai parlamentari che debbono dare il buon esempio”.
postato il 15 aprile 2009 da Redazione
Roma, 15 apr. (Adnkronos) – “Non voglio aprire una guerra ideologica pro o contro lo stretto di Messina: e’ ovvio che costera’ tanto ricostruire l’Abruzzo e pertanto non solo in ordine al ponte, ma anche a tante altre opere bisognera’ decidere le priorita’. In questo momento l’Abruzzo deve avere delle solidarieta’ soprattutto nell’impegno a destinare la priorita’ delle risorse’. Lo dice Pier Ferdinando Casini in una intervista a Rtl 102.5. Il leader Udc ha illustrato le proposte dell’Udc per i terremotati: “No al 5 per mille perche’ questi fondi sono destinati al volontariato e penalizzarlo e’ una follia -dice-. Noi proponiamo degli Abruzzo bond, cioe’ delle obbligazioni emesse a delle regioni, proporzionalmente ciascuno al peso della regione, un contributo di solidarieta’ da parte dei redditi alti, a partire da quelli dei parlamentari, un impegno su base volontaria delle fondazioni, e infine proponiamo anche il rientro dai cosidetti paradisi fiscali, per tagliare le unghie alla finanza malata, di capitali esportatiti con un’aliquota da fissare, destinata all’Abruzzo’.
postato il 14 aprile 2009 da Redazione
Roma, 14 apr. (Adnkronos) – ‘Ho aderito all’appello del presidente del Consiglio, denso di buone ragioni, e per questo ho evitato di andare tra gli sfollati in Abruzzo. Credo che sia una regola di sobrieta’ che debba valere per tutti, maggioranza e opposizione. E’ giusto evitare le passerelle e gli show che rischiano di distrarre gli addetti ai lavori’. E’ quanto afferma Pier Ferdinando Casini in una conferenza stampa alla Camera per illustrare le proposte dell’Udc per aiutare la popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo. ‘Le scosse continuano, il freddo e’ intenso, il disagio esiste. E’ molto importante -sottolinea Casini- questo clima di unita’ nazionale che si e’ creato. Siamo al fianco del governo e anche le proposte che avanziamo le rivolgiamo al governo perche’ le valuti. Ci sono momenti in cui la polemica politica deve cedere il posto’. ‘Condivido l’impostazione di Schifani e il richiamo alla concordia istituzionale. Noi la pratichiamo nei fatti: quindi si’ a tutto l’aiuto possibile, ma la responsabilita’ di passare dalle parole ai fatti -avverte il leader dell’Udc- in questo momento spetta in primo luogo proprio al governo’.
postato il 14 aprile 2009 da Redazione
(ANSA) – ROMA, 14 APR – L’ultima puntata di Annozero sul terremoto ‘e’ stata una trasmissione mal riuscita, ma non si deve usarla come alibi per un regolamento di conti’. E’ il commento di Pier Ferdinando Casini, leader dell’ Udc, alla polemica in atto sulla trasmissione condotta da Michele Santoro. ‘Io stesso – spiega Casini – ho evidenziato il problema di trasmissioni fuori tono. Ma credo che non sia giusto speculare su una trasmissione certamente mal riuscita e prenderla come alibi per un regolamento dei conti. Credo che sia piuttosto un incidente professionale che altro e, comunque, il disarmo deve valere per tutti’. Casini parla a margine di una conferenza stampa del partito a Montecitorio. (ANSA).
postato il 14 aprile 2009 da Redazione
Roma, 14 apr. (Apcom) – “E’ molto importante il clima di unità nazionale che si è creato. Noi siamo al fianco del governo e il governo valuti le nostre proposte nello spirito di utilità pubblica”. Con queste parole, in conferenza stampa alla Camera, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha presentato le proposte dei centristi per far fronte all’emergenza del terremoto in Abruzzo e per avviare la ricostruzione. Casini elenca le proposte dell’Udc: una tantum dell’1% in più sull’Irpef da applicare ai redditi oltre i 120 mila euro, una soglia che include i parlamentari e che permette di raccogliere 500 milioni di euro; emissione di Abruzzo bond sottoscritti dalla Cassa depositi e prestiti, rimborsabili in 30 anni a zero interessi, capace di portare nelle casse fra i 500 e i 700 milioni di euro; lo scudo fiscale che riporti dall’estero i capitali con una tassazione di favore, permettendo di raccogliere 1-1,5 miliardi di euro partecipazione delle fondazioni bancarie alla ricostruzione, versando l’1% del loro patrimonio (per un totale di circa 500 milioni). E ancora, l’esclusione dell’Abruzzo dal Patto di stabilità, la sospensione per due anni del pagamento delle rate sui mutui, l’esenzione Irpef e Ici per chi affitta seconde case in Abruzzo agli sfollati, agevolazioni fiscali per la ricostruzione sia per chi acquista che per le imprese che costruiscono. “Ho aderito all’appello del premier che ha chiesto di evitare di fare un giro tra gli sfollati e per consentire di disturbare la macchina degli aiuti. Questa regola di sobrietà – precisa Casini – deve valere un po’ per tutti, maggioranza e opposizione, è giusto evitare passerelle che rischiano di distrarre gli addetti ai lavori”.