Se fosse ancora in edicola il settimanale satirico “Cuore” molto probabilmente rispolvererebbe un suo storico titolo: “hanno la faccia come il culo”. Non sarebbe solo una battuta, ma una serena analisi della situazione che si è venuta a creare nella convulsa giornata parlamentare di ieri nella quale Pdl, Lega e Responsabili hanno deciso di forzare i tempi, modificando con un blitz parlamentare l’ordine del giorno, per approvare il cosiddetto “processo breve”. L’indignazione non è solamente per una norma che manderebbe in prescrizione migliaia di processi, liberando e lasciando impuniti criminali di ogni specie, ma anche verso gli abusi perpetrati dalla maggioranza, spacciati per strategia politica, e la presa in giro nei confronti dell’opposizione e del Paese intero. Ma è quest’ultimo elemento che rende la vicenda assolutamente vergognosa: dopo settimane in cui il ministro Alfano ha dichiarato pubblicamente e ripetutamente di voler discutere in Parlamento una “epocale” riforma della giustizia mettendo da parte provvedimenti minimali e chiaramente riconducibili ai problemi giudiziari del Presidente del Consiglio, si assiste in queste ore ad un drammatico e insensato dietrofront che riporta in primo piano esclusivamente l’interesse del Premier. Di epocale in questo momento c’è solo l’inganno perpetrato da questo governo nei confronti dell’opposizione e dell’intero Paese, ed è grave che i membri del governo e della maggioranza non abbiano il benché minimo rossore in volto nel prevaricare il ruolo del Parlamento e nel presentare una palese legge ad personam come un provvedimento chiave di una inesistente riforma della giustizia.
Dov’è finita la riforma per gli italiani? Dov’è finita la riforma condivisa con le opposizioni? Tutto sparito in 24 ore grazie all’ordine di scuderia giunto da Lampedusa dove il principale interessato a questa presunta riforma teneva un altro dei suoi show nel tentativo di sviare l’attenzione dal colpo di mano parlamentare dei suoi. Tuttavia la triste giornata di ieri, finita peraltro in un ancor più triste vortice di insulti e monetine, ha avuto il merito di mostrare la realtà di un governo dove non ci sono né statisti né riformatori ma solo portaborse e fedeli esecutori di un Presidente del Consiglio che persegue esclusivamente in suo interesse personale e che, come ha ben scritto Massimo Cacciari, non fa altro che precipitare la democrazia in demagogia e populismo.
Il ministro della Giustizia si era impegnato a togliere di mezzo provvedimenti minimali e ad personam in cambio di un dialogo sulle riforme e invece ecco spuntare come funghi, nel giro di una settimana, proprio quei provvedimenti che servono solo a placare le ossessioni giudiziarie del premier. E’ davvero una vergogna, soprattutto per chi, come noi, ritiene che la riforma della giustizia deve essere fatta.
Il governo deve decidere che strada prendere: riformare la giustizia o seguire le ossessioni giudiziarie di Berlusconi. Se c’è spazio per le cose serie, ci sediamo al tavolo, se si tratta di fare colpi intimidatori nei confronti della magistratura non siamo disponibili. Noi non vogliamo dare alibi a nessuno per dire che l’opposizione non è disponibile al confronto quindi facciamo finta di non sentire il 90% delle cose che dice Berlusconi.
Chiediamo al governo di mantenere fede alle sue parole. Hanno detto di voler fare la riforma della giustizia con l’opposizione e noi abbiamo risposto affermativamente, ma tutti i giorni c’è una forzatura.
Le ossessioni giudiziarie di Berlusconi non portano alla riforma giudiziaria che interessa i cittadini. Così non si può andare avanti. Non è una cosa seria la responsabilità civile per i magistrati e non lo è il provvedimento sulla legge comunitaria, così come non è una cosa seria il processo breve. Noi siamo interessati alla riforma per i cittadini, non ad inseguire ossessioni giudiziarie.
Sulla riforma della giustizia il segretario dell’Anm Cascini si è lasciato andare ad affermazioni demenziali, a tal punto che il ministro Alfano si è augurato che continuasse con parole dello stesso tenore. Quando la magistratura è impegnata in una critica alla proposta di riforma del governo, certe frasi sono favorevoli a chi dice che bisogna tagliare le unghie ai magistrati.
Quanto al nostro atteggiamento sulla riforma, ribadiamo che devono essere eliminate le leggi ad personam. La separazione delle carriere e la responsabilità dei magistrati sono temi da affrontare, nessuno si puo’ ritirare sull’Aventino. Ma al primo passaggio in cui dovessimo assistere a tentativi furbeschi della maggioranza diremo no, perché l’intero pacchetto risulterebbe inficiato.
La decisione del centrodestra di eliminare la norma transitoria dal processo breve può essere un buon segnale, un gesto positivo e coerente con l’impegno di fare una vera riforma e di abbandonare le leggi ad personam, come noi avevamo chiesto. Ma bisognerà verificare. Non vorremmo che, tolto questo emendamento, ne arrivi qualche altro sotto mentite spoglie.
La Costituzione non è un tabù, può essere rivista e modificata. Certo che è inquietante sentire Berlusconi che dice che con questa riforma della giustizia Tangentopoli non ci sarebbe stata. Che cosa vuol dire? Che non ci sarebbero stati i ladri o che non sarebbero stati scoperti?
Chi propone una riforma complessiva della giustizia capisca che deve liberare il campo dall’impiccio delle leggi ad personam.
Noi del Nuovo Polo siamo orientati ad una precisa assunzione di responsabilità: siamo disponibili a discutere della riforma se la priorità è l’interesse del cittadino, ma se vogliamo discutere seriamente bisogna spazzare via dal tavolo le leggi ad personam. Se invece restano è chiaro che ostruiranno il confronto.
Berlusconi prova a fare una riforma della giustizia inseguito dai suoi processi e con provvedimenti ad personam e poi se la prende con i magistrati e Napolitano.
Anche gli studenti in giurisprudenza sanno che chi vince le elezioni non e’ il padrone. Le leggi, per essere e diventare tali, devono avere in se’ i requisiti della legittimità.
Berlusconi sta a Palazzo Chigi ma tutti sanno che non sta governando. Da una parte parla dei gay, poi contro la scuola pubblica, fa propaganda come se fosse il leader dell’opposizione.
Lui dovrebbe risolvere i problemi, non fare spot su cose che egli stesso avrebbe dovuto fare. Questo piazzismo di ritorno e’ inutile per il Paese.
Non si riforma correndo dietro ai propri processi
Sono ormai venti anni che parliamo di riforma della giustizia, sono vent’anni che non riusciamo a farla, che non riusciamo a definire la separazione delle funzioni dei magistrati. Abbiamo perso il treno e oggi qualunque provvedimento preso dal Parlamento verrebbe visto come una decisione ad personam di Berlusconi. Chi ha il dovere di legiferare non può farlo correndo dietro ai suoi processi, ma nell’ottica di un progetto politico: questo lo renderebbe credibile anche rispetto alle presunte persecuzioni giudiziarie.
On.Casini,basta fare la primadonna. Una volta tanto pensi al Paese e faccia tacere la sua sfrenata ambizione. Non basta parlare di coerenza,é ora di applicarla. Sia gentile e non offenda la nostra intelligenza.
Con la politica tentennante avete solamente mantenuto il vostro status quo parlamentare, avete dilapidato una identità cattolica prestata alla politica, e avete perso la bussola del senso civico e decidervi una volta e per tutte da che parte stare !
Buttiglione uno dei saggi dello Scudo Crociato ha proposto una grande alleanza politica con il PdL, mi sembra fattiva e giusta la scelta, nel senso di ritrovare un comune orientamento politico con chi conserva i valori della “famiglia naturale” .
Se l’idea non piace, leggittimissimo, ma togliete dal simbolo dell’UDC lo Scudo Crociato che non può essere portato in ” processione ” da sinistra a destra e viceversa.
Caro Pier
quel simbolo ora nelle tue mani rappresenta unicamente un ” richiamo delle allodole “, che nulla ha portato all’Italia se non il solo vostro tornaconto e seggio parlamentare.
Ero e resto Democristiano, ma pentito, ma non mi smuovo dal Centro Destra che è la nostra collocazione naturale, ora che Berlusconi non c’è più.
Non era Berlusconi che aveva sbagliato tutto, anzi, i fatti e le circostanze che aveva pensato si stanno avverando, e quindi non: ” uttate l’acqua sporca con tutto il bambino “.
La Sinistra invece è impegnata a far passare ” l’omossesualità come fenomeno di massa “, che francamente tra i tanti problemi che ha l’Italia potrebbero pensare a cose più importanti !
Girovagere in cerca di un centro di gravità permamente, che mai è andato oltre le due unità percentuali di consensi, vuol dire che siete alla frutta !
Il mio rispetto nei vostri confronti era e resta immutato, ma ha condizione che portiate il partito in un lido certo e sicuro, e soprattutto rappresentativo del bipolarismo e anche nel bipartitismo.
Cordialmente.
Fernando Ventresca
Questa dichiarazione mi piace molto. E’ quella di una persona che ha le idee molto chiare. Dovrebbero averle anche gli altri, però. Nessuno ha la bacchetta magica, ma la pozione sì…
RT @Pierferdinando: Un saluto a @marcodarin e agli amici udc di Belluno. Insistere, la politica può essere amara ma esiste chi resiste.R ... 7 minuti fa
RT @Pierferdinando: Riformulazione del ministro: il p.u.che indebitamente riceve per se o per altri...avanti sull' #anticorruzione! 8 minuti fa
RT @Pierferdinando: Il min Severino si assume la responsabilità di decidere sull' #anticorruzione nel nome dell'interesse generale.Bene! 8 minuti fa